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Il potere dei gesuiti

Vi propongo questa intervista fatta da un certo Martin ( che non so chi sia) ad Eric Phelps, autore del libro Vatican Assassins. In questa intervista vengono date molte informazioni interessanti le quali lascio al giudizio di chi legge invitandolo a fare delle ricerche più approfondite in merito alle stesse. Voglio anche dire che NON CONDIVIDO tutte le dottrine insegnate o credute da Phelps.

State attenti e siate avveduti. Non siate dei creduloni ma dei credenti. Investigate ogni cosa. Ritenete il vero. Rigettate il falso. (Haiaty Varotto)

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Martin: Prima di iniziare lasciami dire qualche parola. Il tuo libro (Vatican Assassins – n.d.t.) è così esaustivo che descrive letteralmente tutti gli aspetti del controllo globale da parte dei Gesuiti, fin dal 1540. Vorrei iniziare la nostra conversazione con una premessa, così che i lettori abbiano qualcosa a cui aggrapparsi durante la lettura del racconto storico che stiamo per presentare. Vorrei anche aggiungere che si tratta di uno dei più convincenti documenti storici che abbia mai letto. Voglio dire, sono rimasto colpito.

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Tu colleghi praticamente tutti i principali conflitti mondiali e assassinii politici allo Ordine dei Gesuiti. Gli ebrei, così come diverse altre comunità, sarebbero stati pedine inconsapevoli della agenda gesuita.Partiamo dal presente. Dopodiché ci spingeremo molto indietro nel tempo. Ma voglio iniziare dal presente perché da esso trarremo i presupposti per parlare del passato.

Attualmente il capo supremo dei Gesuiti, il cosiddetto “papa nero” darebbe gli ordini al papa. Tale ruolo è ancora occupato da Jean-Baptiste Janssens?

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Phelps: Janssens, il francese. No, è scomparso nel 1964. Gli successe Pedro Arrupe – e quando questi morì, mi sembra nel 1988 – il ruolo passò a colui il quale ancora oggi si trova a capo dei Gesuiti, cioè il conte Hans Kolvenbach. Io lo chiamo conte Kolvenhoof.

Martin: Parliamo del ruolo di “Generale” e approfondiamo la conoscenza di questa persona, il conte Hans Kolvenbach. Quali sono le sue origini? Da dove viene?

Phelps: L’attuale generale è un olandese.

Martin: Dove si trova? Fisicamente, da dove ‘opera’?

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Phelps: A Roma, presso la sede dei Gesuiti, detta Chiesa di Gesù. Il quartier generale dei Gesuiti.

Martin: La Chiesa di Gesù si trova nei pressi del Vaticano?

Phelps: Non lontano. Si trova nella stessa area generale in cui hanno sede i Cavalieri di Malta.

Martin: Comunque è all’interno della Città del Vaticano, giusto?

Phelps: Non ne sono sicuro, ma credo di si.

Martin: Dove si inquadrerebbe Satana in tale contesto? E quale sarebbe lo scopo ultimo dei Gesuiti, la cosiddetta ‘Compagnia di Gesù’?

Phelps: Le alte sfere dei Gesuiti sono in larga parte composte da stregoni. Sono luciferiani. Adorano colui che chiamiamo Lucifero. Non credono in Satana, ma in Lucifero. Alberto Rivera, appartenente alla gerarchia dei gesuiti alla fine degli anni ’60 – fu invitato ad una ‘messa nera’ in Spagnaalla quale parteciparono molti pezzi grossi dei Gesuiti. Rivera la definì letteralmente ‘una Messa Nera.’ Ebbene, quando sei coinvolto in una ‘messa nera’, vuol dire che sei coinvolto nel culto di Lucifero.

 

Martin: Sono affascinato dal conte Hans Kolvenbach, in quanto praticamente nessuno al mondo conosce chi sia. Non lo ho mai sentito nominare. 

Phelps: E’ possibile vedere la sua foto, insieme a quelle di alcuni gerarchi gesuiti, in un libro di Jean Lacoutre dal titolo Gesuiti: A Multi-Biografia. E’ stato pubblicato nel 1995.

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Jean Lacoutre è un francese, comunista. Nell’ultima pagina c’è una foto di Kolvenbach ritratto insieme al suo staff cosmopolita. Ci sono sei uomini bianchi, e un uomo nero.

Martin: Uno dei miei interrogativi riguarda i Protocolli dei Savi di Sion, argomento trattato dal tuo libro.

Phelps: Furono i Gesuiti, ovviamente, a scrivere i protocolliE Alberto Rivera (che era un gesuita) lo ammise nei suoi scritti, aiutato in qualche modo da Jack Chick. Jack Chick pubblicò le rivelazioni di Rivera in sei volumi dal titolo: Alberto I, II, III, IV, V, e VI.

Alberto Rivera sosteneva che anche il Papa e gli ebrei fossero implicati nella pubblicazione dei protocolli. Beh, io tendo a pensare che sia stata opera esclusiva dei gesuiti perché solo loro avevano il potere di mettere in piedi questa grande storia.

