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Contro la ‘Benedizione di Toronto’

Introduzione

 

estasiIl cosiddetto Toronto Blessing, ossia La Benedizione di Toronto, è un movimento che ha avuto ori­gine in Canada e precisamente a Toronto nel 1994 presso la Airport Vineyard Church, e si è diffuso in seno a molte Chiese – soprattutto pentecostali, ma anche di altre denominazioni – di molte nazioni del mondo, compresa l’Italia. Come si può ben vedere oltre che il nome della città dove è sorto il movimento porta l’appellativo di Blessing ossia Benedizione. E questo perchè questo movimento mette enfasi appunto su una benedizione, manifestatasi proprio a Toronto, i cui segni caratteristici sono la caduta a terra, tremolio e scuotimento, risate fragorose e incontrollate, segni di apparente ubriachezza (barcollamenti, ecc.), e emissioni di versi di animali, tutti segni questi che fra breve analizzeremo alla luce della Scrittura. Tutte queste manifestazioni, sin dalla loro prima apparizione presso la Airport Vineyard Church furono definiti come segni del rinnovamento spirituale o del risveglio che Dio aveva cominciato in questi ultimi tempi.

 

Le origini

 

Alle origini di questo movimento con le sue peculiari manifestazioni ci sono due uomini.

Il primo uomo è un evangelista pentecostale Sud Africano di nome Rodney Howard-Browne, che prima di recarsi negli Stati Uniti nel 1987 per continuarvi il suo ministerio era un pastore associato della Rhema Church nella città di Johannesburg. Egli predica tra le altre cose il messaggio della prosperità, cioè quel messaggio che nella sostanza dice che la povertà è una maledizione e che i Cristiani devono essere ricchi materialmente perché questa è la volontà di Dio (predicano questo messaggio anche Kenneth Hagin – morto alcuni anni fa, Benny Hinn, Kenneth Copeland e sua moglie, Oral Roberts, e tanti altri). Rodney si è definito ‘il barista dello Spirito Santo’  (Holy Spirit Bartender). Perchè si è dato questa definizione? Perchè Lui è lo strumento scelto dallo Spirito Santo per distribuire ‘il vino nuovo’ (ossia la Benedizione di Toronto) ai credenti; lui in altre parole serve il nuovo vino e invita i credenti a bere! Certamente, autodefinirsi in questa maniera è segno di arroganza, su questo non c’è il minimo dubbio. Simili frasi non devono uscire per nulla dalla bocca di coloro che predicano il Vangelo! Ma non è la sola frase inconsulta che questo evangelista ha proferito, egli infatti per rispondere a coloro che lo hanno biasimato e criticato perchè distribuisce questo cosiddetto nuovo vino, ha detto: ‘Preferisco essere in una chiesa dove si manifestano il diavolo e la carne anziché in una chiesa dove non sta succedendo niente per la ragione che le persone hanno troppo paura di manifestare qualcosa (…) e se il diavolo si manifesta, non vi dovete neppure preoccupare di ciò. Rallegratevi, perchè almeno sta succedendo qualcosa’ (Howard-Browne, The Coming Revival [Il Risveglio Imminente], Louisville, KY, R.H.B.E.A Pubblications, 1991, pag. 6). Non solo, Rodney Browne a coloro che cercano di esaminare i suoi strani metodi di condurre le riunioni, metodi che sono molto suggestivi e disordinati e che inducono le persone a ridere in maniera incontrollata, a buttarsi a terra, e fare urla di tutti i generi, ecc., dico a costoro lui risponde che loro non possono capire quello che Dio fa nelle sue riunioni appoggiandosi su una mente analitica, perché l’unica maniera per capire quello che fa Dio è per mezzo del proprio cuore! Come potete vedere, queste sue ennesime affermazioni sono un’altra eloquente dimostrazione di arroganza e di follia. Eppure quest’uomo è alle radici del Toronto Blessing, e viene invitato da tanti pastori a predicare nei loro locali di culto. Il suo modo di fare e di parlare, ha influenzato tanti e tanti pastori di chiese.

