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Meditazione sulla risurrezione dei santi che avverrà in quel ‘giorno’

tombaMolte persone si domandano cosa accadrà il giorno in cui ritornerà il Signore e come avverrà la risurrezione dei morti. Con questo scritto voglio dare uno spunto riflessivo a tutti quei fratelli che desiderano conoscere le risposte a tali domande, affinché possano con più coraggio studiare le Scritture che concernono tali importanti verità dottrinali, per poter comprendere più chiaramente le cose che dovranno avvenire. Purtroppo oggigiorno ci sono molti che spacciandosi per ministri di Dio hanno divulgato e continuano ancora a farlo, talmente tante false dottrine, che i credenti trovano molto difficile districarsi in questa foresta di insegnamenti veri e falsi. Fratelli nel Signore, sappiate che voi dovete accostarvi allo studio della Parola di Dio avendo la fiducia che lo Spirito santo vi guiderà in tutta la verità, e che Egli non guida solo i pastori e gli anziani, ma guida ogni singolo figliolo di Dio, che sia nato di nuovo e che abbia in sé lo Spirito della Verità. Pregate e studiate la Bibbia, fratelli, perché i tempi sono difficili, sono moltiplicati i falsi ministri che operano per distruggere la Chiesa dei santi; certo, qualcuno rimane sedotto dalle ciance e dalla filosofia umana, tuttavia noi abbiamo questa fiducia nei confronti dei figlioli di Dio che hanno una buona coscienza: «che Colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù» (Filippesi 1:6), «mentre i malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti.» (2 Timoteo 3:13).

Gli avvenimenti che avverranno il “giorno” della venuta del Signore

Un giorno il Signore Gesù Cristo disse:

«Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figliuolo e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.» (Giovanni 6:40)

Ora, vediamo quale sarà il GIORNO a cui Gesù si riferisce.

«Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.» (1 Tessalonicesi 4:15-17)

Verrà il GIORNO in cui il Signore tornerà e in quel giorno avverrà che prima di tutto i morti in Cristo risusciteranno i primi, poi i santi che sono ancora viventi, che non hanno gustato la morte, saranno trasformati in un batter d’occhio.

Le anime che sono nel cielo di coloro che sono morti, tornerà qui sulla terra dentro il nuovo corpo risorto e glorioso; mentre coloro che saranno viventi qui sulla terra, che avranno l’anima ancora dentro il loro corpo naturale, mortale, e che non sono ancora saliti in cielo, verranno trasformati in un batter d’occhio e il loro corpo mortale e debole sarà rivestito del corpo glorioso che non morirà più.

Di quel GIORNO ne parla ancora l’apostolo Paolo ai Tessalonicesi in questa maniera:

«Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente.Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio.» (2 Tessalonicesi 2:1-4)

In quel GIORNO, Paolo dice che avverrà sia la VENUTA del SIGNORE, sia l’ADUNAMENTO DEI SANTI con Gesù, e mette addirittura in guardia i tessalonicesi che ai suoi tempi vi erano delle persone che parlavano del ritorno del Signore in modo sbagliato e turbavano i fratelli con le loro falsità; questi falsi insegnanti affermavano che il ritorno del Signore fosse IMMINENTE, quando invece non era assolutamente vero, e Paolo ha dovuto scrivere per rasserenare i santi di Tessalonica e far sapere loro che prima che il Signore Gesù ritorni è necessario che si verifichino degli eventi ben precisi (vgs 2 Tess 2:3-12).

È con gran dispiacere che devo dire che anche oggi ci sono dei falsi predicatori che insegnano che il ritorno del Signore è imminente, senza tenere conto degli avvertimenti dell’apostolo Paolo, infatti le cose non stanno come insegnano costoro, perché prima che venga il giorno del Signore è necessario che si verifichino i segni specifici ricordati dall’apostolo Paolo ai tessalonicesi, di cui uno è la grande apostasia e l’altro è la manifestazione dell’uomo del peccato (vgs 2 Tess. 2:3).

Una cosa importante su cui porre attenzione è che la VENUTA e L’ADUNAMENTO DEI SANTI avverrà nello stesso GIORNO, in un unico GIORNO; quindi, non ci saranno due venute di Gesù, di cui una segreta, come dicono certi falsi insegnamenti, perché sia la VENUTA del Signore Gesù Cristo che il nostro ADUNAMENTO CON LUI avverranno nel medesimo giorno (vgs 2 Tess. 2:1,3).