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I Gesuiti sono dietro il governo. Sono dietro gli sport professionali. Il proprietario dei Pittsburgh Steelers è un Cavaliere di Malta. Il proprietario dei Detroit Lions è un Cavaliere di Malta. I proprietari di molti club sportivi professionistici sono Cavalieri di Malta impegnati a distrarre la gente nella baldoria dei giochi sportivi mentre sono intenti a creare una tirannia. Uno dei punti dei protocolli aveva a che fare con la distrazione attraverso lo intrattenimento.

Un altro personaggio manovrato dai gesuiti fu Walt Disney, massone di 33° grado, con i suoi cartoni animati e parchi dei divertimenti. Un altro fu Milton Hersey, con il suo Hersey Park. Creano tutti questi divertimenti e giochi e passatempi per ubriacare la gente di piacere, e nel frattempo si danno da fare per rovesciare il governo protestante.

Martin: Come si inserisce il fattore Las Vegas in tutto questo?

Phelps: Las Vegas per la maggior parte è controllata dalla mafia. Ma tutte le più potenti famiglie mafiose sono subordinate al Papa o al cardinale di New York, che è il cardinale O’Connor – perché la Commissione mafia risiede a New York. Frank Costello è stato membro della Commissione Mafia ed era intimo amico del magnate di Hollywood, Cavaliere di Malta, Joe Kennedy.

Così, le alte gerarchie dei Cavalieri di Malta sono fraternamente amiche con le alte gerarchie della Mafia – Gambino, Lucchese, Columbos … Sono loro che controllano Hollywood, non gli ebrei. Gli ebrei sono solo uomini di facciata stipendiati dalla mafia.

Martin: Torniamo al conte Hans Kolvenbach. Che cosa fa? Chi è? Parliamo del suo ruolo di “Generale.” Come riesce ad esercitare questo suo controllo sul Papa? Il Papa è consapevole di essere una pedina?

Phelps: Il generale dei gesuiti è il dittatore assoluto, completo e totale autocrate dell’Ordine. Quando parla, le sue disposizioni sono recepite dai ‘provinciali.’ I provinciali sono i suoi subordinati più importanti. Ci sono 83 provinciali, al momento.L’Ordine dei Gesuiti ha diviso il mondo in 83 regioni. Ok? Per ogni regione vi è una provincia gesuita. Ci sono 10 province negli Stati Uniti. Ce n’è una in America centrale. Ce n’è una in Irlanda. Insomma, hanno diviso il mondo in province.

Richiama l’antico governo provinciale babilonese, capeggiato allora da Nabucodonosor e oggi dal generale dei gesuiti. Si tratta in tutto e per tutto di una forma di governo romano, dove tutti gli stati e le province sono subordinati al sovrano.

Il generale dei Gesuiti esercita un potere pieno e assoluto interagendo con i suoi provinciali. Quando decidono di iniziare una guerra o una agitazione, il generale ottiene dettagliate informazioni dal provinciale di quel paese, informazioni sulla situazione politica e sociale, mediante le quali desume il modo migliore per ottenere lo scopo. Un esempio fu il movimento per i diritti civili del 1964, il quale fu tutta una manovra ordita dai gesuiti allo scopo di consolidare il loro potere a Washington attraverso il Civil Rights Act del 1964, scritto dal reverendo Theodore Hesburgh, presidente di lunga data della University of Notre Dame.

Il generale dei gesuiti governa il mondo attraverso i suoi provinciali. E i provinciali poi, naturalmente, dispongono sui Gesuiti di grado inferiore, molti dei quali non hanno idea di ciò che succede nelle alte sfere.

 

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Funziona come nella massoneria. I massoni inferiori non hanno idea che le alte sfere del loro ordine lavorino al servizio del generale dei gesuiti. Pensano di rendersi utili e di essere brave persone. Ma la linea di fondo è che i massoni di alto livello sono soggetti al generale dei gesuiti, anche perché fu proprio il generale dei gesuiti – insieme a Federico il Grande (re di Prussia – n.d.t.) – che creò gli Alti Gradi, gli ultimi otto gradi della Massoneria di rito scozzese. Federico protesse i Gesuiti quando nel 1773 il Papa tentò di sopprimerli.

Quindi durante la campagna papale per la soppressione dell’Ordine ebbe luogo una collaborazione tra l’Ordine dei Gesuiti ed il massone più potente di quella epoca, Federico il Grande. Questa è una conclusione inconfutabile.

Quando parliamo di guerre napoleoniche e rivoluzione francese manovrate dalla Massoneria, dobbiamo tenere presente che tutto ciò che Napoleone ed i Giacobini fecero, fu fatto a beneficio dello Ordine dei Gesuiti.

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E’ all’Ordine dei Gesuiti che Dumas pensò scrivendo Il Conte di Montecristo. Il Conte rappresenta il generale dei gesuiti. Dumas descrisse la vendetta del Generale dei Gesuiti dopo la loro soppressione da parte del Papa, quando molti di essi furono esiliati su un’isola al largo delle coste del Portogallo.

E così, quando i gesuiti finalmente riacquisirono il loro potere punirono tutti i monarchi d’Europa, rei di averli soppressi, detronizzandoli (attraverso la Rivoluzione Francese).Alexander Dumas, che combatté nel 1848 con i patrioti italiani per liberare Roma dal potere temporale del Papa, scrisse molti libri al riguardo. Uno di essi fu proprio Il Conte di Montecristo.

