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Ubriacarsi è peccato e gli ubriaconi andranno all’inferno

le Sacre Scritture insegnano che ubriacarsi è peccato perchè coloro che si ubriacano trasgrediscono i seguenti comandamenti dati da DIO:

“Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio,DA UBRIACHEZZA, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio;” (Lc 21:34)

“Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, SENZA gozzoviglie e UBRIACHEZZE; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie;” (Romani 13:13)

Inolte l’ubriachezza è considerata un opera DELLA CARNE, infatti è scritto:

“Ora le opere della carne sono manifeste, e sono… UBRIACHEZZE….CHI FA TALI COSE NON EREDITERA’ IL REGNO DI DIO.” (Galati 5: 19-21)

e la Scrittura afferma che coloro che sono nella carne non possono piacere al Signore (cfr Rm 8:8).

Ora coloro che si ubriacano, oltre a compiere un opera secondo la carne, sono anche considerati dei malvagi. Infatti è scritto:

“ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un UBRIACONE, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare….TOGLIETE IL MALVAGIO di mezzo a voi stessi.” (1 Co 5:11-13)

Quindi sia i peccatori che sono schiavi di questo peccato e sia i credenti che vivono in questo peccato, se NON LA SMETTONO e non si ravvedono non entreranno nel regno di DIO ma se ne andranno in perdizione.

E ancor prima di andare in perdizione, su questa terra ne avranno del danno perchè l’abuso di alcol causa è causa di malattie e di morte ( d’altronde le Scritture insegno chiaramente che il frutto del peccato è la morte). Infatti

“L’alcol deprime il sistema nervoso centrale, riduce i freni inibitori e influenza pensieri, emozioni e capacità di giudizio. Può causare dunque problemi di vario grado di gravità che coinvolgono non solo il soggetto ma anche la sua famiglia e la società (ad esempio in caso di incidenti stradali o di atti di violenza).

L’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e con la capacità di indurre dipendenza: causa danni diretti alle cellule di molti organi, soprattutto fegato e sistema nervoso centrale, e in particolare alle cellule del cervello.

Ogni anno in Italia circa 40.000 persone muoiono a causa dell’alcool per cirrosi epatica, tumori, infarto del miocardio, suicidi, omicidi, incidenti stradali e domestici.
(Fonti Istat e http://www.quadernidellasalute.it/portale/salute/p1_5.jsp…)”

Guardatevi dunque da questo peccato.

Se sei un peccatore schiavo di questo peccato, ti esorto ad abbandonarlo. E se ti pare troppo difficile vincerlo sappi che nel nome di Gesù Cristo c’è potenza che libera. Egli ti può liberare da queste catene che ti opprimono. Ravvediti dai tuoi peccati, confessali a Lui e credi con tutto il tuo cuore che Egli è morto per i nostri peccati e che Egli è risorto al terzo giorno per la nostra giustificazione secondo le Scritture.

Se invece sei un credente nato di nuovo e sei caduto in questo peccato, confessalo e chiedi perdono al Signore che è giusto e fedele da rimettere i nostri peccati. Rialzati e combatti contro questa concupiscenza carnale che guerreggia l’anima tua. Affidati al Signore per vincere questa guerra perchè Egli è Colui che ammaestra le nostre mani alla guerra e le nostre dita alla battaglia. Sappi che se invece ti lasci vincere e muori in questo peccato ti ritroverai nell’inferno a soffrire. Non ti illudere per il bene dell’anima tua.

Haiaty Varotto

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