Quando il Signore tornerà, come abbiamo detto precedentemente, avverrà che le anime che saranno in cielo davanti al Signore entreranno ciascuno nel suo corpo, e coloro che saranno ancora viventi saranno trasformati, e insieme saranno rapiti e incontreranno Gesù sulle nuvole, mentre Gesù sta RITORNANDO sulla terra (1 Tess. 4:16,17).

In cielo, sulle nuvole avverrà l’ADUNAMENTO DEI SANTI con il Signore; dopo di ciò, avverrà, sempre nello stesso GIORNO, che il Signore Gesù continuerà a SCENDERE dal cielo e dopo l’adunamento scenderà INSIEME ai santi, agli eletti, che sono stati adunati nel cielo con Lui.

In quel GIORNO del ritorno del Signore, oltre alla risurrezione dei morti e all’adunamento dei santi con Lui, avverrà anche questo:

«I suoi piedi si poseranno in quel GIORNO sul monte degli Ulivi ch’è dirimpetto a Gerusalemme a levante, e il monte degli Ulivi si spaccherà per il mezzo, da levante a ponente, sì da formare una gran valle, e metà del monte si ritirerà verso settentrione, e l’altra metà verso mezzogiorno.» (Zaccaria 14:4)

Gesù nel GIORNO che scenderà dal cielo toccherà con i suoi piedi il monte degli ULIVI, il quale si spaccherà e una parte si ritirerà verso nord, e l’altra verso sud.

Poi, sempre nel giorno della VENUTA del Signore Gesù Cristo accadranno queste altre cose che seguono:

«E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per muover guerra a colui che cavalcava il cavallo e all’esercito suo.E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni.» (Apocalisse 19:19-21)

Come abbiamo letto, ribadisco sempre nello stesso GIORNO del RITORNO DEL SIGNORE, avverrà che la bestia e il falso profeta saranno gettati vivi nello stagno di fuoco e di zolfo, i quali avevano guidato dei re della terra per fare guerra a Gesù; poi queste genti saranno uccise da Gesù Cristo, con la spada della sua bocca. C’è da tener conto anche che la bestia e il falso profeta faranno guerra ai santi e li metteranno a morte, fino a quando il Signore Gesù non li getterà vivi nello stagno di fuoco e di zolfo al momento del suo RITORNO, com’è scritto:

«..e adorarono il dragone perché avea dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: Chi è simile alla bestia? e chi può guerreggiare con lei?E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie e le fu data potestà di agire per quarantadue mesi.Ed essa apri la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo.E le fu dato di far guerra ai SANTI e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione.E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno.» (Apocalisse 13:4-8)

In quel GIORNO del RITORNO DEL SIGNORE, oltre alle cose già dette, avverrà pure l’inizio del Millennio, Satana sarà incatenato e gettato nell’abisso, dove vi rimarrà per MILLE anni; ecco cosa dicono le Scritture a tal proposito:

«Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano.Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana, e lo legò per mille anni, lo gettò nell’abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po’ di tempo.» (Apocalisse 20:1-3)

Ancora, in quel GIORNO, nell’ultimo giorno, si chiuderà il tempo della salvezza per i gentili, ed avverrà che tutto ISRAELE si convertirà, nel vedere il ritorno del MESSIA che aspettano, perché riconosceranno e crederanno in Gesù, in colui che hanno trafitto, il Messia:

«In quel giorno l’Eterno proteggerà gli abitanti di Gerusalemme; e colui che fra loro vacilla sarà in quel giorno come Davide, e la casa di Davide sarà come Dio, come l’angelo dell’Eterno davanti a loro.E in quel giorno avverrà che io avrò cura di distruggere tutte le nazioni che verranno contro Gerusalemme.E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch’essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito. In quel giorno vi sarà un gran lutto in Gerusalemme, pari al lutto di Hadadrimmon nella valle di Meghiddon.E il paese farà cordoglio, ogni famiglia da sé; la famiglia della casa di Davide da sé, e le loro mogli da sé; la famiglia della casa di Nathan da sé, e le loro mogli da sé;la famiglia della casa di Levi da sé, le loro mogli da sé; la famiglia degli Scimeiti da sé, e le loro mogli da sé; tutte le famiglie rimaste ognuna da sé, e le mogli da sé.» (Zaccaria 12:8-14)

Per i gentili sarà l’ULTIMO GIORNO, ma per gli ebrei, quel GIORNO, sarà il giorno della totale conversione di tutto Israele al Messia, che è Gesù Cristo, la Parola di Dio.

