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Contro l’hip hop e il rap ‘cristiano’

Un pò di storia e informazioni

“L’inizio ufficiale della cultura Hip Hop è fatto risalire al 12 novembre 1974. All’inizio degli anni ’70 diverse radio di musica black iniziarono a suonare musica disco. Ci fu una rivolta della comunità afroamericana nei confronti di questo genere. L’hip hop sorse durante gli anni ’70 dai block party di New York, dove si suonava musica funk, disco e soul. I primi DJ di queste feste iniziarono ad isolare i break che comprendevano solo percussioni, ovvero le parti più danzabili, e ad estenderle con l’utilizzo del mixer audio e due dischi identici. Al tempo, la tecnica era già diffusa in Giamaica, dove veniva chiamata dub. L’importazione e la diffusione fu pertanto operata dalla comunità di immigrati giamaicani a New York, e tra questi uno tra i fondatori dell’hip hop, ovvero DJ Kool Herc. L’uso di estesi break formati da percussioni indusse lo sviluppo del mixaggio e delle tecniche di scratch, e successivamente alla diffusione dei remix.Con la crescita della popolarità dell’hip hop, i performer iniziarono a parlare (rapping, tradotto in italiano come “rappare”) in sincronia con il tempo del disco, questa pratica li fece successivamente conoscere come MC (Master of Ceremonies, maestro di cerimonie) o Emcee. The Herculoids, composti da Herc, Coke La Rock e Clark Kent, furono i primi a raggiungere una certa fama ma un po’ in tutti gli USA andarono formandosi team di MCs, frequentemente composti da ex membri di gang come nel caso della Universal Zulu Nation di Afrika Bambaataa (attualmente una vasta organizzazione internazionale che promuove questa cultura anche dal punto di vista sociale). The Herculoids e gli altri artisti pionieri catalizzavano l’attenzione sulla presentazione di sé stessi ed altri ospiti al pubblico (l’origine dell’abitudine ancora in vigore chiamata “shouting out” ovvero l’annunciarsi tipico della prima parte dei dischi di hip hop).”(tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27hip_hop)

Afrika Bambaataa è uno dei padri dell’ hip-hop e ha fondato la Zulu nation. Vediamo un po di che cosa si tratta questa associazione e in che cosa essi credono:

“La Universal Zulu Nation è un’organizzazione fondata, nel 1973, dal rapper e disc jockey statunitense Afrika Bambaataa con lo scopo di fornire delle indicazioni etiche ai giovani che si avvicinavano alla cultura Hip hop.Poiché il movimento Hip Hop nasce nelle strade, soprattutto dei ghetti e dei quartieri urbani più degradati, alcuni suoi rappresentanti hanno sentito, infatti, la necessità di veicolare un messaggio positivo che arginasse piaghe sociali come la droga e il crimine, soprattutto tra i giovani neri.Il credo di Zulu Nation è articolato su 15 punti che si fondano sul sincretismo religioso tra la cultura del popolo Zulu (Amazulu) e il monoteismo professato dalle tre religioni abramitiche. Su questa base religiosa si innesta il concetto di “fattologia” (factology) che il movimento contrappone alle credenze (beliefs) delle altre religioni e che si traduce nella condanna di ogni devozione che conduca all’annullamento del ragionamento del singolo soggetto. Si incentiva, piuttosto, l’esercizio della ragione e del dubbio su ogni cosa compresi gli stessi libri sacri del movimento che sono la Bibbia e il Corano. Zulu Nation professa l’uguaglianza tra gli uomini, il rispetto per la madre terra, la giustizia universale, condanna il razzismo e l’odio, e crede che l’intero universo sia fondato sulla matematica.”(tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Universal_Zulu_Nation)

E ancora qui potete vedere i loro credo( in inglese): http://www.zulunation.com/beliefs.html. Come potete vedere uno dei padri dell’hip hop insegna menzogne contro la verità mischiando le varie religioni e culture. Ovviamente è inspirato da Satana che è il padre della menzogna. Pertanto anche la musica e il ritmo da lui create sono al servizio di Satana.