Il secondo uomo è Randy Clark che è pastore della ‘Vineyard Church’ in S. Louis, Missouri. Per chi non lo sapesse, questa chiesa è parte di quella rete di chiese che considerano John Wimber il loro fondatore, e che pongono enfasi sui segni e sui prodigi considerandoli parte di una evangelizzazione efficace. Quindi questo Randy Clark dopo che per molti anni non aveva visto molto frutto e molta potenza nel suo ministerio, diventò affamato di Dio e sentendo parlare di manifestazioni inusuali (grida, tremolii, risate fragorose, persone che cadevano a terra contorcendosi e ridendo in maniera incontrollata ecc.), che confermavano la presenza di Dio nel ministerio di Rodney Howard-Browne decise di partecipare ad una delle riunioni di Rodney nella città di Tulsa Oklahoma. Randy fu potentemente toccato e ricevette da Rodney ‘l’unzione’ – a suo dire – e quando tornò a casa sua cominciò a vedere quelle stesse manifestazioni nella sua comunità. Questo accadde nell’agosto del 1993.  Randy Clark in seguito, dietro invito di John Arnott pastore della Toronto Airport Vineyard, si recò nel gennaio del 1994 a Toronto presso quella comunità e le riunioni che questo Clark condusse furono così ‘potenti’ (si verificarono infatti risate incontrollate, tremolii a non finire, cadute a terra, urla di vari animali, e barcollamenti) che durarono per novanta giorni, e da allora si cominciò a parlare del ‘Toronto Blessing’.

La Benedizione di Toronto sin dalla sua prima apparizione ha attirato a Toronto presso il luogo di culto della Airport Vineyard Church, ora chiamata Toronto Airport Christian Fellowship (TACF), migliaia di pastori di molte nazioni del mondo che hanno voluto accertarsi di persona di cosa si trattasse, i quali hanno anche loro voluto ricevere questa benedizione: e i quali, tornati in patria, l’hanno cominciata a predicare esortando i credenti delle loro comunità a ricercare questa benedizione.

 

I segni della ‘Benedizioni di Toronto’

 

Ma vediamo adesso di parlare più estesamente delle caratteristiche di questa così famosa benedizione e delle spiegazioni date ad esse mediante le Scritture dai suoi sostenitori e propagatori, e di vedere se le cose stanno proprio così come dicono i propagatori del Toronto Blessing. Prima però vanno dette poche parole sugli atti delle riunioni che precedono queste manifesta­zioni. Nelle riunioni in cui viene predicato il Toronto Blessing si sente parlare in lingue, e profetizzare; si sentono cantare dei cantici, si sente pregare a Dio e anche allo Spirito Santo (ricordo che non è biblico pregare allo Spirito). In esse però viene  anche rivolto agli uditori un messaggio che ha come scopo quello di difendere biblicamente la Benedizione e persuadere gli scetti­ci presenti (non poteva essere altrimenti), c’è poi un tempo in cui vengono date testimonianze da coloro che hanno già sperimentato la Benedizione, ed infine c’è un tempo chiamato ‘ministry time’ durante il quale il con­duttore della riunione o i membri del team che conduce la riunio­ne pregano sui credenti affinchè ricevano questa benedizione. E’ allora che si possono vedere queste peculiari manifestazioni di cui abbiamo accennato prima – tutte attri­buite naturalmente allo Spirito Santo. Va detta un’altra cosa, e cioè che in queste riunioni gli oratori mettono la maggiore enfasi sulle manifestazioni, è di quelle che parlano maggiormente. Il tempo riservato alla predicazione del Vangelo, al parlare del Signore Gesù Cristo, in confronto al tempo dedicato a parlare di queste manifestazioni e a promuoverle, è veramente poco; si può dire che in alcuni casi è ridotto a zero. In certe riunioni infatti dove sono persino presenti tanti increduli, il Vangelo non viene per nulla predicato. In effetti la predicazione della Parola di Dio in queste riunioni non ha per niente quella importanza e quella centralità che dovrebbe avere; tutti sono alla ricerca di queste manifestazioni, c’è una ricerca così sfrenata di queste manifestazioni che non ci può essere molto posto per la predicazione della Parola di Dio, e questo è grave, molto grave.

