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L’Alleanza Evangelica Italiana promuove ideali massonici

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In questo video vedrete il resoconto di una manifestazione tenutasi il 19 giugno 2010 a Roma in favore della cosiddetta libertà religiosa: essa fu promossa dall’Alleanza Evangelica Italiana (assieme ai Radicali Italiani capitanati da Marco Pannella!) che è parte dell’Alleanza Evangelica Mondiale.

Siamo disgustati nel vedere come si sono ridotte le Chiese facenti parte della AEI, ma non meravigliati e questo perchè nell’Alleanza Evangelica Mondiale i dirigenti [1] sono guidati e influenzati dallo spirito massonico, e quindi promuovono gli ideali massonici (tra cui c’è appunto la cosiddetta libertà religiosa).

Dovete infatti sapere, fratelli, che l’Alleanza Evangelica Mondiale (che oggi rappresenta 420 milioni di persone che si dichiarano Cristiani Evangelici) ha delle origini e collusioni massoniche, in quanto innanzi tutto uno – anzi secondo alcuni il principale – dei suoi fondatori (Donald Fraser, Thomas Chalmers, pag. 149), vale a dire il teologo scozzese Thomas Chalmers (1780-1847 – fondatore e capo della Chiesa Libera di Scozia sorta nel 1843, nonchè ‘padre’ della ‘gap-theory’), era un massone (William R. Denslow, 10,000 Famous Freemasons from A to J Part One, pag. 196 – vedi foto);

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in secondo luogo l’Alleanza Evangelica Mondiale nacque nel 1846 al quartiere generale della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, cioè presso la Freemasons Hall di Londra, che è un tempio massonico – il che viene confermato sul sito della WEA (vedi la foto) – cosa questa che nel 1884 in Italia i Metodisti Episcopaliani, che erano fortemente legati alla Massoneria, facevano conoscere alle Chiese Protestanti in Italia tramite il loro giornale «La Fiaccola» per affermare che ‘il legame tra evangelismo e massoneria non [era] fenomeno solo italiano’ («La Fiaccola», n. 49, 1884, in Marco Novarino ‘Massoneria e Protestantesimo’, in Gian Mario Cazzaniga, Storia d’Italia, Annali, 21, La Massoneria, pag. 279); e poi l’Alleanza Evangelica Svizzera ebbe come co-fondatore il massone Henri Dunant (1828-1910) che ne fu segretario dal 1852 al 1859 (http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I43203.php). 

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La pagina del sito della WEA dove viene detto che il raduno della svolta della WEA ebbe luogo nel 1846 presso la Freemasons Hall di Londra

David, M. Howard nel suo libro The Dream That Would Not Die: The birth and growth of the World Evangelical Fellowship 1846-1986, afferma in merito alla nascita della Alleanza Evangelica: ‘Fu una vista impressionante. 800 Cristiani, che si erano riuniti nella Freemason Hall, in Great Queen Street, a Londra, nell’agosto 1846, stavano in piedi per stringersi la mano e cantare la Dossologia. Avevano appena votato di stabilire quella che è stata chiamata ‘una cosa nuova nella storia della Chiesa – una precisa organizzazione per l’espressione dell’unità tra Cristiani appartenenti a chiese differenti … La chiamarono ‘L’Alleanza Evangelica’ (David, M. Howard, The Dream That Would Not Die: The birth and growth of the World Evangelical Fellowship 1846-1986, The Paternoster Press, 1986, pag. 7).

La Freemasons Hall è il quartiere generale di quella che è chiamata ‘la Madre di tutte le logge massoniche’, il quartiere generale della Massoneria Internazionale. Essa è stata costruita per promuovere gli ideali massonici, infatti è stata ‘dedicata agli scopi della Massoneria’. Ecco quello che si legge per esempio sul sito massonico ‘Freemasonry in Sheffield’ (La Massoneria a Sheffield – http://www.freemasonryinsheffield.com/):

