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Gesù Cristo fu mandato dal Padre e tornò al Padre

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Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, mandato da Dio, il Padre, nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati (cfr. 1 Giovanni 4:10), e quindi per riconciliarci con Dio (cfr. Colossesi 1:22). Egli quindi esisteva prima di essere concepito (ossia prima di essere generato dallo Spirito Santo – cfr. Matteo 1:18,20) nel seno di sua madre (cfr. Luca 1:31), in quanto esisteva da ogni eternità essendo Dio, e non ci fu mai un tempo in cui non era: Egli era la Parola (il Figlio) che esisteva da sempre con Dio Padre e nella pienezza dei tempi Dio mandò “il suo proprio Figliuolo in carne simile a carne di peccato e a motivo del peccato” (Romani 8:3). Come dice l’apostolo Giovanni infatti:

“Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. … E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità” (Giovanni 1:1-2,14).

Che per “la Parola” la Scrittura intende Gesù Cristo stesso, cioè il Figlio di Dio, prima che venisse nel mondo, è confermato dal fatto che Gesù stesso dichiarò di essere disceso dal cielo. Egli disse infatti:

“Son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato” (Giovanni 6:38),

ed anche:

“Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo” (Giovanni 6:51).

Anche quando Gesù disse ai suoi discepoli: “Son proceduto dal Padre e son venuto nel mondo; ora lascio il mondo, e torno al Padre” (Giovanni 16:28), confermò che prima di venire in questo mondo era in cielo con il Padre, infatti disse sia “sono proceduto dal Padre” che “torno al Padre”, e il verbo tornare significa: «Avviarsi, essere diretti al luogo da cui si era partiti o da cui ci si era allontanati, rientrare o rimettersi nel luogo da dove si era venuti» (http://www.treccani.it/vocabolario/tornare/). Non solo, Gesù nella notte in cui fu tradito rivolgendosi al Padre disse:

“Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse” (Giovanni 17:5).

Ecco dunque perché Gesù poté dire un giorno ai Giudei: “Prima che Abramo fosse nato, io sono” (Giovanni 8:58). Perché Lui, prima di venire nel mondo, era in cielo con Dio Padre ed era Dio.

Dunque, nessuno vi seduca con vani ragionamenti, la Parola che era nel principio con Dio Padre, era il Figlio di Dio che è Dio benedetto in eterno. A Lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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