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Confutazione dei ‘branhamiti’: Il messaggero degli ultimi giorni

La dottrina branhamita

 

Branham è il messaggero degli ultimi giorni mandato da Dio. Nel suo libro Esposto sulle sette epoche della Chiesa, Branham, prendendo lo spunto dalle sette Chiese dell’Apocalisse, divide la storia della chiesa in sette epoche. Ciascuna delle Chiese dell’Apocalisse rappresenta un epoca e ciascun angelo di ogni chiesa il messaggero suscitato da Dio in quell’epoca. La Chiesa di Efeso è l’epoca che va dal 53 al 170, e il messaggero di questa epoca fu Paolo da Tarso; la Chiesa di Smirne è l’epoca che va dal 170 al 312, e il suo messaggero è Ireneo, vescovo di Lione; la Chiesa di Pergamo è l’epoca che va dal 312 al 606, e il suo messaggero è Martino di Tours; la Chiesa di Tiatiri è l’epoca che va dal 606 al 1520, e il suo messaggero fu l’irlandese Columba; la Chiesa di Sardi è l’epoca che va dal 1520 al 1750 e il suo messaggero è Martin Lutero, il riformatore tedesco; la Chiesa di Filadelfia è l’epoca che va dal 1750 al 1906, e il suo messaggero fu il predicatore inglese John Wesley.

Veniamo adesso alla chiesa di Laodicea, che rappresenta l’ultima epoca, e al suo messaggero. Branham scrisse quanto segue: ‘L’epoca della chiesa di Laodicea ebbe inizio alla svolta del XX secolo, cioè press’a poco nel 1906. Quanto durerà? Quale servitore di Dio che ha avuto una moltitudine di visioni dal Signore e delle quali NESSUNA ha mai fallito [1], permettetemi di dire in anticipo (non ho detto profetizzare, bensì dire anticipatamente), che questa epoca terminerà intorno al 1977’ (Esposto…., pag. 432). Cosa volle dire Branham con questo? Che Cristo sarebbe tornato per quell’anno infatti più avanti dice: ‘Sebbene molti penseranno che non si dovrebbe osare pronunciare simile affermazione così piena di responsabilità, poiché Gesù ha detto che: ‘Nessuno sa né il giorno né l’ora’ mantengo la validità di tale predizione anche se sono passati già 30 anni dal giorno in cui ebbi tali visioni. Infatti Gesù NON ha detto che nessuno poteva conoscere l’anno, il mese o la settimana in cui avrebbe luogo il suo ritorno. Così ripeto, credo sinceramente e mantengo quale uomo che conosce la Parola di Dio con divina ispirazione, che entro il 1977 tutti i sistemi di questo mondo avranno fine e comincerà il passaggio per il Regno Milleniale’ (ibid., pag. 434). Per quanto riguarda il messaggero di Dio per questa epoca che doveva finire nel 1977 è evidente che è lui; ‘Il messaggero dell’epoca di Laodicea deve essere qui presente fin d’ora’ (ibid., pag. 435); ‘Il messaggero per la settima epoca della Chiesa è un profeta’ (ibid., pag. 437); ‘La Parola infallibile dice che egli, cioè il profeta, rivelerà i misteri al popolo del tempo della fine e ricondurrà il cuore (o la fede) dei figliuoli ai padri (…) IN BASE ALL’EVIDENZA INFALLIBILE DELLA PAROLA, NEGO CHE VI SIA PIÙ DI UN PROFETA E MESSAGGERO CHE RIVELERÀ I MISTERI TALI QUALI SONO CONTENUTI NELLA PAROLA E CHE HA IL MINISTERIO DI RICONDURRE I CUORI DEI FIGLIUOLI VERSO I PADRI’ (ibid., pag. 443) [2]; ‘Ben predicano pure la seconda venuta del Signore ma negano la venuta del messaggero-profeta, sebbene questi li sorpassa tutti quanti messi insieme in quanto a potenza, segni e vere rivelazioni’ (ibid., pag. 514). Branham nel suo libro spiega che questo Messaggero è dotato dello spirito d’Elia, di quello stesso spirito che riposava sopra Giovanni Battista, e lo chiama ‘QUESTO Elia’ (ibid., pag. 441). A differenza però di Giovanni Battista, che Gesù chiamò “l’Elia che dovea venire” (Matt. 11:14), e che Branham dice rivolse i cuori dei padri verso i figliuoli, questo messaggero rivolgerà i cuori dei figliuoli verso i padri cioè la fede dei figli ‘a ciò che i padri della Pentecoste hanno insegnato all’origine’ (ibid., pag. 438), per prepararli così alla seconda venuta di Cristo, insomma egli sarà il precursore della seconda venuta di Cristo. E’ evidente dunque che coloro che si rifiuteranno di dare ascolto a tutte le parole di questo profeta non potranno tornare a ciò che i padri della Pentecoste hanno insegnato per cui non potranno essere pronti ad incontrare Gesù al suo ritorno. E dato che il Profeta degli ultimi giorni annuncia che la Trinità è una dottrina satanica che ha ingannato moltitudini di persone, che il battesimo in acqua per essere valido deve essere fatto nel solo nome di Gesù, e che il segno del battesimo con lo Spirito Santo non è il parlare in lingue, e che far parte di una denominazione è il marchio della bestia per cui occorre subito uscire dalla propria organizzazione, è ovvio che coloro che professano la Trinità, battezzano nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnano che quando si viene battezzati con lo Spirito Santo ci si mette a parlare in altre lingue, e che fanno parte di una denominazione Pentecostale se rifiuteranno di accettare il suo messaggio non potranno essere trovati pronti al ritorno di Cristo! Dunque il messaggio di Branham è di importanza capitale, perché è il messaggio dell’ultimo messaggero, di quello che precederà di poco il ritorno di Cristo.

