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Nicola Martella ha vomitato i suoi oltraggi contro Butindaro

Introduzione

 

Nicola MartellaQuelli della Chiesa dei fratelli dicono di sovente che i VERI credenti devono manifestare il FRUTTO DELLO SPIRITO SANTO. Nicola Martella, esegeta della Chiesa dei fratelli, contrariamente a quanto viene insegnato con tanta enfasi nel loro mezzo, ha vomitato oltraggi e calunnie contro Butindaro, perdendo chiaramente quell’autocontrollo frutto dello Spirito santo e che tutti i conduttori devono OBBLIGATORIAMENTE avere, come Paolo ha detto a Tito.

Fate attenzione, quindi, perché per un cristiano è doveroso che anche contro i veri malvagi bisogna comportarsi in modo leale e corretto, accusandoli solo di cose che sono espressamente e inequivocabilmente dimostrate con prove evidenti, visibili a tutti, e non con cose solo ipotizzate.

Se un presunto ministro di Dio, come tanti ce ne sono, insegna una falsa dottrina pubblicamente, essa è ben visibile a tutti, perciò prendendo il suo scritto e confutandolo, ecco che viene fatta un’opera sia leale nei confronti di quel falso ministro, sia nei confronti dei fratelli che possono in tutta libertà fare ricerche autonomamente e verificare di persona se le cose stanno realmente così com’è stato detto nella confutazione.

Guai se la confutazione o la riprensione di condotte sterili e contrarie al sano comportamento a cui un cristiano è chiamato da Dio a tenere, non fosse chiaramente confermato da prove PUBBLICHE e così evidenti che tutti avrebbero potuto riprendere o confutare con le sacre Scritture tale cosa. La citazione delle prove pubbliche e ben riconoscibili da tutti, amici e nemici, nella riprensione di comportamenti contrari a quanto viene insegnato dalla Parola di Dio, è una cosa doverosa, obbligatoria,  perché è appunto in questo che si differenzia un CALUNNIATORE da un fratello che riprende ed esorta gli altri nella sana dottrina. Infatti, non si può percuotere la guancia di qualcuno senza dimostrare chiaramente con prove certe ed evidenti il male che è stato detto o fatto, come ci ha insegnato il nostro Signore Gesù Cristo (“Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?” – Giovanni 18:23)

Gli attacchi personali rivolti allo scrittore o al predicatore, che si spingono ad insinuare delle cose così personali e private, che nessuno conosce se non Dio o le persone intime, è chiaro che non provengono da un uomo con una buona coscienza, ma provengono da una persona che non è mosso dallo Spirito santo a parlare, ma è certamente mosso da un altro spirito, quello di rivalsa, quello di volere il male di quella persona. Ciò è proprio quello che ha fatto qualche giorno fa Nicola Martella, con un suo scritto con cui ha vomitato addosso a Giacinto Butindaro tutto il suo rancore ed il suo veleno, ma senza provare nulla di quello di cui l’ha accusato. Un tale comportamento è spiegabile solamente alla luce del fatto che Martella è stato più volte confutato e ripreso da Giacinto Butindaro, sia nella dottrina che nella condotta. (per leggere la gravità dei falsi insegnamenti e la condotta contraria alla Parola di Dio che Nicola Martella ha tenuto, che sono state riprese e mostrate a tutti pubblicamente sul web da Giacinto Butindaro, cliccate in questo link: http://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/ )

In conseguenza degli articoli scritti da Butindaro su Nicola Martella, non essendo quest’ultimo riuscito a dimostrare niente biblicamente contro le cose che Butindaro ha scritto sulle falsità da lui insegnate, irritato oltremodo, ha perso ogni autocontrollo e, dimenticando che un credente deve sopportare se è da Dio sia se si trova nella ragione e tanto più se è nell’errore, ha perso il controllo ed ha vomitato tutto ciò che vi mostrerò di seguito, cose di una tale gravità che se fossero dette dentro un locale di culto contro qualcuno, tutta la comunità si scandalizzerebbe e non vorrebbe di certo avere più a che fare con un tal uomo.

Tuttavia lo sproloquio sul web pare che venga considerato in modo diverso che se fosse pronunciato dentro una comunità, come se dentro un locale di culto ci sia qualcosa di sacro, mentre nel web si possa parlare come si vuole, e le accuse insolenti e calunniose lanciate da Martella contro Butindaro pare che abbiano un altro sapore, come se fossero rivestite di una sorta di manto di giustizia che giustifica il CALUNNIATORE. Il web si sa, è irreale per taluni, quando fa loro comodo, ma è utile per altri motivi, forse c’è qualcuno convinto che ciò che si scrive sul web non provenga dal prodono del cuore. No, fratelli, dovete sapere che un credente deve essere moderato e temperante dovunque egli si trovi e in qualunque luogo egli parli ed esprima i suoi sentimenti. Ma è evidente che per Martella le cose non sono proprio così, e sul web le sue parole di “dottore esegeta” possono anche trasformarsi in una fucina di insulti e oltraggi che non passerebbero neppure nella mente di molti pagani, in quanto più accorti a tenere sempre un’etica corretta e leale nelle dispute più accese, anche con i propri avversari.

Come ben tutti ormai sanno e conoscono le parole di Gesù Cristo, che dall’abbondanza del cuore parla, e questo avviene anche per iscritto, anche questo scritto di Martella dimostra chiaramente cosa alberga nel suo cuore contro Butindaro.

 

Premessa

 

Giacinto Butindaro ha dimostrato nel suo libro “La Massoneria smascherata”, che si può scaricare da questo link: http://www.sentieriantichi.org/download/La-Massoneria-Smascherata.pdf, che molte denominazioni evangeliche sono colluse con la Massoneria.
Nel libro sono trattati gli obiettivi malvagi che si prefigge la Massoneria. Tra questi obiettivi, la Massoneria si è ingegnata di portare avanti LA LOTTA PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA PER TUTTI, anche usandosi dei membri delle chiese evangeliche.

