Pages Menu
TwitterFacebook
Categories Menu

Posted by | 0 comments

Contro l’usanza di pregare e lodare lo Spirito Santo

Contro l’usanza di pregare e lodare lo Spirito Santo

(81 minuti – scarica mp3)

 

Una delle usanze più diffuse nelle Chiese Pentecostali

In questo video vedrete e sentirete molti pregare, ringraziare e lodare lo Spirito Santo.

Sappiate però che, fermo restando che lo Spirito Santo è una Persona ed è Dio, in TUTTA LA BIBBIA non c’è nessuno che abbia pregato, ringraziato e lodato lo Spirito Santo.

Questa è la ragione per cui noi, che comunque siamo Pentecostali, abbiamo deciso di non imitare la massa, affinchè – come diceva l’apostolo Paolo –

“per nostro mezzo impariate a praticare il ‘non oltre quel che è scritto’; affinché non vi gonfiate d’orgoglio esaltando l’uno a danno dell’altro” (1 Corinzi 4:6)

Giacinto Butindaro

Alcune domande e risposte sull’argomento.

1° Domanda: Ho notato che molti credenti cantano allo Spirito Santo: è biblico ciò che essi fanno?

Risposta:
No, non è biblico infatti nella Bibbia non c’è nessuno, e ripeto nessuno, che abbia cantato allo Spirito Santo, in altre parole nella Bibbia non ci sono cantici o parti di cantici rivolti allo Spirito Santo. Ci sono cantici rivolti PER lo Spirito Santo ma non ALLO Spirito Santo.

Considerate i salmi; ce ne sono scritti cento cinquanta, eppure nessuno di essi è rivolto allo Spirito Santo. Ma entriamo nei salmi per fare osservare alcune cose.

Ora, molti dei salmi li ha scritti Davide, il dolce cantore d’Israele, che da ciò che dice la Parola di Dio parlò per lo Spirito Santo. Gesù infatti, riferendosi alle parole di un salmo di Davide, disse:

“Davide stesso ha detto per lo Spirito Santo: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi” (Mar. 12:36; Sal. 110:1);

anche Pietro confermò che Davide parlò per lo Spirito Santo, quando disse (dopo che Gesù era stato assunto in cielo):

“Fratelli, bisognava che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide, intorno a Giuda, che fu la guida di quelli che arrestarono Gesù… Poiché è scritto nel libro dei salmi: Divenga la sua dimora deserta e non vi sia chi abiti in essa; e: L’ufficio suo lo prenda un altro” (Atti 1:16,20; Sal. 69:25; 109:8).

A proposito di queste scritture citate da Pietro vorrei farvi notare che esse sono scritte rispettivamente nel sessantanovesimo e nel centonovesimo salmo, in cui vi sono altre parole che lo Spirito Santo pronunziò per bocca di Davide tra cui queste: 

“Io celebrerò il nome di Dio con un canto e lo magnificherò con le mie lodi” (Sal. 69:30) e: “Io celebrerò altamente l’Eterno con la mia bocca, lo loderò in mezzo alla moltitudine..” (Sal. 109:30).

Come potete dunque vedere lo Spirito Santo che parlò tramite Davide lo sospinse a rivolgere le sue lodi a Dio e non allo Spirito Santo.

Vi propongo un altro esempio tratto dai salmi; nel salmo novantacinquesimo leggiamo: 

“Oggi, se udite la sua voce non indurate il vostro cuore”, parole queste che nell’epistola agli Ebrei sono attribuite allo Spirito Santo infatti è scritto: “Perciò come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori..” (Ebr. 3:7,8; Sal. 95:8), ma nello stesso Salmo, lo Spirito Santo dice: “Venite, cantiamo con giubilo all’Eterno… Presentiamoci a lui con lodi, celebriamolo con salmi” (Sal. 95:1,2).

Lo vedete? Ancora una volta chi ha scritto i salmi celebra Dio mediante lo Spirito Santo ma non lo Spirito Santo.

Ovviamente questo non ci porta a dire che Davide non credeva nello Spirito Santo, o che coloro che scrissero i Salmi non onorarono lo Spirito Santo perchè non cantarono allo Spirito Santo, o che non credevano nella divinità e nella personalità dello Spirito Santo.

Dobbiamo tuttavia prendere atto che essi non cantarono allo Spirito Santo.

Gesù era ripieno dello Spirito Santo, predicò per lo Spirito, insegnò per lo Spirito, cacciò i demoni per lo Spirito di Dio, guarì gli infermi per lo Spirito, risuscitò i morti per lo Spirito, ma non lodò lo Spirito Santo bensì il Padre suo, secondo che è scritto:

“In quel tempo Gesù prese a dire: Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascoste queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli. Sì, Padre, perchè così t’è piaciuto” (Matt. 11:25,26).

Il Figlio di Dio che è disceso dal cielo, ci ha lasciato l’esempio in ogni cosa, imitiamolo.