Ma ecco nel dettaglio questi segni:

 

1) Caduta a terra. Le persone, mentre sono in fila davanti a questi predicatori che hanno le loro mani su di essi, perdono l’equilibrio e cadono a terra; in molti casi dietro di loro è appostato qualcuno pronto ad accompagnare la loro caduta a terra. Questa esperienza è definita come ‘cadere sotto il peso della gloria di Dio’ e ‘essere vinto dallo Spirito’; e viene detto che coloro che la sperimentano si ‘riposano nello Spirito’. Mentre le persone sono a terra, alcune giacciono tranquille, altre si rotolano ed altre cominciano a muovere rapidamente e ritmicamente il loro corpo. Alcuni hanno riferito che mentre si trovavano a terra si sentiva­no come anestetizzati e impossibilitati ad alzarsi. Nell’insieme i caduti a terra descrivono questa esperienza come piacevole. Come spiegano biblicamente questa caduta coloro che la proclamano? I passi biblici presi a sostegno di questa esperienza sono i seguenti:

• “Era un’apparizione dell’immagine della gloria dell’Eterno. A questa vista caddi sulla mia faccia…” (Ezechiele 1:28):

• “Udii il suono delle sue parole; e, all’udire il suono delle sue parole, caddi profondamente assopito, con la faccia a terra” (Daniele 10:9):

•    “E i discepoli udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furono presi da gran timore” (Matteo 17:6);

•    “E quando l’ebbi veduto, caddi ai suoi piedi come morto…” (Apocalisse 1:17):

•    “E mentre era in cammino avvenne che, avvicinandosi a Damasco, di subito una luce dal cielo gli sfolgorò d’intorno. Ed essendo caduto a terra, udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” (Atti 9:3-4).

 

2) Tremolio e scuotimento. Prima di cadere a terra, o dopo che la persona è caduta, o indipendentemente dalla caduta, il corpo della persona può cominciare a tremare senza controllo. Ad alcuni questo ha dato l’impressione di un attacco epilettico.

I passi biblici presi a sostegno di ciò sono i seguenti:

•    “Il cuore mi si spezza in seno, tutte le mie ossa tremano; io sono come un ubriaco, come un uomo sopraffatto dal vino, a cagio­ne delle sue parole sante” (Geremia 23:9):

•    “L’Eterno regna tremino i popoli” (Salmo 99:1):

•    “Trema o terra, alla presenza del Signore” (Salmo 114:7):

•    “Ho udito, e le mie viscere fremono, le mie labbra tremano a quella voce; un tarlo m’entra nelle ossa, e io tremo qui dove sto…” (Habacuc 3:16);

•    “E Mosè tutto tremante non ardiva osservare” (Atti 7:32).

 

3) Riso fragoroso e incontrollato. Si assiste talvolta a risate incontrollate da parte di coloro che dicono di ricevere la Bene­dizione.

I passi biblici presi a sostegno di queste risate fragorose sono:

•    “Allora la nostra bocca fu piena di sorrisi, e la nostra lingua di canti d’allegrezza” (Salmo 126:2);

•    “Vi sono gioie a sazietà nella tua presenza” (Salmo 16:11);

•    “Tu moltiplichi il popolo, tu gli largisci una gran gioia; ed egli si rallegra nel tuo cospetto come uno si rallegra al tempo della messe, come uno giubila quando si spartisce il bottino” (Isaia 9:2);

•    “Ed i discepoli erano pieni d’allegrezza e di Spirito Santo” (Atti 13:52).

 

4) Versi di animali. Si sentono talvolta ruggiti di leoni, ab­baiare di cani, e persino ragliare di asini.

A sostegno del ruggito del leone viene detto che Gesù è il leone della Tribù di Giuda e viene preso questo passo in Osea:

•    “Essi seguiranno l’Eterno, che ruggirà come un leone, poi­ch’egli ruggirà e i figliuoli accorreranno in fretta dall’occi­dente” (Osea 11:10).

 

5) Segni di apparente ubriachezza. Taluni affermano di essere stati presi da vertigini e di non essere stati in grado di cammi­nare rettamente o di rimanere in piedi o persino di parlare. Questi segni di apparente ubriachezza vengono sostenuti in questa maniera; viene detto che Paolo ha detto di non inebriarsi di vino, ma di essere ripieni di Spirito (cfr. Efesini 5:18), il che significa essere ubriachi di Spirito Santo perchè lo Spirito Santo è paragonato al vino nuovo che va messo in otri nuovi. Quest’apparente ubriachez­za da cui vengono presi quelli del Toronto Blessing quindi sareb­be l’opera del vino nuovo, cioè dello Spirito, in loro. E per loro anche gli apostoli manifestarono questi stessi segni di apparente ubriachezza perchè il giorno della Pentecoste alcuni Giudei dissero di loro: “Sono pieni di vino dolce” (Atti. 2:13). Per i soste­nitori di questa ubriachezza spirituale quei Giudei dissero quelle parole nel vedere i discepoli agire come agiscono quelli del Toronto Blessing; cioè vedendoli incapaci di camminare, di stare in piedi e di parlare.

