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I terremoti

terremotpLa Scrittura dice che per l’ira di Dio trema la terra (cfr. Geremia 10:10),

e difatti sempre la Scrittura dice che ai giorni di Uzzia ci fu un forte terremoto (cfr. Zaccaria 14:5), che era stato predetto da Dio tramite il profeta Amos contro Israele a motivo della malvagità che imperava tra il popolo:

 

 

“Così parla l’Eterno: Per tre misfatti d’Israele, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché vendono il giusto per danaro, e il povero se deve loro un paio di sandali; perché bramano veder la polvere della terra sul capo de’ miseri, e violano il diritto degli umili, e figlio e padre vanno dalla stessa femmina, per profanare il nome mio santo. Si stendono presso ogni altare su vesti ricevute in pegno, e nella casa dei loro dèi bevono il vino di quelli che han colpito d’ammenda. Eppure, io distrussi d’innanzi a loro l’Amoreo, la cui altezza era come l’altezza dei cedri, e ch’era forte come le querce; e io distrussi il suo frutto in alto e le sue radici in basso. Eppure, io vi trassi fuori del paese d’Egitto, e vi condussi per quarant’anni nel deserto, per farvi possedere il paese dell’Amoreo. E suscitai tra i vostri figliuoli de’ profeti, e fra i vostri giovani de’ nazirei. Non è egli così, o figliuoli d’Israele? dice l’Eterno. Ma voi avete dato a bere del vino ai nazirei, e avete ordinato ai profeti di non profetare! Ecco, io farò scricchiolare il suolo sotto di voi, come lo fa scricchiolare un carro pien di covoni. All’agile mancherà modo di darsi alla fuga, al forte non gioverà la sua forza, e il valoroso non salverà la sua vita; colui che maneggia l’arco non potrà resistere, chi ha il piè veloce non potrà scampare, e il cavaliere sul suo cavallo non salverà la sua vita; il più coraggioso fra i prodi, fuggirà nudo in quel giorno, dice l’Eterno. ….. Ascoltate questo, o voi che vorreste trangugiare il povero e distruggere gli umili del paese; voi che dite: ‘Quando finirà il novilunio, perché possiam vendere il grano? Quando finirà il sabato, perché possiamo aprire i granai, scemando l’efa, aumentando il siclo, falsificando le bilance per frodare, comprando il misero per danaro, e il povero se deve un paio di sandali? E venderemo anche la vagliatura del grano!’ L’Eterno l’ha giurato per colui ch’è la gloria di Giacobbe: Mai dimenticherò alcuna delle vostre opere. Il paese non tremerà esso a motivo di questo? Ogni suo abitante non ne farà egli cordoglio? Il paese si solleverà tutto quanto come il fiume, ondeggerà, e s’abbasserà come il fiume d’Egitto” (Amos 2:6-16; 8:4-8).

Notate in particolare queste parole pronunciate da Dio: Ecco, io farò scricchiolare il suolo sotto di voi, come lo fa scricchiolare un carro pien di covoni” che confermano pienamente che un terremoto avviene per diretto intervento di Dio che fa tremare la terra; e queste altre: “Il paese non tremerà esso a motivo di questo?” che confermano che un terremoto è un giudizio di Dio contro coloro che fanno il male, infatti ai giorni di Amos gli Israeliti erano dati al male, e Dio a causa della loro malvagità li punì anche con un terremoto. Dico anche, perchè i giudizi di Dio furono di varia natura. Oltre i terremoti Dio mandò la siccità per esempio contro Israele a motivo delle loro malvagie azioni (cfr. Amos 4:7).

E che sia Dio a mandare i terremoti contro gli uomini è anche confermato da quello che dice sempre il profeta Amos quando domanda:

Una sciagura piomba ella sopra una città, senza che l’Eterno ne sia l’autore? (Amos 3:6).

Dunque, si può dire tranquillamente: ‘Un terremoto piomba esso su una città o una nazione senza che l’Eterno ne sia l’autore?’ E’ evidente che la risposta è no, perchè è proprio Dio a mandare anche i terremoti.

