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Confutazione dei ‘branhamiti’: la Bibbia

La dottrina branhamita

 

La Bibbia è Parola di Dio, come anche è Parola di Dio il messaggio di Branham. Branham insegnava che la Bibbia è la Parola di Dio; ecco alcune sue dichiarazioni: ‘Ora, io sono strettamente un fondamentalista. Se qualcosa non viene da questa Bibbia, essa non è vera. Io credo che questa è la Verità di Dio… Noi crediamo che la Bibbia parla con suprema autorità. Essa è assolutamente la Parola di Dio’ (Dal sermone intitolato At Thy Word Lord [Alla Tua Parola Signore], audiocassetta 54-1207; e da quello intitolato Questions and Answer Hebrews part 3 [Domande e Risposte Ebrei parte 3], audiocassetta 57-1006). Tuttavia Branham in virtù del fatto che diceva di essere il profeta degli ultimi tempi disse che anche tutto quello che lui insegnava era Parola di Dio; come avrebbe potuto infatti dire di essere il Profeta di Dio e poi non dire che tutto quello che lui diceva era Parola da Dio? Nel suo libro sulle epoche della chiesa egli afferma che quel Profeta ‘SARA’ ESATTAMENTE CONFORME ALLA PAROLA CHE DIO DIEDE A PAOLO. DA QUESTA PAROLA EGLI NON SI ALLONTANERÀ NEMMENO UN ATTIMO, NEMMENO DI UN IOTA!’ (Esposto…, pag. 107). Da qui la conclusione: ‘Chi è contro la Parola [quella di Branham – nota mia] è contro Cristo poiché lo Spirito e la Parola sono UNO. Se siete dunque ‘anti-Parola’ dovete essere anche ‘anti-Cristo’ (ibid., pag. 108).

A riguardo della Bibbia i seguaci di Branham fanno presente che essi credono che essa è Parola di Dio infatti affermano: ‘Noi facciamo parte di tutti coloro che credono … nella Parola che ci hanno portato i profeti, la Bibbia; che credono che questa Parola era al principio, e che Essa era presso Dio, e che Essa era Dio. (Giov.1:1)’. Ma siccome che accettano William Branham come il Profeta di Dio per gli ultimi tempi essi onorano la sua parola come Parola di Dio, in altre parole essi mettono le parole di Branham a fianco o meglio dentro la Bibbia; tanto è vero che chiamano Branham ‘la Voce di Dio’. Le loro dichiarazioni non lasciano dubbi a tale riguardo: ‘Per ciò che concerne gli insegnamenti di William Branham, noi NON li mettiamo al di sopra della Bibbia, ma piuttosto li mettiamo DENTRO la Bibbia. Dato che la giusta interpretazione della Parola viene ad un Profeta approvato noi accettiamo il suo insegnamento sopra quello dei non approvati teologi della chiesa (sia denominazionali che non)’, ed ancora: ‘Abbiamo visto come la sua predicazione porta i nostri cuori più vicino al Signore e alla Sua Parola. Abbiamo visto come il suo insegnamento dottrinale della Parola è PERFETTAMENTE identico all’insegnamento dei Santi Apostoli del Signore. Come potremmo noi dunque rigettarlo? Come potremmo noi dire di amare Dio, se poi rigettiamo il profeta che Egli ha mandato nella nostra epoca? Come potremmo noi dire di credere ai profeti che Dio ha mandato nel passato, se poi non siamo capaci di credere a quello che Egli ha mandato al presente?’ Ai Branhamiti, tuttavia dà fastidio che li si accusi di mettere gli insegnamenti di Branham al di sopra di quelli della Bibbia: ‘Come credenti nel Messaggio che Dio ci ha mandato tramite William Branham, noi molte volte siamo condannati e accusati di ‘seguire un uomo’ invece che Cristo, e di porre i suoi insegnamenti sopra la Scrittura – QUESTO è FALSO’.