Così, quando leggete questo romanzo, tenete a mente che in realtà si tratta di una opera di satira con cui l’Ordine dei Gesuiti celebrò la riconquista del potere in Francia.Il Conte di Monte Cristo possedeva un apparato di intelligence imbattibile. Beh, questo è l’Ordine dei Gesuiti.

Martin: Qual è l’obiettivo finale dei Gesuiti?

Phelps: Governare il mondo dal ricostruito Tempio di Salomone in Gerusalemme.

Martin: Perché sarebbe così importante la ricostruzione del Tempio di Salomone?

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PhelpsE’ sempre stato uno degli obiettivi primari. Quando Ignazio di Loyola fondò l’Ordine, una delle prime cose che fece fu andare a Gerusalemme per edificarvi il quartier generale. Non vi riuscì. Allora ritornò, ed iniziò i suoi studi. Una buona idea sarebbe rivedere la figura di Ignazio di Loyola.

Ignazio di Loyola era un soldato spagnolo rimasto menomato da una brutta ferita alla gamba durante una battaglia contro i francesi. Ebbene, il generale francese, colpito dal coraggio dimostrato da Loyola in battaglia, ordinò ai suoi medici di curarlo. Dopodiché autorizzò la sua liberazione e lo rimandò a casa, nelle province basche.

Loyola, per via della impazienza con cui voleva ritornare a camminare, finì per ritrovarsi con una gamba mal guarita, più corta di quella sana. Provò qualsiasi cosa per far tornare la gamba alla lunghezza normale, sopportando pratiche e dolori indicibili. Se la fece spezzare nuovamente, volutamente, altre due volte, nella speranza che in tal mondo l’arto potesse ricostituirsi correttamente, ma alla fine dovette rassegnarsi. Non poteva più essere l’intrepido dongiovanni che era stato in passato. Di conseguenza entrò in depressione, ed iniziò a vivere esperienze mistiche da cui prese spunto nel concepimento dei suoi Esercizi Spirituali.

Loyola riuscì in seguito a risorgere e formare un esercito, e si convinse che tutto ciò avvenne proprio grazie ai suoi Esercizi Spirituali, i quali ben presto presero a costituire la formazione di base di tutti i gesuiti. Ancora oggi gli Esercizi Spirituali di Loyola sono una tappa obbligata per chiunque entri a far parte dell’Ordine.

Tra gli assiomi più importanti degli Esercizi Spirituali vi è quello secondo cui quando un superiore afferma che ‘il nero sia bianco ed il bianco sia nero’, il sottoposto deve accettare il concetto senza esitazioni.

Vi è una citazione nel film JFK (Secondo la teoria di Vatican Assassins l’omicidio di Kennedy fu ordito dai Gesuiti – n.d.t.) quando il procuratore impersonato da Kevin Costner dice: “Ehi, gente, dobbiamo cominciare a pensare come la CIA. Il nero è bianco ed il bianco è nero.’ Quello fu un vero e proprio omaggio – offerto dai gesuiti che produssero il film – ad Ignazio di Loyola ed ai suoi Esercizi Spirituali.

Loyola aveva una volontà indomita, ferrea, e adoperò la sua intelligenza per riconquistare ciò che il papato aveva perduto con la Riforma, fino a quando, nel 1540 il Papa stesso riconobbe l’Ordine dei Gesuiti, una legione di soldati e guerrieri che si adoperassero per restituire a Roma quanto le era stato sottratto con la Riforma, e per istituire un governo mondiale con sede in Gerusalemme. Tutto ciò ebbe luogo nel 1540.

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Loyola istituì l’Ordine nel 1536. Fu poi arrestato dalla Inquisizione. Dopo il rilascio andò a gettarsi ai piedi del Papa, giurandogli eterna fedeltà.

Pio III concesse la protezione papale all’Ordine dei Gesuiti, e da quel momento ebbe inizio la loro terribile campagna di sangue. Guerra dopo guerra, dopo guerra, dopo guerra, quasi ogni conflitto fino ai nostri giorni è attribuibile più o meno direttamente alla Compagnia di Gesù. Nobili cattolici con un sacco di soldi e ricchezze.

Praticamente tutto ciò che possiedono proviene da furti o donazioni. Si appropriarono di tutte le fortune degli ebrei nella seconda guerra mondiale. Rubarono tutto il loro oro, tutte le attività ed ogni cosa, pratica che ripetono ogni qualvolta si installino in un paese.

Nel libro di Edmond Parigi, stampato dalle Edizioni Ozark, chiamato Il Vaticano contro l’Europa, è possibile scoprire nel dettaglio ciò che hanno fatto. Gli ultimi 30 anni di guerra sono tutti attribuibili ai gesuiti. Tuttavia Parigi non ha afferrato che il generale dei gesuiti gestisce la intera comunità di intelligence internazionale: CIA, FBI, KGB, Mossad, BND, SIS.

