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Sintesi biografica di uomini e donne di preghiera: William C. Burns

William_c_BurnsNel settembre del 1840 il famoso pastore scozzese, Robert Murray M’Cheyne (vedi foto a destra) in una lettera scritta a William C. Burns, disse: “Sono profondamente convinto, che se dobbiamo essere strumenti di un vero risveglio, dobbiamo purificarci da tutta la sporcizia della carne e dello spirito. Piangi per la santità personale e per stare sempre vicino a Dio attraverso il sangue dell’Agnello. Lasciati andare nelle Sue braccia piene d’amore, sii ripieno di Spirito o il tuo successo nel ministero sarà per te solo una grande confusione”.

William C. Burns, come M’Cheyne, non era semplicemente un uomo di speranzose teorie e parole vuote di significato. Attraverso le sue fervide preghiere e predicazioni, migliaia testimoniarono di toccare la gloria di Dio. Già nella sua giovinezza, il cuore di William C. Burns era spezzato per un mondo perduto e morente. Quando aveva 17 anni sua madre lo portò dal villaggio di Kilsyth alla città di Glasgow. Mentre la madre faceva compere si separarono e lo ritrovò in un vicolo con le lacrime che gli scorrevano lungo il viso. Vedendolo così angosciato gli chiese: “Stai male? C’è qualcosa che ti turba?”. Piangendo le rispose: “Madre, il mio cuore si spezza vedendo questi uomini senza Cristo che si avviano verso l’inferno”.

Gli occhi spirituali del giovane William Burns avevano catturato il continuo orrore di una eternità senza Cristo. Questa visione sicuramente formò questo giovane uomo che divenne poi uno degli strumenti chiave nel grande risveglio di Kilsyth del 1839. Spesso si trovò costantemente sulle sue ginocchia in preghiere di intercessione. Piangeva per ore in angoscia profonda per una Chiesa ormai morta e per le anime perdute che andavano verso l’inferno. Il suo ministerio fu particolare per un’urgenza e un’intensità divina. Per questo il suo predicare ebbe straordinari risultati.

Burns ricorda che durante il risveglio di Kilsyth, uomini forti caddero sotto la potenza dell’Evangelo. “Durante tutto il tempo in cui parlavo, la gente ascoltava con la massima attenzione. Alla fine i loro sentimenti divennero troppo intensi e incominciarono tutti a piangere con lacrime e sospiri. Alcuni gridavano in angoscia per la loro anima. Uomini forti cadevano al suolo come morti, in un’atmosfera di commozione generale dopo ripetuti inviti del Signore ai peccatori”. William C. Burns scoprì che la notte prima di questo potente incontro, un gruppo di credenti si era riunito per pregare per i perduti. Durante quei meravigliosi giorni di gloria era molto comune per Burns e molti altri, pregare fervidamente ed essere in travaglio per tutta la notte. Per questo la gloria di Dio si manifestò giorno dopo giorno. William C. Burns, descrive per noi gli effetti miracolosi dello Spirito di risveglio. Scrive: “Alla conclusione di un invito solenne verso alcune anime ansiose, improvvisamente la potenza di Dio discese su di noi, e tutti incominciarono a piangere. Le lacrime scorrevano lungo il viso di molti e alcuni caddero al suolo gridando a Dio di avere pietà di loro. L’intera città fu smossa. La Parola di Dio crebbe potentemente e prevalse su ogni cosa.”.

Anche dopo essere stato usato da Dio per mettere sottosopra la Scozia, la passione per le anime di William C. Burns (vedi foto a sinistra) non era ancora soddisfatta. In breve tempo partì per la Cina per predicare l’Evangelo a coloro che non avevano mai sentito il prezioso nome di Gesù. Fu riconosciuto come uno dei primi uomini di risveglio dei suoi giorni, eppure si arrese ad una vita di poca notorietà e durezza sui campi di missione della Cina. Si lasciò alle spalle la popolarità, il prestigio, la ricchezza e i suoi amati. Gli fu chiesto quando sarebbe stato pronto a partire per la Cina, lui rispose “Ora”. Dichiarò: “Sono pronto a consumarmi per Dio. Sono pronto a sopportare ogni durezza, se riuscirò a salvarne alcuni. Il desiderio del mio cuore è di far conoscere il mio glorioso Redentore a coloro che non ne hanno mai sentito parlare”.