Dio ha fatto scrivere tre Bibbie. William Branham, quantunque sosteneva che la Bibbia è la Parola di Dio, insegnava che Dio fece scrivere ben tre Bibbie. Ecco le sue parole: ‘Dio scrisse tre Bibbie. Una di esse fu lo Zodiaco nei cieli. Quella è la prima Bibbia. L’uomo doveva guardare su per capire che Dio è dall’alto. Segui lo Zodiaco; lo hai mai studiato? Esso da persino ogni era, persino l’era del cancro. Esso da l’inizio, la nascita – la nascita di Cristo. Qual è la prima figura nello Zodiaco? La vergine. Qual è l’ultima? Leo il leone. La prima e la seconda venuta di Cristo, tutto ciò è scritto nello Zodiaco. Poi fu scritta l’altra Bibbia, fu sulla pietra chiamata piramide. Dio scrisse nelle piramidi. Se voi le studiate, guardate le antiche storie e guerre, come esse furono costruite prima della distruzione antidiluviana. La terza fu scritta su carta, la Bibbia, per il grande, brillante intellettuale mondo a venire. Ora, come Dio si è mosso (has moved down) attraverso il secolo, noi siamo a Leo il leone. Noi siamo alla copertura (capping) della piramide. Noi siamo nel Libro delle Rivelazioni all’ultimo capitolo. La scienza dice che noi siamo a tre minuti dalla mezzanotte. Oh, pensate a dove noi siamo’ (Dal sermone intitolato Adoption [Adozione] del 22 maggio 1960. Audiocassetta 60-0522E). In altre parole per Branham, Dio ha scritto la storia dell’umanità sia in cielo che nelle piramidi [1] (in questo caso lo avrebbe fatto tramite Enoch [2] che sarebbe stato il costruttore della Grande Piramide d’Egitto [3]), oltre che nella Bibbia. Quindi un discepolo di Cristo dovrebbe andare a studiarsi oltre che la Bibbia anche i segni dello Zodiaco e le piramidi, in altre parole anche l’astrologia (‘studio degli astri’) [4], e la piramidologia (‘studio delle piramidi’). Ma perché tre Bibbie? Perché – secondo Branham – ‘Dio fa le cose sempre in tre. Dio è perfetto in tre’ (Dal sermone Cruelty of sin).

 

Confutazione

 

Il messaggio di Branham non è parola di Dio e non va aggiunto alla Bibbia

 

Come avete potuto vedere il discorso che fanno i Branhamiti per difendersi dall’accusa di seguire un uomo e di porre i suoi insegnamenti sopra quelli della Scrittura, è simile al discorso che fanno gli Avventisti per difendersi dall’accusa di mettere gli scritti di Ellen White al disopra della Bibbia (cosa che è perfettamente vera). Ma d’altronde era inevitabile che i seguaci di Branham finissero con il mettere le sue parole a fianco della, o al di sopra della, Scrittura, perché non avrebbe avuto senso dire di credere nel ministerio profetico di Branham (e si badi, non a un normale ministerio profetico, ma ad uno unico essendo il messaggero mandato da Dio ad avvertire la Chiesa poco prima del ritorno di Cristo), e poi non mettere le sue parole allo stesso livello, e spesso al di sopra, di quelle della Bibbia. La stessa fine hanno fatto gli Avventisti come anche i Mormoni, e per lo stesso motivo, perché sia Ellen G. White che Joseph Smith si dichiararono ambedue il ‘profeta degli ultimi giorni’; per cui le loro parole sono state aggiunte al canone della Bibbia (nel caso degli Avventisti però questa aggiunta avviene nella pratica quantunque essi dicono che il canone della Bibbia è completo).

Abbiamo detto poco fa che non tutto quello che insegnava Branham era verità perché questo uomo insegnava anche delle cose false, per cui le sue parole non si possono mettere allo stesso livello di quelle di Isaia, o di Gesù o di Paolo o di Pietro. Potremmo quindi fermarci qui in questa nostra confutazione. Tuttavia vogliamo cogliere l’occasione per dire qualche cosa d’altro che abbiamo detto in altre occasioni ma che riteniamo bene ripeterlo.