I suoi seguaci credono fermamente in quello che Branham disse infatti affermano: ‘Noi siamo tra coloro che hanno riconosciuto in William Marrion Branham quel profeta annunciato in Malachia 4:5,6, e Apocalisse 10:7. Tramite lui Dio ci ha rivelato il contenuto dei sette Sigilli dell’Apocalisse, e molte altre cose che erano annunciate dalle Scritture. Non che noi seguiamo un uomo; noi siamo contro al seguire uomini. Però quando siamo certi che un uomo è mandato da Dio e ci porta un Messaggio da parte di Dio, come potremmo noi rigettarlo? Gesù una volta pianse su Gerusalemme perché rigettava i profeti che Egli le mandava. (Mat.23:37) Anche Paolo esortava i credenti a divenire suoi imitatori (I Cor.4:16. Fil.3:17). Non c’è male se uno segue un uomo che a sua volta segue Cristo, la Parola. Il male è quando si segue un uomo che NON segue Cristo, la Parola. Ma noi abbiamo visto, in più di mille modi, che William Branham ha seguito Cristo in ogni aspetto. E abbiamo pure visto che Cristo confermava il suo ministero con segni, prodigi, miracoli, risurrezioni, visioni, Colonna di Fuoco, Voce dal Cielo, e altro ancora. Abbiamo visto come la sua predicazione porta i nostri cuori più vicino al Signore e alla Sua Parola. Abbiamo visto come il suo insegnamento dottrinale della Parola è PERFETTAMENTE identico all’insegnamento dei Santi Apostoli del Signore. Come potremmo noi dunque rigettarlo? Come potremmo noi dire di amare Dio, se poi rigettiamo il profeta che Egli ha mandato nella nostra epoca? Come potremmo noi dire di credere ai profeti che Dio ha mandato nel passato, se poi non siamo capaci di credere a quello che Egli ha mandato al presente? Gesù disse che Egli avrebbe mandato dei profeti (Mat.23:34), e che gli uomini li avrebbero uccisi e crocifissi. Ora, noi non vogliamo essere tra coloro che uccidono e crocifiggono i profeti che Dio manda. Noi esaminiamo ogni cosa, e riteniamo il bene, ciò che proviene da Dio. Abbiamo esaminato il Messaggio predicato da William Branham, e abbiamo visto che esso proviene da Dio, per cui lo abbiamo accettato’. Come potete vedere a conferma che Branham è il messaggero annunciato da Dio nella sacra Scrittura i suoi seguaci prendono i segni e i prodigi compiuti da Branham o quelli che avvennero nelle sue riunioni, e le visioni da lui avute (che sono tantissime). Branham è il Messaggero di Dio dotato dello spirito di Elia, come ebbe a dire lui stesso, venuto per ristabilire ogni cosa (cfr. ibid., pag. 437-438).

Che cosa ha ristabilito William Branham. Ora, come abbiamo visto Branham viene definito il Messaggero di Dio per gli ultimi giorni, mandato da Dio “per ristabilire ogni cosa” (Matt. 17:11); che cosa dunque ha ristabilito Branham? La Parola, perché nel corso della storia erano andate perdute molte delle dottrine bibliche. Sul sito italiano dei Branhamiti leggiamo quanto segue a proposito di questa restaurazione compiuta da Branham.

Egli ha restaurato il Battesimo in acqua; come lo facevano i Discepoli nella chiesa primitiva.

Egli ha restaurato il Battesimo dello Spirito Santo come era al principio.

Egli ha restaurato la Fede in Un Solo ed Unico Dio.

Egli ha restaurato la vera Nuova Nascita, di cui parlò Gesù a Nicodemo in Giov.3.

Egli ha restaurato la vera Cena del Signore, il modo giusto come essa va fatta.

Egli ha restaurato i ruoli in seno alla famiglia Cristiana.

Egli ha restaurato l’importanza del matrimonio.

Egli ha restaurato la Fede dei figli di Dio, riportandola a quella dei padri; proprio come profetizzò Malachia 4:6.

I sette suggelli ‘rivelati’ da Branham. Una delle cose del ministerio di Branham su cui insistono molto i suoi seguaci è la ‘rivelazione’ dei Sette Suggelli o Sigilli che Branham avrebbe avuto nel 1963. Vediamo dunque di spiegare cosa disse Branham a tale riguardo. Farò un sunto di questa sua ‘rivelazione’ citando le parole di alcuni suoi specifici sermoni.

Secondo quanto è detto nell’Apocalisse, Giovanni vide nella destra di Colui che sedeva sul trono un libro sigillato con sette suggelli, libro che è degno di aprire solo l’Agnello di Dio, cioè Gesù Cristo, perché lui ha vinto per aprire il libro e i suoi sette suggelli. Questi sette suggelli in futuro sarebbero stati rivelati tramite un angelo e precisamente il settimo angelo perchè nell’Apocalisse viene detto che “nei giorni della voce del settimo angelo, quand’egli sonerebbe, si compirebbe il mistero di Dio, secondo ch’Egli ha annunziato ai suoi servitori, i profeti” (Ap. 10:7); angelo che però non deve intendersi essere una creatura celeste, ma un essere umano, un profeta che è il messaggero di Malachia 4:5-6 che deve venire prima del ritorno di Cristo. Non quindi tramite una denominazione, o qualche ecclesiastico – Dio avrebbe in futuro rivelato questi sette sigilli -, ma tramite questo angelo che è l’angelo della Chiesa di Laodicea, il messaggero che deve avvertire la chiesa nel suo ultimo periodo ossia William Marrion Branham. E così è avvenuto, infatti questi misteri, cioè i Sette suggelli, sono stati rivelati a William Branham nel 1963. Questo è l’anno quindi in cui il Settimo Angelo ha suonato la tromba rivelando i Sette Suggelli.

Il primo suggello, che ricordiamolo quando fu aperto Giovanni vide un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco (cfr. Ap. 6:1-2), è l’uomo del peccato di cui parla Paolo ai Tessalonicesi (2 Tess. 2:3-4), e che secondo Branham sarà rivelato dopo che la Sposa di Cristo, ossia la vera Chiesa, sarà stata rapita in cielo (per Sposa di Cristo si intende quel gruppo minoritario di credenti che hanno dato retta alla voce del settimo angelo). Nel parlare del cavaliere che cavalcava quel cavallo bianco con un arco Branham disse: ‘Uscì fuori un cavaliere su un cavallo bianco’. Vedete? Chi è egli? Egli è potente, nella sua potenza conquistatrice. Egli è un grande individuo, nella sua potenza conquistatrice. Volete voi che io vi dica chi egli è? Egli è l’ ‘anticristo’! Quello è esattamente ciò che egli è. Ora, dunque, vedete, esso è un anticristo; poiché Gesù disse che ‘i due sarebbero stati così vicini assieme tanto che esso avrebbe sedotto gli stessi Eletti (la Sposa), se ciò fosse stato possibile’. Anticristo; esso è lo ‘spirito’ anticristo’ (Dal sermone intitolato Il primo sigillo del 18 Marzo 1963; 294).