Anche dopo che lo Spirito Santo fu sparso il giorno della Pentecoste, nè i discepoli e nè gli apostoli si misero a cantare cantici allo Spirito Santo, eppure erano ripieni dello Spirito, eppure conoscevano lo Spirito; è scritto: 

“Prendevano il loro cibo assieme con letizia e semplicità di cuore, lodando Iddio…” (Atti 2:46,47),

e questo avveniva dopo il giorno della Pentecoste!

Vediamo ora se in cielo vi è qualcuno che canta allo Spirito Santo, perchè se così è, noi pure dobbiamo farlo sulla terra; Giovanni che fu rapito in ispirito presso il trono di Dio in cielo, scrisse nel libro della rivelazione:

“Un trono era posto nel cielo, e sul trono v’era uno a sedere. E Colui che sedeva era nell’aspetto simile a una pietra di diaspro e di sardonico; e attorno al trono c’era un arcobaleno che, a vederlo, somigliava a uno smeraldo. E attorno al trono c’erano ventiquattro troni; e sui troni sedevano ventiquattro anziani, vestiti di vesti bianche, e avevano sui loro capi delle corone d’oro. E dal trono procedevano lampi e voci e tuoni; e davanti al trono c’erano sette lampade ardenti, che sono i sette Spiriti di Dio; e davanti al trono c’era come un mare di vetro, simile al cristallo; e in mezzo al trono e attorno al trono, quattro creature viventi, piene d’occhi davanti e di dietro. E la prima creatura vivente era simile a un leone, e la seconda simile a un vitello, e la terza aveva la faccia come d’un uomo, e la quarta era simile a un’aquila volante. E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed eran piene d’occhi all’intorno e di dentro, e non restavano mai, giorno e notte, di dire: Santo, santo, santo è il Signore Iddio, l’Onnipotente, che era, che è, e che viene. E ogni volta che le creature viventi rendono gloria e onore e grazie a Colui che siede sul trono, a Colui che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro anziani si prostrano davanti a Colui che siede sul trono e adorano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: Degno sei, o Signore e Iddio nostro, di ricevere la gloria e l’onore e la potenza: poiché tu creasti tutte le cose, e per la tua volontà esistettero e furono create” (Ap. 4:2-11)

ed ancora:

“Le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi. E cantavano un nuovo cantico, dicendo: Tu sei degno di prendere il libro e d’aprirne i suggelli, perchè sei stato immolato e hai comprato a Dio, col tuo sangue, gente d’ogni tribù e lingua e popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra. E vidi, e udii una voce di molti angeli attorno al trono e alle creature viventi e agli anziani; e il numero loro era di miriadi di miriadi, e di migliaia di migliaia, che dicevano con gran voce: Degno è l’Agnello che è stato immolato di ricevere la potenza e le ricchezze e la sapienza e la forza e l’onore e la gloria e la benedizione” (Ap. 5:8-12)

e:

“E vidi come un mare di vetro e di fuoco e quelli che aveano ottenuta vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome, i quali stavano in piè sul mare di vetro avendo delle arpe di Dio. E cantavano il cantico di Mosè, servitore di Dio, e il cantico dell’Agnello, dicendo: Grandi e maravigliose sono le tue opere, o Signore Iddio onnipotente; giuste e veraci sono le tue vie, o Re delle nazioni. Chi non temerà, o Signore, e chi non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo; e tutte le nazioni verranno e adoreranno nel tuo cospetto, poiché i tuoi giudici sono stati manifestati” (Ap. 15:2-4).

Da queste Scritture è manifesto che Giovanni non vide e non udì nessuno in cielo cantare allo Spirito Santo e sappiate che anche noi quando andremo in cielo, non ci metteremo a cantare allo Spirito Santo, perchè là in cielo loderemo Iddio e l’Agnello di Dio.

Concludo formulando questa domanda a quei fratelli che cantano allo Spirito Santo: ‘Ma se qualcuno vi domanda: ‘Potete dimostrarmi per le Scritture che quello che fate, cantando allo Spirito, era fatto pure dagli antichi discepoli, che Scrittura gli citate per dimostrargli di non praticare oltre ciò che sta scritto?


2° Domanda: Sono rimasto sconcertato dal fatto che dite che non si canta allo Spirito Santo. Allora chi canta in lingue vuol dire che non loda il Signore? Non credo che umanamente sia possibile cantare in lingue. Può essere un dono dello Spirito per lodare solo Dio?

Risposta:
Mi pare che tu abbia capito male sia la domanda che la risposta da me data in merito al cantare allo Spirito. Se infatti leggi attentamente sia la domanda che la risposta ti accorgerai che io non ho affatto detto che non è biblico cantare PER LO SPIRITO SANTO , ma cantare ALLO SPIRITO SANTO .

Cantare per lo Spirito, cioè CANTARE IN ALTRE LINGUE COME LO SPIRITO SOSPINGE, E’ PERFETTAMENTE BIBLICO , e difatti la Scrittura parla di questo cantare per lo Spirito (cfr. 1 Corinzi 14:15).

