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Il sacrificio della lode

“Per mezzo di lui, dunque, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode: cioè il frutto di labbra confessanti il suo nome!” (Ebr. 13:15).

Noi, quando lodiamo Dio con la nostra bocca, gli offriamo un sacrificio spirituale nel quale Egli prende piacere; è scritto:

“Offri a Dio il sacrificio della lode” (Sal. 50:14),

è un ordine e noi dobbiamo eseguirlo. 

Paolo scrisse ai santi:

“Cantando di cuore a Dio sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali” (Col. 3:16)

ciò significa che il sacrificio della lode, per essere gradito a Dio, deve essergli offerto con il cuore sotto l’impulso della grazia. Dio dice:

“Chi mi offre il sacrificio della lode mi glorifica” (Sal. 50:23)

quindi il sacrificio della lode è un profumo d’odor soave che i santi fanno pervenire alle narici di Dio e nel quale Dio prende piacere, e quanto esso sia gradito a Dio lo sapeva pure Davide che disse:

“Io celebrerò il nome di Dio con un canto e lo magnificherò con le mie lodi. E ciò sarà accettevole all’Eterno più d’un bue, più d’un giovenco con corna ed unghie” (Sal. 69:30,31);

queste parole le disse per lo Spirito, un uomo secondo il cuore di Dio, che offrì a Dio sia gli olocausti e i sacrifici di azioni di grazie di cui parla la legge di Mosè e sia il sacrificio della lode.

Ora, voglio dirvi qualcosa che ritengo necessaria dirvela; il fatto che un cantico abbia una bella melodia, non significa per forza di cose che anche il testo sia in armonia con la verità e a tale proposito vi faccio un esempio: vi è un cantico nei nostri innari che molti di voi fratelli cantate che dice: ‘Il tempio di Dio voglio essere anch’io…col sangue del Figliuolo tuo distruggi tu la schiavitù che mi separa da te’, per citare solo alcune parole di esso. Ma io vi domando: ‘Non sapete voi che siete di già il tempio di Dio?’; ma non lo sapete che il sangue di Gesù Cristo ha già distrutto la schiavitù che vi teneva lontani da Dio? Voi siete già il tempio di Dio e non dovete desiderare di diventarlo; quando voi dite: ‘Il tempio di Dio voglio essere anch’io’ è come se diceste: ‘Signore, salvami perchè sono morto nei miei falli’, o: ‘Voglio nascere di nuovo pure io’. Voi siete già stati affrancati dal peccato mediante il sangue di Gesù, perchè dite allora: ‘Col sangue del Figliuolo tuo distruggi tu la schiavitù che mi separa da te?’. Pure io dopo che mi sono convertito al Signore ho cantato per un certo tempo questo cantico, ma è arrivato il giorno che ho smesso di farlo perchè sono giunto alla conclusione (investigando le Sacre Scritture) che non è giusto che noi credenti cantiamo queste parole, perchè per mezzo di esse noi contristiamo lo Spirito Santo che è in noi.

Voglio dirvi un’altra cosa che ritengo sia necessario che voi sappiate; in tutta la Sacra Scrittura non è menzionato un solo cantico rivolto direttamente allo Spirito Santo (lo ripeto: Neppure uno) eppure nei nostri innari vi sono molti inni e strofe di cantici che sono rivolti direttamente ed espressamente allo Spirito Santo. Ora, fermo restando che

“il Signore è lo Spirito” (2 Cor. 3:17)

e che, come dice Giovanni,

“tre sono quelli che rendono testimonianza nel cielo: il Padre, la Parola e lo Spirito Santo; e questi tre sono una stessa cosa” (1 Giov. 5:7)

io vi domando: ‘Perchè ci si deve mettere a cantare allo Spirito Santo quando ciò non può essere confermato in nessuna maniera con le Sacre Scritture? Perchè volere praticare oltre ciò che sta scritto? Considerate i salmi; ce ne sono scritti cento cinquanta, eppure nessuno di essi è rivolto direttamente allo Spirito Santo. Ora, molti dei salmi li ha scritti Davide, il dolce cantore d’Israele e vorrei che notaste questo, e cioè che Gesù, riferendosi alle parole di un salmo di Davide, disse:

“Davide stesso ha detto per lo Spirito Santo: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finchè io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi” (Mar. 12:36; Sal. 110:1);

anche Pietro confermò che Davide parlò per lo Spirito Santo, quando disse (dopo che Gesù era stato assunto in cielo):

“Fratelli, bisognava che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide, intorno a Giuda, che fu la guida di quelli che arrestarono Gesù…Poichè è scritto nel libro dei salmi: Divenga la sua dimora deserta e non vi sia chi abiti in essa; e: L’ufficio suo lo prenda un altro” (Atti 1:16,20; Sal. 69:25; 109:8);

queste parole pronunciate da Pietro sono scritte rispettivamente nel sessantanovesimo e nel cento novesimo salmo. Ma in questi due salmi vi sono altre parole che lo Spirito Santo pronunziò per bocca di Davide e tra di esse vi sono queste:

“Io celebrerò il nome di Dio con un canto e lo magnificherò con le mie lodi” (salmo sessantanovesimo)

e:

“Io celebrerò altamente l’Eterno con la mia bocca, lo loderò in mezzo alla moltitudine..” (salmo cento novesimo).

Nel salmo novantacinquesimo leggiamo:

“Oggi, se udite la sua voce non indurate il vostro cuore”,

e nell’epistola agli Ebrei, queste parole sono attribuite allo Spirito Santo, infatti è scritto:

“Perciò come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori..” (Ebr. 3:7,8; Sal. 95:8),

ma nello stesso salmo, lo Spirito Santo dice:

“Venite, cantiamo con giubilo all’Eterno… Presentiamoci a lui con lodi, celebriamolo con salmi”;

ho menzionate queste Scritture per farvi notare che coloro che hanno scritto i salmi, hanno pronunziate quelle parole mediante lo Spirito Santo, e le lodi e gli inni che hanno cantato, li hanno cantati a Dio per lo Spirito Santo, essi non cantarono mai per lo Spirito inni allo Spirito Santo, ma questo non ci porta a dire che Davide non credeva nello Spirito Santo, o che coloro che scrissero i salmi non onorarono lo Spirito Santo perchè non cantarono allo Spirito Santo. Fratelli, badate che il fatto che nelle Scritture non ci sia neppure un inno rivolto allo Spirito Santo, non significa affatto che lo Spirito Santo non è Dio, perchè le stesse Scritture attestano in molte e svariate maniere che lo Spirito Santo è Dio.

Diletti, lodiamo Dio con canti, perchè Egli è buono e la sua benignità dura in eterno sopra quelli che lo temono; il Signore ci ha riscattati dalle mani dell’avversario e ci ha preso nelle sue mani, dandoci motivo di lodarlo del continuo.

Tratto da: http://www.lanuovavia.org/insegnamenti.siamounrealsacerdozio.html

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