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Che cosa impedisce che l’anticristo sia manifestato sulla terra?

anticristo-empio

Fratelli nel Signore, voglio spiegarvi mediante le Scritture cosa trattiene la manifestazione dell’empio, che è l’anticristo che deve venire (cfr. 1 Giovanni 4:3), e perciò cosa deve prima accadere affinché l’anticristo sia manifestato.

Allora, l’apostolo Paolo nella sua seconda epistola ai santi di Tessalonica dice quanto segue:

“Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio. Non vi ricordate che quand’ero ancora presso di voi io vi dicevo queste cose? E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo. Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo. E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigî bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno ricevuto l’amor della verità per esser salvati. E perciò Iddio manda loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non han creduto alla verità, ma si son compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati” (2 Tessalonicesi 2:1-12)

Dunque, secondo la Scrittura, prima della venuta del Signore e il nostro adunamento con lui, deve manifestarsi l’empio, l’avversario, l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, come anche deve venire l’apostasia.

Ora, in merito alla manifestazione dell’empio, Paolo dice ai santi:

“E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo” (2 Tessalonicesi 2:6),

per cui ora come allora c’è qualcosa che impedisce che l’empio sia manifestato. Ed è di questo qualcosa che voglio parlarvi.

Andiamo dunque nel libro dell’Apocalisse o della Rivelazione. Qui leggiamo in merito alla manifestazione dell’empio, che viene chiamato la bestia, quanto segue:

“E vidi salir dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi, e sulle teste nomi di bestemmia. E la bestia ch’io vidi era simile a un leopardo, e i suoi piedi eran come di orso, e la sua bocca come bocca di leone; e il dragone le diede la propria potenza e il proprio trono e grande potestà. E io vidi una delle sue teste come ferita a morte; e la sua piaga mortale fu sanata; e tutta la terra meravigliata andò dietro alla bestia; e adorarono il dragone perché avea dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: Chi è simile alla bestia? e chi può guerreggiare con lei? E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie e le fu data potestà di agire per quarantadue mesi. Ed essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione. E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno. Se uno ha orecchio, ascolti. Se uno mena in cattività andrà in cattività; se uno uccide con la spada, bisogna che sia ucciso con la spada. Qui sta la costanza e la fede dei santi.” (Apocalisse 13:1-10).

Che questa bestia è l’empio, di cui parla Paolo ai Tessalonicesi, si evince da queste cose:

Paolo dice che “la venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigî bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono” e Giovanni nell’Apocalisse dice che “il dragone le diede la propria potenza e il proprio trono e grande potestà”. Per cui l’empio verrà in virtù di un’azione efficace del diavolo, che gli darà grande potestà per ingannare gli uomini.

Paolo dice che l’empio si innalzerà “fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio”, e quindi pretenderà di essere adorato, e Giovanni dice che “tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno”.

Ma Paolo disse ai credenti di Tessalonica: “E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo”. Per cui dobbiamo capire cosa impedisce tuttora la manifestazione dell’empio.

Per comprenderlo occorre leggere quello che dice Giovanni di avere visto prima di vedere la bestia salire dal mare. Ecco le sue parole:

“Poi apparve un gran segno nel cielo: una donna rivestita del sole con la luna sotto i piedi, e sul capo una corona di dodici stelle. Ella era incinta, e gridava nelle doglie tormentose del parto. E apparve un altro segno nel cielo; ed ecco un gran dragone rosso che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. E la sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra. E il dragone si fermò davanti alla donna che stava per partorire, affin di divorarne il figliuolo, quando l’avrebbe partorito. Ed ella partorì un figliuolo maschio, che ha da reggere tutte le nazioni con verga di ferro; e il figliuolo di lei fu rapito presso a Dio ed al suo trono. E la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, affinché vi sia nutrita per milleduecentosessanta giorni. E vi fu battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi. Ed io udii una gran voce nel cielo che diceva: Ora è venuta la salvezza e la potenza ed il regno dell’Iddio nostro, e la potestà del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi all’Iddio nostro, giorno e notte. Ma essi l’hanno vinto a cagion del sangue dell’Agnello e a cagion della parola della loro testimonianza; e non hanno amata la loro vita anzi l’hanno esposta alla morte. Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo. E quando il dragone si vide gettato sulla terra, perseguitò la donna che avea partorito il figliuolo maschio. Ma alla donna furon date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dove è nutrita un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo, lungi dalla presenza del serpente. E il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell’acqua a guisa di fiume, per farla portar via dalla fiumana. Ma la terra soccorse la donna; e la terra aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone avea gettato fuori dalla propria bocca. E il dragone si adirò contro la donna e andò a far guerra col rimanente della progenie d’essa, che serba i comandamenti di Dio e ritiene la testimonianza di Gesù. E si fermò sulla riva del mare.” (Apocalisse 12:1-18).