E poi, dico io, ma se la Scrittura chiama Dio “Colui che castiga le nazioni” (Salmo 94:10), e dice che “Egli, l’Eterno, è l’Iddio nostro; i suoi giudizi s’esercitano su tutta la terra (Salmo 105:7), come castiga le nazioni esercitando i suoi giudizi contro di esse, se non mandando anche i terremoti contro di esse?

Certamente i terremoti fanno parte del piano di Dio, sia quelli già avvenuti che quelli che ancora devono avvenire, ma sono tutti dei giudizi di Dio.

Il terremoto che avvenne ai giorni del re Uzzia quando avvenne? Non avvenne centinaia di anni prima di Cristo? Fu un giudizio di Dio? Certo che lo fu, e quindi perchè dovremmo escludere che il recente terremoto in Giappone o quello verificatosi in Abruzzo e così via siano dei giudizi di Dio? Per quale recondito motivo dovremmo farlo? O meglio per quale ragione fondata sulla Bibbia dovremmo farlo? Forse per quella addotta da Standridge quando spiega l’uccisione di quei Galilei da parte di Pilato, e la morte di quei diciotto causata dalla caduta su di essi della torre di Siloe? Certamente no, infatti Gesù con quelle parole non volle assolutamente dire che quegli avvenimenti non erano stati dei giudizi di Dio, ma che quei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con i loro sacrifici non avevano sofferto quelle cose perchè erano più peccatori di tutti i Galilei, come anche quei diciotto sui quali era caduta la torre di Siloe non morirono perchè erano più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme. Le cose quindi stanno diversamente da come le spiega Standridge, perchè comunque sia quelle persone erano peccatori e colpevoli, e comunque sia quello che accadde loro fu un giudizio di Dio. Quello fu il giudizio di Dio verso quelle persone colpevoli e peccatrici, ma non tutti i peccatori o i colpevoli Dio li giudica nella stessa maniera. Dipende da Lui il tipo di giudizio con il quale vengono giudicati o puniti i peccatori sulla terra.

E così anche quando succedono i terremoti, noi non stiamo dicendo che il terremoto è piombato su quella città o su quella nazione perchè era più peccatrice o colpevole di altre città o nazioni, ma solo che quello è stato il giudizio che Dio ha deciso di usare contro quella città o quella nazione.

Vi faccio un esempio: io non dico che le persone morte nel terremoto dell’Abruzzo fossero più peccatrici o colpevoli di quelle che sono rimaste vive, o magari di quelle che vivono qui a Roma, ma solo che Dio ha decretato di porre termine alla vita terrena di alcuni peccatori in quella zona tramite il terremoto. Questo è stato il suo giudizio. Ma come ho detto prima, Dio esercita altri tipi di giudizi contro i malvagi sulla terra. Quindi il fatto che una città o una nazione non vengano colpiti da Dio con un terremoto, non significa che là non ci siano peccatori che meritano di morire a motivo della loro malvagità e di cui Dio ha decretato la loro morte, ma solo che essi moriranno colpiti da Dio in un altra maniera; come anche va detto, che Dio punisce i peccatori non necessariamente facendoli morire, ma per esempio anche mandando su di loro delle malattie o privandoli di loro beni materiali.

Un’altro giudizio che Dio infligge per esempio contro i peccatori, è la siccità. Ora, anche la siccità viene spiegata scientificamente oggi da molti. Ascoltate quello che dicono gli scienziati per spiegarla:

Il termine siccità indica la prolungata mancanza d’acqua, in genere per insufficienti precipitazioni atmosferiche; si intende anche l’aridità del terreno che ne consegue. Dal punto di vista umano, la siccità non è semplicemente un fenomeno fisico, ma piuttosto un evento che segna la rottura dell’equilibrio tra la naturale disponibilità d’acqua e il consumo che ne fanno le attività umane e che può causare gravi danni sia all’ecosistema naturale sia alle attività agricole delle zone colpite. Un periodo di siccità può durare anche diversi anni, benché anche un breve ma intenso episodio possa essere altrettanto devastante. In molte regioni del pianeta, la siccità è un evento periodico e, con adeguate strategie, parzialmente contrastabile. In generale, le precipitazioni atmosferiche dipendono dalla quantità di vapore acqueo presente nell’atmosfera e dalla contemporanea risalita delle masse d’aria che lo contengono. Se qualcosa attenua questi due fenomeni, si genera una situazione di siccità; possibili fattori possono essere: – un periodo anomalo di prevalenza di sistemi di alta pressione; – venti in prevalenza continentali, che portano masse d’aria secche anziché quelle più umide degli oceani; – El Niño o altri cicli termici oceanici; – la deforestazione; – infine, anche il riscaldamento globale potrebbe avere un sostanziale impatto dannoso sull’agricoltura, soprattutto nelle nazioni in via di sviluppo’ (Sito ‘Riscaldamento globale’ http://globalwarming.altervista.org/siccita.htm)

Che dovremmo dire dunque nel caso della siccità? Che Dio non c’entra niente neppure nelle siccità? Che anche le siccità attuali non sono un giudizio di Dio contro gli abitanti della terra? Ma che dice la Bibbia? Non dice forse che la siccità è Dio a mandarla come punizione? Vediamo alcuni passi biblici a tal proposito.

In Giobbe è scritto:

Egli [Dio] trattiene le acque, e tutto inaridisce” (Giobbe 12:15);

Dio disse ad Israele tramite Mosè:

Ora, se tu ubbidisci diligentemente alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, avendo cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti che oggi ti do, avverrà che l’Eterno, il tuo Dio, ti renderà eccelso sopra tutte le nazioni della terra; e tutte queste benedizioni verranno su te e si compiranno per te, se darai ascolto alla voce dell’Eterno, dell’Iddio tuo: … L’Eterno aprirà per te il suo buon tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo, e per benedire tutta l’opera delle tue mani, e tu presterai a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito. …. Ma se non ubbidisci alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, se non hai cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do, avverrà che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno per te: …. L’Eterno ti colpirà di consunzione, di febbre, d’infiammazione, d’arsura, d’aridità, di carbonchio e di ruggine, che ti perseguiteranno finché tu sia perito. Il tuo cielo sarà di rame sopra il tuo capo, e la terra sotto di te sarà di ferro. L’Eterno manderà sul tuo paese, invece di pioggia, sabbia e polvere, che cadranno su te dal cielo, finché tu sia distrutto” (Deuteronomio 28:1-2, 12,15,22-24);

ed ancora Dio disse a Israele tramite Amos:

E v’ho pure rifiutato la pioggia, quando mancavano ancora tre mesi alla mietitura; ho fatto piovere sopra una città, e non ho fatto piovere sopra un’altra città; una parte di campo ha ricevuto la pioggia, e la parte su cui non ha piovuto è seccata. Due, tre città vagavano verso un’altra città per bever dell’acqua, e non potean dissetarsi; ma voi non siete tornati a me, dice l’Eterno” (Amos 4:7-8).

Dunque, per tornare ai terremoti, diciamo questo: come il grande terremoto che deve ancora accadere secondo che è scritto in Apocalisse: “Poi il settimo angelo versò la sua coppa nell’aria; e una gran voce uscì dal tempio, dal trono, dicendo: È fatto. E si fecero lampi e voci e tuoni; e ci fu un gran terremoto, tale, che da quando gli uomini sono stati sulla terra, non si ebbe mai terremoto così grande e così forte. E la gran città fu divisa in tre parti, e le città delle nazioni caddero; e Dio si ricordò di Babilonia la grande per darle il calice del vino del furor dell’ira sua” (Apocalisse 16:17-19), sarà una manifestazione della Sua ira contro il mondo in quanto la coppa che il settimo angelo verserà nell’aria è una delle coppe dell’ira di Dio secondo che è scritto: “E udii una gran voce dal tempio che diceva ai sette angeli: Andate e versate sulla terra le sette coppe dell’ira di Dio” (Apocalisse 16:1); così anche gli attuali terremoti sono la manifestazione della Sua ira, a motivo della quale trema la terra.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi

Giacinto Butindaro

 

 

 

Tratto dal blog di Giacinto Butindaro

 

 

 

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