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2007: la grande frode finanziaria perpetrata a danno di tanti nelle Assemblee di Dio del Canada

Nel mio archivio ho trovato il seguente articolo apparso su ICN-News nel 2007 concernente il gravissimo scandalo finanziario verificatosi allora nelle Assemblee di Dio del Canada (che sono in ottimi rapporti con le Assemblee di Dio in Italia) – nel quale tanti persero tantissimi soldi – e quindi lo pubblico. Davide Mortelliti, l’allora sovrintendente delle Assemblee di Dio canadesi, per quello scandalo fu costretto a dimettersi e venne in Italia dove gli fu data la Chiesa ADI di Perugia(http://www.assembleacristianaperugia.org/pastore-david-mor…/). Il savio intenderà, e agirà di conseguenza. (Giacinto Butindaro)

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CANADA: Scomparira’ la “testimonianza pentecostale italiana”?

 

La piccola comunità pentecostale italo-canadese (3.000 anime) è infatti nella bufera per uno scandalo finanziario perpetrato da un suo membro, già pastore nel Windsor, ma dagli inizi degli anni novanta residente a Montreal, dov’è cresciuto. Il personaggio in questione, il cui nome è apparso in una serie di servizi della stampa canadese, è accusato dalle autorità del Quebec di avere operato come broker senza licenza, di avere venduto fondi d’investimento non garantiti e di aver investito i soldi raccolti in società fallimentari. Secondo la stampa canadese nel mondo finanziario lo scandalo appare ancora più grave perché provocato da un uomo di chiesa, persona che avrebbe usato il suo “status di pastore ” per reclutare investitori tra i suoi stessi confratelli, in gran parte operai italiani immigrati, ai quali aveva garantito che gli investimenti erano sicuri. Fra questi una coppia di anziani, un tempo membri della stessa comunità, la chiesa pentecostale di Fabre Street, nella parte nord-orientale di Montreal, che nel mese di ottobre del 2004 gli avrebbe consegnato un assegno circolare di 164.000 dollari. Ora teme di aver perso tutti i risparmi.
Il consulente insiste nella validità delle sue operazioni, ma già nel mese di luglio del 2006, stando a quanto riferisce La Gazzette di Montreal, in una burrascosa riunione convocata dal sovrintendente delle Assemblee di Dio canadesi, Davide Mortelliti, i fratelli investitori davano chiari segni di inquietudine e di rabbia. Secondo alcuni calcoli, le famiglie avevano perso qualcosa come 1,5 milioni di dollari. Il risentimento verso il “consulente” finanziario era ancora più vivo perché si trattava di persona che fin dalla sua infanzia era stata membro della piccola comunità pentecostale considerata molto unita.
Alcune settimane fa l’ingarbugliata operazione finanziaria è finita sulle pagine dei giornali ed in tv con servizi martellanti che non hanno evitato di sottolineare la componente religiosa. La comunità dei pentecostali italo-canadesi, assediata dai media, vive ore di profonda prostrazione. In Italia, i pentecostali sono tormentati da una sola domanda: Che ne sarà della “testimonianza pentecostale” italiana in Canada?
ICN-News ha chiesto lumi e commenti al sovrintendente della denominazione, le Assemblee di Dio canadesi ( vedi sito ) Nello specifico gli abbiamo chiesto: Se [la persona in questione] è ancora pastore, in quale chiesa è attiva, ed in particolare, se si tratta di affari andati male o di frode bell’e buona, qual è il danno subito dalle chiese italo-canadesi anche in termini di immagine e se lo scandalo riguarda solo il consulente finanziario pastore. Siamo costretti a registrare solo un lungo silenzio.
Ci si chiede pure se sotto il peso dello scandalo, si possa sfaldare lo stesso ufficio di presidenza delle Assemblee di Dio Canadesi.Le comunità, così duramente provate, potrebbero frantumarsi in piccoli gruppi. La chiesa di Fabre Street, Montreal, avrebbe già perso un numero considerevole di membri.
Il rischio in questo momento è che finisca tragicamente ed immeritatamente la storia di una comunità di immigrati italiani che per 80 lunghi anni aveva mantenuto vivo non solo il fervore pentecostale ma anche l’orgoglio della propria italianità. A differenza dei suoi confratelli nei vicini Stati Uniti, aveva difatti conservato il patrimonio linguistico-culturale italiano senza lasciarsi assimilare completamente dalla cultura della società ospitante.
A Montreal, in questi giorni, le temperature sono basse. In molte case sono accesi i camini, veri o finti. Si spera solo che nei pentecostali della città più popolosa del Quebec, nonostante anche il clima aggressivo della stampa, continui a bruciare il fuoco dello Spirito Santo. Per amore della “testimonianza pentecostale italiana”.

Fonte: http://www.icn-news.com/?do=news&id=2190

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https://www.pressreader.com/…/mont…/20071205/281964603377585

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