La parte su cui vorrei soffermarmi è questa: “E vi fu battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi.”.

Allora, ad un certo punto ci sarà questa battaglia in cielo: l’arcangelo Michele (cfr. Giuda 9) e i suoi angeli combatteranno contro il dragone e i suoi angeli e li vinceranno, e difatti il diavolo e i suoi angeli saranno gettati sulla terra. Notate che a questo punto ci sarà una gran voce nel cielo che dirà tra le altre cose: “Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo” (Apocalisse 12:12). Questo significa che con la caduta del diavolo dal cielo sulla terra, si verificheranno degli eventi funesti per coloro che sono sulla terra, perché il diavolo sarà grandemente infuriato, e per quale ragione? Perché sarà consapevole che gli rimarrà poco tempo. Queste parole dunque “il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo” sono fondamentali per capire gli eventi successivi. Al diavolo, dal momento che sarà gettato sulla terra, rimarrà poco tempo. E difatti se consideriamo gli eventi successivi, è proprio così, perché di lì a poco – e questo accadrà in occasione della venuta del Signore Gesù e il nostro adunamento con lui (la venuta del Signore è descritta al capitolo 19 dell’Apocalisse) – un angelo di Dio scenderà dal cielo, afferrerà il diavolo e lo legherà con una grande catena e lo getterà nell’abisso dove rimarrà mille anni, secondo che è scritto:

“Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano. Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana e lo legò per mille anni, lo gettò nell’abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po’ di tempo” (Apocalisse 20:1-3).

Il seduttore di tutto il mondo quindi non potrà più sedurre nessuno sulla terra per mille anni. Poi, certo, quando sarà sciolto alla fine dei mille anni, riuscirà a sedurre le nazioni sulla terra, ma allora verrà finalmente la sua fine perché sarà gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove sarà tormentato per l’eternità, secondo che è scritto:

“E quando i mille anni saranno compiti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, Gog e Magog, per adunarle per la battaglia: il loro numero è come la rena del mare. E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese del fuoco e le divorò. E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.” (Apocalisse 20:7-10).

Ma torniamo al diavolo gettato sulla terra assieme ai suoi angeli. Vedutosi gettato sulla terra assieme ai suoi angeli, ed infuriato perché sa che gli rimane poco tempo, Satana scatena la sua furia contro la donna che aveva partorito “un figliuolo maschio, che ha da reggere tutte le nazioni con verga di ferro” (Apocalisse 12:5), figliuolo di lei che fu rapito presso a Dio ed al suo trono (cfr. Apocalisse 12:5). La Scrittura dice che il dragone la perseguitò (cfr. Apocalisse 12:13), ma anche che “alla donna furon date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dove è nutrita un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo, lungi dalla presenza del serpente. E il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell’acqua a guisa di fiume, per farla portar via dalla fiumana. Ma la terra soccorse la donna; e la terra aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone avea gettato fuori dalla propria bocca” (Apocalisse 12:14-16). Ma cosa accade quando il diavolo constata di non essere riuscito a prevalere sulla donna? Giovanni dice quanto segue: “E il dragone si adirò contro la donna e andò a far guerra col rimanente della progenie d’essa, che serba i comandamenti di Dio e ritiene la testimonianza di Gesù. E si fermò sulla riva del mare.” (Apocalisse 12:17-18).

Dunque, il dragone, che è il diavolo e il serpente antico, a questo punto si lancia furibondo contro i santi, perché sono loro coloro che serbano i comandamenti di Dio e ritengono la testimonianza di Gesù. Giovanni dice che “andò a far guerra col rimanente della progenie d’essa” (Apocalisse 12:17). Tenete a mente che in questo momento il diavolo è sulla terra, si muove sulla terra. Allora, il diavolo va a fare guerra contro i santi dell’Altissimo … e si ferma sulla riva del mare!