E’ evidente che tutti coloro che accettano le parole di uno che predica il Vangelo ai nostri giorni come Parola di Dio pura di ogni scoria, e ritengono che le sue parole restaurino il Vangelo, finiscono con il non ritenere più il canone della Bibbia completo, ossia smettono di considerare la Bibbia come sufficiente alla salvezza. Non importa se lo diranno apertamente o no, essi finiranno coll’attribuire al loro capo e fondatore una importanza decisiva nella salvezza dell’uomo mettendo così da parte la Bibbia. Ecco perché colgo l’occasione per dire ancora una volta qualcosa sulla sufficienza della Bibbia. La Bibbia, fratelli, è completa e perciò sufficiente per la nostra salvezza. La Bibbia ci dice cosa dobbiamo fare per essere salvati e come ci dobbiamo comportare nella nostra vita per piacere a Dio. Non c’è aspetto della nostra vita in cui la Bibbia non ci guidi, per cui non abbiamo bisogno degli scritti di qualcuno che ci dicano quello che dobbiamo fare. Un ministro del Vangelo può confermare quello che dice già la Bibbia, ma non può avere da Dio nulla di nuovo; nel senso di ricevere da Dio un messaggio indispensabile da accettare se si vuole essere salvati dall’ira a venire. I Branhamiti invece vorrebbero farci credere che Dio rivelò a Branham delle cose mai rivelate a nessun altro prima di lui (e quindi che non sono scritte nella Bibbia), che concernono questo ultimo periodo della chiesa (il settimo per la precisione, di cui il messaggero scelto da Dio è proprio William Marrion Branham!), che ognuno è chiamato ad accettare, pena la perdizione eterna. Pare di trovarsi davanti al messaggio dei Mormoni nella sostanza, perché anche loro dicono che Joseph Smith è stato l’ultimo dei profeti scelto da Dio per restaurare il Vangelo, per cui chi rigetta Joseph Smith non potrà esser salvato!! Attenzione a questi discorsi, perché sono discorsi vani. Chi ha creduto nel Signore Gesù Cristo, è salvato; e se persevererà nella fede nel suo nome fino alla fine sarà salvato nel regno celeste di Dio. Non importa se è un Metodista, un Battista, un Riformato, un Luterano, un Pentecostale, se rimarrà in Cristo fino alla fine andrà in cielo, e se rimarrà in Cristo fino alla sua venuta allora sarà mutato e sarà rapito in cielo con i risorti. La Bibbia, o meglio il contenuto della Bibbia, sarà sufficiente alla sua salvezza; egli non ha bisogno di sapere per la sua salvezza qualcosa che non è scritto nella Bibbia e che Dio avrebbe rivelato a Branham. Come egli non ha bisogno di sapere quello che diceva Joseph Smith e che guarda caso gli avrebbe rivelato sempre Dio! Quante rivelazioni indispensabili alla salvezza ci sono in questo mondo!! Quanti ‘restauratori’ del Vangelo!! Pare proprio che il Vangelo così come è scritto nella Bibbia non sia più sufficiente a salvare le anime dal peccato e dall’ira a venire! Par proprio che credere solo in Gesù, accettare solo Lui, e seguire solo Lui, non sia più sufficiente per essere salvati! Ah, ma i Branhamiti dicono che loro seguono un uomo che ha seguito Gesù in ogni cosa. A noi non pare proprio; Gesù infatti non credeva di essere oltre che il Figlio anche il Padre e lo Spirito Santo, mentre Branham credeva che esisteva solo Gesù! Gesù non credeva che la sua prima e la sua seconda venuta erano scritte nello Zodiaco, mentre Branham sì! Gesù non credeva che la storia dell’umanità fosse scritta nelle piramidi d’Egitto, mentre Branham ci credeva! Gesù non ha detto che oltre alla morte della propria moglie c’era qualche altra ragione per cui l’uomo poteva risposarsi, mentre Branham sì (vedi più avanti). Gesù non ha imposto la decima ai suoi discepoli per sostenere lui e il suo ministerio perché sapeva di non avere nessun diritto di farlo infatti secondo la legge erano i Leviti che dovevano riscuotere le decime ed esse dovevano servire a coloro che adempivano il loro ufficio nel tempio, mentre Branham imponeva la decima (vedi più avanti). C’è bisogno di altro per capire che Branham non ha seguito Gesù in tutto e per tutto, per cui chi segue Branham non segue Gesù? Lo ripeto, le parole di Branham non possono in nessuna maniera essere poste a fianco o dentro la Bibbia, perché non ispirate, non sono pure di ogni scoria come lo sono invece quelle della Bibbia. Alla Bibbia, solo alla Bibbia ci si affidi per la propria salvezza; e a nessun altro libro.

