Pages Menu
TwitterFacebook
Categories Menu

Posted by | 0 comments

Sintesi biografica di uomini e donne di preghiera: Andrew A. Bonar

Il suo diario è un libro di testo virtuale sulle qualità dell’umiltà. Quasi ogni pagina sembra piena di espressioni sulla sua trasparenza e il suo senso di indegnità senza Gesù Cristo. Per il vero figliolo di Dio, il sentiero dell’umiltà porta dritto al trono della grazia. Majory Bonar, sua figlia, descrive il diario di Andrew Bonar come la rivelazione di uno che pregava sempre e ovunque. John Murray scrisse:

“Bonar non credeva in alcuna scorciatoia per ottenere la santità e l’essere utile nel lavoro di Dio. Sapeva che l’unica via per crescere nella grazia e nella conoscenza del Signore Gesù Cristo era di passare delle giornate e delle ore in comunione con il Padre e con il Figlio.

Andrew Bonar scrisse:

“Se i servi di Dio vogliono parlare e predicare nella potenza dello Spirito Santo devono darsi di nuovo alla preghiera continua”.

Andrew Bonar fu soltanto uno dei ministri scozzesi usati da Dio durante il risveglio di Kilsyth dal 1839 al 1840, quelli più onorati dalla presenza di Cristo furono W.C. Burns, Robert Murray McCheyne, Alexander Moody Stuart e Andrew Bonar. Tutti questi uomini erano grandi amici che si incoraggiavano a vicenda nel pregare continuamente.

Dopo il declino del risveglio di Kilsyth, Andrew Bonar disse:

“Ho imparato per esperienza che l’unico modo per aver successo non è lavorare tanto, ma pregare molto”.

Bonar riusciva ad ottenere molto con gli uomini in pubblico perché passava molto tempo con Gesù Cristo in privato. Il suo diario testimonia di questo fatto. Il 3 gennaio 1856 scrisse:

Mi sono impegnato a pregare ad ogni ora del giorno, interrompendo qualunque occupazione stessi facendo per farlo. Desidero mantenere la mia anima all’ombra del trono della grazia e di Colui che ci si siede sopra”.

8 marzo:

“Ho paura che non sto pregando come pregavo un tempo”.

24 marzo:

“Mio Dio, non farmi camminare solo neppure per i verdeggianti pascoli. Sono fiero di vivere come un pellegrino e uno straniero e desidero molto più di prima, con la preghiera e con il pianto, vedere Dio glorificato nella salvezza delle anime”.

In una lettera a un amico, Bonar scrisse:

“Fratello prega; a dispetto di Satana, prega; passa delle ore in preghiera, piuttosto trascura gli amici, ma prega; digiuna, e salta la colazione, il pranzo, la cena e anche il sonno, ma prega. Non dobbiamo parlare di preghiera, ma pregare. Il Signore è vicino”.

Andrew Bonar visse in un periodo di risveglio, eppure pregava sempre per una maggiore potenza di Dio. 21 marzo:

“Passavo le giornate intere a pregare, lodare e a confessare i miei peccati davanti a Dio. Fui portato a una profonda umiliazione per la nostra chiesa, e pregavo che lo Spirito Santo scendesse sulla fratellanza”.

Andrew Bonar fu un uomo in profonda intimità con Gesù Cristo.

 

[Tratto da: http://www.pentecoste.altervista.org/Risveglio/Biografie.html ]

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi altro:
Il diluvio fu un giudizio di Dio sugli empi

Fu Dio a far venire il diluvio ai giorni di Noè sul mondo degli empi, infatti disse a Noè: “Ed...

Il pastorato femminile nella Chiesa Evangelica Internazionale (CEIAM)

Come vedrete nei video a seguire, nella Chiesa Evangelica Internazionale (CEIAM) viene approvato il ministero femminile, cioè permettono alla donna di svolgere il ministero di...

Pietro Tacchi Venturi: il gesuita di Mussolini

C’è un solo uomo dell’establishment vaticano per il quale la porta dello studio di Mussolini era sempre aperta, dagli anni...

Chiudi