Ecco descritto per sommi capi quello che viene chiamato il Toron­to Blessing, e i passi presi a sostegno di queste sue peculiari caratteristiche.

 

Confutazione

 

Ora, domandiamoci: I passi presi per sostenere quei segni hanno quel significato che gli danno quelli del Toronto Blessing? O forse sono presi solo con lo scopo di dimostrare con la Bibbia dei fenomeni prodotti dalla suggestione o dalla autosuggestione?

Cominciamo quindi ad esaminare i passi visti qua sopra in rela­zione ai diversi fenomeni.

 

1) Caduta a terra. Per quanto riguarda il cadere a terra, non abbiamo nulla da dire contro i passi sopra citati. Ezechiele, Daniele, i discepoli di Gesù, Giovanni, e Saulo da Tarso caddero a terra dinnanzi ad una visione gloriosa datagli da Dio. Che diremo dunque? Che questo cadere che si verifica in seno a queste Chiese procede da Dio? Affatto, perché non si tratta affatto dello stesso fenomeno. Vediamo di spiegare il perché. Ezechiele, Daniele, i discepoli di Gesù, Giovanni, e Saulo da Tarso caddero a terra dinnanzi ad una visione gloriosa datagli da Dio. In particolare facciamo notare che Ezechiele e Saulo caddero a terra prima di udire la voce del Signore, mentre Daniele e i discepoli di Gesù sul monte santo caddero a terra quando udirono una voce (nella visione di Daniele non viene detto chi era il personaggio che gli apparve e che gli parlò, mentre nella visione dei discepoli quella voce era di Dio Padre). Per ciò che concerne Giovanni è detto che cadde a terra quando, voltatosi, vide il Signore, e non quando udì la voce che gli parlava dal di dietro. Dinnanzi a visioni del genere dunque non c’è niente da meravigliarsi se ancora oggi chi le ha cade a terra; infatti è tale la potenza di Dio in queste circostanze che il corpo viene meno; le gambe non reggono, il respiro viene meno, come anche il vigore, il che rende impossibile rimanere in una posizione normale. Perciò io credo che per la potenza di Dio, dinnanzi a tali visioni, si può cadere o meglio si cade a terra. Ma qui stiamo parlando di casi di caduta a terra dinnanzi a visioni, cioè dinnanzi a cose che vengono dal cielo, di cose che vengono dallo Spirito Santo, che quindi non sono prevedibili ma avvengono improvvisamente. Può succedere in campagna, in casa, mentre si è in preghiera o magari in piedi, ma si tratta sempre di fenomeni gloriosi che vengono da Dio. Ma altra cosa è quando si parla del cadere a terra che si verifica in seno a queste Chiese che hanno accettato a braccia aperte il Toronto Blessing. Qui le cose sono profondamente diverse perché coloro che cadono a terra lo fanno in seguito alla forte suggestione che viene esercitata su di loro dai predicatori presenti alla riunione e alle spinte che vengono esercitate sulle loro spalle o sulla loro fronte, spinte che sono abilmente camuffate infatti viene fatto credere che si tratta di imposizione delle mani. Ma esaminiamola un po’ più da vicino l’atmosfera che c’è in queste riunioni.

L’uditorio è già avvertito che si cadrà a terra, quindi chi partecipa a queste riunioni si aspetta anche lui di cadere per ricevere la ‘Benedizione’ ossia per ‘riposare nello Spirito’. Basta considerare che in alcuni locali di culto viene detto durante il tempo che precede l’accadimento di questi fenomeni di prendere le sedie e di metterle lungo i lati del locale di culto per rendersi conto dell’atmosfera che regna in questi luoghi. Pare proprio che uno deve cadere per forza a terra; chi vuole rimanere in piedi deve cambiare posto!! Oramai a queste riunioni i più vanno per cadere a terra!! Dopo l’avvertimento gli uditori si recano davanti dove ci sono una schiera di pastori o anziani o predicatori pronti a imporre le mani su di loro. Che succede a questo punto? Che costoro impongono le mani su questi credenti e cominciano a pregare. Il fatto è che molto spesso queste imposizioni delle mani non sono altro che spinte che vengono esercitate o sulla fronte o sulle spalle, per cui all’improvviso succede che si comincia a vedere questi credenti cadere a terra uno dopo l’altro!!! La caduta avviene all’indietro, e non con la faccia a terra come invece abbiamo visto avvenne nel caso di Daniele, Ezechiele e i discepoli di Gesù, ma è una caduta che viene controllata da delle persone appositamente scelte per questa mansione che si mettono dietro chi deve cadere!! Così si cerca di evitare che chi cade si faccia male.