Allo scopo di schedare qualsiasi individuo idearono il numero di previdenza sociale, codice attraverso cui apparati di intelligence e provinciali possono conoscere tutto ciò che c’è da conoscere su un cittadino. Carte di credito, attività lavorative, tutto ciò che un uomo fa è tracciabile grazie al suo numero di previdenza sociale, che il Governo istituì nel 1933 dietro l’input di Spellman, il quale all’epoca credo fosse arcivescovo.

Si impegnarono per realizzare una diffusa insicurezza globale, introdussero la imposta sul reddito e misero il sanguinoso gesuita Joseph Stalin a capo dell’URSS. E ci donarono il numero di previdenza sociale che la gente utilizza per tutto: la patente di guida, la dichiarazione dei redditi, le carte di credito, tutto quello che fai è collegato a quel numero, che è il numero di Roma (per questo mi rifiuto di utilizzarlo).

Martin: Cosa ti viene in mente se ti faccio il nome di Louis Freeh, capo dell’ FBI?

 

 

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Phelps: Cattolico romano, bravo chierichetto. Probabilmente Cavaliere di Colombo,sebbene non sia provabile. In genere chi detiene quel tipo di potere è un Cavaliere di Colombo. I Cavalieri di Colombo implementano la politica dei Gesuiti. Dietro le stragi diWaco e lo attentato di Oklahoma City c’era proprio Louis Freeh. Ed ai suoi ordini lavorava il cecchino giapponese cattolico di nome Lon Horiuchi  (Nel 1992, mentre lavorava come cecchino per l’FBI Hostage Rescue Team presso la località di Ruby Ridge, Lon Horiuchi uccise senza ragione una donna e ferì due altri individui. Il caso si chiuse con un mega risarcimento governativo, e nessuna condanna. Precedentemente era accaduto un episodio analogo, denominato Strage di Wako – n.d.t.).

In definitiva, il vero controllo è in mano ai cattolici. I Cavalieri controllano l’FBI, che ha ordito queste carneficine. E quei due uomini, Louis Freeh e Lon Horiuchi sono alle dipendenze del cardinale O’Connor di New York, il quale è il cardinale più potente del paese. E’ il vicario militare. Ed è per questo che Bush gli baciò il sedere; perché il cardinale O’Connor è il re dell’impero americano. E regna dal suo Palazzo, laCattedrale di St. Patrick, il “Piccolo Vaticano.”

Martin: Credi sia in diretto contatto con Kolvenbach?

Phelps: Ne sono sicuro. O’Connor non è gesuita, ma i Gesuiti sono come le SS della Chiesa cattolica. Il loro compito è quello di mantenere l’ordine. Il gruppo più vicino al cardinale è quello dei Gesuiti della Fordham University. Uno di essi – il capo della Fordham University – credo sia un irlandese – è anche membro del CFR [Council on Foreign Relations]. Ciò si può evincere leggendo la relazione annuale del CFR del 1993. I Gesuiti della Fordham sono le eminenze grigie dietro il Cardinale di New York. E, naturalmente, il gruppo di Fordham comprende John Foster Dulles, uno degli autori del libro sul Concilio Vaticano II.

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Martin: Torniamo indietro, adesso. Cosa puoi dirmi del Concilio di Trento?

Phelps: Il Concilio di Trento fu la risposta di Roma alla Riforma protestante. E’ bene ricordare che fu la Riforma protestante a condurci verso la libertà politica che conosciamo oggi. In assenza della Riforma oggi non sarebbero potute esistere cose come la sovranità nazionale, il diritto privato, i diritti umani.

Così, quando la Riforma introdusse la dottrina della salvezza per grazia, mediante la sola fede, senza bisogno di alcuna intermediazione sacerdotale, Roma fu privata di gran parte del suo potere spirituale.

In paesi come Olanda, Inghilterra e Germania i sacerdoti iniziarono ad essere ignorati dalla gente, sempre più convinta di potere trovare la propria salvezza direttamente nelle parole di Dio codificate nella Bibbia e nelle sacre scritture. Il Sacro Romano Impero iniziò a sfaldarsi. Carlo V, l’imperatore, si dimise per diventare monaco e giardiniere. All’epoca il Signore si mosse potentemente per spezzare il potere del Sacro Romano Impero, iniziato con Carlo Magno.

Capirai quindi come tutto ciò non fosse per nulla positivo per Roma, che iniziò a perdere un sacco di soldi. Le nazioni non pagavano più lo “obolo di San Pietro” (che oggi chiamiamo “aiuti esteri”) al Vaticano. E tutto ciò fece molto arrabbiare il Papa.

E’ molto importante ricordare che il Papa possedeva due poteri – spirituale e temporale – e che con la perdita del suo potere spirituale, si indebolivano anche i suoi poteri temporali. In altre parole, stava perdendo la facoltà di governare i popoli attraverso i loro sovrani, perché questi ultimi – ad esempio Enrico VIII – avevano smesso di riconoscergliela.

Enrico VIII si separò dalla Chiesa romana e istituì la Chiesa d’Inghilterra, non più soggetta al papa. Tutto ciò andò a ripetersi anche in Germania, in Olanda, e in altri paesi.

