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La santificazione: sull’ingiustizia

Paolo dice ai Corinzi: “Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio?” (1 Cor. 6:9). Ma chi sono gli ingiusti? Essi sono coloro che quando hanno una lite con un fratello lo traggono dinanzi agli infedeli anziché ai santi (cfr. 1 Cor. 6:1-9); coloro che avendo abbondanza di beni non vogliono farne parte a coloro che ne hanno invece scarsezza; coloro che hanno dei riguardi personali, per cui con i ricchi, i nobili, i savi secondo la carne si comportano lusingandoli, mostrando ogni sorta di premura, mentre con i poveri, la gente di basso stato, e gli ignoranti si comportano in un’altra maniera con asprezza, violenza, e mostrando ogni disinteresse (cfr. Giac. 2:1-13); coloro che sono razzisti per cui cercano di comportarsi bene con quelli della propria razza mentre con gli altri delle altre razze si comportano male perché li sprezzano o perché nella propria nazione si possono permettere di opprimere la gente di altre razze sapendo di rimanere impuniti o quasi; coloro che facendo parte di o essendo entrati in una denominazione particolare sprezzano coloro che non ne fanno parte, ritenendoli una sorta di cristiani di seconda categoria o magari non ‘fratelli cristiani’ ma semplicemente ‘amici cristiani’ per fargli capire che se si è con loro si ha il diritto di essere chiamati con un soprannome più nobile: coloro che esprimono giudizi ingiusti innalzando gli uomini corrotti e amanti del denaro definendoli uomini di Dio e servi del Signore e abbassando coloro che invece si santificano e si studiano di non essere d’intoppo a nessuno (cfr. Ez. 13:22); coloro che si sono arricchiti e si arricchiscono frodando i loro operai del loro salario (cfr. Giac. 5:1-6) o dandogli molto meno di quello che meritano, o non pagando le tasse o pagandone meno di quello che è loro imposto; coloro che pur di raggiungere il pulpito fanno ricorso ad ogni mezzo illecito, alla menzogna, alla minaccia, alla violenza, alla frode, a regali dati di sottomano, ecc.

E’ chiaro quindi che voi fratelli dovete fuggire ciascuno di questi sconvenienti comportamenti sopra citati per non essere anche voi annoverati tra gli ingiusti. Procacciate la giustizia, sapendo che Dio “ama i giusti” (Sal. 146:8) e li ricompensa solo con il bene. Certo, sarete perseguitati nel procacciarla, persino da alcuni fratelli, ma non desistete, guardate sempre alla ricompensa presso il vostro Dio che è nel cielo.

 

Tratto da: http://www.lanuovavia.org/sant_036_ingiustizia.html

 

 

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