Dinnanzi a tali comportamenti non si può non dire che ci si trova davanti a comportamenti sconvenienti che non trovano nessuna conferma nella Parola di Dio, anzi vi trovano la loro condanna. Tutto ciò è suggestione, solamente suggestione; e siccome che le persone – compresi molti credenti – sono facilmente suggestionabili, non ci si deve meravigliare del fatto che tanti di loro si ritrovano sdraiati per terra. Non si può quindi attri­buire questo cadere al peso della gloria di Dio, ma bensì si deve attribuire alle arti seduttrici dell’errore di cui fanno sfoggio questi abili e spregiudicati predicatori. Può pure succedere che qualcuno cada a terra perché preso dall’emozione che sanno suscitare questi abili predicatori, ma rimane il fatto che non cade a terra per la potenza di Dio. Non c’è nessuna manifestazione della potenza di Dio dinnanzi alla quale cadono i presenti.

Ribadisco, per evitare malintesi, che sono persuaso che quando Dio si manifesta con potenza può accadere pure che credenti o non credenti cadano a terra. Talvolta pure colpiti da un giudizio di Dio contro di loro per qualche loro misfatto. Ma di qui al cadere a terra che si verifica in queste comunità c’è una differenza notevole; perché il primo avviene senza nessuna forma di suggestione mentre il secondo in virtù della suggestione di abili predicatori; il primo è vero, il secondo è falso.

Voglio riferire a tale proposito una testimonianza di una sorella che molti anni fa mi disse personalmente quello che le era successo durante una riunione di uno di questi predicatori sotto le cui mani cadono le persone per le quali egli prega. Lei aveva creduto da poco tempo, e siccome ancora fumava e voleva smettere, dopo avere sentito dire a questo predicatore che il Signore può liberare da ogni vizio (il paradosso è che questo predicatore – ma questa sorella non lo sapeva ancora – è lui stesso schiavo del fumo) volle andare avanti affinché pregasse per lei. Mentre si trovava in fila vedeva che quelli per cui pregava questo predicatore cadevano a terra. Quando venne il suo turno accadde questo; questo predicatore – che per altro è un uomo piuttosto alto – mentre pregava per lei le mise la sua mano sul capo e nel mentre la spingeva con le sue lunghe dita sulla fronte in modo da farla cadere (la spinta che lui esercitava non era verificabile da terzi perché fatta con molta astuzia); e la pressione era così forte che questa donna ad un certo punto si ritrovò sui suoi talloni sul punto di cadere ma alla fine non cadde. Eppure la fama di questo predicatore è che sia un predicatore potente!! Ma qui ancora la spinta non era visibile all’uditorio, ma ci sono predicatori che danno veri e propri spintoni – e anche schiaffi -, affinché colui per il quale pregano cada a terra. Ovviamente i suoi collaboratori si mettono dietro a chi deve cadere per non fargli fare male!! C’è anche poi chi soffia sulle persone, sempre per farle cadere a terra; e parecchi cadono!!! Come si fa a credere che tutto ciò sia opera dello Spirito Santo? Bisogna essere veramente ciechi per crederlo.

Dunque, attenzione a questi predicatori che spingono e che soffiano per far cadere le persone; attenzione a questa moda che è finita con il diventare dogma in molte chiese, per cui si è giunti alla conclusione che se nella Chiesa non c’è chi cade a terra non c’è la potenza di Dio in mezzo ad essa!