La conseguenza di tutto ciò fu che il Diavolo risuscitò Ignazio di Loyola, con i suoi Esercizi Spirituali. Loyola fu membro degli Alumbrados spagnoli, coloro che oggi chiamiamo Illuminati. Consacrò l’Ordine dei Gesuiti allo scopo di riconquistare ciò che la Riforma aveva sottratto a Roma – ciò che il Signore aveva fatto attraverso Lutero, Calvino, e Knox. A proposito, è interessante notare come nessuno degli anzidetti personaggi morì di morte violenta. Vissero tutti fino ad una veneranda età e morirono serenamente, in mezzo alle macchinazioni dei Gesuiti (Sarà anche interessante, ma non depone molto a favore della versione di Phelps – n.d.t.)

Il Concilio di Trento si compose di 25 sessioni, nelle quali furono condannate tutte le dottrine della Riforma. Venne condannato chiunque non credesse che l’ostia sia letteralmente il corpo di Cristo e che il vino sia letteralmente il suo sangue. Questo fenomeno si chiama transustanziazione. Chiunque non credesse ciecamente in tali verità fu maledetto da un anatema. Chiunque credesse che la salvezza possa trovarsi al di fuori della Chiesa cattolica fu maledetto. Chiunque credesse nel raggiungimento della grazia attraverso la sola fede fu maledetto. Chiunque dubitasse che il Papa sia il vicario di Cristo fu maledetto.

Benché le dottrine che produssero la Riforma si improntassero sui principi sanciti nella Bibbia, i Gesuiti le maledissero, insieme ai loro fautori. Ecco cosa fu il Concilio di Trento.

Nella quarta sessione, che è probabilmente quella più importante, i gesuiti condannano la libertà di parola, la libertà di stampa e la libertà di coscienza. Quindi, nessun uomo avrebbe il diritto di scegliere la propria religione, di rendere pubblica la propria verità, e di esprimere liberamente la propria coscienza.

Quindi, avemmo una guerra tra il Concilio di Trento e le dottrine della Riforma, in particolare per quanto delineato da John Calvin nel suo Istituzione della Religione Cristiana. Calvin [1536] dedicò tale opera al re di Francia. Calvin era così inviso ai Gesuiti che dovette risiedere a Ginevra fino al giorno della sua morte, quando ne era diventato governatore.

Martin: In quali anni si svolse il Concilio di Trento?

Phelps: Dal 1545 al 1563. Durò diciotto anni. Ed ebbe luogo nella piccola città di Trento, Italia.

Il documento Confessione e Fede Presbiteriana di Westminster, distrutto nel 1648, dopo la guerra dei 30 anni, fu una altra pietra fondante della dottrina di Calvino. Esso animò la Chiesa di Scozia ed i Covenanter nella resistenza contro i poteri romani ed inglesi. Si tratta di un documento importante. Non la nuova versione, ma l’originale del 1648, nel quale il Papa veniva definito l’uomo del peccato, l’Anti-Cristo.

E’ dovere di ogni calvinista ricorrere a ciò che chiamiamo ‘la spada dello spirito’, cioè la Parola di Dio come descritta nella lettera agli Efesini, capitolo 6: “la spada di giusta difesa” – la pistola, la spada.

Quindi, noi calvinisti crediamo che vi sia un tempo per la pace e un tempo per la guerra, e non ci rifiutiamo di andare sul campo di battaglia, quando necessario. Furono i calvinisti che ci diedero la nostra libertà politica in Inghilterra, con Cromwell, calvinista e battista indipendente.

Furono i calvinisti in Olanda che diedero agli olandesi la loro libertà politica, con William d’Orange, e più tardi con suo figlio, il Principe Maurice. Ed infine il nostro grande paese il cui padre Washington, massone che per sua stessa ammissione non entrò in una loggia massonica se non negli ultimi 30 anni di vita – fu un battista ed un calvinista.

Ecco perché non si arrese a Valley Forge. Ecco perché quando andarono nella neve a piedi nudi, durante la guerra di indipendenza sopportarono ogni sofferenza. Perché credevano nella Bibbia calvinista e si rifiutavano di sottomettersi alla tirannia di Re George, controllato dai Gesuiti.

Questa è la vera anima del nostro paese. Se la perdiamo, perderemo tutto. Nel Secondo Emendamento è garantito il diritto di portare armi in ossequio al concetto della “spada di giusta difesa.” Le due spade del Calvinismo sono garantite nei primi due emendamenti della nostra Costituzione. Senza questi emendamenti, tutti gli altri non servirebbero a niente.

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Martin: Parliamo dell’assassinio del presidente John Kennedy, che da solo avrebbe potuto monopolizzare questa intera intervista. Lei dice che l’assassinio fu ordinato dal generale dei gesuiti, avallato da Paolo VI e realizzato dal ‘Papa Americano’ – il cardinale Francis Spellman il quale a propria volta si servì dei Cavalieri di Malta, della massoneria, dei Cavalieri di Colombo, della mafia, e dei servizi segreti, per eseguire l’ordine di Roma. Può spiegarci perché ritiene che la sua teoria circa l’assassinio rappresenti una versione molto accurata di come si svolsero effettivamente i fatti?

Phelps: Certamente. I motivi sono minuziosamente illustrati nei libri di Fletcher Prouty, che ne parlò sia in JFK che ne La Squadra Segreta.