Contro a ciò, Giacinto ha scritto un articolo contro la lotta per la libertà religiosa per tutti, in cui emerge che il pastore pentecostale Piacentini e Nicola Martella sono a favore di tale lotta, uniformandosi in ciò alla Massoneria (ecco il link dell’articolo:
http://giacintobutindaro.org/2013/07/02/nicola-martella-ed-edoardo-piacentini-uniti-nella-lotta-a-favore-della-liberta-religiosa-per-tutti/)

E’ così difficile comprendere che chi combatte per la libertà religiosa di tutte le religioni e per tutte le varie scuole di pensiero fanno l’opera del maligno? Infatti, se un credente combatte affinché un buddista sia libero di adorare Buddha, non fa altro che accelerare il suo processo di perdizione, e combattendo al suo fianco per la sua libertà religiosa gli si mostra che può stare in quella sua convinzione. Tutto questo porterà il nostro buddista alla perdizione eterna. I credenti non sono chiamati da Dio a lottare per la libertà religiosa degli adoratori di Satana ed altri nella via della perdizione, ma i santi nel Signore sono chiamati ad evangelizzarli e dire loro che devono RAVVEDERSI e convertirsi dagl’idoli all’Iddio vivente e vero, al posto di combattere per la loro libertà di pensiero. Questo è quello che viene insegnato nella Bibbia. Fatte attenzione però, qui non stiamo fomentando nessun odio religioso, né vogliamo la persecuzione di nessuno, ateo o credente in qualcosa che sia, ma quello che stiamo dicendo è che almeno i credenti non devono lottare a fianco della menzogna e dell’idolatria per aiutare la SUA DIFFUSIONE e le eresie di certe religioni, ed è questo che stiamo dicendo, anche se sono sicuro che di queste mie parole a qualcuno farà comodo dire che fomentano l’odio razziale e religioso fra le genti, fra i popoli. No, cari massoni col grembiule o senza, non è così come pensate, perché il cristiano VERO non prova odio e non lo fomenta contro nessuno, pure rimane fermo nei sani principi insegnati nelle sacre Scritture, ma nello stesso tempo non aiuta e non combatte per la diffusione delle eresie e dell’idolatria, come anche non aiuta la diffusione dei principi e obiettivi satanici, come anche non aiuta nessuno a suicidarsi, ad abortire, a drogarsi, etc..

Ho inteso dire tali cose, per evitare che vengano travisate le mie parole, ma non posso evitare del tutto che ciò avvenga, ma i savi comprenderanno.

 

Il fatto

Nicola Martella, vistosi accomunato alla Massoneria nello scritto di Butindaro citato in precedenza, in quanto pure lui insieme a Piacentini combatte e difende un principio che pure la Massoneria combatte e difende con molta forza: quello della lotta per la libertà religiosa per tutti. Ecco, quindi, che Martella ha abbozzato un tentativo maldestro di difesa e pubblicato una risposta, la quale, ad un lettore non superficiale o non di parte, potrà rendersi chiaramente conto che in quell’articolo è stato rovesciato un ammasso di vomito velenoso contro la persona di Butindaro, ma non è stato dimostrato niente contro le sue parole, contro quelle parole scritte da Butindaro contro l’unione dei cristiani con la Massoneria nella lotta per la libertà religiosa per tutti. Il Martella ha attaccato la persona su cose strettamente personali, di cui nessuno può sapere niente. Martella in quel suo scritto in risposta a Butindaro, non ha dato la benché minima risposta NEL MERITO sul suo pensiero a proposito della LOTTA PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA PER TUTTI, dal punto di vista biblico s’intende, perché dei suoi pensieri peculiari nessuno è interessato, ma visto che si definisce un erudito esegeta biblico, ci si sarebbe aspettati da lui una risposta biblica convincente, invece, è arrivata una pioggia di insulti e di calunnie. Io ritengo che tutti i fratelli in Cristo vogliano sapere la verità su ogni cosa dal punto di vista biblico, e da un esegeta è quello che tutti si aspettavano, invece la risposta biblica di Martella sull’argomento specifico e nel merito non è giunta, ma al posto della risposta biblica, è arrivato una spruzzata di abnormi oltraggi e di calunnie, di una tale gravità da far arrossire persino i bestemmiatori e i peccatori più incalliti. Il suo articolo lo potrete leggere nel link che segue:  http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Butindaro_masson_Oc.htm

 

Gli oltraggi e calunnie di Martella scritte contro Butindaro

 

Ho voluto elencare e commentare, di seguito, le parole oltremodo oltraggiose e calunniose lanciate da Martella contro Butindaro, affinché tutti i santi riflettano e si domandino se un confutatore è così e con tali parole che deve dibattere gli argomenti di attualità e biblici? Sono state lanciate da Martella contro Butindaro un mare di accuse, ma senza portare a sostegno di esse uno straccio di prova, tuttavia dalle sue parole, forse avendo compreso che ha esagerato, e sapendo che ormai i fratelli si stanno abituando a valutare le cose SOPRATTUTTO IN BASE ALLE PROVE E NON SOLO DALLE CHIACCHIERE E BASTA, ecco che tira in ballo a sua favore dei presunti segnalatori ed un presunto dossier contro Butindaro, facendo capire che chissà quali documenti E QUALI PROVE CERTE VI SIANO DENTRO. Ma io so, perché conosco da tanti anni Butindaro, che sono solo calunnie e non possono essere provate. E’ bene ricordare che la caratteristica della CALUNNIA è proprio quella di non poter essere provata, si accusa qualcuno di aver fatto o detto qualcosa di male, ma senza portare prove certe e inequivocabili per sostenere le accuse.