Il secondo suggello, che quando fu aperto Giovanni dice di avere visto un cavallo rosso e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri e a cui fu data una grande spada (cfr. Ap. 6:3-4), è sempre l’anticristo che monta sopra il cavallo rosso e sterminò coloro che non accettavano le dottrine della chiesa cattolica romana: ‘E perché essi non furono d’accordo a questa cosa, Satana posizionò, unì le potenze politiche che aveva, e le potenze spirituali che aveva, le mise assieme, e fece una Chiesa che avanza in ogni nazione. Ed egli ne mise a morte milioni di milioni, dopo che egli saltò dal suo cavallo bianco al suo cavallo rosso, e prese la sua spada e andò avanti (…) Ora, ascoltate! Io sto citando il martirologio: ‘Dal tempo di Sant’Agostino di Ippona, fino al 1586’, secondo il martirologio Romano, ‘la Chiesa Cattolica Romana mise a morte sessantotto milioni di Protestanti’. Fu la sua spada rossa? Stava egli cavalcando un cavallo rosso? Che cosa fu esso? la stessa potenza! Lo stesso cavaliere. Ecco lì il Sigillo!’ (Dal sermone intitolato Il secondo sigillo del 19 Marzo 1963; 327, 289) [3].

Il terzo suggello, che quando fu aperto Giovanni vide un cavallo nero e colui che lo cavalcava che aveva una bilancia in mano (cfr. Ap. 6:5-6), è – secondo Branham – sempre lo stesso cavaliere, ‘ma in un altro stadio del suo ministero (…) Ora, qui c’è il mistero del cavallo nero, secondo quanto è stato rivelato a me. Egli iniziò a cavalcarlo nel tempo delle Epoche Oscure. Quello è ciò che rappresentava il cavallo scuro, le ‘Epoche Oscure’; poiché esso fu un tempo di `notte fonda’, per i veri credenti che rimasero. Osservate ora in quella Epoca della Chiesa, quella intermedia Epoca della Chiesa, l’Epoca Oscura della Chiesa (…) Ora, eccolo ora qui sul suo cavallo nero, che si fa avanti. ‘Epoca Oscura’, quello fu quel tempo. Proprio all’incirca dopo il tempo in cui la Chiesa era stata stabilita, ed era venuta al potere, essi soffocarono via ogni altra cosa. E ciò durò per centinaia e centinaia e centinaia di anni; è ciò è quello che ogni lettore conosce come “Epoche Oscure”. [“Epoche Oscure” equivale a “Medio Evo”—n.d.t.] Quanti sanno questo? [La congregazione dice: ‘Amen!’.—n.d.t.] Certo, le Epoche Oscure. Ecco lì il vostro cavallo scuro, il quale rappresenta quella epoca scura’ (Dal sermone intitolato Il terzo sigillo del 20 Marzo 1963; 264, 294-295, 297). La spiegazione che Branham dà alle parole: “Una chènice di frumento per un denaro e tre chènici d’orzo per un denaro; e non danneggiare né l’olio né il vino” (Ap. 6:6) è la seguente: ‘Ora, noi troviamo che egli misurava e faceva pagare per essa, esattamente. Frumento: naturale, vita naturale. Quello è ciò col quale essi vivevano. Però simbolizzò lo Spirito in: Olio; e la gioia del vino. Quella è la Vita spirituale. Non danneggiare Quella. LasciaLa in pace! In altre parole: ‘roma, non toccare quella! Essa è Mia! Quella appartiene a Me!’ (ibid., 332, 333). ‘Dunque, cosa dice Egli, a questo cavaliere in nero? ‘Non danneggiare il Mio vino e il Mio Olio! Non toccare il Mio vino e il Mio Olio! Di Esso me n’è rimasto solo un pochino giù di là, però Esso è ancora là. Ora, tu puoi andare avanti e misurare tutto quel genere di vita che tu stai mettendo fuori; quello è affare tuo. Tu per quello pagherai giù di là! Ma quando tu t’imbatti in quel vino e in quell’Olio, tu devi lasciarLo in pace!’. Oh, mamma! ‘Se tu puoi, prova a…’. In altre parole, dice questo: ‘Se tu prendi qualcuno del Mio piccolo Gregge, che è pieno del Mio Olio e vino’, vedete: vino ed Olio della pura Parola, vedete, ‘e tu cercherai di ucciderli,… Poiché, tu quello lo stai facendo. Quello è ciò che tu stai facendo. Non forzare loro a dire qualche ‘Ave, Maria!’, o fare qualcosa di simile a quello, o alcuni dei tuoi credi. Tu tieni le tue mani lontano da loro! Essi sanno dove stanno andando, poiché essi sono unti col Mio Olio. E tramite l’essere unti col Mio Olio, essi hanno il vino della gioia, poiché essi conoscono la Mia Parola promessa che: `Io li risusciterò di nuovo’! [Il fratello Branham batte quattro volte il pugno sul pulpito—n.d.t.] Non danneggiare Quello! Non cercare di ingarbugliarli! Per cui, tieniti semplicemente lontano da Ciò’ (ibid., 328-329).

Il quarto suggello, che quando Giovanni lo vide aprirsi vide un cavallo giallastro e colui che lo cavalcava aveva nome la Morte a cui seguiva l’Ades (a cui fu dato la potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere) [cfr. Ap. 6:7-8] è sempre l’anticristo, nel suo ultimo stadio infatti Branham dice: ‘A questo tempo il mistero dell’anticristo è rivelato. L’anticristo ha fatto la sua ultima cavalcata, e noi lo abbiamo trovato sul suo cavallo pallido, mescolato coi suoi molti colori, che cavalca dritto nella perdizione (…) I quattro `stadi’ del suo cavaliere sono stati rivelati. A questo tempo i quattro `stadi’ dell’anticristo che cavalca, sono stati rivelati; ecco perché essi non ne avevano più’ (Dal sermone intitolato Il quinto sigillo del 22 Marzo 1963; 84, 88). Durante questo ultimo stadio – secondo Branham – l’anticristo romperà il patto fatto con i Giudei e li perseguiterà a morte: ‘… abbiamo notato che, nella sua ultima cavalcata, egli rompe quel patto con quei Giudei che sono giù lì’ (ibid., 279). Dunque i primi quattro suggelli sarebbero l’anticristo nelle sue quattro fasi del suo diabolico operare.