 

Noi conosciamo solo una Bibbia

 

Non c’è dubbio che quando Branham ha detto che Dio ha fatto scrivere tre Bibbie, ha detto il falso. Io ritengo che chi ama Dio e conosce la sua Parola non ha nessuna difficoltà a riconoscerlo.

Cominciamo dallo zodiaco; nel cielo non si può leggere la storia dell’umanità come non si può leggere la storia personale di nessuno di noi, e questo perché le stelle, i pianeti, il sole e la luna e qualsiasi altro astro presente nei cieli non dicono queste cose. Nella Bibbia è scritto che “i cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani” (Sal. 19:1), ma non che essi annunziano le ere a venire o gli avvenimenti a venire. Questa credenza fa parte di quell’arte divinatoria che si chiama astrologia e che è condannata da Dio assieme a tutte le altre forme di divinazione. Nel libro del profeta Isaia Dio biasima coloro che osservano il cielo per leggervi chissà quali eventi e considera la loro opera una vanità. Ecco cosa dice Dio: “Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si levino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno pronostici ad ogni novilunio, e ti salvino dalle cose che ti piomberanno addosso! Ecco, essi sono come stoppia, il fuoco li consuma; non salveranno la loro vita dalla violenza della fiamma; non ne rimarrà brace a cui scaldarsi, né fuoco dinanzi al quale sedersi. Tale sarà la sorte di quelli intorno a cui ti sei affaticata. Quelli che han trafficato teco fin dalla tua giovinezza andranno errando ognuno dal suo lato, e non vi sarà alcuno che ti salvi” (Is. 47:13-15). Qualcuno forse potrebbe prendere l’esempio della stella apparsa ai magi per sostenere questa arte di leggere il cielo; vi faccio presente però innanzi tutto che in quel caso non ci fu nessun incrocio di pianeti o cose simili, e poi che quella stella apparsa andava dinanzi ai magi e li guidò al posto dove era il fanciullino Gesù tanto è vero che quando i magi giunsero a Betleem essa si posò sopra la casa dove era il fanciullino che era nato. Essa era in altre parole una stella che camminava davanti e non una stella che in cielo se la si osservava si metteva a raccontare chissà che cosa! Quell’apparizione di quella stella fu in altre parole un prodigio operato da Dio. Qui l’astrologia non c’entra proprio nulla, e ripeto proprio nulla. Branham errò pure grandemente in questo; non c’è dubbio che lui fantasticò in questo. Vedere nei segni dello zodiaco la prima e la seconda venuta di Cristo, o vedere l’apostasia in un eclisse è come vedere nel sole il potere spirituale del papa e nella luna quello temporale dei re della terra, cosa questa che la vedeva quello spietato papa di nome Innocenzo III secondo che ebbe a dire: ‘Perciò la luna riceve la sua luce dal sole, ed è quindi inferiore al sole sia nella grandezza che nel calore, sia nella sua posizione che nei suoi effetti. Allo stesso modo il potere regio deriva la sua dignità dalla autorità pontificia e quanto meno si sottopone ad essa, tanta minore luce ne riceve. Ma quanto più le si sottomette, tanto più aumenta il suo fulgore’. A Branham gli si era nettamente offuscata la vista spirituale; ecco perché si era messo a vedere nel cielo eventi di ogni genere!! Eppure tanti ci credono a queste sue fantasticherie.