Le Scritture ci insegnano a discernere le calunnie dalle riprensioni che sono da Dio: “È venuto il Figliuol dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de’ peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue.” (Matteo_11:19) Le accuse contro Gesù erano false, perché non erano provate, i farisei cercavano falsi testimoni contro Gesù, come dicono le Scritture: “Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro a Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni.” (Matteo 26:59,60)

I farisei non trovavano vere testimonianze contro Gesù, non avevano prove per ucciderlo e toglierlo di mezzo, a motivo della sua predicazione scomoda e perché denunciava la loro ipocrisia; quello che diceva Gesù rompeva gli equilibri religiosi che si erano instaurati all’epoca, ma non trovavano di che accusarlo, quindi hanno pensato bene di inventarsi le accuse, e com’era scritto che doveva avvenire di Lui, lo uccisero.

Gesù dichiarava apertamente la loro malvagità e la loro ipocrisia davanti a tutti con prove evidenti e con validi ragionamenti biblici, invece i farisei non potevano accusarlo in nessuna maniera, e quindi dovevano CALUNNIARLO per toglierlo di mezzo. L’invidia che provavano contro di lui era enorme (cfr Matteo 27:18).

La verità che un servitore del Signore insegna la deve dimostrare con prove certe ed evidenti per tutti; se si parla di dottrina biblica occorre citare i passi; se si parla di scandali e di comportamenti sconvenienti è assolutamente necessario che si portino le prove di quanto si denuncia pubblicamente.

Le prove, ecco l’inciampo dei calunniatori, sono le prove certe che mancano loro, hanno in bocca e nelle dita solo calunnie e insinuazioni senza alcuna prova. Non serve dire di averle, bisogna mostrarle al pubblico. Il pubblico deve poter giudicare non dalle chiacchiere ma dalle prove certe che vengono evidenziate e mostrate a tutti.

O si portano prove a sostegno delle proprie accuse, o si deve tacere; chi parla senza portare prove certe è un CALUNNIATORE. Sono le prove che si mostrano al mondo intero che fanno la differenza tra chi è un CALUNNIATORE e chi invece non lo è, come non lo era Gesù quando accusava giustamente i farisei di essere degli ipocriti e che amavano il denaro.

Quindi, vero è che Butindaro avanza delle accuse contro i corrotti, i falsi ministri, gli eretici, i collusi con la Massoneria, ma riempie i suoi scritti di prove certe, di documenti e link, di fatti e fotografie comprovanti le cose che dice, non fa come Martella nel suo deplorevole scritto che riempie di accuse calunniose senza portare uno straccio di prova a sostegno di ciò che dice.
Ad esempio, come si fa ad accusare qualcuno di ESSERE UN FRUSTRATO SESSUALE? Come può solamente pensare un credente una tale cosa, con l’aggravante pure che non lo conosce personalmente? Questo tanto per farvi vedere che l’attacco di Martella è stato mirato contro la persona di Butindaro, perdendo di vista l’aspetto biblico e della verità che deve essere la priorità in coloro che pretendono di ergersi a guide del gregge del Signore.

Ecco da quali conduttori sono ammaestrati molti credenti della Chiesa dei fratelli, da persone come Martella. Leggerete qui sotto o direttamente dal suo scritto tutto il veleno e il vomitevole suo parlare che ha tirato fuori dal suo cuore. Solo Dio conosce il cuore in profondità, ma Gesù ha detto che dall’abbondanza del cuore la bocca parla (cfr Luca 6:45), quindi dalle parole scritte da Martella possiamo comprendere quali sentimenti alberghino nel suo cuore.

Ora passiamo ad elencare come Martella definisce Butindaro e quali accuse gli muove, il tutto senza il benché minimo accenno di una pur minima prova di quello che dice e dà per certo contro di lui:

– < le parole sottolineate sono state scritte da Martella> “oscuro personaggio di Acilia”;  <tra parentesi tonda i miei commenti> (è chiaro il disprezzo che si evidenzia in queste parole, a motivo del fatto che Martella è stato più volte svergognato e confutato da Giacinto Butindaro – fate una ricerca su google e vedrete quante cose sono state dimostrate contro Martella, oppure, più semplicemente, leggete questo elenco di articoli scritti su Martella:http://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  “un «senza chiesa», senza arte e né parte”; (la Chiesa sono i santi, non il locale di culto, secondo quanto è scritto nella Bibbia; senza arte e né parte è una frase talmente inutile e insensata che non si può neppure commentare, perché non se ne capisce neppure cosa sia stata scritta a fare. Vi ricordo che Martella si erge ad esegeta della Parola di Dio, e questo è il suo modo di parlare. Accostate le sue parole a quelle di Gesù e degli apostoli, e verificate quale somiglianza ci sia tra il loro parlare e quello di Martella)

