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John Sung e il risveglio in Cina

John_SungJohn Sung nacque il 27 settembre 1901 a Hinghwa nella provincia di Fukien nella Cina sudorientale. Era il figlio di un rispettato pastore metodista e si convertì alla giovane età di nove anni. Nel 1920 all’età di diciannove anni lasciò la Cina per andare in America a studiare all’Università Wesleiana dell’Ohio. Poi andò all’Università Statale dell’Ohio e al Seminario Unitario Teologico. In cinque anni e due mesi acquisì tre riconoscimenti accademici: una laurea in scienze, un master in scienze e un dottorato in filosofia,  tutto mentre lavorava a tempo pieno. Comunque, questi alti riconoscimenti avevano danneggiato gravemente la sua vita spirituale. Dopo alcuni anni passati in America ad ascoltare lezioni su filosofia mondana e teologia liberale, si ritrovò a dubitare di tutti i buoni insegnamenti ricevuti da suo padre.

Il 10 febbraio del 1927, circa nello stesso periodo in cui stava iniziando il risveglio in Cina, John Sung decise di ridedicare la sua vita al Signore Gesù Cristo. Questo fu solo l’inizio di un lavoro più profondo. Dopo essersi pentito dei suoi peccati fu riempito di una indescrivibile gioia. Incominciò immediatamente a predicare la Parola a tutti i suoi compagni e professori. Questo drastico cambiamento nel comportamento di John Sung portò alcuni a credere che fosse mentalmente instabile. Così le autorità del seminario lo rinchiusero in manicomio. Fu autorizzato a portare con se soltanto la Bibbia e una penna. Quel manicomio fu il suo vero seminario teologico. John Sung rimase rinchiuso per 193 giorni, durante i quali lesse la Bibbia per ben quaranta volte. Dedicò quasi ogni ora in cui era sveglio alla lettura della Bibbia e alla preghiera. Attraverso quei mesi di silenziosa solitudine, lo Spirito Santo stabilì le fondamenta del ministerio di risveglio di John Sung. Lo Spirito Santo lo avrebbe preparato a partecipare ad uno dei più potenti risvegli del XX secolo.

Dopo essere stato liberato, John salpò con una nave il 4 ottobre del 1927 con destinazione Shanghai. Restò negli Stati Uniti per sette anni e mezzo. Adesso era un uomo con elevatissimi riconoscimenti scolastici e sicuramente qualunque università cinese lo avrebbe assunto. Anche se la sua cultura gli avrebbe dato grandi possibilità, John Sung era determinato a tornare a casa e predicare alla sua gente. Realizzò che in Cina c’era molto più bisogno di predicatori dell’Evangelo piuttosto che d’insegnanti di scienze. Un giorno mentre la nave si avvicinava al porto, raccolse tutti i suoi diplomi e le sue medaglie e le gettò nell’oceano. L’unica cosa che tenne fu il diploma di dottore a motivo di suo padre. Come Paolo, John Sung poté dire: “Ma le cose che m’eran guadagni, io le ho reputate danno a cagion di Cristo” (Filippesi 3:7).  Dopo essere arrivato in Cina, John Sung si sposò ed entrò alla Scuola Biblica Bethel di Shanghai. In breve tempo divenne l’evangelista della scuola. Si alleò con Andrew Gih e pochi altri per formare il gruppo evangelistico Bethel. Dio si usò di questo gruppo apostolico potentemente per espandere il fuoco del risveglio in tutta la Cina predicando l’Evangelo. Quando John Sung non era dietro il pulpito, era riservato e anche sottomesso agli altri, ma quando predicava era un uomo fervente e dalle intense emozioni. A volte camminava avanti e indietro sul pulpito ed altre su e giù per i corridoi della chiesa puntando il dito su qualcuno per poi correre di nuovo sul pulpito.

John insisteva molto sul pentimento e denunciava senza paura il peccato e l’ipocrisia dovunque li trovasse, soprattutto tra i pastori. Eppure, smuoveva il proprio uditorio con il messaggio dell’amore e della gentilezza di Cristo come pochi sapevano fare. Le sue riunioni erano sempre accompagnate da una grande convinzione di peccato. Era comune vedere centinaia di persone piangere e gridare a Dio di avere pietà. A volte persone che si riconoscevano peccatrici correvano avanti per farne confessione a tutta la congregazione. Durante la predicazione, spesso Sung riceveva delle profezie. In varie occasioni puntò al peccato di alcuni pastori con un incredibile precisione. Gli diceva: “C’è del peccato nel tuo cuore! E non sbagliava mai in questo”.

Quando John Sung non predicava e non stava organizzando un nuovo gruppo evangelistico, scriveva nel suo diario o aggiungeva nomi alla sua lista di preghiere. Pregava attentamente su un’estesa lista di bisogni. John Sung era un fedele intercessore e chiedeva sempre una piccola fotografia a quelli che desideravano preghiere per permettergli di intercedere più profondamente. Ovunque andasse, spingeva la gente a pregare. Egli si alzava ogni mattina alle cinque e pregava per due o tre ore. Per lui la preghiera era come una battaglia. Pregava finché il sudore gli  colava lungo il viso. A volte collassava letteralmente sul letto piangendo e sospirando sotto il peso della preghiera in travaglio. John Sung credeva che la preghiera fosse il lavoro più importante del credente. Lui definiva la fede come guardare Dio al lavoro stando sulle proprie ginocchia; John Sung parlava poco, predicava abbastanza e pregava molto.

Siccome era evidente che fosse un uomo potente in preghiera, i malati e gli zoppi andavano da lui per ricevere guarigioni. Egli di solito in ogni campagna evangelistica stabiliva una riunione in cui si pregava per gli ammalati e in cui fondamentale era un pentimento sincero per essere guariti. Centinaia erano immediatamente guariti da ogni tipo di malattia e sofferenza. I ciechi recuperavano la vista, gli zoppi camminavano e i sordi e i muti furono tutti meravigliosamente guariti mentre John Sung gridava a Gesù in preghiera. A volte imponeva le mani e pregava personalmente per 500-600 persone. Anche se nel suo ministerio ci furono meravigliose guarigioni soffrì per anni di tubercolosi intestinale. Questa malattia lo mantenne sempre nella sofferenza perché gli provocava delle ulcere infette e sanguinanti nel colon ch’erano molto dolorose. Comunque, continuò a predicare fervidamente, a volte in ginocchio per alleviare il terribile dolore. Dopo aver sofferto per anni, morì all’età di 43 anni, il 18 agosto del 1944.

[tratto da: http://www.pentecoste.altervista.org/Risveglio/Biografie.html]

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