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Un’altra anima strappata dalle ADI

montagnaPace a tutti voi, mi chiamo Giuseppe De Ieso ed ho 41 anni. Il Signore nella Sua infinita grazia mi ha liberato dal cattolicesimo e dato di conoscerLo nell’anno 2000, quando dopo tanti avvenimenti dove Lui si è manifestato nella mia vita con segni e miracoli, una sera nel mio letto mentre leggevo la parola di Dio nell’Evangelo di Giovanni al cap. 3 ho potuto realizzare la nuova nascita. Infatti fu proprio attraverso quei passi che lo Spirito Santo mi convinse di peccato e piangendo come un bambino potei chiedere perdono di tutti i miei peccati e sentire allo stesso tempo una gioia interiore indescrivibile.
Ho frequentato assiduamente per 10 anni la comunità evangelica Bethel di Benevento, allora comunità libera oggi affiliata alle ADI dove il pastore è Alessandro De Nigro.
Ricordo che uno degli insegnamenti su cui veniva posta più enfasi in quella comunità era che i credenti dovevano seguire ed ubbidire il Pastore perché egli era l’uomo stabilito da Dio a guidare quella comunità; nella pratica poi, c’era sì anche un consiglio di anziani ma la linea spirituale, dottrinale e decisionale del Pastore era come si suol dire “vangelo”.
Io nella mia semplicità accettavo tutto quello che veniva insegnato anche perché, dicevo a me stesso: il Pastore è un uomo di Dio e mi posso fidare di quello che dice!
Quando leggevo le Scritture mi capitava spesso di non comprenderle perché molti passi venivano allegorizzati e spiritualizzati nelle varie predicazioni e tutto questo devo dire che mi penalizzava perché mi impediva di accettare le Scritture nel loro significato letterale.
Intanto dopo tutti questi anni conducevo una vita fatta di alti e bassi ma senza una reale crescita nelle vie del Signore.
Nell’anno 2010, visto che la comunità si stava affiliando alle ADI, si presentò l’opportunità di iscrivermi alla SCB (Scuola di Cultura Biblica delle ADI) con seminari di studio mensili che si tenevano nella nuovissima comunità di Matinella, condotta dal Pastore Renato Mottola.
Una sera, mentre eravamo al computer con mia moglie per curiosità cercammo tramite motore di ricerca il video dell’inaugurazione di questa nuova comunità e ci attirò un link dal titolo: “Lettera aperta al Pastore Renato Mottola della chiesa evangelica…”, cliccammo sul link e potemmo così conoscere il sito del fratello Giuseppe Piredda “Sentieri Antichi” che era l’autore della lettera di riprensione fatta al Pastore di quella comunità. Attirato da questo sito cominciai a leggere gli svariati argomenti trattati ed il linguaggio usato mi scuoteva.
Confrontando alcuni studi (uno dei primi fu sul parlare in altra lingua) con quelli che intanto ricevevo alla SCB mi accorsi con stupore che in questi ultimi quando veniva esposto un determinato argomento dottrinale veniva usato un linguaggio complesso ed i passi biblici usati risultavano una forzatura se non addirittura inappropriati all’argomento stesso mentre gli studi del fratello Giuseppe Piredda erano di una chiarezza e franchezza disarmante, accompagnati da passi biblici logici che confermavano l’esposizione fatta.
Passavano i giorni ed ero sempre più attratto da quel sito, più leggevo e più mi si schiariva la mente su tanti concetti e dottrine bibliche.
Molti studi, ammaestramenti e confutazioni erano fatti da Giacinto Butindaro che ho imparato a conoscere anche attraverso le sue predicazioni audio che scaricavo sul mio lettore mp3.
Quando iniziai ad ascoltare queste predicazioni, mi sembrava fossero troppo forti, era un linguaggio cui non ero abituato, ma poi ho compreso che in quel parlare c’era vero amore per la fratellanza, un amore che non tollera la menzogna ma che riprende, sgrida ed esorta, un amore che agisce solo ed esclusivamente per il bene della Chiesa senza ipocrisia e riguardi personali, che cammina assieme alla verità e per la verità.
Argomenti quali la predestinazione di cui non avevo mai sentito parlare prima, il parlare in altra lingua che è un linguaggio rivolto a Dio e non agli uomini, la seconda venuta del Signore Gesù Cristo che avverrà in una unica fase e non in due, il modo di annunciare l’Evangelo che deve comprendere anche l’esortazione al ravvedimento e non solo l’annuncio dell’amore di Dio, la libertà che abbiamo nel Signore di dare per l’Evangelo senza nessun obbligo della decima, l’errata pratica del passaggio del cestino delle offerte, l’esortazione rivolta ai credenti a santificarsi e quindi di astenersi dalle opere infruttuose delle tenebre, e tanti altri argomenti, spiegati in un modo così sublime e chiaro da questi fratelli sconosciuti gettavano ombre e dubbi su buona parte delle cose che mi erano state insegnate (in modo errato) in quei dieci anni passati.