Kennedy fu assassinato perché intendeva porre fine alla guerra del Vietnam e con essa al dominio della CIA. Il che genera due domande: Roma voleva la guerra del Vietnam? E Roma controlla la CIA? La risposta è sì in entrambi i casi.

Sappiamo che la guerra del Vietnam fu denominata The Spelly War – la guerra del Cardinale Spellman. Fu in visita al fronte di guerra molte volte, e usava chiamare i soldati americani i “soldati di Cristo”. Il comandante in capo delle forze americane era un cattolico, membro del CFR, forse Cavaliere di Colombo, non so. Sto palando del generale William Westmoreland.

Westmoreland portò avanti la guerra per conto e secondo le modalità prescritte dal cardinale Spellman. Un altro burattinaio della marionetta Westmoreland fu Lyndon Baines Johnson, delfino del cardinale Spellman. Baines Johnson era un massone di 33° grado. Anch’egli collaborò allo assassinio di JFK insieme a J. Edgar Hoover, altro massone di 33° grado.

Perché Spellman voleva la guerra del Vietnam? La voleva perché i Gesuiti la volevano. E perché il generale dei gesuiti voleva la guerra del Vietnam? Perché i vietnamiti, buddisti, non sono convertibili al cattolicesimo. Non hanno bisogno di Roma.

Per secoli vi fu una costante presenza dei Gesuiti in Vietnam, che non sortì apprezzabili risultati. Così fu deciso che circa un milione di buddisti sarebbero stati ‘purgati.’ La epurazione sarebbe poi proseguita in Cambogia, con Pol Pot, ed inThailandia, dove tutt’ora è in atto. Fu una epurazione di buddisti quella avvenuta nelLaos, in Cambogia e Vietnam, così come furono eliminati i buddisti cinesi tramite Mao Zedong (Mao Tse-Tung – n.d.t.), che era completamente controllato dai gesuiti.

Il secondo elemento da considerare è che Roma detiene il controllo del traffico di droga. Il Vaticano controlla tutto il traffico di droga colombiano.

Vi è in essere un concordato tra la Colombia ed il Papa. Hitler aveva un concordato con il Papa. Mussolini aveva un concordato. Anche Franco aveva un concordato. Ora vogliono creare un concordato anche qui, che è il motivo per cui Reagan nel 1984 riconobbe ufficialmente lo stato sovrano della Città del Vaticano. Il più grande traditore americano di tutti i tempi è stato Ronald Reagan.

Così, hanno un concordato. Credi che un paese che ha un concordato con il Vaticano possa esportare droga senza il suo avallo? Se Roma fosse realmente contraria al traffico di droga dalla Colombia, avrebbe messo fine al concordato. L’intero commercio di droga è gestito da grandi famiglie mafiose residenti fuori dal paese, ed agli ordini del generale dei gesuiti.

 

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Il generale dei gesuiti partecipò al commercio dell’oppio cinese, un paio di secoli fa.
Ufficialmente commerciavano seta e perle. Il film è Shogun, ma è sufficiente scavare un pò sotto la superficie della pellicola per scoprire come nelle “navi nere” dei Gesuiti, oltre alla seta, le perle, l’oro, gli opali e tutto quanto potevano arraffare in Oriente, vi fosse l’oppio.

La seconda ragione della guerra del Vietnam fu quella di consolidare questo enorme commercio di droga che inonda ogni città americana, essendo materialmente realizzato dalla CIA e poi distribuito alle famiglie di trafficanti americani.

In sintesi, la mafia e la CIA collaborano nel traffico di droga. La mafia e la CIA collaborarono nello assassinio di Kennedy.

Quindi, la prima ragione per cui il generale dei gesuiti [a quel tempo, Jean-Baptiste Janssens] voleva Kennedy morto, fu che stava per porre fine alla guerra del Vietnam.

La seconda ragione fu che Kennedy voleva porre fine al dominio della CIA, perché la CIA aveva tradito volutamente i suoi piani negando la copertura ai patrioti cubani, quando cercarono di sottrarre l’isola al gesuita – suo padre era un nazista – Fidel Castro.

Kennedy fu tradito dalla CIA durante quella che fu soprannominata l’invasione fallita della Baia dei Porci. La CIA sacrificò molti patrioti sulle rive della Baia dei Porci, così che Castro potesse avere vita facile. Questa tattica ricalcò fedelmente quella usata dalla stessa CIA e dal KGB, in collaborazione con Angleton, durante la Rivoluzione ungherese, quando la CIA fomentò la rivoluzione, e poi tradì tutti quei patrioti abbandonandoli nelle mani dell’esercito sovietico e del KGB.

E’ una tattica che spesso si ripete: si solleva una rivoluzione e poi si sacrificano gli stessi uomini che la hanno portata avanti. George McBundy omise di attivare la copertura aerea sulla Baia dei Porci, il che si tradusse nella vittoria di Castro, uomo dei Gesuiti. A quel punto, Kennedy, infuriato, firmò un memorandum – secondo Fletcher Prouty – in cui prese radicalmente le distanze dalla CIA, e lo consegnò allaJoint Chiefs of Staff.