 

2) Tremolio e scuotimento. Per quanto riguarda il tremolio, anche qui siamo persuasi che Dio può fare tremare le persone, sia credenti che non credenti; Lui è il Tremendo, il Terrore d’Isacco, l’Onnipotente, e fa tremare le persone a suo piacimento. Nella Scrittura abbiamo esempi chiari di ciò: uno per tutti, le guardie del sepolcro, di cui viene detto che quando apparve l’angelo e si fece quel grande terremoto, per lo spavento che ne ebbero, “tremarono e rimasero come morte” (Matteo 28:4). Ma non si possono prendere gli esempi biblici di persone che davanti ad un prodigio o ad una visione di Dio hanno tremato, per farne una dottrina come hanno fatto quelli del Toronto Blessing. Pare infatti anche in questo caso che questo tremolio è uno dei segni della Benedizione; come se per essere benedetti da Dio bisogna per forza mettersi a tremare. Certo, può accadere che mentre si viene benedetti da Dio si cominci a tremare; che c’è da meravigliarsi di ciò? Ma lungi da noi il metterci al pensare che il tremare o lo scuotimento è uno dei segni da cui si capisce che una persona ha ricevuto lo Spirito Santo, o che lo Spirito Santo è sceso su di lui, come invece dicono quelli del Toronto Blessing perchè questo non è affatto scritturale. Anche per quanto riguar­da il tremolio nel Toronto Blessing occorre dire che la sugge­stione è la principale causa di esso.

 

3) Riso fragoroso e incontrollato. Veniamo alle risate fragorose che si sentono nelle riunioni del Toronto Blessing. Senza dubbio Dio ci riempie di allegrezza con  il suo operare perchè è scritto: “Tu mi hai rallegrato col tuo operare” (Salmo 92:4); Gesù stesso giubilò per lo Spirito Santo nel constatare che il Padre suo aveva rivelato le cose relative al regno ai piccoli fanciulli e nascoste ai savi e agli intelligenti (cfr. Luca 10:21). Possia­mo dire col salmista che vi sono gioie a sazietà nella presenza del Signore. Ma quando si parla della gioia che ci da il Signore bisogna sempre tenere presente che essa è il frutto dello Spirito Santo, e quindi è una gioia vera. E poi che quando si riunisce la chiesa, sì ci si deve rallegrare ma con timore come è scritto: “Gioite con tremore” (Salmo 2:11) il che significa autocontrollandosi. Il locale di culto non è un teatro, e neppure lo deve diventare; i santi si devono rallegrare nel sentire parlare dei prodigi di Dio o nel vederli, ma non devono oltrepassare la giusta misura. E questo perchè ogni cosa deve essere fatta con decoro e con ordine; il disordine, l’ecces­so, non procede da Dio, ma è solo una manifestazione della carne. Nelle riunioni del Toronto Blessing questo riso smoderato non edifica, mortifica. Ma poi che c’è da ridere nel constatare che queste chiese e i loro conduttori hanno fatto pace con il mondo? Ah! in questo tempo così difficile per la chiesa in cui i condut­tori lasciano sfrenare il popolo di Dio, e questo si prostituisce con il mondo, tanto da essere diventato irriconoscibile, sale insipido; il messaggio da rivolgere ai credenti non è gioite, ma piuttosto: “Siate afflitti, fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mesti­zia” (Giacomo 4:9). No, invece costoro ridono; ridete, ridete. Ma sappiate che il vostro riso assomiglia allo scoppiettio dei pruni sotto una pentola. Io invece piangerò nel vedervi ridere o nel sentirvi ridere perchè so che questo ridere è falso.

 

4) Versi di animali. Che dire poi del ruggito del leone emesso da taluni del Toronto Blessing? Certamente noi credenti siamo figli dell’Iddio che rugge con la sua voce da Sion, ma nella Scrittura non è scritto che noi ci dobbiamo mettere a ruggire o che quando lo Spirito di Dio viene su noi ci fa ruggire. Quel passo di Osea preso da loro per sostenere il ruggito non conferma affatto che sia giusto mettersi a ruggire o che quando il Signore ci benedice cominciamo a ruggire; esso conferma solo che quando taluni vogliono sostene­re le loro più strane teorie riescono a fare dire alla Scrittura quello che essa non dice. Quindi rigettiamo il verso del leone come segno attestante la benedizione di Dio sul credente.

La stessa cosa va detta per i versi degli altri animali (cani, asini, lupi, anatre ecc.) che vengono emessi da taluni nelle riunioni del Toronto Blessing; sono manifestazioni sconvenienti che non hanno nulla, e lo ripeto nulla, a che fare con la manifestazione dello Spirito Santo. Ma si sono dimenticati costoro che lo Spirito di Dio è santo? Ma come si permettono di attribuire allo Spirito Santo delle cose così – a dire poco – strane? Nessuno di costoro vi seduca fratelli con i suoi vani ragionamenti: questi versi vengo­no dalla carne e non dallo Spirito.