–  “gettare discredito su tutto e tutti, stravolgendo il pensiero altrui e gettando sul suo prossimo solo fango e maldicenza”; (io ho letto le varie accuse mosse da Giacinto Butindaro contro i cosiddetti “tutti”, ed ho visto che ha portato tante prove e documentazione varia, fotografie, confutazioni dimostrate chiaramente con i passi delle Scritture, affermazioni e tanto altro ancora, a sostegno di ciò che dice, il tutto è pubblico e ben visibile a tutti, quindi è tutto verificabile in qualsiasi momento. Volete conferme, ecco su Martella cos’ha scritto Butindaro, e vi renderete conto perché tanto accanimento gratuito di Martella nei confronti di Butindaro, ma senza dimostrare uno straccio di prova:http://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  A tutte le colpe, che ha accumulato sul suo capo, gettando con protervia infamia su chi «è più giusto di lui»  ha aggiunto anche quella di associare il mio nome alla massoneria! (qui Martella fa la vittima e si definisce PIU’ GIUSTO DI BUTINDARO, cosa strana per un uomo onesto sentir quelle parole pronunciate a favore di sé stesso, infatti è conveniente che siano gli altri a giudicare chi è più giusto e chi parla da parte di Dio; ma evidentemente qui Martella ha inciampato in modo ancora più evidente che negli altri punti, per la carne, infatti lui da sé stesso si è fatto PIU’ GIUSTO, se ne vanta da solo, ma ormai è stato pesato e trovato mancante, sono molti quelli che lo conoscono come realmente è. Per quanto riguarda l’associazione del suo nome alla Massoneria, ebbene io mi aspettavo che nel suo articolo per dissociarsi dalla Massoneria, l’avrebbe condannata con chiare lettere e con dichiarazioni che non avrebbero lasciato dubbi, invece nulla di chiaro, nessuna frase del tipo: “io sono contro la Massoneria, che è una religione del diavolo”. Martella cosa ci fa sapere con le sue parole, che è d’accordo con i MASSONI per quanto riguarda la lotta per la libertà religiosa. Infatti non ricorda Martella che si può essere massoni anche senza grembiule? Infatti quando si è d’accordo con la Massoneria e si combatte al loro fianco, che in questo caso è la lotta per la libertà religiosa PER TUTTI, si dimostra di essere a favore della Massoneria. Inoltre, Martella non ha dimostrato le motivazioni bibliche di tale posizione condivisa con la Massoneria, finendo così per fare le parti, appunto, della Massoneria e di lavorare per il loro obiettivo, benché ormai tutti sappiano che il loro fine ultimo è distruggere la Chiesa di Cristo. Alla luce di queste riflessioni, perché un credente, un servitore di Dio, dovrebbe schierarsi con la Massoneria?  A Martella Gli ha dato fastidio l’associazione della sua persona con la Massoneria, ma ne conserva almeno un principio in comune, quindi non ha motivo di lamentarsi di questa associazione. Sono massoni coloro che partecipano al rito d’iniziazione ed hanno acquisito il grembiule, ma si dimostrano massoni anche coloro che ne condividono il pensiero massonico).

–  Ognuno potrà sincerarsi che tale oscuro santone massimalista di Acilia stravolge del tutto il mio pensiero. (oltre agli oltraggi presenti qui gratuiti, c’è anche la falsità col quale vuole apparire pulito e puro, ma se si fa una ricerca sul web, se si leggono gli articoli di Butindaro sulle confutazioni di Martella, si vede chiaramente che Butindaro non ha PER NIENTE né MAI travisato il pensiero di Martella, e lo ha pienamente e BIBLICAMENTE confutato e ripreso. Gli articoli sono appesi alla cattedrale del web, e chi ama la verità può tranquillamente verificare tutto di persona, e se c’è ancora qualche uomo onesto che stima ancora Martella, ebbene, se legge tutto attentamente credo che la stima gli verrà ritirata. Ecco qui il link di un elenco di articoli su Martella: http://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  affetto proprio da una mania, una patologia psichica, che lo porta ad accanirsi contro il prossimo per ogni piccola differenza rispetto al suo pensiero unico e massimalista; (in una parola biblica, Martella definisce “PAZZO” Giacinto Butindaro, definendolo affetto da una “PATOLOGIA PSICHICA”. Non mi risulta che Butindaro abbia manifestato pensieri suoi personali negli insegnamenti e predicazioni che TUTTI POSSONO LEGGERE ED UDIRE, ma tutto è stato sempre dimostrato biblicamente, quindi, Martella ed altri, che insegnano delle falsità sono stati confutati, tutto qui quello che è accaduto, ma evidentemente Martella non ha preso di buon grado le riprensioni ricevute e le confutazioni che gli sono state fatte. Niente di nuovo nella storia e niente di scorretto o di disumano, se Martella ha biblicamente ragione, basta che lo dimostri con altri articoli con tanto di passi biblici e non come ha fatto in talune occasioni, che essendo accusato di qualcosa da Butindaro, ha provveduto a cancellarne le tracce nel proprio sito web, modificando i suoi articoli che sono stati esaminati, dimostrando così chiaramente di non avere nessuna risposta biblica, quindi è stato costretto a correre ai ripari nel cancellare, modificare e nascondere gli errori e vecchie dichiarazioni che col tempo egli ha modificato (veggasi in particolare l’articolo sui dodici o centoventi). Insomma, questo personaggio oscuro di Acilia, come lo definisce Martella, si sta comportando correttamente e conferma tutto biblicamente, invece questo ESEGETA BIBLICO Martella, preferisce agire nascondendo e modificando le proprie asserzioni. Se si leggono tutti gli articoli di Butindaro su Martella, si capisce tutto chiaramente, e ne rimetto qui il link dell’elenco:http://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  Oltre a ciò, è affetto da palese malafede, che lo porta a stravolgere il pensiero altrui e a proiettarci dentro le cose più immani, più assurde e più vili. L’intento di chi è affetto da una simile mania, è il sadismo ideologico: accanirsi violentemente contro il prossimo per sfumature differenti di pensiero, metterlo alla gogna per sentirsi più giusto, godere nel vedere gli altri soffrire, ricoprire gli altri di fango per appagare la propria gioia maligna; (Quali sono le cose IMMANI, ASSURDE E VILI di cui è stato accusato Martella nei vari articoli contro di lui? Sadismo IDEOLOGICO? ACCANIMENTO VIOLENTO CONTRO IL PROSSIMO? Tutte accuse e oltraggi di cui non può provare niente il Martella, sono insulti gratuiti, che occorre persino una laurea in filosofia per capirli. Leggete gli articoli scritti da Butindaro su Martella, se ancora non lo avete fatto è venuta l’ora di farlo, e vi renderete conto di persona delle cose che sono state dette da Butindaro su Martella, per comprendere bene appieno perché Martella parla in questa maniera ingiuriosa contro Butindaro)