A questo punto Giovanni all’aprirsi del quinto suggello vide sotto l’altare in cielo le anime di coloro che erano stati uccisi per la parola di Dio (cfr. Ap. 6:9-11). Branham fa notare a questo punto che queste anime non possono essere dei Cristiani e dice il motivo: ‘Ora, poiché essi… Se notate, nel tempo in cui questo Quinto Sigillo viene aperto, vedete, la Chiesa se n’è andata! Per cui le anime lì sotto non possono essere quelle della Chiesa primitiva (…) Ora, questi non possono essere quelle anime, poiché le anime dei giusti martirizzati, e delle persone giuste, cioè la Chiesa, la Sposa, sono già stati portati su; per cui essi non possono essere sotto l’altare. Essi sono in Gloria, con la Sposa! Ora, osservate: poiché essi se ne sono andati nel Rapimento nel 4º capitolo di Apocalisse’ (ibid., 218, 220). Di chi sono dunque quelle anime? ‘Questo è israele, il quale deve essere salvato come nazione, tutti quelli che sono predestinati! Quello è Israele. Quello è proprio Israele!’ (ibid., 221). Proseguendo nel parlare di queste anime Branham afferma: ‘Ora, notate questo. Ora queste anime sotto l’altare… Ebbene, noi ora comprendiamo che queste anime che sono sotto l’altare, furono martirizzate tramite uomini peccatori, come Eichmann. Vedete, essi continuarono a perseguitarli, milioni di loro; però essi rimasero Giudei. Ora, ricordatevi: perché avvenne ciò? Essi furono uccisi a motivo della ‘Parola di Dio’, non per la ‘testimonianza di Cristo’. Avete compreso quello? Ma, ricordatevi: la Chiesa venne dentro, ed anche i martiri della Chiesa, e fu a motivo della Parola di Dio e la ‘testimonianza di Gesù Cristo’. Quanti qui sanno questo? [La congregazione dice: ‘Amen!’.—n.d.t.] Benissimo. Ora, ma questi non avevano la ‘testimonianza di Gesù Cristo’. …per la Parola di Dio e per la testimonianza che essi ‘sostennero’. essi sono ‘giudei’! E Hitler li odiò, così fece pure Eichmann, così fece Stalin, e tutto il resto del mondo. Vedete? Però essi rimasero fedeli a ciò che credevano. Ed essi li uccisero a motivo che loro erano Giudei (….) Ed ora, quelle anime che sono state martirizzate giù fino a qui, giù di là, sono i veri e genuini Giudei, che avevano il loro nome sul Libro, i quali vissero una vita corretta e fecero la cosa giusta, vivendo il Giudaismo alla virgola. Essi furono martirizzati tramite Eichmann e molti altri. Gente onesta, a milioni giù di là, da quei Tedeschi furono fucilati a morte, e assassinati, e uccisi, e impiccati agli steccati, e bruciati, e cremati, ed ogni altra cosa. Quel cuore sanguinario e avido di Hitler, e Stalin, e Mussolini, e di tutta quella gente, ha odiato quei Giudei!’ (ibid., 240-244, 286) [4]. A questo punto Branham dice che dopo che quei milioni di Ebrei sono stati uccisi a motivo della Parola e ricevuti in cielo e aver ricevuto la grazia da Gesù Cristo, appaiono – nella seconda metà della settantesima settimana di Daniele – i due profeti di Apocalisse 11, che sono Mosè ed Elia, tramite cui saranno chiamati i 144.000 che sono coloro che devono essere uccisi dall’anticristo alla stessa maniera in cui furono uccisi quei milioni di Ebrei dai Nazisti: ‘Ora, notate: dunque nel mezzo di queste tre settimane e mezza, in cui essi profetizzano giù qui, come dice qui l’Apocalisse; essi profetizzano per milleduecentosessanta giorni. Ora, il regolare calendario Giudeo, il regolare tempo del calendario di Dio, è esattamente di trenta giorni al mese. È il calendario Romano quello che ha ingarbugliato tutto. Il calendario regolare è di trenta giorni al mese. Ora, se volete, prendete trenta giorni e moltiplicateli per tre anni e mezzo, e vedrete che è di trenta giorni. Ebbene, cosa otterrete? Milleduecentosessanta giorni. Milleduecentosessanta giorni sono esattamente tre anni e mezzo. Ora, vedete, in questo non c’è errore. Eccolo lì, collima proprio assieme come una… combacia proprio bene assieme. Notate, quei due profeti predicano per tre anni e mezzo, ai Giudei. In quel tempo vengono chiamati fuori i centoquarantaquattromila. E poi, notate, questi due profeti sono esattamente Mosè ed Elia. Vedete?’ (ibid., 304-308) [5]. Di questi due profeti Branham dice: ‘Ora, nessuno di loro è morto; non credete a quello. Essi furono visti entrambi vivi, che parlavano con Gesù sul Monte della Trasfigurazione. Però, ricordatevi: essi devono morire. Ora, Mosè in pratica morì. Però egli risorse, poiché egli è una perfetta figura di Cristo. Vedete? Nessuno ha mai saputo dove egli fu seppellito. Gli Angeli vennero e se lo presero. Vedete, come becchini egli ebbe gli Angeli! [La congregazione ride – n.d.t.] Uh-huh. Perché? Perché nessun uomo mortale poteva portare lui dove egli stava andando! [La congregazione giubila—n.d.t.] Egli passò semplicemente attraverso una ‘scena’, tutto qui. Come becchini egli ebbe degli Angeli, vedete, poiché Essi lo portarono dove egli era destinato ad essere. Nessuno sa dov’è. Perfino Satana non lo sa, e per questo egli fece disputa con l’Arcangelo! Proprio così. Egli non riuscì a capire cosa accadde a Mosè! ‘Io lo vidi su di là che tremava. Lo vidi che guardava su verso il Paese, poi guardava indietro verso i figli, e via dicendo; lo vidi che tremava. Poi egli saltò su sopra la Roccia, e quella fu l’ultima volta che io lo vidi!’. [La congregazione giubila e ride assieme al fratello Branham—n.d.t.]’ (Il quinto sigillo, 330-332). Questi due profeti dunque predicheranno Cristo ai 144.000 Giudei che saranno martirizzati come furono martirizzati i milioni di Ebrei al tempo dei Nazisti. Le anime di quei Giudei in cielo devono aspettare che questi 144.000 altri Giudei siano uccisi dall’anticristo: ‘Notate: queste anime devono aspettare una piccola stagione, finché siano martirizzati i centoquarantaquattromila’ (ibid., 344).