Nel 1855, William C. Burns incontrò un giovane missionario in Cina che si chiamava James Hudson Taylor (vedi foto a destra) In lui Burns trovò un uomo col suo stesso desiderio e rimasero insieme lavorando per il Signore per sette mesi. Burns notò la calda accoglienza che Taylor riceveva dai Cinesi predicando con abiti locali, così anch’egli adottò questa pratica. Taylor nei suoi diari scrisse: “Non ho mai avuto un padre spirituale come Burns, quei mesi felici furono una gioia e un privilegio indescrivibile per me. Il suo amore per la Parola era meraviglioso e la sua vita santa e in costante comunione con Dio rendeva la sua compagnia una soddisfazione profonda per il mio cuore. I suoi racconti del lavoro di risveglio e delle persecuzioni in Canada, a Dublino e nella Cina Meridionale furono istruttivi e molto interessanti. Con una vera profondità spirituale riusciva a spiegare i motivi della prova di Dio in un modo che l’intera vita assumeva un nuovo aspetto e un nuovo valore. Le sue vedute soprattutto sull’evangelismo, quale grande valore per la Chiesa e l’ordine di avere evangelisti come dicono le scritture furono pensieri che si dimostrarono importanti nell’organizzazione della Missione per la Cina.

“Di solito lasciavamo le nostre imbarcazioni dopo la preghiera, verso le nove del mattino, portando un piccolo sgabello di bambù. Dopo aver selezionato un buon posto, uno saliva sullo sgabello e predicava per venti minuti, mentre l’altro pregava e poi ci si alternava. Dopo un’ora o due, ci spostavamo in un altro punto, un po’ distante dal primo e predicavamo di nuovo. Verso mezzogiorno ritornavamo alle nostre imbarcazioni per pranzare e pregare e poi tornavamo al nostro lavoro fino al tardo pomeriggio. Dopo il tè e dopo esserci riposati un po’, andavamo in qualche bottega del tè a  passare alcune ore conversando con la gente. Prima di lasciare un villaggio avevamo buona ragione di credere che molta verità era stata compresa e lasciavamo le scritture ed alcuni libri nelle mani di quelli interessati.”

William C. Burns era sospinto da una passione consumante per l’Agnello di Dio. In Burns, Dio trovò un uomo a cui interessava l’opera. Gli interessava abbastanza da ascoltare, obbedire e stare sulle sue ginocchia. William C. Burns credeva che la preghiera scialba e superficiale fosse uno dei più grandi pericoli per il regno di Gesù Cristo. Credeva che una mancanza di costanza nella preghiera desse la vittoria a Satana. Burns scrive: “Molti che entrano nel luogo di preghiera e che sono figlioli di Dio, entrano ed escono come se non fosse successo niente, senza realizzare la presenza di Dio. Altri credenti, anche quando ottengono una benedizione, lasciano il luogo di preghiera senza ricercare di più. Appena si avvicinano a Dio, pensano di essere stati benedetti in un modo speciale, lasciano il luogo di preghiera e ritornano nel mondo. Perché il popolo di Dio ha così poca perseveranza? Quando entrano nel luogo di preghiera da soli, sono così facilmente persuasi ad uscirne vuoti, invece di lottare con Dio affinchè riversi il Suo Spirito; si ritirano dal luogo di preghiera senza una risposta, credendo che quella sia la volontà di Dio”.

In Ezechiele 22:30-31, il profeta ci avvisa su cosa succede quando Dio non trova veri uomini e donne che pregano e ubbidiscono profondamente nel loro cuore. “Ed io ho cercato fra loro qualcuno che riparasse la cinta e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l’ho trovato. Perciò io riverserò su loro la mia indignazione; io li consumerò col fuoco della mia ira, e farò ricadere sul loro capo la loro condotta, dice il Signore, l’Eterno”. Chi tra di noi starà sulla breccia e pregherà, e poi pregherà ancora affinchè il cielo venga sulla terra?

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