Ecco cosa dicono le sacre Scritture:

«Perché, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s’è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; Egli allontanerà da Giacobbe l’empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand’io torrò via i loro peccati.» (Romani 11:25-27)

La risurrezione di Gesù

Ma ora, dopo aver percorso gli avvenimenti che avverranno NEL GIORNO DEL RITORNO DEL SIGNORE, meditiamo su questi altri passi che parlano strettamente della risurrezione:

«.. e Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza.» (1 Corinzi 6:14)

Abbiamo letto, dunque, che i morti in Cristo, i santi, risusciteranno come anche è risuscitato Gesù Cristo, quindi, per comprendere e riflettere sulla risurrezione dei morti che dovrà avvenire al RITORNO DEL SIGNORE, è necessario esaminare attentamente le Scritture sacre che parlano della risurrezione di Gesù, essendo Egli il primogenito dai morti (vgs Apoc. 1:5).

Il corpo di Gesù quando morì fu posto nella tomba, ma la sua anima è andata nel soggiorno dei morti, il quale, fino alla resurrezione di Gesù era suddiviso in due parti: una era il seno di Abramo, dove dimoravano le anime di coloro che avevano creduto in Dio e che erano salvati; l’altra parte, separata dalla prima, era un luogo dove le anime di coloro che erano perduti venivano tormentate (vgs Luca 16:22 e passi seguenti, che riguardano il racconto di Lazzaro e il ricco).

Per quanto riguarda il luogo dove andò Gesù con il suo spirito dopo che morì, mentre il suo corpo era adagiato nella tomba, leggiamo queste parole dell’apostolo Pietro:

«Poiché anche Cristo ha sofferto un volta per i peccati, egli giusto per gl’ingiusti, per condurci a Dio; essendo stato messo a morte, quanto alla carne, ma vivificato quanto allo spirito; e in esso andò anche a predicare agli spiriti ritenuti in carcere, i quali un tempo furon ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava, ai giorni di Noè, mentre si preparava l’arca; nella quale poche anime, cioè otto, furon salvate tra mezzo all’acqua.» (1 Pietro 3:18-20)

Gesù, in ispirito, andò a predicare nel soggiorno dei morti a quegli spiriti che erano incarcerati. Questo fatto che andò a predicare agli spiriti ritenuti in carcere non vuole significare che coloro che erano tormentati sarebbero stati salvati, in quanto tutto rimase nella stessa situazione già stabilita, ma vuole dire solamente che fu annunziato l’evangelo e basta.

Poi giunse il giorno in cui Gesù risuscitò, com’è scritto:

«Or il primo giorno della settimana, la mattina per tempo, mentr’era ancora buio, Maria Maddalena venne al sepolcro, e vide la pietra tolta dal sepolcro.Allora corse e venne da Simon Pietro e dall’altro discepolo che Gesù amava, e disse loro: Han tolto il Signore dal sepolcro, e non sappiamo dove l’abbiano posto.Pietro dunque e l’altro discepolo uscirono e si avviarono al sepolcro.Correvano ambedue assieme; ma l’altro discepolo corse innanzi più presto di Pietro, e giunse primo al sepolcro; e chinatosi, vide i pannilini giacenti, ma non entrò.Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro, e vide i pannilini giacenti, e il sudario ch’era stato sul capo di Gesù, non giacente coi pannilini, ma rivoltato in un luogo a parte.Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto primo al sepolcro, e vide, e credette.Perché non aveano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.I discepoli dunque se ne tornarono a casa.Ma Maria se ne stava di fuori presso al sepolcro a piangere. E mentre piangeva, si chinò per guardar dentro al sepolcro, ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, là dov’era giaciuto il corpo di Gesù.Ed essi le dissero: Donna, perché piangi? Ella disse loro: Perché han tolto il mio Signore, e non so dove l’abbiano posto.Detto questo, si voltò indietro, e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che era Gesù.Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai posto, e io lo prenderò.Gesù le disse: Maria! Ella, rivoltasi, gli disse in ebraico: Rabbunì! che vuol dire: Maestro!Gesù le disse: Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, all’Iddio mio e Iddio vostro.Maria Maddalena andò ad annunziare ai discepoli che avea veduto il Signore, e ch’egli le avea dette queste cose.» (Giovanni 20:1-18)