Arriviamo ora all’apertura del sesto suggello: quando esso fu aperto Giovanni vide che si fece un gran terremoto, il sole divenne come un cilicio di crine, le stelle caddero dal cielo e il cielo si ritrasse come una pergamena (cfr. Ap. 6:12-17). Per Branham questo suggello è ‘il sigillo del giudizio. Esso è il Sigillo del giudizio (…) Questo Sesto Sigillo è il periodo della Tribolazione’ (Dal sermone intitolato Il Sesto Sigillo del 23 Marzo 1963; 143, 190). In questo periodo Mosè ed Elia sconvolgeranno la natura con i loro poteri: ‘Ed ora qui ci sono questi due profeti, che stanno qui con la Parola di Dio, per fare con la natura ogni cosa che essi vogliono! Ed essi scuoteranno la terra! E ciò mostra esattamente chi è che fa questo. Essi sono Mosè ed Elia, poiché lì c’è il loro ministero reimpersonificato di nuovo!’ (ibid., 296). E coloro che non daranno ascolto ai due profeti saranno coperti di vergogna e si nasconderanno: ‘Notate cos’è l’ultimo verso aperto del Sesto Sigillo: coloro che hanno riso alla predicazione della Parola, la Parola dell’Iddio vivente confermata, quando quei profeti sono stati là, e hanno fatto miracoli, oscurato il sole, ed ogni altra cosa, giù lungo attraverso tutta l’epoca. Vedete? ‘Essi gridarono affinché le rocce e le montagne li nascondessero’. Vedete, affinché li nascondessero dalla Parola che essi avevano deriso, poiché essi videro Lui venire?’ (ibid., 360).

Veniamo ora all’apertura del settimo suggello, quando fu aperto il quale in cielo si fece silenzio per circa lo spazio di mezz’ora e apparvero sette angeli con sette trombe (cfr. Ap. 8:1-2). Per Branham esso è ‘la fine del tempo di tutte le cose (…) Esso è la fine di una natura in travaglio; Esso è la fine di ogni cosa. Lì dentro c’è la fine delle Trombe; Esso è la fine delle Coppe; Esso è la fine della terra. Esso è perfino la fine del tempo! (…) Esso è la fine delle Coppe; e perfino termina l’introduzione del Millennio!’ (Dal sermone intitolato Il Settimo Sigillo del 24 Marzo 1963: 231, 233). In questo periodo, alla voce del settimo angelo, che ricordiamo non è un vero angelo ma solo un profeta, tutti i misteri di Dio saranno rivelati: ‘Nei giorni del suonare del Messaggio del settimo angelo, tutti i misteri di Dio devono essere terminati’ (ibid., 386). A proposito del settimo sigillo Branham nel parlare dei sette tuoni che Giovanni udì ma gli fu vietato di scrivere le cose che essi proferirono (cfr. Ap. 10:3-4) dice che c’è un mistero che non deve essere conosciuto dal pubblico: ‘Ora, lo avete notato ora? Nell’apertura di questo Settimo Sigillo, ciò è pure in un triplice mistero. Questo qui di cui parlo ed ho parlato, è il mistero dei Sette Tuoni. I Sette Tuoni dispiegheranno questo mistero in Cielo. Ciò sarà dritto alla Venuta di Cristo, poiché Cristo disse che nessuno sapeva quando Egli sarebbe ritornato. Lo avete notato quando i Giudei chiesero a Lui quello? Voi sapete che quando abbiamo comparato le Scritture qui di Matteo 24, con i sei Sigilli, il Settimo Sigillo venne lasciato fuori. Poiché, vedete, Cristo disse: ‘Solo Dio lo sa’. Nemmeno gli Angeli! Non c’è da stupirsi, Esso non fu nemmeno scritto! Vedete, essi stettero zitti; allora non ebbe luogo niente. Gli Angeli non Lo conoscono. Nessuno sa quando Egli viene. Però ci saranno Sette Voci di questi Tuoni, che a quel tempo riveleranno la grande rivelazione. Così, io credo che per noi… Se noi non Lo conosciamo… Esso non sarà conosciuto fino a quel tempo. Però Esso sarà rivelato in quel giorno, nell’ora in cui è stabilito che Esso sia rivelato. Così, la cosa per noi da fare è di essere riverenti davanti a Dio, e servire Lui, e fare tutto come meglio sappiamo farlo, e vivere una corretta vita Cristiana. Qui ora noi troviamo che il Sesto Sigillo è stato a noi aperto; noi Lo vediamo. E noi sappiamo che questo Settimo Sigillo non può essere spezzato al pubblico fino a che arriva quell’ora. Ora, ci deve essere una qualche ragione per cui Dio lasciò che queste Sette Voci fossero tuonate. Poiché, Egli deve venire. Vedete? Poiché noi troviamo che Cristo, l’Agnello, prese il Libro nella Sua mano, ed Egli aprì quel Settimo Sigillo. Però, vedete, ciò è un mistero nascosto. Nessuno lo sa. Ma ciò è in accordo a quello che Egli disse: Nessuno sa quando Egli verrà. Essi non sanno pure niente circa questo mistero dei Sette Tuoni. Così, vedete, ciò è collegato assieme. Quello è quanto noi comprendiamo oggi di Esso, poiché il resto di Esso è tutto dischiuso; però questo non è dischiuso. Ma sedendo nella mia camera, io udii questo, anzi, non udii, ma vidi che Esso si dischiudeva a questi Sette Tuoni. Ora, proprio lì, quello è fin dove noi possiamo arrivare. Ed ora io spero che ciascuno ed ognuno di voi serva Dio e faccia ciò che è giusto. E, ama Lui per tutta la tua vita e serviLo; e Dio si prenderà cura del resto. Ora, per completare, per la grazia di Dio noi abbiamo qui tutti i misteri dei Sei Sigilli che erano stati sigillati, e noi qui comprendiamo e sappiamo che il Settimo Sigillo non deve essere conosciuto al pubblico’ (ibid., 391-397). Questo mistero deve rimanere nascosto fino a circa il tempo in cui Gesù tornerà dal cielo: ‘Egli omise la rivelazione di questo Settimo Sigillo. E qui, quando Egli aprì il Settimo Sigillo, Egli lo omise di nuovo. Vedete? Così noi vediamo che Esso è un completo mistero; per cui l’ora non è ancora giunta perché questo mistero sia conosciuto. Perciò noi siamo arrivati fin qui, e il resto di Esso sarà conosciuto proprio attorno al tempo in cui Gesù apparirà di nuovo sulla terra, per la Sua Sposa, o per quello che avrà luogo a quel tempo. Ora, fino a quel tempo, stiamo tutti in preghiera, vivendo una vita Cristiana giusta e corretta, guardando avanti per la Sua Venuta’ (ibid., 398-399). A riguardo di queste ultime affermazioni vorremmo però fare notare che in base a quanto Branham disse nel suo libro Esposto sulle epoche della chiesa anche il mistero della data del ritorno di Cristo fu rivelato a Branham, infatti egli disse senza mezzi termini che per il 1977 sarebbero terminati tutti i sistemi di questo mondo e sarebbe iniziato il regno milleniale.