Inoltre vediamo ancora la storia violenta dell’hip hop:

“…L’hip hop diventa ormai una miniera d’oro ma comincia anche a pagarne il prezzo; la violenza infatti comincia a dilagare nei raduni, nei concerti e nella vita privata dei protagonisti e rappresentanti di tale cultura. Nell’ottobre del 1985 esce il film hip hop “Krush Groove”, dominando le classifiche degli incassi, ma è proprio durante la proiezione della pellicola, che in una rissa un ragazzo perde la vita. Tutto ciò dà il via ad una campagna denigratoria e di accusa nei confronti del rap, ed in questo periodo iniziano a venire stampati gli adesivi che campeggeranno sulle copertine dei dischi, recando la scritta :”Avviso ai genitori: questo disco contiene testi espliciti”. Anche l’utilizzo della musica altrui per realizzare le basi, comincia a generare scontento e pesanti reazioni da parte di chi ne detiene i diritti,e gli avvocati di James Brown e Bobby Byrd nel 1987 attaccano il duo Eric B & Rakim, colpevoli di aver utilizzato la loro musica per il loro brano di successo: “Paid In Full”. Lo scontro si concluderà con la sconfitta dell’hip hop.Tutti gli autori delle basi di questo genere, da questo momento in poi si vedranno costretti a dover denunciare i titoli e a pagarne i diritti per l’utilizzo. La sconfitta non durerà però a lungo, ben presto infatti la grande quantità di dischi venduti permetterà tranquillamente non solo il pagamento di tutti i diritti e la remunerazione di qualsiasi ospite, ma comporterà anche una rivincità morale derivante dalla dimostrazione che grazie all’hip hop, vecchi cantanti caduti quasi nel dimenticatoio, riacquisteranno celebrità presso le nuove generazioni. Nella società americana la violenza purtroppo dilaga, a causa anche del disagio sociale e alla pubblica circolazione di armi da fuoco; a fine anni ’80, il movimento appare diviso, da una parte una nuova generazione di artisti con base a Los Angeles (West Coast), dove prevalgono le istanze nichiliste e gli scenari di guerra dei Niggers With Attitude, dall’altra, una fazione opposta, a New York (East Coast),dove il messaggio di pace e di ricerca delle radice africane è tenuto acceso da collettivi lungimiranti come Native Tongues e Boogie Down Productions. Con l’uscita dell’album d’esordio dei Niggers With Attitude e la canzone “Fuck Da Police”, che riflette lo stato delle cose nei quartieri, si viene creando un crescendo di scontri fra rap ed autorità, ai quali seguiranno interventi diretti dell’ FBI.Il 4 marzo 1981, sugli schermi vengono proiettate le immagini del pestaggio di un automobilista nero da parte della polizia, e quando un anno dopo le forze dell’ordine verranno assolte, a Los Angeles si scatenerà una vera e propria guerriglia in cui moriranno 58 persone. Artisti come Ice Cube e Ice-T vengono indicati dalla stampa, a causa dei loro testi, come artefici dell’ondata di odio, alla quale seguiranno non interventi per ridurre il disagio sociale, ma censure, campagne denigratorie, distribuzioni negate, ottenendo come reazione il diffondersi del genere “Gangsta-rap”, ossia hip hop dai cantilenanti toni mafiosi di cui saranno i maggiori rappresentanti: Snoop Doggy Dogg, Coolio, Notorius B.I.G., Puff Daddy,Tupac Shakur, Dr. Dre. Ben presto si passerà dalle minacce ai fatti, e tra il 1996 e il 1997, Tupac e B.I.G. moriranno uccisi dai rispettivi clan rivali. Negli anni ’90 la marijuana si trasforma in protagonista delle atmosfere di molti dischi divenendo quasi una sorta di quinta disciplina; ……”(tratto da: http://www.shp.it/hip-hop/hip-hop.html.)