Veniamo adesso alle piramidi; ha proprio dell’incredibile che un uomo che abbia operato così tante guarigioni nel nome di Gesù e che ha detto di avere ricevuto migliaia di visioni si sia messo a credere nella piramidologia, eppure le sue parole non lasciano dubbi a riguardo. La piramidologia è un arte divinatoria perché pretende di leggere gli avvenimenti mondiali nelle piramidi d’Egitto, in altre parole nelle misure di tante pietre morte messe una sopra l’altra. Potranno colpire quanto vogliono le misure delle Piramidi, ma certamente in esse non vi si trova scritto proprio nulla che Dio ha voluto comunicarci. I Faraoni che fecero costruire le piramidi erano persone attorniate da gente che praticava arti occulte; credevano ogni sorta di menzogne, come si fa dunque a credere che le loro piramidi siano ‘scrittura di Dio’ è qualcosa che lascia sbalorditi ma anche indignati. La piramidologia è una ‘scienza’ diffusa negli ambienti esoterici dove si professano le dottrine più strane. Articoli sulle piramidi si trovano spesso sulle riviste esoteriche. La piramidologia non ha nulla a che fare con la parola di Dio, come la menzogna non ha nulla a che fare con la verità, lo ripeto proprio nulla. Certamente le piramidi, voglio dire la loro forma, le loro misure, ecc. avranno un loro significato perché coloro che le progettarono non le fecero in quella maniera così a caso; se poi si pensa che esse servivano da tomba per i faraoni, allora ci si renderà conto di quali credenze diaboliche esse possano trasmettere; quindi le piramidi trasmettono semmai le credenze dei loro architetti che non erano adoratori dell’unico vero Dio ma bensì dei demoni. Come si spiega altrimenti l’attrazione che sentono i maghi e altri ministri del diavolo verso le piramidi? Comunque sia, le piramidi hanno a che fare in una maniera o nell’altra con il mondo dell’occulto. Che quindi Enoch si sia messo a costruire piramidi, come diceva Branham mi pare si confuti da sé perché di Enoch sappiamo che camminò con Dio e gli piacque (cfr. Gen. 5:24; Ebr. 11:5). Ma Branham non è mica il solo che si sia messo a leggere gli eventi storici nelle pietre morte delle piramidi, perché prima di lui lo aveva fatto Charles Russell che come abbiamo visto era giunto persino a stabilire l’inizio del periodo della tribolazione basandosi sulle piramidi. Ecco un altro messaggero mandato da Dio a rivelarci i segreti della sua sapienza basandosi sulle misure delle piramidi!!!

Fratelli, aborrite sia lo studio dello Zodiaco che la piramidologia. Sono cose vane che non possono esservi di nessun aiuto; sono arti che non s’addicono ai santi essendo retaggio della gente che non conosce Dio e vive con l’intelligenza ottenebrata. Studiate la Bibbia, quella sì. Abbiate il vostro diletto nella Parola di Dio, che la sua meditazione vi accompagni tutto il giorno. Investigate le Scritture perché in esse sono rivelati i segreti della sapienza di Dio, di quel grande ed unico Dio che ha creato tutte le cose mediante la sua sapienza e le sostiene con la sua somma potenza. Solamente mediante lo studio degli scritti sacri potete diventare savi a salute in Cristo Gesù. Se invece vi date allo studio dello zodiaco e delle piramidi diventerete stolti. Badate a voi stessi. Nessuno v’inganni con i suoi sofismi.

 

NOTE

 

[1] Non sarà male ricordare che anche per Charles Russell, il primo presidente della Torre di Guardia, la storia dell’umanità era scritta nelle piramidi. Infatti Russell giunse alla conclusione che Gesù era tornato in maniera invisibile nel 1874 e che da quell’anno era iniziato il periodo della tribolazione che sarebbe culminato con la fine del presente sistema di cose nel 1914, basandosi sulla Grande Piramide d’Egitto. Egli disse infatti: ‘La misurazione del ‘Passaggio d’Entrata’ da quel punto, per trovare la distanza fino all’entrata della ‘voragine’ (‘Pit’), che rappresenta la grande tribolazione e distruzione con cui questa età si deve concludere, quando il diavolo sarà rovesciato dal potere, noi troviamo essere di 3416 pollici; che simboleggiano 3416 anni a partire dalla suddetta data, 1542 A.C. Questo calcolo mostra che il 1874 D.C. marca l’inizio del periodo della tribolazione; perché 1542 anni A.C. più 1874 D.C. fanno 3416 anni. Così la Piramide testimonia che il termine del 1874 era l’inizio cronologico del tempo della tribolazione, tale che non ci fu da quando esiste una nazione -, no, e neppure ci sarà dopo’ (Studi sulle Scritture, vol. III, edizione anteriore al 1914, pag. 342). 