 

5) Segni di apparente ubriachezza. E veniamo infine alla cosiddetta ubriachezza nello Spirito. Noi riteniamo alla luce delle Sacre Scritture di non potere affatto sostenere questa ubriachezza. Innanzi tutto Paolo dice di essere ripieni dello Spirito e non di essere ubriachi di Spirito; il fatto che lui dica prima di ciò di non inebriarsi non è affatto dovuto al caso perchè l’apostolo vuole dire che il credente invece di riempirsi di vino che porta alla dissolutezza, deve essere ripieno dello Spirito il quale lo porta a cantare, e a sal­meggiare di cuore al Signore. Quindi usa queste parole per mostrare quali benefici nettamente migliori porta l’essere ripie­ni di Spirito Santo. E poi non è vero che quei Giudei affermarono dei discepoli che erano pieni di vino dolce perchè li videro agire da ubriachi, cioè incapaci di parlare, di camminare retta­mente ed altro, perchè quel “sono pieni di vino dolce” era un’espressione di scherno nei loro confronti perchè sapendo che essi erano Galilei pareva loro incomprensibile che parlassero in lingue straniere e perciò, non sapendo che cosa fosse, attribui­rono il loro parlare in altre lingue all’effetto del vino. Ma Pietro, poco dopo, si levò e rimanendo molto bene in piedi e parlando speditamente (ed era ripieno di Spirito Santo) fece sapere loro che ciò che essi avevano visto non era dovuto ad ubriachezza ma era l’adempimento delle parole del profeta Gioele. Quindi quelli del Toronto Blessing, quando attribuiscono quei loro comportamenti allo Spirito Santo perchè dicono di essere ubriachi di Spirito, non fanno altro che parlare in maniera sconveniente dello Spirito, perchè il termine ubriaco è un termine negativo che indica una presenza eccessiva nel corpo di bevanda alcolica con la conseguente dissolutezza. Vogliamo dire con questo che è veramente inopportuno usare l’espressione ‘ubriaco di Spirito’ nei confronti di un credente perchè in questa maniera si defini­sce una persona ripiena di Spirito ubriaca e perciò indotta a comportarsi in maniera strana da un’eccessiva presenza di Spirito in lui. Con questo non si vuole dire che le persone del mondo non diranno di noi che siamo ubriachi; molti lo diranno nel vedere la manifestazione dello Spirito Santo in mezzo a noi; ma il fatto è che non diranno che siamo ubriachi di Spirito (perchè essi non lo conoscono e non ricevono le cose dello Spirito), ma che siamo ripieni di vino. Perchè dunque dei credenti che conoscono lo Spirito Santo dovrebbero dire di essere ubriachi di Spirito invece che ripieni di Spirito? La Scrittura ogni qual volta deve descrivere una persona ripiena di Spirito usa il termine ripieno; ecco alcuni esempi: “Or Gesù, ripieno dello Spirito, se ne ritor­nò dal Giordano…” (Luca 4:1); “Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo” (Luca 1:41); “E Zaccaria, suo padre, fu ripieno dello Spirito Santo, e profetò…” (Luca 1:67); “Allora Pietro ripieno dello Spirito Santo. disse loro…” (Atti 4:8); “E furono tutti ripieni dello Spirito Santo…” (Atti 4:31); “E tutti furono ripieni dello Spirito Santo” (Atti 2:4); quindi parliamo come parla la Scrittura.

Conclusione

 

Per concludere vorrei rivolgere alcune parole sia a coloro che partecipano alle riunioni dove viene predicato la Benedizione di Toronto e sia a coloro che non vi hanno mai partecipato a queste riunioni.