Questa è una capacità soprannaturale che comincia ad essere presente nel credente dal momento in cui viene battezzato con lo Spirito Santo. Ma appunto perchè questo cantare è per lo Spirito NON PUO’ ESSERE RIVOLTO (O DIRETTO) ALLO SPIRITO SANTO.

Il cantare è rivolto a Dio; Paolo infatti dice che chi parla in altre lingue parla a Dio (cfr. 1 Corinzi 14:2). Ma qui mi sono riferito al cantare in altre lingue.

Nella domanda e nella risposta messe sul sito invece io tratto il cantare in lingua conosciuta (in italiano nel nostro caso) allo Spirito Santo. Ti faccio alcuni esempi pratici; ci sono tanti credenti che cantano ‘Spirito di Dio io ti lodo, di adoro, vieni e battezzaci, inondaci di amore, ecc’, ma simili espressioni rivolte allo Spirito Santo, cioè alla terza persona della Divinità, non possono assolutamente essere provate dalla Scrittura.

Gesù lodò (in ebraico) il Padre (cfr. Matteo 11:25), e non lo Spirito Santo.

Anche nelle epistole di Paolo, di Pietro, di Giovanni, e negli scritti dei profeti non ci sono cantici (e neppure preghiere) rivolte allo Spirito Santo. Mi hai capito adesso? Spero che tu non abbia alcun dubbio a riguardo. Guarda che io parlo molto del parlare in lingue nei miei scritti; se vuoi puoi andare nella rubrica ‘Confutazioni (seconda serie)’ e leggerti il mio libro ‘Confutazione del libro di Tommaso Heinze ‘la Bibbia e il Movimento Pentecostale’, in cui parlo molto del parlare in lingue difendendolo con la Parola di Dio.

Una cosa comunque deve essere chiara che il parlare in lingue, anche se non viene inteso da chi parla a meno che abbia il dono dell’interpretazione delle lingue, è RIVOLTO A DIO E NON ALLO SPIRITO SANTO .

Detto in altre parole, lo Spirito Santo è la persona della Divinità che spinge il credente a lodare Dio, e anche il suo Figliuolo perchè di Lui Gesù disse che lo avrebbe glorificato (cfr. Giovanni 16:14). Ma non lo sospinge a cantare allo Spirito Santo cioè a sè stesso.

Nella Divinità il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, sono tre persone distinte che non vanno confuse.

Quando per esempio Gesù promise ai suoi discepoli lo Spirito, disse che avrebbe pregato il Padre che gli avrebbe dato un altro Consolatore; vedi?

Egli non pregò lo Spirito Santo ma il Padre. E di questi esempi te ne potrei fare molti altri.

Spero tanto che adesso il mio insegnamento ti sia chiaro.

Butindaro Giacinto
Tratto da: http://www.lanuovavia.org/faq_spiritosanto2.html
e da:http://www.lanuovavia.org/faq_spiritosanto4.html

___________________________________________________________________________________________

Ringrazio Iddio per questi preziosi insegnamenti del fratello Giacinto, ma vorrei infine, anche confutare coloro che citano il passo Biblico di Ezechiele 37:9,10 per asserire che invece v’è qualcuno, nella Bibbia, che “invocò” lo Spirito Santo, e cioè lo stesso Profeta Ezechiele…

Ma leggiamo il passo in questione:

  • “…Allora egli mi disse: “Profetizza allo spirito, profetizza, figliuol d´uomo, e di´ allo spirito:Così parla il Signore, l´Eterno: Vieni dai quattro venti o spirito, soffia su questi uccisi, e fa´ che rivivano!” E io profetizzai, com´egli m´aveva comandato; e lo spirito entrò in essi, e tornarono alla vita, e si rizzarono in piedi: erano un esercito grande, grandissimo.” (Ezechiele 37,9,10)

Come avrete notato, ho evidenziato in neretto alcune parole che mostrano chiaramente che non si trattava di un “invocazione”,  ma era invece una “profezia” quella che Ezechiele doveva proferire allo Spirito; e questo secondo l’ordine ricevuto da Dio: “…E io profetizzai, com’egli m’aveva comandato…”.

Nicola Iannazzo

Lo Spirito Santo non cerca la propria gloria, ma quella di Gesù, secondo le stesse parole del Salvatore:
“…ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità… Egli mi glorificherà…“ (Giovanni 16:14)

“Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli…” (Matteo 6:9)

[Tratto dal blog “Egli è altresì scritto…” di Nicola Iannazzo]

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi altro:
La nostra intolleranza verso chi insegna l’eresia ‘una volta salvati sempre salvati’

L’eresia ‘una volta salvati sempre salvati’ – che sostiene che un discepolo di Cristo non può in alcun modo perdere...

Alcune meditazioni

I veri credenti del Signore non possono tacere davanti alle menzogne e davanti alle ingiustizie. Non possono stare zitti quando...

Richard Baxter e il risveglio a Kidderminster

Abbiamo bisogno della realtà del risveglio, perché a Chiesa ritorni alla passata purezza e potenza apostolica. Solo questo genere di...

Chiudi