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Piccolo inciso sulla CIA. La CIA fu istituita dai Cavalieri di Malta. Uno dei fondatori della CIA fu “Wild” Bill Donovan, irlandese cattolico – che sono i più fanatici – insieme a suo fratello Vincent, che era un sacerdote domenicano. Dunque la CIA fu fondata da questo alto ordine cattolico, con lo scopo di solidificare il potere del Vaticano.

Io non ho nulla contro il popolo cattolico, ce l’ho con la gerarchia di Roma. Il popolo americano cattolico non ha la minima idea di ciò che sta succedendo. Se sapessero, ci sarebbe una marcia su San Patrizio domani mattina stessa. Kennedy era contro la guerra del Vietnam, e stava per farla finita con la CIA.

In pratica, i gesuiti trasferirono tutti i loro esponenti top delle SS naziste – strumentalizzate per sterminare gli ebrei in Europa – all’interno della CIA. Quando gli Einsatzgruppen (reparti speciali operativi nazisti composti da SS e uomini della Polizia – n.d.t.) giunsero in Russia, i Gesuiti attraverso le SS purgarono la Russia occidentale di tutti i suoi ebrei. Ecco perché Stalin uccise deliberatamente 40.000 dei suoi migliori ufficiali. Ecco perché cacciò via o eliminò i suoi migliori generali. Perché voleva assicurarsi una sconfitta della Armata Rossa contro l’esercito tedesco in avanzamento. Cosa che poi non avvenne. E a proposito, la giustizia è spesso poetica, perché la figlia di Stalin in seguito sposò un ebreo.

Riassumendo, la CIA fu composta con elementi delle SS, ed attualmente rappresenta il braccio di intelligence del Vaticano. I Cavalieri di Malta sono dappertutto. Casey era un Cavaliere di Malta. Angleton era un Cavaliere di Malta e sedette alla Vatican Desk,la scrivania all’interno della CIA che ha un collegamento diretto con il Vaticano.

Quando Kennedy decise di porre fine a questa “comunità di intelligence”, firmò la sua condanna.

E’ andata allo stesso modo per chiunque abbia tentato di porre fine alla CIA, la guerra del Vietnam, o abbia attaccato i gesuiti ed il loro potere di stampare denaro attraverso la Federal Reserve Bank. Hanno ucciso il nostro unico presidente cattolico romano.

Ecco un altro esempio di giustizia poetica. Un vero cattolico – non un protestante come Harry Truman, Franklin Delano Roosevelt e altri – che cercò realmente di resistere al potere temporale del Papa in questo paese (fu ucciso dai gesuiti). Sebbene Kennedy fosse anche socialista e comunista, si espose per resistere al potere temporale del Papa. E per questo dovremmo essergli grati e ricordare il suo nome. Eppure cosa hanno fatto alla sua memoria? L’hanno distrutta. Lo hanno trascinato nella sporcizia. Ogni volta che se ne parla in TV tirano fuori i suoi trascorsi da donnaiolo. Kennedy fu un donnaiolo, ma bisognerebbe tributargli il giusto merito.

Subito dopo l’assassinio, John McCone – capo della CIA – si presentò alla Casa Bianca per annullare il Memorandum contro la guerra in Vietnam.

Inoltre il Vietnam servì alla CIA – fortemente finanziata – per collaudare molte nuove tecnologie, le loro macchine anti-gravitazionali, i loro “uomini da un milione di dollari.”Fu teatro di grandi sperimentazioni, e questo Kennedy lo sapeva. Sapeva che il popolo americano non aveva idea dei tempi che stavano per delinearsi, e cercò di fare qualcosa, malgrado gli avvertimenti di suo padre. Suo padre era il più potente cavaliere di Malta dell’epoca.

Martin: E di John John cosa puoi dirmi?

Phelps: Secondo Tom Kuncle John F. Kennedy, Jr. si era messo in testa di trovare i veri assassini di suo padre, e alla fine vi riuscì, e – avendone il potere – stava per pubblicare le sue conclusioni. A quel punto lo hanno fatto fuori. Non avrebbero mai permesso che accadesse.

Martin: E tu perché non sei stato ancora fatto fuori?

Phelps: Perché sono immortale, fino a quando il Signore sarà con me. Io sono un battista calvinista, e noi crediamo che finchè operiamo nella Sua Volontà, nessuno potrà mai toccarci, indipendentemente da quanto potente esso sia.

Martin: Ecco perché stiamo avendo questa conversazione.

Phelps: Già. Non pensare neanche per un momento che non sappiano che stia avvenendo. Lo sanno. Il problema è che qui è Dio stesso che sta parlando, ed utilizza come strumenti le persone; esattamente come fa il diavolo.

Il diavolo usa sempre gli uomini. Quindi, abbiamo un gruppo di uomini contro un altro gruppo di uomini; un percorso che conduce al male, ed un altro che conduce al bene.

Il problema è che ormai ci sono pochissimi uomini disposti a credere realmente in Dio. Solo una manciata di noi dice: “Beh, stiamo facendo la sua volontà, confidiamo in Lui e nel suo potere.”

Come gli ebrei sono pronti ad essere gettati nella fornace ardente di Nabucodonosor, il nostro Dio è in grado di liberarci. Dovremo dire la verità.