Ad un certo punto pensai: ma non è possibile che tante delle cose che ho imparato in questi anni sono sbagliate! Non è possibile che ci sia così tanta confusione! Poi ci sono i Pastori, il mio Pastore della comunità di Benevento, lui che è un ‘leader’, lui che sicuramente ha studiato così tanto le Scritture! Le pagine della sua Bibbia sono scure e consumate dalle tante volte che l’ha aperta!
E poi i Pastori delle ADI che potevo ammirare alla SCB, persone colte, onorate da tutta la fratellanza che partecipava a questi seminari, loro che fanno parte di una grande organizzazione che è addirittura riconosciuta dallo Stato! Loro sicuramente non sbagliano, hanno fatto la scuola biblica! No, non é possibile che questo Giuseppe Piredda e questo Giacinto Butindaro, persone sconosciute, potessero sapere più di loro!
Nella Parola di Dio è scritto: ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno si vanti di fronte a Dio. (1 Corinzi 1:27-29)
Iniziavo a comprendere il significato e la verità di questi passi!
Continuando a frequentare la comunità Bethel ascoltando le varie predicazioni iniziavo ad accorgermi delle diverse ciance che venivano dette dal pulpito ma comunque serbavo queste cose dentro di me parlandone solo con mia moglie. Intanto nella comunità c’erano dei problemi seri che si protraevano già da diverso tempo e che sfociarono in una divisione. Una quindicina di membri tra cui io e mia moglie lasciammo quella comunità e gran parte di noi iniziammo a frequentare la comunità ADI di Benevento, allora condotta dal Pastore Carmelo Fiscelli.
Io continuavo ad approfondire gli studi attraverso il sito di Giuseppe Piredda e quello dei fratelli Giacinto e Illuminato Butindaro ed in quel periodo ricordo che stavo studiando la predestinazione. Non avvenendo nulla per caso, una delle prime predicazioni che potei ascoltare del Pastore di questa comunità ADI fu sui passi in Romani 9 dove il concetto del proponimento dell’elezione di Dio è chiarissimo. Ebbene, non ho mai sentito annullare e calpestare le parole della Scrittura nel modo in cui fu fatto da quel Pastore, infatti il significato di quei passi fu completamente stravolto da svariati sofismi.
Tutto questo da una parte mi inacerbiva e dall’altra mi rallegrava perché il tutto mi confermava che il Signore stava continuando la Sua opera nella mia vita, come se ad un tratto mi stessi risvegliando da un profondo sonno, il mio cuore ardeva ed ero grato al Signore per tutto questo.
Iniziai a parlare di queste cose con mio suocero anche lui credente e membro ADI da più di 40 anni e con svariati fratelli, ma trovai solo avversione e contrasto. Cercai di iniziare a parlare di alcuni argomenti dottrinali anche con il Pastore di quella comunità per metterlo alla prova, ma mi accorsi fin da subito dal suo atteggiamento e dal suo modo di parlare che gli interessi dell’organizzazione erano al primo posto. Gli accennai della errata pratica del passaggio del cestino delle offerte e senza nessuna pretesa di eliminarla chiesi se poteva essere messa anche una cassetta delle offerte in un punto qualsiasi del locale di culto così io, e credo anche altri, ci saremmo potuti sentire più liberi di dare per l’opera del Signore, mi fu risposto che si faceva da sempre così e si sarebbe continuato a farlo perché i soldi per l’opera sono necessari.
Mi chiesi: ma questo Pastore può mai essere un esempio di uomo di fede per la fratellanza visto che nella pratica dimostra di non averne?
In un’altra occasione gli accennai anche della santificazione, del fatto che non è buono che i credenti vadano al mare a spogliarsi e ad abbronzarsi perché sono cose sconvenienti e vane ma lui mi diede una pacca sulla spalla e mi disse sorridendo: fratello vai al mare e portaci anche la tua famiglia, ai bambini fa anche bene! Rimasi meravigliato.
E’ scritto: Dicevo: Parleranno i giorni, e il gran numero degli anni insegnerà la sapienza. Ma nell’uomo, quel che lo rende intelligente è lo spirito, è il soffio dell’Onnipotente. (Giobbe 32:7-8)
Ebbene, la Parola di Dio è verità; la cultura, la laurea, la scuola biblica, il numero degli anni non possono dare la sapienza che viene dall’alto perché quella la dà soltanto Dio per mezzo del Suo Spirito e questi episodi mi facevano comprendere tutto ciò.