Ecco che a questo punto appare la bestia che sale dal mare, infatti Giovanni dice: “E vidi salir dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi, e sulle teste nomi di bestemmia” (Apocalisse 13:1). Ecco dunque l’empio che viene per l’azione efficace di Satana, ossia il dragone (cfr. 2 Tessalonicesi 2:9) – che in quel momento sarà sulla terra infuriato grandemente perché sa di avere poco tempo, perché il suo incatenamento e il suo imprigionamento nell’abisso sono vicini, diciamo una questione di pochi anni – il quale gli darà “la propria potenza e il proprio trono e grande potestà” (Apocalisse 13:2), e questo spiega perché l’empio verrà “con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigî bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono” (2 Tessalonicesi 2:9-10). Il tempo rimasto al diavolo è poco, lui lo sa, e quindi mette in azione tutta la sua potenza per ingannare più persone possibili. Ovviamente tutto quello che il diavolo farà e farà fare è parte del piano di Dio, per cui Dio come sempre sarà in pieno controllo di tutto quello che accadrà, e dirigerà tutte le cose nella direzione da Lui decretata. Sia il diavolo che l’empio, in altre parole, non faranno niente che Dio non abbia innanzi preordinato. Questo lo dovete sempre considerare.

Tutta la terra allora andrà dietro alla bestia, e adoreranno il dragone perché avrà dato il potere alla bestia; e adoreranno la bestia dicendo: ‘Chi è simile alla bestia? e chi può guerreggiare con lei?’ (cfr. Apocalisse 13:3-4). Chi sono coloro che adoreranno la bestia? La Scrittura dice che saranno “tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato” (Apocalisse 13:8).

In questa opera diabolica compiuta a danno degli abitanti della terra, la bestia che salirà dal mare avrà come stretto collaboratore una bestia che salirà dalla terra, infatti Giovanni dice:

“Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra, ed avea due corna come quelle d’un agnello, ma parlava come un dragone. Ed esercitava tutta la potestà della prima bestia, alla sua presenza; e facea sì che la terra e quelli che abitano in essa adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata sanata. E operava grandi segni, fino a far scendere del fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. E seduceva quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine della bestia che avea ricevuta la ferita della spada ed era tornata in vita. E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, onde l’immagine della bestia parlasse e facesse sì che tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia fossero uccisi. E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poiché è numero d’uomo; e il suo numero è 666.” (Apocalisse 13:11-18).

Quest’altra bestia è chiamata “il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine.” (Apocalisse 19:20).

La bestia (la prima bestia) sarà un essere spregevole, arrogante, molto malvagio, e difatti è chiamato l’empio, l’uomo del peccato, e bestemmierà contro Dio e perseguiterà a morte i santi dell’Altissimo che saranno sulla faccia della terra – i cui nomi sono scritti nel libro della vita dell’Agnello sin dalla fondazione del mondo – infatti è scritto:

“E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie e le fu data potestà di agire per quarantadue mesi. Ed essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione” (Apocalisse 13:5-7).

Dunque l’empio avrà la potestà di agire per quarantadue mesi, non un giorno in più non uno in meno. Questo è il periodo prestabilito da Dio. Ovviamente, quando la Scrittura dice che alla prima bestia sarà dato di far guerra ai santi e di vincerli, ciò significa che molti dei santi saranno messi a morte dall’empio (cfr. Apocalisse 11:7); non tutti, perché noi sappiamo che quando Cristo apparirà dal cielo ci saranno credenti viventi sulla terra, i quali saranno mutati in un batter d’occhio e rapiti sulle nuvole a incontrare il Signore nell’aria assieme ai morti in Cristo che risusciteranno (cfr. 1 Tessalonicesi 4:15-17; 1 Corinzi 15:52).

Quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo, l’apostolo Paolo dice che il Signore distruggerà l’empio col soffio della sua bocca, e lo annienterà con l’apparizione della sua venuta (cfr. 2 Tessalonicesi 2:8). Giovanni conferma ciò dicendo che l’empio (la bestia) e il falso profeta saranno presi e gettati nel fuoco eterno:

“E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.” (Apocalisse 19:20).