Inoltre Le radici di questi generi musicali vengono dalla cultura afro-americana, e lo stile e le tecniche del rapping sono stai presi da alcuni Griot dell’Africa che erano poeti o cantori che praticavano divinazione ed erano in contatto con ‘forza naturali’. tali pratiche sono abominevoli davanti agli occhi dell’Eterno. Ecco dove è dimostrato ciò:”

“…..Ad esempio, elementi dello stile e tecniche di rapping si possono far risalire ai Griot dell’Africa occidentale, musicisti viaggiatori e poeti con stile che contiene elementi che con il tempo evolveranno nella moderna musica hip hop…….Più tardi gli MC aggiunsero liriche più complesse e spesso umoristiche, comprendenti anche temi a sfondo sessuale. ”(Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Hip_hop)”

“Nella cultura di alcuni popoli dell’Africa Occidentale, il griot (termine francese, pronuncia [ɡʁi.o]) è un poeta e cantore che svolge il ruolo di conservare la tradizione orale degli antenati e, in alcuni contesti storici pre-coloniali, aveva anche il ruolo di interprete ed ambasciatore. ……..Al tempo degli imperi dell’Africa Occidentale (come l’impero del Mali di Sundjata Keita), i griot erano molto vicini al re, a cui servivano come consiglieri. Attraverso pratiche divinatorie si riteneva che fossero anche in grado di fornire auspici allo scopo di valutare, per l’esempio, l’opportunità di entrare in guerra con altri popoli. Il griot era il portavoce del re presso il popolo, e spesso fungeva da intermediario nelle relazioni diplomatiche del re con ambasciatori di altri regni. La tradizione dei Griot e delle Griottes – è un mestiere che può essere praticato indistintamente sia dagli uomini che dalle donne – è nata e si è sviluppata in contesti storici privi di scrittura tant’è che il griot stesso era, ed è, considerato come il depositario della tradizione orale, colui che conosce la storia sin dal suo inizio. In genere il mestiere di griot è di tipo familiare, si trasmette cioè di padre in figlio o comunque all’interno della stessa famiglia. Le conoscenze di un griot spaziano dalla storia, alla cosmogonia, alla genealogia, alla mitologia, alla storia politica e delle discendenze della particolare cultura a cui appartiene, pertanto i suoi repertori variano in base al contesto nel quale si trova ad operare. ………Come accade a molti dei professionisti della tradizione, come i fabbri africani, i tessitori, i ceramisti, anche i griot sono spesso temuti poiché si ritiene che abbiano particolari poteri e che siano in contatto con le forze naturali. La loro particolare conoscenza del passato e delle dinamiche sociali presenti in un determinato gruppo fanno sì che a questa figura si attribuisca un senso quasi magico. Per quanto riguarda la trasmissione dell’arte del griot di padre in figlio, è importante considerare il fatto che, in questi contesti culturali, i legami di sangue sono considerati sacri. I bambini vengono iniziati sin dalla più tenera età alle tecniche e ai saperi della loro casta, intesa non in senso gerarchico ma distintivo di un particolare ruolo. Sono gli anziani che formano i più giovani. Essere un griot significa dunque appartenere ad una casta che si differenzia in modo specifico. Non è possibile passare facilmente da una casta all’altra tanto più che i matrimoni esogamici sono tendenzialmente vietati. Gli djéli, portatori di saperi e di misteri, non possono che sposare un membro della loro casta al fine di salvaguardare e di preservare la loro stessa identità. …..”(tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Griot)

Il Linguaggio

I testi delle canzoni di questo genere sono pieni violenze, sesso, parolacce e istigano all’odio:

“Il rap è musica di strada, senza fronzoli, senza giri di parole. Parolacce e sesso fanno sempre da capolino nei testi.
Non a caso tutti gli album hanno in basso a destra il “Parental control”, un’etichetta che informa i genitori che il cd che vorrebbe comprare il figlio contiene un linguaggio truce e scurrile. Ma ciò non riguarda solo le famiglie. Anche chi non conosce il genere leggendo l’etichetta sa a cosa va incontro. Onde evitare shock. “ (tratto da: http://www.ledieci.net/oggetti-i-dieci-cliches-che-non-mancano-mai-nel-videoclip-di-un-rapper-148.html)