–  In greco il fare di Giacinto Butindaro è descritto col termine diábolos «calunniatore, maldicente, denigratore, mordace». Non è un caso che tale termine fu usato come epiteto per Satana, il quale è «l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi al Dio nostro, giorno e notte» (Ap 12,10); (la descrizione della parola diavolo è giusta, e qui Martella dimostra di essere un vero esegeta, tuttavia dimentica volontariamente di aggiungere il fatto importante che le accuse che fa il maligno SONO FALSE ACCUSE, non sono assolutamente ACCUSE VERE. Vi faccio un esempio, Gesù accusava i farisei di trasgredire i comandamenti di Dio e di sostituirli con le loro tradizioni, mentre i farisei accusavano Gesù falsamente. Entrambe le parti si lanciavano delle accuse, ma quelle di Gesù erano vere, e non potevano provenire da parte sua come se venissero dal diavolo; erano i farisei che accusando FALSAMENTE calunniavano Gesù, e non il contrario. Gesù parlava persino pubblicamente, davanti a tutti, e non muoveva accuse false, né sbagliate, né fuori luogo, e se avete letto gli articoli su Martella, vi sarà saltato subito agli occhi che Giacinto Butindaro ha mosso delle accuse supportate da numerose prove e da validi ragionamenti biblici. Questo palese nervosismo che si palesa nelle parole di Martella, è comprensibile, infatti TUTTI erano abituati a dire tutte le falsità più assurde che volevano, senza che nessuno li riprendesse, ma ora si trovano con la bocca turata e le mani rattrappite, proprio per il fatto che ogni falsità che insegnano hanno il timore di essere confutati e svergognati davanti a tutti da Butindaro. Poi c’è da considerare un’altra cosa, Martella negli anni passati si era contraddistinto per aver CONFUTATO i pentecostali, con libri e articoli sul web, ed ora che un pentecostale lo svergogna e dimostra chiaramente le falsità che dice Martella PUBBLICAMENTE, gli pare che stia accadendogli qualcosa di strano e di assurdo. Chi ha criticato e confutato i pentecostali, deve anche accettare le critiche e le confutazioni dai pentecostali, fondate da prove certe e da validi ragionamenti biblici naturalmente)

–   alcune domande, che aiutano a riflettere su tale «santone» massimalista, che ha come unica missione quella di accanirsi contro coloro, che servono Gesù Cristo, giorno per giorno, all’interno di una chiesa locale e nell’opera del Signore con tanto sacrificio; (perché queste parole non se le ricordava anche quando parlava contro i pastori e predicatori pentecostali? Non erano anch’essi servitori di Dio, quando Martella parlava contro tali uomini, non erano anche loro servitori di Dio pentecostali? Ed è rammentando queste cose che io mi domando come facciano certi pastori PENTECOSTALI a TROVARSI IN ACCORDO CON COSTUI, che tra i suoi insegnamenti c’è quello che anche quello di ritenere che chi parla in altre lingue lo fa per opera del diavolo? Ma vi rendete conto, dico a voi pentecostali che vi siete schierati con Martella, dico vi rendete conto di quello che state facendo? Fratelli pentecostali, non leggete mai il libro carismosofia di Martella, perché parla contro di voi. Ora che Dio ha mandato dei pentecostali che gli hanno dimostrato con la BIBBIA alla mano che Martella ERRA GRANDEMENTE, lui si scaglia contro di chi lo confuta in maniera così oltraggiosa e schernitrice, priva della manifestazione del FRUTTO DELLO SPIRITO, da far rimanere sbigottiti tutti i lettori di buona coscienza)

–  Quante chiese ha fondato il «santone d’Acilia»? Dove si raduna con i credenti locali questo «senza chiesa»? Quante anime ha portato a Cristo? Quanti cuori infranti ha curato? Con quanti fratelli e sorelle ha pianto nel dolore altrui? Quante persone ha recuperato, che si erano sviate? Quanti ne ha discepolati in loco, rendendoli maturi nella fede, atti a collaborare, partecipi nel ministero e così via? Dove in Acilia possiamo vedere tale «chiesa modello», piena di discepoli zelanti, che diffondono la Buona Novella, fanno altri discepoli e incrementano l’opera di Dio in loco? Dai frutti si riconosce l’albero; (non è costume di Butindaro sbandierare tutte le anime di cui si è preso e si prende cura, ma tra queste si siamo io e la mia famiglia e diverse altre famiglie che ho conosciuto personalmente. Poi tutti possono leggere i libri che sono stati scritti da Butindaro. Si dovrebbe fare un censimento su quante case dei credenti sono presenti i LIBRI GRATUITI DI GIACINTO BUTINDARO e di cui ne fanno uso quando è necessario? Io sono certo, e lo vedo anche dalle statistiche di scaricamento dei libri di Giacinto dal mio sito, che in molte case dei credenti ci sono I LIBRI DI BUTINDARO dati gratuitamente, e non di certo i LIBRI DI MARTELLA che mette in vendita. Ecco il link della pagina del sito dove Giacinto Butindaro mette a disposizione gratuitamente i libri da scaricare gratuitamente:http://imieiscritti.lanuovavia.org/ .
Per ricordare cos’ha fatto Butindaro, domandiamoci cho ha confutato scrivendo un libro sulla Chiesa Cattolica romana? sugli avventisti? sui mormoni? sugli unitariani e i branamiti? Sul new age? Sui testimoni di Geova? Contro la Massoneria? Contro la manipolazione dei libri di Spurgeon? etc.. Li ha scritti Butindaro tali libri, non Martella, e tutti i fratelli in Cristo possono usufruire del lavoro fatto, ed una cosa importante è che lo possono fare GRATUITAMENTE. Chi vuole vedere i frutti, li vede chiaramente, solo chi è cieco non li vede)

