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La Bibbia parla di alcuni che rinnegano il Signore che li ha riscattati

Ci sono fratelli che inciampano in passi della Parola di Dio che riguardano la predestinazione, mentre ce ne sono altri che, credono nella predestinazione, ma si rifiutano di credere che non possa un vero credente possa perdere la salvezza.

In questo articolo chiamo in causa proprio questi ultimi tipi di credenti, e dico loro di considerare prima di tutto che coloro che sono nati di nuovo non sono chiamati a giudicare la Parola di Dio, perché quando si permettono di dire che non credono a certe cose che sono scritte a riguardo della perdita della salvezza, anche citando altri passi per annullarli, non fanno altro che giudicare la Parola del Signore e mostrando di non avere fede in essi. Quindi, da una parte dicono di non credere alla perdita della salvezza, perché ciò farebbe venire meno la loro fede, e dall’altra manifestano chiaramente di non avere fede in quei passi delle Scritture che parlano della perdita della salvezza. Non credere nelle ammonizioni del Signore Iddio col quale mette in guardia i santi affinché perseverino nella fede sino alla fine, è molto pericoloso, e quei tali che disprezzano e si rifiutano di credere a certi passi delle Scritture che a loro non piacciono, si stanno attirando addosso dei guai, illudendosi. Infatti, l’apostolo Paolo ai Corinzi per non farli illudere e riportarli nella retta via, dice queste parole:

«Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio.» (1 Corinzi 6:9-10)

Paolo rivolge quell’avvertimento ai credenti di Corinto, affinché sapendo che chi vive nel peccato non erederà il regno di Dio non si illudesse. Coloro che asseriscono che la salvezza non si può perdere, non fanno altro che dire il contrario di quello che ha detto l’apostolo Paolo, facendo illudere i santi che in qualsiasi modo essi vivano, se sono nati di nuovo saranno salvati ugualmente. Costoro mentono, sono degli illusi e vogliono illudere coloro a cui si rivolgono.

Sappiano questi illusi, che Iddio adempie i suoi disegni e li porta a compimento senza rendere conto a nessuno di quello che fa, come ha fatto con l’apostolo Giuda Iscariot. Ora, se un credente non potesse MAI perdere la salvezza, nella Bibbia non ci sarebbero scritti dei versetti che lo fanno chiaramente capire, quindi, se sta scritto che coloro che non perseverano nella fede sino alla fine non saranno scampati dall’ira a venire, di sicuro ciò avverrà, perché così è scritto e la Parola di Dio non viene mai meno.

Ci sono tanti passi nelle sacre Scritture che possono essere presi per confermare chiaramente che il credente può perdere la salvezza se non persevera nella fede e nella santificazione fino alla fine, ed io voglio, in questo articolo, citarne e commentarne uno, per spingervi a riflettere e, dopo, prendere in esame anche tutti gli altri.

Ora passiamo a leggere queste parole scritte dall’apostolo Pietro:

«Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. E molti seguiranno le loro lascivie; e a cagion loro la via della verità sarà diffamata.» (2 Pietro 2:1,2)

Leggendo le Scritture del Vecchio Testamento, si noterà di certo che ci sono stati dei falsi profeti in mezzo al popolo d’Israele, e leggerà anche i vari ammonimenti che i veri profeti di Dio hanno scritto contro i falsi profeti.

Proprio come ci furono i falsi profeti, così ci sono stati e ci sono ancora oggi dei falsi dottori in mezzo al popolo di Dio, i quali, essendo diventati appunto dei falsi dottori della Parola come descrive Pietro nella sua epistola, questi agiscono in modo da INTRODURRE di nascosto eresie di perdizione. Badate bene, che l’apostolo Pietro chiarisce che questi falsi dottori introdurranno non solo semplici eresie, ma eresie che faranno andare in perdizione coloro che crederanno in esse. Comprenderete, quindi, quanto sono importanti queste parole di Pietro.

Una caratteristica di questi falsi dottori è quella di aver “rinnegato il Signore che li ha riscattati”. Costoro agiscono e parlano in modo da sostenere il falso contraddicendo la verità scritta nella Parola di Dio, rifiutando Signore Gesù Cristo come unico Padrone e Signore, oltre che come Salvatore. Voglio farvi notare che Pietro ha scritto che questi falsi dottori RINNEGANO Colui che li ha riscattati, cioè NEGANO di AVER CONOSCIUTO Gesù Cristo, che è morto anche per loro, pagando il prezzo del riscatto per trasportarli dal regno delle tenebre al regno dell’amato Figliolo di Dio, secondo quanto ha scritto l’apostolo Paolo:

«Egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figliuolo, nel quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati» (Colossesi 1:13-14)

Pietro dice anche che saranno molti coloro che li seguiranno, purtroppo, e questo sarà dovuto anche al fatto che, prima erano dei veri servitori di Dio, dei veri dottori della Parola, dopo RINNEGANO il Signore che li ha riscattati e incominciano ad insegnare eresie di perdizione, molti crederanno alle loro parole, essi non ci faranno caso, in quanto in un primo momento sono stati edificati, poi non vegliando, vengono sedotti e spinti ad accettare le eresie di perdizione.

Bisogna stare dunque attenti, molto attenti, a tutti quelli che insegnano, verificando sempre tutte le cose che vengono dette, attraverso le sacre Scritture, senza tralasciare la preghiera chiedendo a Dio di essere preservati dagli uomini malvagi e violenti e anche dai falsi dottori e dalle eresie.

Cari fratelli nel Signore, state dunque attenti, badate a voi stessi e per fare questo dovete guardarvi da coloro che insegnano eresie, e vi ricordo che tra questi ci sono anche coloro che insegnano che la SALVEZZA NON SI PUO’ perdere, perché Pietro, Paolo e anche Gesù hanno insegnato il contrario di quello che insegnano questi cianciatori e seduttori di menti, illudendo gravemente chi li ascolta e dà loro retta.

Cari nel Signore, studiate bene anche questa dottrina della perdita della salvezza, perché così saprete da chi guardarvi e chi vuole il vostro male, illudendovi.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

[tratto dal blog “la buona strada” di G. Piredda]

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