“…..In gergo tecnico, queste poesie narrative sono chiamate “toast” (o anche “signifying” e “dozens”, a seconda dell’area geografica e della virulenza espressiva). Sono storie in versi, spesso lunghe e contorte, che vengono raccontate soprattutto fra uomini, e costituiscono l’humus vitale dal quale è germogliato il rap. Come ci ricorda ancora David Toop, “violente, scatologiche, oscene, misogine, queste poesie sono servite per anni a far passare il tempo in situazioni di noia forzata, in prigione come nell’esercito e nella vita di strada”….”(tratto da: http://www.mybestlife.com/ita_anima/musica_golosi/Rap.html)

“Negli anni recenti l’hip hop ha incontrato con la censura più problemi che il resto della musica, per l’uso di imprecazioni. Riceve anche strali, perché a volte è anti-establishment, e molti brani parlano di guerre e colpi di stato che alla fine rovesciano il governo. Per esempio “Gotta Give the Peeps What They Need” dei Public Enemy fu editata senza il loro permesso, rimuovendo le parole “free Mumia”[2]. L’uso di parolacce in molte canzoni ha generato sfide nella loro trasmissione, sia nei videoclip (specie su MTV) che in radio. Di conseguenza molti brani rap sono trasmessi censurati: le volgarità vengono tagliate dalla registrazione (ma senza intaccare il background), oppure i testi sono sostituiti con altri non offensivi. Il risultato – che spesso rendono incomprensibile il testo o contraddice la produzione – è quasi diventato una costante del genere.”(Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Rap)

l’influenza sui giovani

“Il successo di rap e suoi sottogeneri ― ancora una volta, in questo caso, il gangsta ― ha anche avuto un forte impatto sociale sui comportamenti dei giovani di oggi. L’attitudine a volte egoista, ritratta in testi e video di alcuni artisti di genere, ha spesso avuto conseguenze negative per i fans. I modi di fare di certi artisti non rispecchiano il resto dell’hip hop, e gli effetti dei loro testi sui giovani di questa cultura sono molto dibattuti. Molto spesso i ragazzi adottano la personalità “gangsta”, molto edonista e modaiola, senza essere parte di una gang. Simili comportamenti inducono più volte a comportamenti antisociali, come la persecuzione del proprio pari, l’avversione alla buona educazione, il rifiuto dell’autorità, e a crimini minori come il vandalismo. Un’evidente sottocultura “pseudo-gangsta”, si è molto diffusa tra i giovani del Nord America .”(Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Rap)

lo stile di vita

Alla fine degli anni novanta, nel rap si è molto diffuso il “bling bling”, incentrato su simboli di ricchezza ed elevazione sociale come denaro, gioielli, auto di lusso ed abiti firmati. Anche se I riferimenti alla ricchezza esistono sin dalla nascita dell’hip hop, la cultura “bling bling” è molto più radicata nei fortunati lavori di quel periodo (nella fattispecie, i video musicali) di Puff Daddy e della Bad Boy Records; rilevante è stato anche il ruolo della No Limit Records, di Master P. Gli artisti Cash Money, furono ritenuti gli epitomi di stile ed attitudine “bling bling”. Sebbene molti rapper, specie quelli gangsta, senza pentimento mirano ed inneggiano al bling bling, altri artisti soprattutto undeground l’hanno apertamente criticato. Da loro, infatti, non sono rare le accuse di materialismo a questo stile di vita.(tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Rap)

 

 

