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Glorificando DIO nel fuoco – sermone di George Whitefield

fuoco-inferno

Diletti, non vi stupite della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, quasiché vi avvenisse qualcosa di strano.”(1 Pietro 4:12)

 

Il fuoco, miei fratelli, non solo brucia e purifica, ma come sapete, separa una sostanza da un’altra, essendo usato anche nella chimica e nella meccanica. Che cosa potremmo fare senza il fuoco? Esso raffina il metallo con il fine di purificarlo. Il DIO onnipotente sa che frequentemente siamo più purificati, in un determinato momento, per mezzo di una salutare prova che per mezzo di migliaia dimostrazioni del Suo amore. È qualcosa di eccellente uscirne purificati e perdonati dalla fornace dell’afflizione; il Suo proposito è purificarci, con il fine di separare il prezioso dal vile, la zizzania dal grano. E DIO, per fare ciò, si compiace di metterci in una fornace dopo l’altra. Ciò mi fa apprezzare l’occasione in cui vedo un buon uomo passando per le afflizioni, perchè insegna qualcosa sul modo di come DIO opera nel cuore.

Mi ricordo che, alcuni anni fa, quando predicai in Shields, vicino a Newcastle, nel nord dell’Inghilterra, entrai in una fabbrica di vetro. Stando molto attento, ho potuto contemplare vari pezzi di vetro rovente con diverse forme. L’operaio prese uno di quei pezzi e lo mise in una fornace; dopo in un altra; e, successivamente, in una terza fornace. Quando gli chiesi: “perchè stai mettendo questo pezzo di vetro in cosi tante fornaci?”, lui mi rispose: “metterlo solo nella prima e nella seconda non è sufficiente; per questa ragione, io lo mise nella terza: ciò fa diventare il vetro trasparente”.

Allontanandomi da quel operaio, successe che quel fatto accaduto mi diede un buon sermone: “Ora quel uomo mise il vetro in una fornace dopo l’altra, al fine di permetterci di vedere attraverso il vetro. Oh! Che DIO mi metta in una fornace dopo l’altra, affinchè la mia anima sia trasparente, e io LO veda come Lui è”.

Miei fratelli, abbiamo bisogno di essere purificati; la nostra tendenza è di voler andare in cielo in un morbido letto; ma il cammino verso il Re per molti consiste in un letto di dolori e abbattimenti. Come sappiamo a Londra ci sono varie strade chiamate “cammini verso il Re” costruite con pietre. Ma il cammino verso il Re nel cielo è ripieno di croci e afflizioni.

Tutti noi siamo inclini a pensare bene rispetto ad essere cristiani. È molto gradito parlare del cristianesimo, fino a che siamo messi in una fornace dopo l’altra. “non vi stupite” disse l’apostolo, “ della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi”. Che devo fare? Ora, se sono nel fuoco, è a causa delle mie corruzioni. DIO non permetterà che passiamo attraverso il fuoco, se non c’è qualcosa da essere purificati. La grande virtù è imparare a glorificare DIO in mezzo al fuoco. Pertanto, “glorificate DIO nel fuoco”.

Quando glorifichiamo DIO nel fuoco? Quando ci sforziamo per ricevere una grazia da parte del Signore che ci permetta di non disonorar-LO quando siamo nella sofferenza; pertanto, glorifichiamo DIO nel fuoco in occasioni che sopportiamo, con pazienza, l’afflizione come una disciplina.

Glorifichiamo DIO nel fuoco quando soffriamo con pazienza. È qualcosa di terribile quando qualcuno dice come Caino: “Il mio castigo è troppo grande perch’io lo possa sopportare.”. Ma il linguaggio di chi glorifica DIO nel fuoco è questa: “Signore, Signore, posso io, un uomo peccatore, lamentarmi a causa del castigo dei miei peccati?”; è glorioso poter affermare, cosi come quel uomo riguardo il quale, diverse volte, uno dei suoi amici mi disse che, trovandolo dilaniato dal dolore, gemeva durante tutta la notte a causa della sua infermità, ma gridava: “Signore, sto gemendo; Signore, sto gemendo; ma Signore Gesù, grido a te , perchè sai che non mi sto lamentando”. Glorifichiamo a DIO nel fuoco, quando, nonostante sentiamo dolore e tristezza, allo stesso tempo diciamo: “Signore, io mi merito ciò e dieci volte più di questo”.