Da notare attentamente che Gesù nel risuscitare riprese il suo corpo, infatti il suo corpo non fu trovato nella tomba, e quando Gesù si mostrò ai suoi discepoli aveva i segni dei chiodi nelle sue mani e nei suoi piedi, come dicono le sacre Scritture:

« Pace a voi! E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I discepoli dunque, com’ebbero veduto il Signore, si rallegrarono.» (Giovanni 20:20)

E ancora:

«Or mentr’essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: Pace a voi! Ma essi, smarriti e impauriti, pensavano di vedere uno spirito. Ed egli disse loro: Perché siete turbati? E perché vi sorgono in cuore tali pensieri? Guardate le mie mani ed i miei piedi, perché son ben io; palpatemi e guardate; perché uno spirito non ha carne e ossa come vedete che ho io. E detto questo, mostrò loro le mani e i piedi.» (Luca 24:36-40)

Gesù è risuscitato con il suo corpo che era stato messo nella tomba del ricco, e vi rimase dal suo seppellimento fino alla sua risurrezione, come anche è confermato dalle parole dell’apostolo Paolo riportate dal medico diletto:

«E noi vi rechiamo la buona novella che la promessa fatta ai padri, Iddio l’ha adempiuta per noi, loro figliuoli, risuscitando Gesù, siccome anche è scritto nel salmo secondo: Tu sei il mio Figliuolo, oggi Io ti ho generato. E siccome lo ha risuscitato dai morti per non tornar più nella corruzione, Egli ha detto così: Io vi manterrò le sacre e fedeli promesse fatte a Davide. Difatti egli dice anche in un altro luogo: Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione. Poiché Davide, dopo aver servito al consiglio di Dio nella sua generazione, si è addormentato, ed è stato riunito coi suoi padri, e ha veduto la corruzione; ma colui che Dio ha risuscitato, non ha veduto la corruzione.» (Atti 13:32-37)

Dunque, abbiamo letto e compreso che il corpo di Gesù non vide la corruzione conseguente alla morte del proprio corpo, a differenza del corpo di Davide, che vide invece la corruzione.

Pertanto, cari nel Signore, se volete comprendere bene come avverrà la risurrezione dei santi,  è necessario studiare ed esaminare attentamente tutto ciò che concerne la risurrezione di Gesù, perché quella dei santi avverrà in modo simile alla sua.

È bene anche sapere che il corpo che i santi riceveranno alla risurrezione non sarà debole come quello che noi abbiamo ora, e le Scritture a tal proposito dicono questo:

«E quando questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità, e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata sommersa nella vittoria.» (1 Corinzi 15:54)

L’apostolo Paolo dedica tutto il capitolo 15 della prima epistola ai Corinzi per parlare del come avverrà la risurrezione, infatti come ho citato sopra, l’apostolo Paolo ha fatto sapere, sospinto dallo Spirito santo, a tutti i santi che il CORPO CORRUTTIBILE sarà RIVESTITO di INCORRUTTIBILITA’, e diventerà un corpo IMMORTALE, nel “giorno” della risurrezione.

Il rivestimento di questo corpo mortale con la INCORRUTTIBILITA’ e con la IMMORTALITA’ avverrà in un batter d’occhio anche ai santi che saranno ancora in vita nel GIORNO in cui il SIGNORE tornerà dal cielo, infatti è scritto:

«in un momento, in un batter d’occhio, al suon dell’ultima tromba. Perché la tromba suonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati.» (1 Corinzi 15:52)

 

Dall’Ades alla presenza di Dio in cielo

Ora, parliamo di un avvenimento verificatosi quando è risuscitato Gesù Cristo, che spiega che dalla risurrezione di Gesù i morti in Cristo, le loro anime, vanno direttamente in cielo, davanti al Signore, e non vanno più nell’Ades, come avveniva prima della Sua risurrezione:

«Egli è per questo che è detto: Salito in alto, egli ha menato in cattività un gran numero di prigioni ed ha fatto dei doni agli uomini. Or questo è salito che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa.» (Efesini 4:8-10)

In quel passo comprendiamo che Gesù è sceso nelle parti più basse della Terra, che è l’Ades, situato al centro della Terra, come abbiamo già letto che in ispirito Gesù è andato a predicare nell’Ades (vgs 1 Pietro 3:18-20 ); poi, quando Gesù è risuscitato ed è salito in cielo, ha liberato dal carcere dell’Ades, dalla prigionia del soggiorno dei morti, le anime di coloro che erano salvati, e li ha portati in cielo; tutte quelle anime di coloro che erano nella parte dell’Ades chiamata: “SENO DI ABRAMO”, sono stati portati da Gesù davanti al Signore Iddio.

Dunque, siccome alla risurrezione di Gesù Cristo sono avvenute tali cose, oggi, quando un credente muore, la sua anima va direttamente in cielo, davanti al Signore; invece, se muore un incredulo, o un ribelle che ha conosciuto il Signore ma non ha obbedito alla sua volontà, va a finire nell’Ades, al centro della Terra, dove sarà tormentato giorno e notte come si legge nel capitolo 16 del Vangelo di Luca a proposito del RACCONTO di Lazzaro e del ricco.

La risurrezione di giudizio

Per completezza di argomentazione, dobbiamo anche dire che questa Terra sarà distrutta dal fuoco, e non rimarrà nulla (vgs 2 Pietro 3:10,11), quindi l’Ades, che è appunto al centro della Terra non è eterno, e le anime che ivi dimorano per esservi tormentate dovranno avere un’altra collocazione, che sarà appunto lo stagno di fuoco e di zolfo, chiamato da Gesù con la parola “Geenna” (vgs Apocalisse 20:14).

Oltre alla prima e beata risurrezione dei santi, ci sarà anche la seconda risurrezione, quella di giudizio, in cui i perduti riceveranno un corpo che non si distruggerà e che non morirà, ma che sarà tormentato nei secoli dei secoli, nello stagno di fuoco e di zolfo.

Ecco cosa dice la Parola di Dio a riguardo della seconda risurrezione:

«Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni. Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni.» (Apocalisse 20:4-6)

E ancora:

«Poi vidi un gran trono bianco e Colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggiron terra e cielo; e non fu più trovato posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro. E il mare rese i morti ch’erano in esso; e la morte e l’Ades resero i loro morti, ed essi furon giudicati, ciascuno secondo le sue opere. E la morte e l’Ades furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.» (Apocalisse 20:11-15)

La prima risurrezione è quella dei santi, che si aduneranno con Gesù nell’aria, come abbiamo già detto in precedenza, e con Lui regneranno mille anni sulla terra. Alla fine del millennio avverrà la seconda RISURREZIONE, quella delle anime perdute che riceveranno un corpo che non potrà morire né consumarsi nel fuoco, ma che sentirà dolore; saranno prima giudicati da Dio e poi saranno gettati nello Stagno di fuoco e di zolfo, dove saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli. Nello stesso luogo sarà gettato anche il diavolo, nello stagno di fuoco e di zolfo, per essere tormentato nei secoli dei secoli.

Da notare che lo stagno di fuoco e di zolfo viene anche chiamato “LA MORTE SECONDA”, perché la prima morte è quella del corpo, mentre la seconda è quella dell’anima quando sarà gettata nello stagno di fuoco e di zolfo;  è anche per questo che si parla nella Bibbia dei morti spirituali, perché anche se vivi corporalmente, però spiritualmente sono morti, e andranno a finire nel tormento della MORTE SECONDA. Dei santi, invece, si dice che anche se moriranno nella carne, pure vivranno quanto alla loro anima, e questo vivere s’intende che si riposeranno delle loro fatiche e non saranno tormentati, ma vivranno per l’eternità ripieni di gioia e di pace, non soffriranno più e saranno sempre alla presenza del Signore.