Contro l’usare questi generi di musica per adorare, lodare o glorificare DIO

Dalle informazioni mostrate sopra si evince che il hip hop e il rap sono marchiati nella propria storia e anche adesso da violenza, sangue, odio, morte, fornicazione, droghe, occultismo, avarizia, ricchezze, amore per i soldi….. Quindi questo tipo di musica è un tipo di musica che appartiene a Satana perchè è lui che viene per rubare, uccidere e distruggere. Si è un tipo di musica che Satana si usa per sedurre milioni di persone e per indurle a commettere peccati contro DIO e infrangere le Sue leggi. Ora come si può usare un tipo di ritmo o di musica che appartiene al principe di questo mondo, il quale lo usa per distruggere e far peccare tante anime nel mondo, per glorificare DIO mettendoci delle parole bibliche? Come si fa a mischiare il sacro con il profano? Come si fa a usare di qualcosa di sporco, macchiato di sangue e di violenza per lodare IDDIO? Non si può. Questo tipo di musica, questo tipo di ritmo non può essere usato per lodare DIO o per glorificarlo e nemmeno per portare il glorioso vangelo del Signore Gesù, essendo che il vangelo va portato con gravità, serietà e con ogni franchezza parlando a voce e non cantando su ritmi che destano le voglie carnali e incitano al peccato. Come può lo Spirito Santo usarsi di ritmi e musiche che destano le voglie carnali e che toccano solamente le emozioni dell’anima? Questa cosa del ‘usare del male per fare il bene’ che moti cosiddetti credenti ne stanno facendo uso sta stancando DIO . Come si può osare di mischiare le cose sante dell’IDDIO onnipotente con cose profane, macchiate di peccato, di violenza e appartenenti a Satana? Quando ciò avviene significa che si è perso ogni timore di DIO, e non si conosce la reale potenza di DIO. Questo tipo di musica e di ritmo va rigettato con tutte le forze perchè è un ritmo e un tipo di musica che appartiene al principe di questo mondo ed è DETESTABILE al Signore.

Il Cosidetto hip-hop o rap ‘cristiano’ va rigettato perchè è una macchinazione di Satana per profanare il santo nome di Gesù e per ingannare i credenti. IDDIO non accetta fuoco profano, e ‘lodare DIO con musica hip hop e rap’ è sicuramente offrire un sacrificio di lode con fuoco profano.

Contro l’usare questi genere di musica per trasmettere il messaggio dell’evangelo

Come abbiamo visto questo genere di musica e questi ritmi appartengono al principe di questo mondo perchè lui che lo ha creato ed è lui che si usa di tale genere per sedurre le nazioni e per incitare gli uomini a ribellarsi e peccare contro DIO.

Ora si deve rigettare l’idea di usare questi genere di musica per trasmettere il glorioso e potente messaggio dell’evangelo perchè il messaggio dell’evangelo va portato con dimostrazione di potenza e di Spirito. Non si può e non si deve neanche usare un ritmo mondano per trasmettere il glorioso messaggio dell’evangelo. Oggi quello che succede è che molti di coloro che usano questi genere di musica per evangelizzare non conoscono DIO, non conoscono la potenza del vangelo ed è molto probabile che non siano mai stati nati di nuovo. Infatti una delle conseguenze nefaste del mettere delle parole su Gesù su una base di musica mondana , è che ci sono tante anime che non si sono mai realmente convertite( ma che sono stati toccati profondamente nelle emozioni) e non sono mai nate di nuovo e che pensano di essere salvati. Inoltre non abbiamo nessun esempio biblico che supporta l’idea di trasmettere l’evangelo cantando. Certo, IDDIO si può usare dei cantici per salvare dei peccatori e per trasmettere il Suo glorioso vangelo, ma ciò deve essere fatto con cantici spirituali perchè l’evangelo è spirituale. Il messaggio delle’evangelo va portato con pienezza di convinzione, sotto l’unzione dello Spirito Santo, annunziando la morte e risurrezione di Cristo Gesù e chiamando i peccatori a ravvedersi e a convertirsi dalle loro vie malvagie e dalle loro mondane concupiscenze. Ma come può uno convertirsi dalle mondane concupiscenze se l’evangelo gli si viene predicato mediante un mezzo mondano che sono questi generi di musica? Lo ripeto: la triste realtà è che ci sono molte anime che non sono mai nate di nuovo e che continuano a usare di questo genere di musica per ‘evangelizzare’. Nelle Sacre Scritture ci sono abbastanza esempi di come veniva predicato l’evangelo, a partire da Gesù fino agli apostoli, e faremo bene a seguire il loro esempio.