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Non meraviglia dunque vedere neppure che la WEA è molto ecumenica ed aperta al dialogo interreligioso, perchè sia l’ecumenismo che il dialogo interreligioso fanno parte dell’agenda della Massoneria. A tale proposito faccio presente che il 28 Giugno 2011 presso il Centro Ecumenico di Ginevra (Svizzera), è stato presentato un documento dal titolo ‘Christian Witness in a Multi-Religious World: Recommendations for Conduct’, ossia ‘La testimonianza Cristiana in un mondo multi religioso: raccomandazioni per la condotta’. Queste raccomandazioni sul comportamento rispettoso che devono tenere i missionari, gli evangelisti ed altri testimoni quando condividono la fede Cristiana sono state rilasciate dopo una serie di consultazioni durate cinque anni tra il Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC), il Consiglio Pontificio per il Dialogo Interreligioso (PCID) della Chiesa Cattolica Romana e l’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA). Geoff Tunnicliffe, il segretario generale dell’Alleanza Evangelica Mondiale, ha affermato: ‘Negli ultimi cinque anni noi stiamo costruendo un nuovo ponte’. ‘Il documento è un grande raggiungimento’, ha spiegato, in quanto esso rappresenta un accordo formale sull’ ‘essenza della missione Cristiana’, e nello stesso tempo dimostra che organismi cristiani diversi ‘sono capaci di lavorare assieme e parlare assieme’. In questo senso, dice lui, il rilascio di questo testo ‘è un momento storico’ nella ricerca dell’unità dei Cristiani. Il documento sulla testimonianza cristiana invita ad uno studio delle questioni della missione e del dialogo interreligioso, a costruire la fiducia e la cooperazione tra persone di tutte le religioni e la promozione della libertà religiosa dappertutto. I Cristiani sono incoraggiati a pregare per il benessere di tutti, a fortificare la loro identità religiosa e ad evitare di rappresentare erroneamente le credenze degli altri (notizie tratte da: http://www.oikoumene.org/) 

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Da sinistra a destra: Cardinale Jean-Louis Tauran (PCID), Dr. Olav Fykse Tveit (WCC), Dr. Geoff Tunnicliffe (WEA)

Concludo con queste parole del nostro caro fratello Paolo:

“Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto. Ma tutte le cose, quando sono riprese dalla luce, diventano manifeste; poiché tutto ciò che è manifesto, è luce. Perciò dice: Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi da’ morti, e Cristo t’inonderà di luce. Guardate dunque con diligenza come vi conducete; non da stolti, ma da savî; approfittando delle occasioni, perché i giorni sono malvagi. Perciò non siate disavveduti, ma intendete bene quale sia la volontà del Signore” (Efesini 5:7-17).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[1] Il quadro dirigenziale Centrale della WEA è formato da: Geoff Tunnicliffe (Secretary General / CEO); Gordon Showell-Rogers (Associate Secretary General); Wilf Gasser (Associate Secretary General); Christopher Chou (Chief of Staff), Joanna Goncalves (Director of Finance), Timothy Goropevsek (Director of Communications), Mark Spisak (Director of Membership), Rob Brynjolfson (Leadership Institute Director), Aileen Van Ginkel (General Assembly 2014 Program Director), Deborah Fikes (Representative to the UN).

Il quadro dirigenziale dell’Alleanza Evangelica Italiana invece è il seguente. Presidente: Roberto Mazzeschi (che appartiene alla Chiesa Apostolica in Italia, che quest’anno è entrata a far parte delle denominazioni evangeliche ad aver stipulato un’Intesa con lo Stato); Vice-Presidente: Leonardo De Chirico; Segretario generale: Gian Piero Marussich; Consiglieri: Kurt Jost, Giuseppe Rizza, Ettore Calanchi, Stefano Bogliolo, Samuele Russo, Antonino Moscato, Vincenzo Paci.

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’ per comprendere come la Parola di Dio vieta alla Chiesa di lottare a favore della cosiddetta libertà religiosa, in quanto chi intraprende una tale lotta favorisce la diffusione della malvagità e delle eresie di perdizione che menano all’inferno gli uomini. Una tale lotta non fa parte assolutamente della buona guerra che i santi sono chiamati a guerreggiare, ma fa parte delle astuzie di Satana per incitare la Chiesa a mettersi con i nemici della croce di Cristo e favorire i loro disegni e per fare cadere la Chiesa nel laccio della Massoneria. Noi Cristiani siamo chiamati a lottare affinchè i peccatori siano liberati dalla schiavitù del peccato e scampino così all’inferno, e affinchè quei credenti che sono diventati schiavi dei falsi ministri di Cristo o di precetti d’uomini che voltano le spalle alla verità possano recuperare la libertà perduta, e questo si fa predicando la Parola, confutando le false dottrine, e pregando: ecco dunque la libertà per la quale dobbiamo lottare e come dobbiamo lottare.

Tratto dal blog ‘Chi ha orecchier per udire, oda’ di G. Butindaro

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