Mentre, per quanto riguarda il diavolo, ripeto, sarà afferrato, legato e gettato nell’abisso dove rimarrà mille anni (cfr. Apocalisse 20:1-3): mille anni che sarà la durata del regno sulla terra in cui i santi regneranno con Cristo una volta che lui sarà tornato (cfr. Apocalisse 20:4,6). E il diavolo raggiungerà la bestia e il falso profeta nello stagno ardente di fuoco e di zolfo alla fine dei mille anni, secondo che è scritto:

“E quando i mille anni saranno compiti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, Gog e Magog, per adunarle per la battaglia: il loro numero è come la rena del mare. E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese del fuoco e le divorò. E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.” (Apocalisse 20:7-10).

Ma eccomi ora a rispondere alla seguente domanda: ‘Che cosa impedisce che l’anticristo sia manifestato sulla terra, benché sappiamo che lo spirito dell’anticristo è nel mondo e che il principe di questo mondo è Satana, il dragone?’ La mia risposta è questa: il fatto che ancora il diavolo non è stato gettato giù sulla terra. Infatti se consideriamo l’ordine cronologico degli eventi come lo presenta Giovanni dobbiamo inevitabilmente concludere che la prima bestia (l’empio di cui parla Paolo ai Tessalonicesi), che è la bestia che sale dal mare, non potrà salire dal mare, fino a che il diavolo rimarrà in cielo con i suoi angeli! In altre parole, solo quando il diavolo e i suoi angeli saranno gettati sulla terra, e il luogo loro non sarà più trovato in cielo, ripeto, solo allora, l’empio potrà manifestarsi. Allora e solo allora, il mistero dell’empietà che è già all’opera, sarà tolto, e così l’empio sarà manifestato. Dunque, è necessario che prima Satana sia gettato sulla terra, e solo allora l’empio verrà per l’azione efficace di Satana. E siccome sappiamo che Satana sarà gettato sulla terra solo quando Michele e i suoi angeli combatteranno contro Satana e i suoi angeli (cfr. Apocalisse 12:7-9), è ovvio che fino a quando non ci sarà questa battaglia in cielo, Satana rimarrà in cielo con i suoi angeli, e qui sulla terra l’empio non potrà manifestarsi. Per la manifestazione dell’empio infatti è indispensabile che Satana sia gettato sulla terra, e quindi è indispensabile la presenza di Satana sulla terra, perché quando discenderà dal cielo sulla terra, sapendo che gli rimane poco tempo, scatenerà la sua ira contro i santi dell’Altissimo con un’azione efficace, infatti sarà allora e solo allora che darà la propria potenza e il proprio trono e grande potestà all’empio (cfr. Apocalisse 13:2). Se ci riflettete, non può che essere così, perché le cose precipiteranno nel mondo solo quando Satana sarà disceso sulla terra. Solo allora il mistero dell’empietà sarà tolto, e tutti potranno vedere e ascoltare l’empio, a cui vi ricordo Satana darà la propria potenza e il proprio trono! Questo è molto importante considerarlo, perché Satana è uno spirito (cfr. Efesini 2:2), ed ha bisogno di un essere umano sulla terra per manifestare la sua ira ‘finale’ contro i santi dell’Altissimo prima della venuta di Gesù, sapendo di non avere che breve tempo. Sulla terra dunque sarà un periodo drammatico, unico nella storia, un periodo senza precedenti, perché Satana sarà stato gettato sulla terra! Ecco perché la discesa di Satana sulla terra sarà seguita dall’apparizione della bestia e del falso profeta, due esseri umani malvagi, unici nella storia dell’umanità, perché quel breve periodo della storia sarà unico, ma proprio unico. E d’altronde precederà il gran giorno del Signore, quando il nostro Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gloria e con potenza e ci sarà il nostro adunamento con lui.

Qualcuno allora domanderà: ‘Ma allora se la battaglia in cielo contro Satana e i suoi angeli sarà condotta dall’arcangelo Michele assieme ai suoi angeli, è Michele che trattiene l’empio dal manifestarsi?’ No, perché l’arcangelo Michele dipende comunque in tutto e per tutto da Dio, per cui anche Michele è sottoposto a Dio ed esegue gli ordini di Dio. Quindi quando Giovanni dice che “vi fu battaglia in cielo” (Apocalisse 12:7), è chiaro che quella battaglia avrà luogo in cielo nel momento in cui Dio ordinerà all’arcangelo Michele di lanciarla!