–  Se quello, che Butindaro fa per il Signore in loco per l’opera di Dio, fosse grande come ciò, che afferma con la sua bocca, denigrando il prossimo, dovrebbe aver costituito in Acilia un’enorme chiesa! (queste accuse ci fanno la spia che anche Martella si è accorto che l’opera in Cristo di Butindaro è ben visibile, infatti usa l’aggettivo “GRANDE. Voglio ricordare qui che Butindaro non è un apostolo, ma un dottore della Parola di Dio, che ha il compito principale di diffondere la Parola di Verità ai credenti, e da quello che so io e che vedo testimoniare in giro, molti credenti stanno crescendo nella conoscenza della Parola di Dio secondo verità, proprio a motivo delle sue predicazioni. Nel Signore non esiste solo la creazione di una comunità, ma c’è anche quella di fortificare nella verità i fratelli delle varie comunità.)

–  La forza di un uomo non si misura con ciò che dice, ma con ciò che ha fatto(benissimo, e lo sta vedendo tutta l’Italia sia evangelica, l’Italia cattolica, la Massoneria, e tutte le altre sette quello che Butindaro ha FATTO GRATUITAMENTE per tutti i santi in Cristo, sia PENTECOSTALI che ANTIPENTECOSTALI. Ma la stessa domanda Martella la dovrebbe rivolgere a sé stesso e vedere cosa sta facendo di tanto utile per l’evangelismo italiano? Oltre che vendere libri, cos’ha fatto e cosa fa Martella per i santi? Quali sono i risultati di ciò che fa ed ha fatto?)

–  Costui mostra di avere una mentalità di «talebano» e vorrebbe realizzare una specie di «sharia cristianizzata» in Italia (INSULTI, OLTRAGGI E SCHERNI gratuiti senza alcun utile nel Signore, e con gli oltraggiatori i santi non devono neppure mangiare. Questo solo perché Butindaro esorta i santi a santificarsi, e lo fa in modo chiaro, citando casi concreti. Anche gli insegnamenti sull’etica del cristiano gli danno molto fastidio a Martella, chissà perché?)

–  Evito di fare l’elenco delle sue bizzarre opinioni sull’etica (p.es. sulle donne, sul corpo, sulla sessualità); per lui, che mai si è mai sposato, è pressoché tutto peccato, anche ciò che la Bibbia non chiama così (sicuramente i fratelli avrebbero voluto sapere quali sono queste opinioni bizzarre sull’etica, e magari MARTELLA per il bene dei fratelli avrebbe dovuto confutare BIBLICAMENTE Butindaro. Quello che Butindaro crede lo ha scritto e pubblicato, ma se l’esegeta MARTELLA ritiene che Butindaro si sia sbagliato, non gli resta che confutarlo, egli sa bene come si fa e ne conosce il beneficio delle confutazioni, e noi tutti desideriamo che lo faccia, affinché tutto il cristianesimo italiano ne abbia beneficio ed esca per aiuto delle sue parole dalle falsità che hanno preso piede nei cuori di molti fratelli a proposito della santificazione insegnata da Butindaro. Purtroppo parlare della santificazione dei santi non porta né rinomanza né denaro, quindi Martella si è guardato bene di parlare nei dettagli di tutti gli argomenti che trattano la santificazione, che Butindaro invece ha trattato. Inoltre, voglio ricordare ai lettori della Bibbia, che anche Paolo benché non fosse sposato ha parlato della famiglia e delle donne. Un’altra cosa, quali sono le cose che Butindaro chiama peccato e la Bibbia invece no? Non sono tutte cose che sarebbe necessario per amore di verità che fossero ben descritte e mostrate al mondo intero? Al posto di INSULTARE, non sarebbe stato meglio che ai santi gli fosse stata mostrata la vera via dall’esegeta?)

– Mi chiedo se questo suo modo d’agire, che lo porta a denigrare tutto e tutti, oltre a essere frutto della sua immaginazione maniacale, non dipenda anche dalla sua frustrazione sessuale di uomo inappagato e, quindi, acido verso tutti. (Su quali basi Martella può accusare qualcuno che è un FRUSTRATO SESSUALE? Basterebbe solo questo per squalificare completamente tutte le parole di Martella col quale insulta Butindaro con affermazioni che non possono essere dimostrate in alcun modo. Abbiamo dovuto leggere anche queste cose non dimostrabili. A seguito di tutte queste parole di Martella, se qualcuno lo conosce e gli sentirà dire a Martella in qualche occasione che non si deve giudicare, lo deve riprendere MOLTO SEVERAMENTE. Dopo tutti i giudizi che ha lanciato in questo e in altri suoi scritti, siamo sicuri che crede chiaramente che i credenti possano GIUDICARE, ma devono farlo con giusto giudizio, e lui non ha dimostrato niente, e non ha portato alcuna prova, quindi ha espresso giudizi ingiusti e basati su chiacchiere e sulle sue supposizioni personali totalmente infondate. Martella ha giudicato duramente, e duramente può e deve essere giudicato, sia dagli uomini che da Dio)

–  È per questo che si è trasformato in una specie «ghost buster», cercando il male anche nelle persone più nobili, che hanno servito il Signore con dedizione e sacrificio per decenni? (Insulti, termini incomprensibili, ragionamenti privi di sapienza spirituale, ma pieni di sapienza ed esperienze carnali, infatti prende in prestito parole e frasi dal mondo dello spettacolo, ma non fa uso di linguaggio biblico. Non si ricorda Martella che sta scritto che dall’abbondanza del cuore la bocca parla? Dove sono i servitori di Dio che per decenni hanno servito il Signore e quindi non si meritano, QUANDO SBAGLIANO, di essere ripresi? Non è stato forse ripreso anche Pietro da Paolo quando ha sbagliato? (cfr Galati 2:11-16) Eppure sono cose scritte nella Bibbia, in quella Bibbia di cui Martella pretende essere esegeta. Ma se Martella è un esegeta della Bibbia, noi gli chiediamo: “per cortesia, citalo ogni tanto qualche passo biblico nei tuoi scritti, e lascia stare i film e la filosofia umana, che sono cose del mondo”)

