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Il predicatore del treno

frecciaagesUn certo uomo abitava alla fine di Xerèm, nel sobborgo dello stato di Rio de Janeiro[ Brasile] e lavorava nella zona sud di Rio. Viaggiava ogni giorno con il treno per andare e tornare dal lavoro. Un certo giorno si fermò in una piazza della città dove si stava svolgendo un culto all’aria aperta e quando fu fatto l’appello lui si convertì. Ha ricevuto una Bibbia come regalo che lui leggeva sempre durante il tratto del viaggio. Lui aveva un sogno: predicare la parola del Signore. Quando lesse il testo “andate e predicate ad ogni creatura…”, sentì un impulso di realizzare il suo desiderio, ma il suo tempo era scarso, poiché lavorava anche nei fine settimana. Ebbe allora una brillante idea, risparmiò e comprò una Bibbia più grande con lettere grandi per leggerla con il treno in movimento e cominciò a predicare durante i viaggi di andata e ritorno. Era molto felice, perché stava ottenendo frutti per il Regno di DIO.

Quando un giorno sorse un passeggero che non approvò l’idea della predicazione dentro il treno, poiché si riposava nel treno, durante il viaggio. In disaccordo, l’uomo si lamentava tutto il tempo. Il predicatore, pazientemente cambiava vagone. Però, quando cominciava a predicare, eccolo lì l’uomo, ancora una volta si lamentando. Allora, quest’uomo, estremamente adirato, alzò la sua voce e gridò: “smettila di importunarmi! La prossima volta che tu predicherai nuovamente nel treno e disturberai il mio riposo, lancerò la tua Bibbia fuori. È meglio se stai fermo…”

Prudentemente, il predicatore gridò a DIO e digiunò affinché DIO non permettesse che si compisse quella minaccia, che ci fossero degli impedimenti affinché si compiesse. Così il predicatore pregò con fede, confidando che DIO lo avesse ascoltato. Il giorno dopo, l’uomo che si sentiva disturbato uscì molto presto per andare al lavoro ed eccolo là il predicatore del treno tutto sicuro seminando la parola del Signore. Subitaneamente, l’uomo si alzò e disse: “ io ti avevo avvisato, ma tu non mi hai creduto” e tolse via dalla mano del predicatore la sua Bibbia e la lanciò fuori dalla finestra del treno davanti ad un pubblico stupito. Il predicatore si sentì umiliato, dispiaciuto e molto triste con quella situazione. Decise di non credere più, perché aveva creduto che DIO lo avrebbe liberato da quella vergogna e perché non era stato esaudito da DIO. Decise di non camminare più nelle vie del Signore. Per essersi sviato,le cose cominciarono a diventare difficili per lui. Perse il lavoro. Diventò un disoccupato, abbandonò la sua casa e cominciò a vivere per le strade, dormendo nelle panchine delle piazze. Dopo un certo tempo, in una determinata piazza, dove lui era solito ubriacarsi e dormire, si stava svolgendo un culto all’aria aperta. La sua attenzione si destò, poiché il predicatore raccontava la sua testimonianza. Diceva che un giorno era disperato e andò vicino ai binari del treno per suicidarsi, ma DIO nel Suo infinito amore si usò di un Suo figlio per salvarlo dall’essere fatto a pezzi dal treno. Continuò raccontando che quando lui stava per lanciarsi sotto il treno, qualcosa di molto pesante colpì la sua testa e lui cadde vicino ai binari, un po’ stordito, senza capire che cosa stesse succedendo. Fu quando si trovò davanti ad un grande libro ed un vento provvidenziale girava le sue pagine esattamente nella pagina dove lui poté leggere il versetto 28 del capitolo 11 del vangelo di Matteo : “ venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo.”

così rimasi con questa Bibbia, oggi sono felice e la mia vita cambiò. E concluse: un giorno incontrerò questo figlio di DIO e gli darò un grande abbraccio e gli ringrazierò per il bene che mi ha fatto, liberandomi non solo dalla morte fisica, ma principalmente dalla condanna eterna. Il predicatore del treno ascoltò tutto attentamente e non riuscì a trattenere il suo disperato pianto, si alzò dal panchina e gridò con il viso bagnato dalle lacrime: “ perdonami, Signore Gesù, perché non ho compreso i Tuoi piani. Perdonami per aver dubitato del tuo potere e del tuo amore per tutti questi anni. E singhiozzando molto si diresse al predicatore che testimoniava, e a malapena riusciva a dichiarare: “ io sono il padrone di quella grande Bibbia! Disse il suo nome e mostrò la sua firma registrata nella prima pagina di quella Bibbia.

Pastore Eliezer

 

 

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