Vi spiego questo in questa maniera: al capitolo 16 dell’Apocalisse leggiamo quanto segue in merito alla sesta coppa dell’ira di Dio: “Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e l’acqua ne fu asciugata affinché fosse preparata la via ai re che vengono dal levante. E vidi uscir dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane; perché sono spiriti di demonî che fan de’ segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato colui che veglia e serba le sue vesti onde non cammini ignudo e non si veggano le sue vergogne). Ed essi li radunarono nel luogo che si chiama in ebraico Harmaghedon.” (Apocalisse 16:12-16). Ora, notate come innanzi tutto c’è un angelo di Dio che per ordine di Dio versa una coppa sul fiume Eufrate, e prima l’acqua si prosciugherà affinché sia preparata la via agli eserciti che vengono dal levante, e poi usciranno tre spiriti immondi dalla bocca del dragone (Satana), dalla bocca della bestia (l’empio), e dalla bocca del falso profeta, e questi spiriti immondi fanno segni e si recheranno dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia in un luogo preciso della nazione d’Israele che si chiama Harmaghedon, per “la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” (Apocalisse 16:14). Quindi la battaglia di Harmaghedon avrà luogo nel giorno che Dio ha decretato che si deve verificare: né un giorno prima e neppure un giorno dopo. Eppure notate, come dopo che il sesto angelo verserà la sua coppa sull’Eufrate saranno coinvolti nella preparazione di questa battaglia anche il dragone, la bestia e il falso profeta, e tre spiriti immondi. Ora, se questa importante battaglia sulla terra avrà luogo nel giorno che Dio ha stabilito, sarà la stessa cosa per la battaglia in cielo dell’arcangelo Michele e i suoi angeli contro Satana e i suoi angeli! Questa fondamentale battaglia celeste avrà dunque luogo nel giorno decretato da Dio, che noi sappiamo si sta avvicinando, perché la venuta del Signore si avvicina!

Dunque, per riassumere brevemente, quando Satana sarà gettato sulla terra, il mistero dell’empietà sarà tolto e l’empio sarà manifestato e per la Chiesa di Dio comincerà un periodo di alcuni anni di grande tribolazione. Perciò fino a che Satana e i suoi angeli avranno “il luogo loro” (Apocalisse 12:8) in cielo, sulla terra non potrà manifestarsi l’empio, cioè l’anticristo che noi sappiamo deve venire. Ecco perché benché siano sorti molti anticristi fino ad ora sulla terra, nessuno di essi era l’anticristo che deve venire: perché Satana ancora non è disceso con gran furore sulla terra! La manifestazione dell’empio infatti sarà la conseguenza della sua discesa a noi sulla terra “con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo” (Apocalisse 12:12), egli infatti, vedendosi ormai spacciato, o comunque vedendo che il tempo rimastogli è breve, in quel breve tempo cercherà di compiere ogni male possibile ai credenti in Cristo Gesù prima della venuta di Cristo ed allora ecco che darà la propria potenza e il proprio trono e grande potestà alla bestia che sale dal mare cioè l’empio (cfr. Apocalisse 13:3). E siate certi che l’empio sarà immediatamente riconosciuto, non ci sarà possibilità da parte degli eletti di sbagliarsi nell’individuarlo, perché non c’è stato mai sulla terra un nemico dei santi come l’empio, e poi perché avrà al suo fianco il falso profeta ed assieme faranno esattamente tutto quello che è scritto nel libro dell’Apocalisse sul loro conto (cfr. Apocalisse 13:1-18) che sono cose mai verificatesi prima. L’opera di questi due uomini malvagi dunque sarà evidente sulla terra, come sarà evidente l’opera dei due profeti di Dio che “profeteranno per milleduecentosessanta giorni, vestiti di cilicio” (Apocalisse 11:3), ed avranno “potestà di percuotere la terra di qualunque piaga, quante volte vorranno” (Apocalisse 11:6).

Dunque, fratelli, fortifichiamoci nella grazia che è in Cristo e dimoriamo in Cristo, per essere trovati pronti dal Signore Gesù quando Egli apparirà dal cielo. Non temiamo coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temiamo piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna (cfr. Matteo 10:28).

“Maràn-atà” (1 Corinzi 16:22). “Amen! Vieni, Signor Gesù!” (Apocalisse 22:20)

La grazia del Signore Gesù sia con voi

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog ‘Chi ha orecchie da udire, oda’]

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