 

Confutazione

 

Branham peccò di presunzione quando affermò di essere il messaggero di Dio per la Chiesa degli ultimi tempi

Come abbiamo visto per i membri delle chiese attaccate agli insegnamenti e alle rivelazioni di Branham quest’ultimo è il messaggero di Dio per la Chiesa degli ultimi tempi; e questo essi lo dicono in base a quello che lo stesso Branham affermò in una maniera o nell’altra. E devo dire che costoro sostengono e proclamano la ‘missione divina’ di William Branham con un zelo e con uno sforzo che non hanno neppure tanti pastori e credenti verso la proclamazione della missione divina del nostro Signore Gesù Cristo. Ancora una volta ho dovuto riscontrare che sono più zelanti i seguaci di qualche ‘profeta’ moderno che i seguaci di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ovviamente cosa è accaduto? Che dato che i Branhamiti sostengono che Branham è il messaggero mandato da Dio a ristabilire ogni cosa prima della venuta di Cristo, li si sente parlare molto più di Branham che di Gesù Cristo; più delle parole di Branham che delle parole di Cristo. Un po’ insomma come nel caso dei Mormoni che parlano molto più di Joseph Smith che di Gesù Cristo. Niente di cui meravigliarsi; questa è la tragica conseguenza a cui porta l’accettazione di qualcuno come l’ultimo ‘restauratore del vangelo’. Ma veniamo ora alla confutazione di questa cosiddetta missione divina di Branham da lui presentata nel suo libro Esposto sulle sette epoche della chiesa.

Cominciamo col dire che suddividere la storia della Chiesa in sette epoche appoggiandosi sulle sette chiese dell’Apocalisse non è giusto, come non è giusto definire l’angelo di ogni chiesa come il messaggero di Dio mandato per ogni epoca; e questo perché le sette chiese dell’Apocalisse erano delle chiese esistenti in quel tempo e precisamente nell’Asia, e i sette angeli erano i pastori di esse a cui Dio tramite Giovanni gli fece pervenire delle specifiche parole. Va da sé quindi che definire la chiesa di Laodicea l’epoca attuale non è giusto; anche perché se si considerano le cose da vicino – e non superficialmente – si vedrà che anche in quest’epoca ci sono chiese che hanno le caratteristiche di ogni chiesa dell’Apocalisse. Vogliamo dire con questo che ancora oggi ci sono nel mondo chiese la cui situazione assomiglia e talvolta è uguale a quella di ogni Chiesa dell’Apocalisse; perciò c’è la chiesa che assomiglia a quella di Efeso, quella che assomiglia a quella di Smirne, quella che assomiglia a quella di Pergamo e così via.

Per quanto riguarda poi la dottrina del messaggero così come è esposta da Branham essa è falsa quantunque egli prenda dei passi della Scrittura per sostenerla. La Scrittura insegna che prima del giorno del Signore deve venire Elia; lo disse questo Malachia: “Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio” (Mal. 4:5-6), ed anche Gesù Cristo: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa” (Matt. 17:11); ma qui si parla chiaramente di Elia (ricordiamo che Elia fu trasportato perché non vedesse la morte) e non di qualcuno dotato dello spirito di Elia come era Giovanni Battista. Perciò Branham non poteva essere l’Elia che doveva venire. Il suo discorso poi da lui fatto per spiegare che cosa farà quest’ultimo messaggero di Dio, cioè che ricondurrà il cuore (o la fede) dei figliuoli verso i padri della Pentecoste cioè al loro sano insegnamento, si confuta da solo perché se si esaminano attentamente gli insegnamenti di Branham alla luce di quanto insegnavano gli apostoli si vedrà che lui su diversi punti non si prefigge di ricondurre il cuore dei credenti alla fede dei ‘padri della Pentecoste’, piuttosto si prefigge di volgere il cuore dei credenti a delle eresie e quindi di farli sviare. Che cosa sono infatti le sue affermazioni che fanno di Gesù sia il Padre che il Figliuolo che lo Spirito Santo, che annullano il battesimo nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo, che fanno del cielo e delle piramidi due Bibbie scritte da Dio, che fanno del battesimo con lo Spirito Santo la nuova nascita, che permettono al marito di risposarsi mentre sua moglie è ancora in vita, dico, che cosa sono queste affermazioni se non delle eresie? Attenzione dunque al messaggio di questo cosiddetto messaggero dotato dello spirito d’Elia, perché a differenza del messaggio di Giovanni Battista si prefigge di volgere il cuore dei santi a delle false dottrine generate dal diavolo, che è il padre della menzogna e che riesce a fare passare le sue menzogne per verità!

Per quanto riguarda poi la predizione fatta da Branham sulla fine dei tempi per il 1977 [6] essa è caduta a terra perché impostura; è superfluo dire che il suo ragionamento secondo il quale Gesù non ha detto che nessuno sa l’anno, il mese o la settimana in cui tornerà, ma solo che nessuno sa il giorno e l’ora, è un ragionamento vano da lui fatto per ingannare le persone e trascinarle dietro a lui. Che pensate poi? Che sia la prima volta che qualcuno invece che predire il mese e il giorno del ritorno di Cristo, si limita a predire solo l’anno? No, altri prima di lui lo hanno fatto. William Miller per esempio non aveva stabilito neppure lui il giorno e il mese del ritorno di Cristo, ma solo un periodo di dodici mesi entro cui Cristo sarebbe tornato. Egli aveva predicato infatti che Gesù sarebbe tornato tra la primavera del 1843 e quella del 1844; ma anche nel suo caso la predizione non si adempì.

