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La santificazione: sul vergognarsi dell’evangelo

Una delle tentazioni del diavolo è quella di indurre i credenti a vergognarsi dell’Evangelo e quindi del Signore Gesù Cristo perché il Vangelo è l’annunzio della sua morte, avvenuta per i nostri peccati, e della sua risurrezione, avvenuta per la nostra giustificazione. (cfr. 1 Cor. 15: 3-4; Rom. 4:25) E perché questa macchinazione? Perché il nemico sa che l’Evangelo è la potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, e quindi se uno non l’ascolta è meglio; e poi perché egli sa che se un credente si sarà vergognato di Gesù anche Gesù si vergognerà di lui in quel giorno secondo che è scritto: “Se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figliuol dell’uomo si vergognerà di lui quando sarà venuto nella gloria del Padre suo coi santi angeli” (Mar. 8:38). Quindi con questa tentazione il diavolo si propone due scopi; impedire a coloro che sono sotto la sua potestà di ascoltare l’unico messaggio che è in grado di liberarli dalla sua mano e perciò dalla perdizione eterna, e impedire a coloro che sono stati già liberati dalla sua mano di essere liberati dall’ira a venire. Ma voi fratelli, non vi vergognate del Vangelo, anzi proclamatelo ogni qual volta ne avete l’opportunità, dal barbiere, a scuola, al lavoro, in strada, al negozio, in piazza, sul bus o sul treno; ovunque siate insomma, in quel momento in cui vedete che Dio vi dà l’opportunità di parlare a qualche anima perduta. Via la timidità, via la paura degli uomini, via la paura dei loro oltraggi: “Poiché Iddio ci ha dato uno spirito non di timidità ma di forza e d’amore e di correzione” (2 Tim. 1:7). E annunciatelo come si conviene, non con discorsi persuasivi di sapienza umana o eccellenza di parola per non rendere vana la croce di Cristo. Perché questo messaggio, definito dagli schernitori ‘storia vecchia’ e che è scandalo per i Giudei e pazzia per i Gentili, è quello che vi ha tirati fuori dal pantano fangoso nel quale eravate; è esso che vi ha liberato dalla schiavitù del peccato e vi ha dato pace e gioia, ed è in grado di salvare il più grande dei peccatori esistente sulla terra. Siate forti o diletti.

 

tratto dal libro “La santificazione

 

 

2 Comments

  1. Salve signor Varotto,
    Volevo chiederle se, per una testimonianza più efficace, sarebbe giusto raccontare la vita com’era precedentemente che il Maestro l’Agnello mi salvasse?
    La prego di rispondermi,
    Cordiali saluti e Pace.

    • Pace Domenico, si va bene raccontare quello che si era ma bisogna stare attenti a non entrare in dettagli se si trattano di argomenti sulla sfera sessuale o altri tipi di argomento che potrebbero contaminare coloro che leggono. Pace

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