[2] Dal sermone intitolato Cruelty of sin [La crudeltà del peccato] del 1953. Audiocassetta 53-0403; 43. 

[3] Sul sito dei Branhamiti australiani si legge infatti: ‘Ci viene insegnato dal Profeta William Branham che la Grande Piramide fu progettata dal Grande Architetto dell’Universo e il suo costruttore non fu che il suo profeta Enoch’ [We are taught by the Prophet William Branham that the Great Pyramid was designed by the Great Architect of the Universe and its builder was none other than His prophet Enoch]. 

[4] A proposito dello Zodiaco vorrei fare notare alcune cose che gettano un po’ più di luce su questo ragionamento fatto da Branham. La prima è che lui quando era ancora ragazzo, mentre era in compagnia di altri ragazzi, fu avvicinato da un’astrologa la quale gli chiese se sapesse che lui era nato sotto un segno. Al che Branham gli rispose di no. Dopodiché questa donna gli disse persino la data in cui lui era nato e gli spiegò che la data della sua nascita era coincisa con dei particolari movimenti di astri nel cielo. Questa donna gli disse tra le altre cose: ‘Lo sa lei; prima che Dio faccia qualsiasi cosa sulla terra, Egli lo dichiara sempre prima nel cielo, poi sulla terra’. Il fatto è però che il giovane Branham a quel tempo rispose che lui non credeva in quelle cose: ‘Io non credo niente a riguardo’, le rispose Branham (Come l’angelo venne a me e il suo mandato, 17 gennaio 1955; 162-188). Dunque, se lui quando era ragazzo non ci credeva che la storia dell’umanità fosse scritta negli astri, poi lui si mise a crederlo, e riteniamo che le parole di quell’astrologa abbiano avuto un certo effetto su di lui nel corso del tempo. La seconda cosa è che nel suo libro Esposto sulle sette epoche della chiesa Branham pretese di leggere l’apostasia in una eclisse. Ecco infatti quanto si legge nel libro: ‘Questa è l’apostasia! Questa è la porta aperta per l’Anticristo, poiché se UNO venne nel nome del Padre suo (Gesù) e non fu ricevuto, bensì rigettato, allora verrà un altro nel suo proprio nome (un mentitore e un pretenzioso) e questo verrà accettato (Giovanni 5:43). Questo uomo di peccato, quel figlio di perdizione prenderà le redini in mano. Matteo 24 ci dice prima del ritorno di Gesù vi saranno segni nei cieli. Mi chiedo se avete osservato e considerato che proprio di recente si compì un tal segno che mostra e conferma appunto la verità di cui abbiamo parlato. Tale verità è che Gesù è stato continuamente messo in disparte, fintanto che in questa ultima epoca (questa di Laodicea) venne addirittura cacciato fuori dalle chiese e assemblee.(…) All’inizio della settima epoca la luce aumentò ancora di più quando d’improvviso si fermò anzitempo e disparve quasi totalmente; ed al posto della luce vennero le tenebre dell’apostasia per cessare addirittura di illuminare alla fine di quest’epoca. Cristo è ora al di fuori delle chiese, assemblee, denominazioni ed organizzazioni. Ecco il segno nel cielo. L’ultima eclisse di luna fu un oscuramento totale. Essa raggiunse in sette stadi diversi la completa oscurità, la quale venne nel settimo stadio allorché il Papa Paolo VI si recò in Palestina per fare un pellegrinaggio a Gerusalemme. Egli fu il primo Papa che andò a Gerusalemme. Questo papa è chiamato Paolo VI. Sappiamo che Paolo fu il primo messaggero mentre quest’uomo di Roma porta solo il nome dell’apostolo citato. Riflette pure bene ch’egli è il sesto, cioè numero d’uomo. Ciò è ben più che una coincidenza. E quand’egli si recò a Gerusalemme, la luna si trasformò in tenebre, cioè le tenebre complete invasero la chiesa. Ecco dove ci troviamo. Questa è la fine. Questa generazione non passerà fino a che tutto ciò sia compiuto. Vieni prestamente, Signore Gesù’ (Esposto…, pag. 482-484).

 

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