–  Secondo tale logica maniacale, ciò, che non può avere lui di legittimo (p.es. i piaceri coniugali), lo conturba al punto che, secondo lui, dev’essere necessariamente fonte di peccato per gli altri, che servono Dio in pura coscienza? (Martella è stato associato alla Massoneria perché è a favore della lotta per la libertà religiosa PER TUTTI, quindi, deve entrare nel merito di questo e a questo deve rispondere. Invece parla di piaceri coniugali che conturbano Butindaro. Ma vi rendete conto, fratelli nel Signore di cosa dice Martella o non vi rendete conto della gravità delle sue parole? Martella è stato inizialmente ripreso per aver parlato erroneamente contro un fratello risuscitato dai morti, di nome Daniel E., è stato confutato da Giacinto Butindaro sulle lingue, sull’epistola degli ebrei che erroneamente ha detto che non era indirizzata ai credenti, sul fatto che solo dodici furono battezzati con lo Spirito santo, che il profeta Agabo non era un credente in Dio, che Paolo era un apostolo ma non era mandato da Cristo ad adempiere l’apostolato; etc.. Ora, io mi domando, cosa c’entrano queste confutazioni CON I PIACERI CONIUGALI CON CUI MARTELLA ATTACCA BUTINDARO? Secondo questi ragionamenti da esegeta biblico, allora se un fratello della comunità lo dovesse riprendere per qualcosa, lui avrebbe il diritto di rispondergli che è un FRUSTRATO SESSUALE, CHE NON GODE DI PIACERI CONIUGALI? Martella fa troppo spesso riferimento alla sfera sessuale, e questo per un attento psicologo potrebbe essere una traccia su cui lavorare e investigare)

–  È per questo sfoga le sue frustrazioni, accanendosi contro il prossimo? È ciò che gli dà potere, appaga il suo narcisismo e lo fa sentire «onnipotente»? (allora anche Paolo, Gesù, e tutti i confutatori anche del passato dovevano essere gravemente malati di queste cose che dice Martella? Così pure i profeti antichi, che riprendevano il peccato del popolo? Io ritengo meglio, che questo nervosismo di Martella, manifestatosi in questo articolo di cui si sta argomentando, sia causato dalla fine sopraggiunta della sua egemonia sulle confutazioni, perché è finito il tempo in cui IMPUNEMENTE Martella CONFUTAVA I PENTECOSTALI, e quindi è per noi lecito pensare, seguendo il suo stesso ragionamento, che ha FINITO DI SENTIRSI ONNIPOTENTE appunto dal momento in cui Butindaro lo ha preso di mira e lo ha confutato INNUMEREVOLI VOLTE. Martella se ne deve fare una ragione, è finita l’epoca del greek bombing e dei titoli di studio accademici, ora è venuta l’ora dei fratelli che studiano la Bibbia e la imparano per com’è scritta, è venuta l’ora della santificazione e della preghiera in ginocchio, perché è per tali cose che Dio dona l’autorità e la pienezza di convinzione nel parlare, non per i titoli accademici acquisiti)

–  Per fortuna sono pochi coloro, che se lo filano veramente, ossia quei «topolini», che il «pifferaio magico» è riuscito a incantare.  Andate ad Acilia e chiedete di lui, nessuno conosce tale personaggio, uscito da un romanzo medioevale e che è intento a incitare alle «crociate» e alla «santa inquisizione». (Non mi risulta questa informazione, e il lavoro svolto da Butindaro non è relegato al paese di Acilia, non ci sono limiti di spazio all’opera di Butindaro, ma il suo lavoro è conosciuto in tutta Italia, e questo mi pare che sia palese per tutti. Ma oltre che dire cose insensate e false, oltre agli insulti e agli oltraggi, Martella, le riesce a mettere assieme due frasi sensate? Sembra fuori di sé a tal punto che non sa più quello che scrive. “Martella perdona questo topolino che ti scrive, lo so che tu sei un esegeta e che a me neppure mi vedi, ma prendi il mio parlare almeno come una prova di pazienza, affinché tu cresca nella pietà, nell’amor fraterno e nella carità, come insegna Pietro nella sua seconda epistola”)

–  E chi lo conosce, lo descrive come «singolare», complessato, probabilmente «bipolare», se non addirittura «plurale». (Martella, ma da queste parole vediamo che qualcuno che lo conosce lo descrive come SINGOLARE e un altro come PLURALE, quindi le testimonianze si contraddicono, proprio come facevano con Gesù i falsi testimoni. Ma cosa sta dicendo Martella, non può esprimersi in italiano comprensibile, e non in una lingua incomprensibile, perché questo suo parlare è simile negli effetti al “parlare in altre lingue dei pentecostali” che tanto odia e combatte, è proprio incomprensibile il suo parlare. Gli voglio ricordare, che si deve parlare sempre con buon senso e dare informazioni alle persone, non bisogna fare chiacchiere incomprensibili mischiate ad insulti e oltraggi per nulla provati, perché queste cose non edificano i fratelli, e non liberano neppure dalla menzogna, anzi, questo suo parlare li contamina)