Dunque quest’ultima epoca della Chiesa ha avuto un prolungamento di 23 anni! Come mai? vorremmo domandare noi ai seguaci di Branham. Come mai questa rivelazione di Branham non si è adempiuta? Eppure Branham era così preciso nelle sue predizioni, e voi dite che nessuna di esse fallì mai, il che è una prova che lui era un vero profeta di Dio. Ve lo dico io perché questa rivelazione non si è adempiuta; perché, come ho prima detto, essa è un impostura di Branham. Egli la disse per presunzione quella data, non perché gliela rivelò Dio. Eppure voi continuate ancora a credere che la storia della Chiesa è suddivisa in sette periodi, di cui Branham stabilì sia l’inizio che la fine, e sia il loro rispettivo messaggero!! Ma domandatevi: non è possibile che Branham si sia sbagliato anche nel suddividere la storia della Chiesa in sette epoche e nell’assegnare a ciascun epoca un messaggero? Io credo che voi fareste bene a riflettere su questo. Io sono pienamente persuaso che Branham non si sbagliò solo nel dichiarare la fine della settima epoca per l’anno 1977, ma anche nel definirsi l’angelo di questa epoca. Che poi vorrei farvi notare una evidente contraddizione in cui è caduto Branham definendosi l’angelo della chiesa di Laodicea, ossia il Messaggero di questa ultima epoca. Ora, le parole che Gesù rivolse a questo preciso angelo sono parole di biasimo infatti gli dice: “Io conosco le tue opere; tu non sei né freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca” (Ap. 3:15-16). Come poteva quindi Branham definirsi questo angelo e nello stesso tempo affermare sia pur indirettamente di essere il messaggero di questa ultima epoca della storia della Chiesa? Come è possibile, dico io, che Cristo per avvertire i Cristiani dell’ultima epoca della Chiesa si usi di un messaggero che lui stesso ha definito né freddo e né fervente, bensì tiepido, e che per questa sua tiepidezza sarà vomitato dalla sua bocca?!! A noi pare che Branham in questa maniera si sia involontariamente screditato; a dimostrazione questo che se la Parola di Dio non la si taglia rettamente perché presuntuosi, si finisce col rimanere confusi. Quella stessa Scrittura che viene presa per ingannare si ritorce contro coloro che ne fanno cattivo uso. Ma Branham, prevedendo che qualcuno avrebbe potuto fargli notare questa sua palese contraddizione, è corso ai ripari dicendo a proposito di Apocalisse 3:15-16: ‘Questo verso non è detto ad un individuo, bensì alla chiesa’ (Esposto…, pag. 455). Parole vane, solo parole vane, perché Gesù disse a Giovanni: “E all’angelo della chiesa di Laodicea scrivi…”, e non ‘e alla chiesa di Laodicea scrivi’.

Stando dunque così le cose alla luce della Parola di Dio, noi rigettiamo l’affermazione dei Branhamiti secondo cui l’8 Gennaio del 1961 alla conclusione del suo messaggio dal titolo ‘Rivelazione capitolo 4, parte 3’, nel Tabernacolo di Jeffersonville, sarebbe apparsa la Colonna di Fuoco che avrebbe disegnato sul muro lo schizzo delle Sette Epoche della Chiesa esattamente come lo aveva disegnato poco prima Branham sulla lavagna. Come avrebbe potuto Dio confermare che Cristo sarebbe tornato nel 1977?!!

 

La restaurazione compiuta da Branham alla luce della Parola di Dio

 

Ora, Branham è considerato il profeta tramite cui Dio ha restaurato tante cose nella sua Chiesa prima del ritorno di Cristo. Tra le cose che egli avrebbe restaurato c’è la fede in un solo Dio (per cui c’è solo Gesù), il battesimo nel solo nome di Gesù e la nuova nascita. Alla luce della Parola di Dio però le cose non stanno affatto così perché quella che viene chiamata ‘restaurazione’ è piuttosto uno scombussolamento infatti Branham non ha fatto altro che portare confusione nella mente di tanti sia sulla natura di Dio (negando la sua natura trina), sia sul battesimo e sia sulla nuova nascita. La dottrina ‘solo Gesù’ non è altro che un’antica eresia, per cui se c’è qualcosa che lui ha restaurato questo qualcosa è una eresia che conduce a dire chi l’abbraccia un mucchio di assurdità su Dio. Ho già menzionato queste assurdità altrove per cui qui non tornerò a citarle. No, Branham non ha restaurato il Vangelo di Dio ma lo ha contaminato con delle false dottrine; ed un giorno renderà conto a Dio per avere fatto ciò.

Quando Branham cominciò a predicare, il Vangelo era già predicato nella sua pienezza, la fede in Dio degli eletti era sana, anche il battesimo amministrato nelle tre persone della Divinità amministrato dai Cristiani era sano, come anche era sana la dottrina sulla nuova nascita, e potrei proseguire, ma mi fermo qui. Dico questo per far capire che la Parola di Dio non aveva bisogno di essere restaurata da nessuno.

 

I sette sigilli come li ‘rivelò’ Branham alla luce della Parola di Dio

 

Che dire della ‘rivelazione’ dei sette suggelli proferita da Branham? Essa è falsa. Le ragioni sono svariate. Spiegherò le principali ragioni per cui essa non può essere vera.

Innanzi tutto va detto che in base all’insegnamento biblico la venuta di Cristo e il nostro adunamento con lui avrà luogo dopo che sarà manifestato l’anticristo, ossia l’uomo del peccato. L’apostolo Paolo questo lo spiega chiaramente ai Tessalonicesi quando dice: “Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio. Non vi ricordate che quand’ero ancora presso di voi io vi dicevo queste cose? E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo. Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo” (2 Tess. 2:1-7). Non c’è dubbio; Paolo dice che l’empio sarà manifestato mentre i santi saranno ancora sulla terra. Questo lo si deduce dal fatto che lui dice che “quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario…”. Dunque prima deve venire sia l’apostasia che l’uomo del peccato, e poi verrà il giorno del Signore che includerà la risurrezione dei morti in Cristo e la traslazione dei santi viventi.

Inoltre dire che il cavaliere visto sul cavallo bianco, quello visto sul cavallo rosso, quello visto sul cavallo nero ed infine quello visto sul cavallo giallastro sia lo stesso cavaliere è arbitrario perché non si evince nella maniera più assoluta da una lettura sia pur superficiale delle parole di Giovanni.