A voi fratelli che siete stati presi in questo vortice del Toronto Blessing, sedotti dai vani ragionamenti di questi abili predicatori, dico di lasciare perdere immediatamente queste riunioni perché in esse viene celebrata la confusione e Dio non è un Dio di confusione ma di pace, e viene fomentata ogni sorta di suggestione e autosuggestione e certamente molti credenti smettendo di vegliare e pregare cadono sotto l’influenza di spiriti seduttori; sì, perché una delle cose che viene fatta capire ai credenti da questi predicatori è che non devono esaminare il tutto mediante le Scritture o cercare di capirlo alla luce delle Scritture, ma accettarlo con tutto il cuore e basta (abbiamo già visto che cosa ha detto Howard Browne a riguardo), e poi non devono neppure pregare perché la preghiera è un ostacolo alla ricezione di queste manifestazioni. John Arnott, pastore della Vineyard Church di Toronto, infatti ha detto: ‘Un’altra cosa che ostacola le persone è pregare in ogni tempo. Pregare in Inglese o anche pregare in lingue. …. La nostra esperienza è che ciò ostacolerà fortemente la vostra abilità di ricevere. Cosicchè io dico alle persone: ‘Ascoltate, non pregate’ (John Arnott, alla Holy Trinity Brompton, Inghilterra, 14 Febbraio 1995). In questa maniera quindi, è molto facile far ricevere ai credenti le manifestazioni più strane, quelle più carnali, infatti sono proprio il vegliare e il pregare le due cose che costituiscono un freno all’accettazione di strane dottrine e pratiche. E’ sempre successo così nel corso dei secoli, nel momento in cui si smette di vegliare, e quindi di esaminare tutte le cose che vengono predicate o praticate mediante le Scritture per vedere se le cose stanno veramente così, e quindi per capire se sono da accettare o da scartare; e nel momento che si smette di pregare, ecco che il diavolo se ne approfitta introducendo le cose più strane e distruttive nella chiesa, sia a livello dottrinale che di condotta. Quindi, fratelli, vi esorto di cuore a smettere di andare dietro a queste manifestazioni della carne, frutto della follia umana e sicuramente anche frutto dell’opera del diavolo in molti casi. Sono tutte manifestazioni che non trovano un vero appoggio nelle Scritture, abbiamo infatti visto che tutti i passi presi a sostegno del Toronto Blessing sono semplicemente presi fuori dal loro contesto e interpretati malamente. E poi sono tutte manifestazioni che screditano la via della verità, che cosa infatti pensate che dicono gli increduli quando vedono che dei Cristiani fanno le urla dei cani, o dei lupi, o emettono i versi delle anatre, o si mettono a ruggire come il leone, se non che essi sono dei pazzi, che hanno perso la testa? E si badi che ciò che dicono in questo caso non può essere messo sullo stesso livello di quanto dicono gli increduli se entrano in una comunità e tutti parlano in altre lingue, perché in questo secondo caso il parlare in lingue è da Dio, solo che è sbagliato che tutti parlano in altre lingue, perché l’ordine è che siano due o tre al più a farlo e uno dopo l’altro e uno interpreti; quindi non è il fenomeno in sè stesso che è sbagliato, ma il fatto che non sia rispettato l’ordine stabilito dalla Scrittura. Ma nel caso delle urla, delle risate incontrollate e così via, ci troviamo davanti a fenomeni non veri, non genuini, frutto della follia umana.

A voi fratelli invece che temete Dio e non avete mai partecipato ad una di queste riunioni quantunque magari vi abbiano invitato ad esse, vi dico, non vi perdete proprio niente non partecipando ad esse, cioè non vi perdete nessuna benedizione, ma state semplicemente lontani dalla confusione, andando ad una di queste riunioni infatti sarebbe come andare a teatro, anzi probabilmente peggio che a teatro. Il vostro spirito sarebbe turbato, e ve ne andreste tristi e affranti. E correreste sempre il rischio di essere trascinati in questo vortice del Toronto Blessing, da cui non è facile uscire una volta entrati. Ve lo assicuro. Fate dunque bene a stare lontani da questa cosiddetta Benedizione. Non solo, io vi esorto anche a riprovarla mediante la Scrittura affinchè non si propaghi maggiormente. Vegliate e pregate; studiatevi di tagliare rettamente la Parola di Dio al fine di non rimanere confusi come i predicatori del Toronto Blessing, e studiatevi anche di esaminare tutte le cose che sentite e vedete mediante le Scritture. Fate quello che fecero i credenti di Berea (cfr. Atti 17:11), ve ne troverete sempre bene perché questa diligente investigazione delle Scritture (cosa gradita a Dio) vi impedirà di accettare tante strane dottrine e pratiche che purtroppo esistono in seno alle Chiese e che vengono fatte passare per vere quando vere non sono. E da chi vengono fatte passare per vere? Da tutti quei dottori secondo le loro proprie voglie che non sopportano la sana dottrina e hanno distolto le loro orecchie dalla verità e si sono volti alle favole (cfr. 2 Timoteo 4:3-4). Massima attenzione dunque, mai abbassare la guardia, i tempi sono malvagi e difficili, sono molti i cianciatori e i seduttori presenti in seno alle Chiese, che con il loro dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici.

 

Giacinto Butindaro

 

 

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