Coloro che non hanno creduto, secondo le Scritture, vengono chiamati MORTI SPIRITUALMENTE, in quanto destinati alla MORTE SECONDA, allo stagno di fuoco e di zolfo.

Iddio ha stabilito anche un tempo per il giudizio, per mezzo del quale Iddio giudicherà ogni azione che sarà stata compiuta dalle anime perdute e gli verrà fatto sapere per quali motivi saranno tormentati per l’eternità. Così  Iddio ha stabilito e così ogni cosa avverrà, e nessuno potrà opporvisi o modificarle.

Il luogo definitivo dove ogni anima d’uomo vivrà per l’eternità è determinato quasi per tutti al momento della morte nella carne;  questo  è doveroso ricordarlo perché solo se i santi, i figlioli di Dio, avranno perseverato nella fede e nella santificazione fino alla fine saranno salvati; altrimenti, anche se hanno vissuto tutta la vita in fede, ma al momento della loro dipartenza dal corpo non sono trovati nella fede, saranno anch’essi gettati nell’Ades.

Anche per coloro che hanno vissuto tutta la loro vita empiamente, se in punto di morte si convertono al Signore, chiedono pietà e misericordia a Dio e vengono perdonati, purificati da ogni peccato, saranno accolti in cielo, alla presenza di Dio.

Teniamo sempre a mente che 

«Meglio vale la fine d’una cosa, che il suo principio;» (Eccl. 7:8)

Esortazione ai santi a perseverare nella fede in Dio e nella santificazione e obbedienza ai comandamenti della Bibbia sino alla fine

Dunque, fratelli nel Signore, badiamo bene ad essere sempre pronti, perseverando nella santificazione e nella fede, conoscendo bene qual è la volontà di Dio per poterci incamminare in essa, come ci viene fatto sapere dalla Parola di Dio; purtroppo dobbiamo anche tenere conto che attualmente la situazione della Chiesa è difficile, in quanto molti pastori sono corrotti quanto alla Parola di Dio, e non fanno assolutamente la volontà del Signore, non insegnano secondo il senso delle cose di Dio, anzi, manifestano il carattere di coloro che sono stati mandati dal diavolo per condurre il gregge di Dio, la Chiesa dell’Iddio vivente e vero, fuori dalla strada Maestra, fuori dalla strada che li porta in cielo. Sta avvenendo ancora oggi, ciò di cui Gesù accusò i farisei: «Ma guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché serrate il regno de’ cieli dinanzi alla gente; poiché, né vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.» (Matteo 23:13)

Diletti, vi supplico nell’amore di Gesù Cristo che è morto per la Chiesa, vegliate, state in guardia, affinché nessuno vi porti lontano dalla via del Signore, perché tanti sono quelli che oggi cercano di sviare i santi dalla retta via, ma voi non dovete essere tra coloro che si sviano dalla fede e dalla verità della Parola di Dio.

Ricordatevi, fratelli, che ogniqualvolta voi rigettate ciò che è scritto nella Bibbia per seguire le strane e contorte tesi e filosofie del pastore, che cerca di annullare la Parola di Dio, voi fate un passo laterale, che piano piano vi porterà lontano dalla retta via e vi troverete schiavi degli uomini e lontani da Dio, perdendo così tutte le benedizioni che il Signore ha promesso a coloro che l’amano e che vogliono fare la Sua Volontà con tutto il cuore e con tutta l’anima.

Cari nel Signore, non basta andare al culto e passare poche ore con i fratelli, quello che conta di più è com’è lo stato del vostro cuore davanti a Dio, se lo state seguendo e state vivendo solo per Lui, o se state vivendo e obbedendo all’uomo, all’organizzazione?

Dove avete riposto la vostra fiducia e dove sarà il vostro tesoro, la cosa più preziosa che avete, lì ci sarà anche il vostro cuore; se avete riposta la vostra fiducia e devozione a Dio, alla Parola di Dio, allora state servendo il Signore e ciò che è scritto nella Bibbia; ma se avete riposto la vostra fiducia e il vostro cuore nel pastore e nell’organizzazione, allora state seguendo l’uomo, siete sviati di cuore, e mieterete a suo tempo ciò che vi meritate.

Chi ha orecchio ascolti ciò che la Parola di Dio dice alle chiese.

[Tratto dal blog ‘La buona strada’ di G. Piredda]

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