Altra cosa da dire è che dire che quelle anime uccise a motivo della Parola e che Giovanni vide in cielo sotto l’altare siano i milioni di Ebrei uccisi dai nazisti durante la seconda guerra mondiale è qualcosa che non può corrispondere al vero. Non si capisce infatti come degli Ebrei che rifiutavano di chiamare Gesù Cristo ‘nostro Signore’ sulla terra, lo possano chiamare in questa maniera in cielo. Branham non conosceva le Scritture per affermare simili cose. No, quelle anime viste da Giovanni sotto l’altare erano anime di credenti in Gesù Cristo che sulla terra lo avevano accettato come loro personale Salvatore e Signore. E poi, come si fa a dire che essi morirono a motivo della Parola e della testimonianza che resero? Ma essi intoppavano nella Parola, come fecero dunque a morire per essa? E quale testimonianza essi resero di Gesù che Branham li colloca in cielo, li mette tra i martiri? A me non pare che essi resero testimonianza di Gesù Cristo; semmai resero testimonianza contro Cristo ma non a suo favore. Qualcuno forse dirà: ‘Ma quelle anime non furono forse sentite chiedere a Dio vendetta?’ Certo, ma non si può dire in base a ciò che essi fossero Ebrei non credenti. Ma ditemi: ‘Dei credenti di fra i Gentili, come anche di fra gli Ebrei, non potevano in cielo chiedere vendetta a Dio?’

Come si fa poi ad affermare che Mosè morì e risuscitò? Non si può. Mosè fu seppellito da Dio nella valle, nel paese di Moab, dirimpetto a Beth-Peor e nessuno ha mai saputo dove fosse la sua tomba. E quando egli apparve sul monte santo assieme ad Elia apparve con la sua anima, senza il suo corpo che aspetta ancora la resurrezione. Questo insegna la Scrittura. Per questo non crediamo che sia lui l’altro profeta che deve venire con Elia. E’ più logico supporre che a fianco di Elia (che realmente non vide la morte) ci sarà Enoc che non vide la morte come Elia. Ma sull’identità di quest’altro testimone la certezza non l’abbiamo.

Passiamo adesso al settimo suggello che Branham disse – in quel giorno in cui predicò sul settimo suggello – che ancora Dio non l’aveva rivelato ma che l’avrebbe rivelato a suo tempo, naturalmente tramite lui che era il settimo angelo, perché se alla voce del settimo angelo, che è Branham, tutti i misteri sarebbero terminati, per forza di cose anche il mistero circa la data del suo ritorno doveva per forza essere rivelato. Branham lo disse chiaramente: ‘Nei giorni del suonare del Messaggio del settimo angelo, tutti i misteri di Dio devono essere terminati’. E così infatti è successo; anche questo mistero fu ‘rivelato’ a Branham, perché lui disse che per il 1977 Cristo sarebbe tornato. E da quale fonte provenga questa ‘rivelazione’ lo dice il fatto che essa non si è adempiuta. Ma il mancato adempimento di questa importante rivelazione viene naturalmente tenuto nascosto dai suoi seguaci (ammesso che tutti la conoscano questa ‘rivelazione’) e il motivo è evidente, esso scredita nella maniera più chiara possibile il ministerio profetico di Branham. Ora, io con questo non voglio dire che tutte le rivelazioni di Branham fossero false, perché riconosco che alcune si adempirono e risultarono veraci, ma solo che in questo caso come anche in molti altri casi, Branham ha parlato per presunzione. Si badi che anche sotto l’Antico Patto, ci furono uomini che erano stati stabiliti da Dio profeti che ad un certo punto si misero a fare false predizioni o per un motivo o per un altro; per cui non c’è nulla da meravigliarsi se Branham dopo avere avuto all’inizio delle vere rivelazioni concernenti il futuro si è poi sviato dietro la menzogna dicendo cose che Dio non gli comandava di dire.

E qui vorrei dire qualche cosa che quando si sente parlare di Branham non viene mai fatto notare e cioè che Branham morì poco tempo dopo avere detto che Dio gli aveva ‘rivelato’ i sette suggelli tra cui come abbiamo visto lui ci riuscì a mettere pure la data del ritorno di Cristo. Che dice la legge a riguardo del profeta che ha la presunzione di dire in nome di Dio cose che Dio non gli ha comandato di dire? Ecco cosa dice: “Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa ch’io non gli abbia comandato di dire o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta sarà punito di morte” (Deut. 18:20). Notate che chi parla usando il nome di Dio per dire cose sue merita la stessa punizione di colui che parla in nome di altri dèi. Ecco perché ogni volta che penso alla morte improvvisa di Branham (nessuno si aspettava che morisse a quell’età) mi vengono alla mente le parole del Deuteronomio sulla fine che aspetta i profeti che parlano per presunzione.

Dio non ha riguardi personali; non ne ha mai mostrato e non ne mostrerà giammai verso nessuno dei suoi servi, non importa che ministerio abbiano essi ricevuto da lui. Siamo chiamati quindi a temerlo tutti i giorni del nostro pellegrinaggio come dice l’apostolo Pietro (cfr. 1 Piet. 1:17). Qualcuno quindi dirà: ‘Tu credi allora che Dio tolse di mezzo Branham perché si era sviato da lui cominciando a dire cose che Dio non gli diceva e a traviare il popolo?’ Sì, lo credo e a questo pensiero temo e tremo.

 

Un’ultima parola fratelli; siccome so che in seno alla fratellanza possono sempre sorgere persone che dicono che Dio gli ha rivelato le cose proferite dai sette tuoni, vi metto in guardia, perché non è affatto scritto che quelle cose un giorno saranno rivelate a qualcuno; è scritto solo che una voce dal cielo disse a Giovanni di non scriverle ma di suggellarle. Qualcuno potrebbe prendere queste parole per persuadervi che in futuro sorgerà un profeta a cui Dio rivelerà la data del ritorno di Cristo (che sarebbe tra le cose proferite dai sette tuoni), o che magari lui è quel profeta. Non dategli retta nella maniera più assoluta perché la data del ritorno di Cristo rimarrà nascosta fino a quando non sarà manifestata l’apparizione di Cristo, cioè sarà solo quando Cristo sarà tornato che sapremo quella data. Vegliate e pregate, per non cadere nelle reti di qualche seduttore.

 

Tratto dal libro “I Branhamiti” di G. Butindaro

 

 

 

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