–  Provate a chiedergli che cosa fa per mangiare e a spese di chi vive; non mi sono giunte belle notizie e testimonianze dirette in merito. (Butindaro non ha mai chiesto denaro a nessuno, non passa con il cestino delle offerte, non vende libri come fa Martella. Io conosco Butindaro dal 1991, non ha mai chiesto niente a nessuno, non ha mai frodato nessuno, né ha bramato il vestito di alcuno,  ma IDDIO ha sempre provveduto il necessario per vivere. I LIBRI BUTINDARO li dona gratuitamente a tutti i fratelli, ma Martella li vende. Chi dei due fa la volontà di Gesù? Non sta forse scritto che chi riceve gratuitamente da Dio deve dare gratuitamente? (cfr Matteo 10: 8 ) In Italia ci sono molti che vivono alle spalle della fratellanza, chiedendo elemosine e decime di continuo ai membri di Chiesa, e tutti asseriscono di avere il diritto di vivere dell’Evangelo, ora, tutti hanno il diritto di vivere dell’Evangelo mentre Butindaro non ne ha il diritto? Le cose stanno così su questo argomento: o si parla contro TUTTI QUELLI CHE VIVONO dell’Evangelo, o altrimenti si deve anche sopportare il fatto che Butindaro pure lui viva dell’Evangelo, ed egli lo fa con dignità, pregando Iddio senza chiedere denaro a nessuno e senza vendere i suoi libri, ma li mette a disposizione di tutti i fratelli GRATUITAMENTE. Questo parlare di Martella mi ricorda i passi che sono scritti nella prima epistola di Paolo ai Corinzi, al capitolo 9 “Questa è la mia difesa di fronte a quelli che mi sottopongono ad inchiesta. Non abbiam noi il diritto di mangiare e di bere? Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie, sorella in fede, siccome fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

O siamo soltanto io e Barnaba a non avere il diritto di non lavorare?” – 1 Corinzi 9:3-6- Vedete fratelli, le accuse sono sempre le stesse verso i veri servitori di Dio, come anche le calunnie si manifestano sempre nello stesso modo, cioè senza portare prove delle accuse che vengono lanciate)

–  Provate a chiedere ai credenti del posto che cosa pensano di lui, magari alla chiesa delle A.D.I. di Acilia, da cui è fuoriuscito (Butindaro non è stato mai cacciato dalla chiesa ADI di Acilia, perché uscirono liberamente da una chiesa pentecostale libera di Acilia, che non era ADI, pertanto, Martella è stato informato male, quindi sta lanciando CALUNNIE, ancora CALUNNIE. Questo dimostra chiaramente che MARTELLA è un CALUNNIATORE, che non si accerta delle parole maldicenti che gli sono state dette, ma sicuramente non gli interessa neppure verificare le fonti, perché quello che conta per lui è PARLARE MALE DI BUTINDARO, fare guerra a Butindaro, che lo ha confutato e gli ha fatto fare una pessima figura in ambito evangelico nazionale. Mi sorge una domanda da fare a Martella: “ma dormi la notte? O pensi sempre a Butindaro fino a perdere il sonno?”)

– E che dire di coloro, che lo conoscono fin dall’infanzia in Sicilia, e di coloro, che hanno sperimentato lui e la sua famiglia direttamente nei loro spostamenti al nord d’Italia e poi al centro? Ne uscirebbe un bel romanzo, che svelerebbe tratti molti bizzarri e singolari del «santone» di Acilia! (in realtà Butindaro ha vissuto la sua infanzia in Francia, non in Sicilia, come erroneamente afferma Martella. Ma questo può saperlo solo chi lo conosce personalmente, non possono saperlo i calunniatori, e qui ancora una volta si manifesta lo spirito CALUNNIATORE di Martella, che dà retta a chissà quali chiacchiere e a quali fantomatici informatori. E’ clamorosamente falsa anche questa informazione. Ma di quale romanzo parla Martella? Quello che ha scritto lui è veramente un romanzo di fantasia, frutto della maldicenza, e ciò è molto triste, molto, molto triste)

–   Nel passato ho raccolto tutto ciò, che i lettori mi hanno inviato, in un dossier; finora mi sono trattenuto dal pubblicarlo, ma non si sa mai che la pazienza arrivi a un termine. (Nel passato quando? Che cosa hanno inviato i lettori a Martella di tanto importante e devastante contro Butindaro? Ma se già le informazioni scritte in precedenza sono risultate palesemente false, come possiamo noi credere che ora il resto corrisponda alla verità? Io credo che il dossier Martella lo abbia nella sua mente, ed è come il resto che ha già scritto, senza prove e senza sale. Con la sola mente, possiamo vedere e pensare tutto ciò che ci piace, ma non bisogna eccedere mai all’odio e al rancore)

 

Considerazioni conclusive

 

Per concludere fratelli, abbiamo compreso chiaramente dallo scritto di Martella chi realmente sia quest’uomo, l’esegeta della Chiesa dei fratelli. Guardatevi dunque da questa persona, che calunnia e non dimostra con nessuna prova ciò che dice e persino risponde senza attenersi al merito della questione di cui si argomenta.

Chi ha sapienza e intendimento da Dio, esamini ogni cosa e guardi bene come deve comportarsi, davanti a Dio e davanti agli uomini.

Giuseppe Piredda

 

Tratto dal blog “La Buona strada” di Giuseppe Piredda

 

2 Comments

  1. Nicola Martella, ha ragione su quanto dice su Butindaro. Butindaro non fa’ altro che accusare. Se fosse veramente umile non pubblicherebbe nemmeno le accuse che a lui fanno. Se uno poi si difende, o difende altri su quello che su di essi dicono, come in questo caso Martella, il Butindaro prende il trampolino per accusare ulteriormente. Il fatto è che il Butindaro è ingannato come se stesse lavorando per Dio. Poi se Dio non lo ha chiamato a pasturare nessuna chiesa dovrebbe starsene zitto e non improvvisarsi dottore della Parola.

    • Ma come si fa a dire una cosa del genere dopo aver letto questo articolo? Non hai letto tutti gli oltraggi di Martella? Certo che sei ACCECATO e privo di qualsiasi discernimento spirituale. RAVVEDITI.

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