Questi generi di musiche non edificano e destano soltanto le emozioni

Questi generi di musiche( non li chiamo nemmeno cantici) non edificano ma servono soltanto a destare le emozioni dell’anima. Infatti dopo che si ascolta queste musiche non si ha il desiderio di santificarsi di più, non si ha il desiderio di separarsi di più dalle cose del mondo, non si ha il desiderio di passare ore in ginocchio alla presenza di DIO pregando e meditando le Sacre Scritture. Dopo che le si ascoltano e l’emozione finisce tutto torna come prima e a volte si è ancora più mondani di prima. Questo lo dico non solo perchè è cosi ma per mia propria esperienza personale. Molte volte durante l’ascolto di queste musiche( sia nel lettore mp3 o sia nei cosidetti ‘concerti cristiani’ )sentivo una forte emozione che sempre confondevo con la presenza di DIO. Si, pensavo che fosse la presenza di DIO ma in realtà era solo la mia emozione carnale. Infatti dopo che si finivano di ascoltare tali musiche, continuavo come prima senza nessun cambiamento oppure diventavo più mondano di prima. Infatti anche questa è una triste realtà che succede oggi nelle chiese evangeliche, che molti , principalmente i giovani, confondono le emozioni dell’anima suscitate dai ritmi( infatti anche un non credente con gli stessi ritmi si emoziona) con la reale presenza dello Spirito di DIO. Quando c’è la presenza dello Spirito Santo si ha convinzione di peccato e si ha sempre un desiderio maggiore di santità( che consiste anche nella separazione dalle cose contaminate di questo mondo).

Conclusione

Nel rap e nel hip hop non c’è niente di CRISTO. Non esiste e non esisterà mai il rap o l’hip hop cristiano. Questi sono generi di musica del mondo e del diavolo e non ci può essere comunione tra le tenebre e la luce. Rigettate dunque le opere delle tenebre e indossate le armi della luce. Rigettate il cosidetto rap o hip hop cristiano perchè è una macchinazione di Satana.

Esortazione ai credenti che ascoltano questi generi di musica

Smettetela di ascoltare queste musiche che non vi edificano, abbandonatele e cominciate ad adorare IDDIO e a lodarlo con cantici spirituali. Pregate al Signore per guidarvi nella Sua parola e a vivere una vita santa e gradita nel Suo cospetto. Chiedete al Signore discernimento per discernere le cose che a Lui sono gradite da quelle che Lui rigetta. Provate ogni cosa, tenete il bene e rigettate il male.

 

Esortazione a coloro che fanno questi generi di musiche

Smettetela anche voi di fare questo genere di musica perchè non piacete a DIO. Questa è musica carnale, sensuale, diabolica e non può essere usate nelle cose sante dell’Altissimo. Siete stati sedotti e ora seducete. Non badate alla vostra gloria o al vostro nome, ma ravvedetevi e cominciate a procacciare una vita santa e giusta nel cospetto di DIO abbandonando le cose di questo mondo come questi generi di musiche. Ora siete nemici di DIO perchè amate il mondo e le cose che sono in esso. Se vi ostinate a continuare facendo queste cose che sono detestabili nel cospetto di DIO pagherete il prezzo della vostra ribellione.

 

 

Alcuni di costoro che fanno questi generi di musica qui in italia con alcuni brani videomusicali:

Esdra

 

Thomas Luciano Valsecchi  (Shoek)

 

Holy Generation

 

Sat king

 

Alcuni di costoro che fanno questi generi di musica nel mondo:

Lecrae

 

Shai Linne

 

Flame

 

Jc Fuentes

 

Apocalipse 16

 

 

Haiaty Varotto

 

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