 

charles_chiniquy

 

Martin: Hai dedicato il libro a quattro cattolici che, ne sono sicuro, nessuno ha mai sentito nominare: Charles Chiniquy, Geremia Crowley, Emmett McLaughlin, e Alberto Rivera. Perché loro?

Phelps: Perché quegli uomini erano sacerdoti cattolici romani che lasciarono il sacerdozio per dire la verità su quanto stava realmente accadendo. E tre di loro – McLaughlin si salvò – pagarono con la vita.

Chiniquy svelò la trama gesuita nello assassinio del Presidente Lincoln, scrivendo nel 1886 il suo capolavoro Cinquanta anni Nella Chiesa di RomaIn quel libro è dimostrato che Lincoln fu assassinato dai gesuiti, e che l’operazione fu coperta dal nostro governo.

Crowley era un grande irlandese che accortosi della corruzione regnante nella Arcidiocesi di Chicago, lasciò il sacerdozio. E naturalmente in seguito divenne un credente della Bibbia, cioè un protestante. I protestanti oggi non credono alla Bibbia. Il Protestantesimo oggi è un guscio vuoto. Ma allora, nel 1912, le cose stavano diversamente.

In seguito Crowley denunciò molte cose, tra cui il ruolo dei Cavalieri di Colombo, ordine soggetto ai gesuiti. Il nome dei Cavalieri di Colombo deriva dal nome di Colombo, il quale non era cristiano, ma un pirata ebreo di origine spagnola.

In una enorme sezione del suo libro su Columbus, Crowley scrisse che lo scopo dei Cavalieri di Colombo è quello di realizzare la politica gesuitica, parte della quale aveva a che fare con il restaurare il potere temporale del Papa, perduto con le modalità che abbiamo descritto in precedenza. Ci sono riusciti con Mussolini, nel 1929.

Bene. Nel libro scritto da Crowley nel 1912, viene dichiarato esplicitamente che Taft e Teddy Roosevelt fossero tutti agganciati al cavo da traino del Papa e dei Cardinali di New York. Crowley si disse certo che sarebbero stati utilizzati i militari americani per ripristinare il potere temporale del Papa in tutto il mondo.

E questo è assolutamente corretto. E’ la politica estera americana. Il Concilio di Trento è la politica estera americana di oggi. Questo è quello che sta succedendo in Serbia e Bosnia. E’ il Concilio di Trento – i Gesuiti mediante le forze militari americane hanno fatto a pezzi tutti quegli ortodossi.

Successivamente, Emmett McLaughlin scrisse diversi libri. Scrisse The People’s Father, scrisse Crime And Immorality In The Catholic Church, dimostrando che nelle nazioni cattoliche vi sono più criminali che in quelle protestanti, il tutto mediante la elaborazione delle statistiche sulle carceri.

Emmett McLaughlin scrisse anche un altro libro dal titolo The Assassination of Abraham Lincoln, in cui ancora una volta fu dimostrato come Lincoln sia stato assassinato dai Gesuiti.
Emmett McLaughlin uscì dalla Chiesa cattolica, sposò una suora, e visse una vita virtuosa e onorevole fuori dalla Chiesa.

 

albertorivera

L’ultimo di cui parlerò è Alberto Rivera, che fu molto inviso al Vaticano perché era stato un gesuita di altissimo grado successivamente uscito dall’ordine. Verso la fine degli anni ’60 attuò una vasta operazione di disclosure attraverso il movimento ecumenico. Denunciò il potere di Roma, affermò che Roma controllasse Kathryn Kuhlman, Billy Graham e – virtualmente – il nostro governo attraverso Ronald Reagan.

Quando Reagan giurando di fronte l’obelisco sancì il concordato tra USA e Roma, Alberto Rivera fondò un ministero denominato The Anti-Cristo Information Center, nei dintorni di Los Angeles.

Cercarono di ucciderlo cinque volte. Un dentista gli lasciò un ago fra i denti, cercando di provocargli una infezione del cervello. Quando perse i sensi, circa un anno più tardi, il motivo di quello svenimento sembrava inspiegabile. Poi l’ago fu scoperto da un altro dentista, che lo rimosse. Poi fu spinto sotto un treno della metropolitana … in tutto furono cinque i tentativi di omicidio ai suoi danni. Infine è morto credo di cancro, circa tre anni fa.

Ma questi quattro meravigliosi, grandi preti cattolici fecero del loro meglio per denudare il potere di Roma ed i suoi tentativi di prendere il controllo della nostra nazione. E così, ho deciso di dedicare a loro il mio libro.

Martin: Che cosa ti ha spinto a scriverlo?

Phelps: Sono stato educato ad essere un patriota, a mettere l’America prima di ogni altra cosa. Più tardi, quando incontrai il Signore a 17 anni, capii che la Bibbia insegna gli stessi principi. Il Signore istituì le nazioni, ma il Signore non istituì mai i governi del mondo, i quali sono frutto del lavoro del Diavolo.

Sintesi di un articolo pubblicato sul sito Whale
Link diretto:
http://www.whale.to/b/pope.html

Traduzione a cura di Anticorpi.info

tratto da:  http://www.informarmy.com/2011/10/gesuiti-la-versione-di-eric-jon-phelps.html

 

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