Glorifichiamo DIO nel fuoco quando, di fato, siamo completamente persuasi che Lui non ci metterà nel fuoco, eccetto quando ciò coopererà al nostro bene e ridonda alla Sua gloria.

Glorifichiamo DIO nel fuoco quando diciamo: “Signore, non permettere che il fuoco si spenga finchè non abbia rimosso da me ogni mia scoria” . Cosi, noi LO glorifichiamo quando bramiamo che il fuoco sia per noi un beneficio e non si spenga, e la nostra anima può esclamare: “Eccomi qui, Signore DIO, fai di me ciò che ti è gradito; so che non avrò un afflizione senza che tu mi conceda il Tuo consolo e mi faccia sapere perchè contendi con me”.

Glorifichiamo DIO nel fuoco quando dimostriamo allegrezza nel dire: “ non so quel che Lui sta facendo con me adesso; tuttavia dopo lo saprò”. Spieghiamo ai nostri figli di due anni perchè le cose succedono? È chiaro di no. E pensiamo che spiegherà a noi? I discepoli chiesero: “che cosa sta facendo quest’uomo” Cristo rispose: “che ho con te? Seguitami”. Glorifichiamo a DIO nel fuoco quando ci accontentiamo in camminare per fede e non per quel che vediamo.

Glorifichiamo DIO nel fuoco quando non ci lamentiamo essendo ingrati, ma ci sottomettiamo umilmente alla Sua volontà. Una persona umile non cammina in ribellione e in malumore. Ma ,esistono persone dal cuore cosi indurito che neanche si esprimono. Quando quella terribile notizia fu giunta a Eli, che cosa disse? “ è il Signore; che faccia ciò che gli è gradito; che i miei figli siano morti; ciò che succede è Lui che lo sta facendo; solo, Signore, salva l’anima mia.”

Glorifichiamo DIO nel fuoco, quando nel suo mezzo possiamo cantare sublimi lodi a Lui. I figlioli d’Israele glorificarono il Signore; il cantico dei tre giovani nella fornace ardente è una lode gradita! Cosi sono tutte le lodi prodotte in mezzo al fuoco. “Oh! Tutte le opere del Signore, lodatelo ed esaltatelo per sempre!”; pertanto glorifichiamo DIO nel fuoco quando ci rallegriamo in Lui e non solo pensiamo ma anche riconosciamo che ciò è il meglio; quando siamo capaci di ringraziare DIO per provarci e quando possiamo benedirlo e esprimere la nostra gratitudine perchè non ci ha abbandonato; ciò è glorificare DIO nel fuoco. “E non soltanto questo”, dice l’apostolo,” ma anche ci gloriamo delle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce perseveranza”. In questo mondo, glorifichiamo a DIO nel fuoco quando pratichiamo l’umiltà, pazienza, imparando a confidare sempre di meno in noi stessi, ottenendo una profonda conoscenza della nostra propria debolezza e dell’onnipotenza e della grazia di DIO. Siamo felici quando possiamo guardare indietro e dire: “fui capace di glorificare DIO nel fuoco”.

Beati coloro che sono già passati nella fornace di Cristo! Felici coloro che hanno già esperimentato le afflizioni di Cristo nelle proprie anime! Credo che molte anime hanno già detto: “Oh Signore Gesù, aiutaci a glorificarti in qualsiasi afflizione che, per il tuo volere, inviasti e in qualsiasi fornace che, per il tuo beneplacito, ci hai messo”. Allora canteremo “la trionfante chiesa” molto meglio di come lo facciamo adesso; vedremo Gesù pronto ad aiutarci quando saremo nella fornace dell’afflizione. Oh! Che questo pensiero faccia tutti i peccatori affermare: “ con l’aiuto di DIO io diventerò un vero cristiano; con l’aiuto di DIO, se dovrò passare per il fuoco, entrerò ardente di amore per Cristo. E dirò: “Signore, sii glorificato per prendermi come un tizzone della fornace di Satana!”. Sia questo il grido di tutti i cuori!

 

Fonte 

tradotto da: Haiaty Varotto

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