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La ‘Città di rifugio’ di due ‘pastoresse’ lesbiche

pastoras lesbicasDue ‘pastoresse’ lesbiche (nella foto) hanno deciso di fondare a San Paolo del Brasile una Chiesa evangelica rivolta specialmente ai gay, alle lesbiche e ai transessuali, cioè – come dicono loro – per ‘dar rifugio a tutti quelli che sono vittime d’intolleranza’.

Una di queste è Lanna Holder, una predicatrice missionaria molto famosa in Brasile e all’estero che per tanti anni era stata presa ad esempio nella denominazione pentecostale a cui apparteneva (le Assemblee di Dio), come ex lesbica, ex alcolizzata ed ex tossicodipendente. Poi un giorno ha deciso di tornare a comportarsi come prima della sua conversione, cioè da lesbica.

Ha deciso di essere – come ha detto in una conferenza stampa nella quale ha annunciato di aver fondato la sua ‘chiesa’ – ‘lesbica, ma con Gesù in corpo’.

Con lei si è unita la cantante evangelica Rosania Rocha. Entrambe hanno assunto il titolo di ‘pastore’ e hanno aperto (ai primi di Giugno del 2011) un locale di culto con il nome di Chiesa ‘Città di Rifugio’.

La Bibbia dice di costoro: “Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura; e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette” (Romani 1:26-32), ed anche: “Costoro son fonti senz’acqua, e nuvole sospinte dal turbine; a loro è riserbata la caligine delle tenebre. Perché, con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono nell’errore, promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione; giacché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto. Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perché meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch’era loro stato dato. È avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia lavata è tornata a voltolarsi nel fango” (2 Pietro 2:17-22)

Chi ha orecchie da udire, oda

Giacinto Butindaro

 

Tratto dal blog “Chi ha orecchie per udire, oda” di G. Butindaro

 

 

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