Continuando a frequentare quella comunità notavo che ogni discorso o esortazione erano improntati sull’io, sulla capacità dell’uomo di fare delle scelte. Ai non credenti presenti li si esortava ad aprire il proprio cuore a Gesù ed io dentro di me pensavo: ma se è il Signore che per mezzo del suo Spirito convince di peccato, di giustizia e di giudizio ed è sempre Lui a donare la fede secondo come è scritto rispettivamente in Giovanni 16:8 ed Efesini 2:8, come è possibile fare delle esortazioni del genere ai non credenti? Ma non sarebbe più logico esortarli a ravvedersi e a credere nell’Evangelo come insegnano di fare le Scritture?
Nonostante tutto mi ostinavo a frequentare quella comunità, speravo di poter essere utile a qualche fratello e poi lo facevo per fare piacere a mia moglie e per i bambini, così non avrebbero sofferto tanto il trauma del distacco dai cuginetti e dalle amicizie che avevano nella comunità da cui eravamo usciti in precedenza, ma ogni domenica quando uscivo da quel locale di culto ne uscivo turbato, afflitto ed inacerbito per come la fratellanza veniva ingannata dalle tante ciance dette dal pulpito.
Nel mese di dicembre 2012 il fratello Giacinto Butindaro pubblicò il libro “La Massoneria Smascherata”, un libro dove grazie al suo notevole sforzo, coadiuvato dal fratello Illuminato, non solo si dimostra l’ingegnosa e diabolica opera della massoneria ma anche la collusione delle svariate denominazioni con essa ed emerge chiaramente che anche le ADI, fin dalle origini della loro costituzione ne hanno subito un lento, graduale e ormai sempre più forte condizionamento. Dopo aver letto questo libro ho potuto comprendere il perché oggi nella maggior parte delle comunità, e specialmente in quelle che fanno parte di una organizzazione, si tollera il peccato, la menzogna e le false dottrine. I principi di libertà, uguaglianza, fratellanza e tolleranza intesi nel senso massonico stanno entrando a far parte ormai anche del pensiero comune di tutta la fratellanza essendo questi principi stati introdotti nella chiesa di Dio da tanti conduttori compiacenti che nella realtà non temono Iddio e non sorvegliano il gregge che gli è stato affidato, essi sono come i guardiani d’Israele, dei cani muti, amano sonnecchiare, pensano ai loro propri interessi.
Questa ulteriore scoperta mi ha fatto prendere la ferma decisione di separarmi anche da questa comunità ADI.
In Romani 16:17 è scritto: Ora vi esorto, fratelli,a tener d’occhio quelli che provocano le divisioni e gli scandali in contrasto con l’insegnamento che avete ricevuto. Allontanatevi da loro. Costoro, infatti, non servono il nostro Signore Gesù Cristo, ma il proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici.
In queste comunità “organizzate” ormai l’insegnamento è sempre più in contrasto con quello che abbiamo ricevuto dai santi Apostoli attraverso le Scritture, quindi non si può fare altro che separarsi da esse. Oggi, per grazia di Dio, ho potuto conoscere tanti cari fratelli che sono stati liberati come me dal laccio e dall’inganno di queste denominazioni ed assieme condividiamo i sani insegnamenti della Scrittura nella piena semplicità, avendo cura di non trascurare la comune adunanza con incontri periodici nelle nostre case.
Colui che ha iniziato un’opera buona nella mia vita la sta continuando ed io sono nella gioia.

A Dio solo savio, per mezzo di Gesù Cristo, sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Giuseppe De Ieso

26 Agosto 2013

 

Tratto dal blog di G. Butindaro

 

 

2 Comments

  1. mi scuso, ma vorrei sapere da lei che vedo esperto in materia…come mai la Madre di Gesu non venga tenuta in egual considerazione dagli evangelici rispetto ai cattolici e agli ortodossi. Perche’ non avete la stessa venerazione per lei? Perche’ la considerate solo una incubatrice e non la MADRE di Dio? Senza offesa eh/ E’ solo una curiosita’ che mi affligge da molto tempo

    • Noi crediamo che Maria sia stata la madre di Gesù uomo e che anche lei era una peccatrice che doveva ravvedersi e credere in Cristo Gesù per ottenere la remissione dei suoi peccati. Ella quindi era una creatura e pertanto non va assolutamente né venerata, né pregata e né adorata perchè tutte queste cose vanno fatte soltanto a DIO.

      La invito a leggere i seguenti articoli su Maria: http://destatevi.org/category/chiesa-cattolica-romana-2/marianesiamo/

      E la invito anche a fare dei commenti inerenti all’articolo. IDDIO la benedica e la guidi in ogni verità.

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