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“Come dunque potrei fare questo gran male e peccare contro DIO?”

“Come dunque potrei io fare questo gran male e peccare contro Dio?’ (Gen 39:9)

Davanti alla possibilità di commettere il peccato contro DIO potendo coricarsi con la moglie di Potifar, ecco quale fu la reazione e quale fu il pensiero di Giuseppe, servo dell’Eterno: ‘Come potrei io fare questo gran male e peccare contro DIO’?

Oh! Quale amore Giuseppe aveva per il Suo DIO! Come poteva lui peccare contro DIO e fare un cosi grande male? Giuseppe sapeva molto bene che il peccato è qualcosa di terribile e non è qualcosa che va preso alla leggera. Credo che sicuramente era un uomo di preghiera che passava del tempo in comunione con lo Spirito benedetto del Signore. Conosceva che DIO è misericordioso e che è largo nel perdonare ma non per questo si abbandonò al peccato. Anzi, amando il Suo DIO con tutto il suo cuore lottò strenuamente contro il peccato e fuggì da esso. Non poteva fare quello che è male agli occhi del Suo Signore. Non poteva interrompere quella comunione con l’IDDIO che egli amava e che lo amava! Infatti il peccato una volta commesso interrompe la comunione con il Signore perchè rattrista il Suo Spirito Santo. Giuseppe era anche un uomo che aveva il timore di DIO e anche per questo davanti al peccato ebbe a dire quelle parole. 

Posso capire il cuore di Giuseppe che amava tanto il Suo Dio che lo aveva liberato da ogni distretta e che gli concedeva la Sua presenza e la Sua comunione. Quando si ama veramente a DIO, non solo con parole, ma con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze si ha un odio verso il peccato e si ha il desiderio di non peccare più, di non cadere più. Si, questo sentimento è nel cuore di tutti coloro che amano DIO. Infatti come potremmo peccare contro DIO e fare il male sapendo che Egli ci ha amati il primo e ha dato la vita del Suo Figlio per salvarci e per donarci la vita eterna. Come potremmo peccare e fare il male contro DIO sapendo che Egli è Colui che ci redime, che ci perdona, che ci guarisce, che riempie il nostro cuore di gioia, che ci rialza il capo, che ci libera dalle nostre distrette, che ci ha fatti partecipi del Suo popolo e della Sua santità ?Come potremmo offendere il nostro Padre amato che ci ama di un amore incomprensibile?

Tu fratello o sorella, quando sei tentato e quando sei davanti al peccato e stai per commetterlo, ti fai la stessa domanda che se la fece Giuseppe? Dici tu ‘come potrei peccare contro DIO e fare questo gran male’? Oppure sei indifferente?

Fratelli e sorelle, che queste siano le vostre domande quando vi troverete in tentazione e quando vi troverete davanti al peccato. Dite a voi stessi: ‘Come potrei peccare contro DIO e portare disonore al Re Gesù che ha dato la Sua vita per me?’.


Amate DIO e odiate il peccato. Amate l’Eterno e fuggite il male. Amatelo voi Suoi santi e fate guerra a ciò che Lui odia e che Lui ha in abominio. Usate tutte le vostre forze, combattete strenuamente per non peccare e confidate nella Sua grazia che vi sostiene!

Haiaty Varotto

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