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Come bisogna fare per ricevere le offerte dei santi nelle comunità

Ecco come si ricevevano le offerte nel Tempio all’epoca di Gesù:

«E postosi a sedere dirimpetto alla cassa delle offerte, stava guardando come la gente gettava danaro nella cassa; e molti ricchi ne gettavano assai.» (Marco 12:41)

Ciò che è scritto nelle sacre Scritture ci ammaestra in ogni cosa, anche per quanto riguarda le modalità con cui devono essere donate le offerte in denaro. Quindi, per coloro che vogliono fare com’è scritto nella Parola, nei locali di culto deve essere posta una cassa e là ognuno liberamente e senza imposizione fisica, né psicologica, deve depositare la propria offerta anonima e libera nei tempi e nella quantità. Ognuno può dare quanto ha deciso nel suo cuore, secondo le proprie possibilità. Nessun uomo può intervenire in alcun modo per dirvi quando dovete dare o quanto dovete offrire.

Cosa molto praticata nelle Chiese di oggi, non si deve passare col cestino delle offerte, perché diventa accattonaggio, oltre ad essere una forzatura psicologica che obbliga a dare davanti agli altri per non fare brutte figure e per non essere tacciati come avari dai conduttori. Addirittura, in certe denominazioni distribuiscono gli incarichi nella comunità in base a quanti soldi uno dona alle casse del pastore.

Addirittura peggiore è la situazione se c’è un raccoglitore di denaro il cui contenuto è visibile a tutti i donatori, in questo caso, la costrizione psicologica è altissima.

Questi sistemi che agiscono sulla psiche delle persone, connessi a prediche continue sui soldi, creano un sistema di prelevamento di denaro forzato dalle tasche dei fedeli, arrivando, come già detto, addirittura a legare il servizio a Dio alla donazione di soldi e non ai talenti che il Signore ha dato. Se uno non ha di che dare, in queste denominazioni corrotte non può servire il Signore.

I corrotti e i seduttori di menti, vogliono far passare questo sistema come volontà di Dio, ma in realtà non lo è, ma è solo un sistema di pressione psicologica per assicurarsi più denaro possibile.

Ciò è quello che accade periodicamente, tutte le settimane, ma ci sono anche altre tecniche per estorcere denaro ai membri delle denominazioni, ad esempio ci sono quelle di indire riunioni speciali, in modo da agire in modo particolare sulle emozioni dei partecipanti, in modo che siano sospinti il più possibile a donare denaro agli organizzatori. Un esempio di tali riunioni sono i convegni territoriali regionali e nazionali, i campeggi estivi, e altro ancora. In tali culti a prelevare denaro passano anche più volte nella stessa riunione, per prelevare il più possibile. Fratelli, sappiate che sono i vostri soldi il vero fine di tutte le riunioni, sia speciali che settimanali, e lo si capisce dalle prediche continue sulla donazione di denaro.

All’estorcere denaro in quei modi, si affianca la ormai ben nota imposizione della decima, con tanto di maledizione se uno si permette di dissentire e non darla al conduttore, con l’accusa verso i fratelli di essere dei ladri, perché derubano Dio della decima che non viene loro data.

Voglio ricordarvi, fratelli nel Signore, che la decima è un precetto mosaico, ordinata da Dio alle undici tribù di Israele per sostenere i leviti che servivano il Tempio, ai quali Iddio ha ordinato di non lavorare. Nella Chiesa di Dio non c’è il Tempio e non ci sono i leviti, anzi sotto la grazia tutti i credenti sono sacerdoti dell’Iddio vivente e vero.

Cari nel Signore, sappiate che tutto quello che vi ho descritto brevemente sopra, lo vedono chiaramente anche quelli del mondo, come ad esempio i giornalisti, e non dovete meravigliarvi se gli addetti alla stampa scrivono articoli contro tutte le denominazioni evangeliche, facendo notare che amano il denaro e chiedono sempre soldi, perché essi vedono chiaramente che in tutta quella richiesta di denaro vi è UN BUSINESS alimentato nel NOME DI GESÙ.

I santi che temono Iddio devono dissociarsi da tale sistema messo in piedi per fare SOLDI nel nome di Gesù, e lo devono fare con forza e pubblicamente, in modo che il mondo veda e capisca che non tutti i credenti sono creduloni o furbi.

Concludo questa mia breve riflessione facendovi notare che molti di quelli che dicono che non bisogna giudicare sono proprio quelli che ACCUSANO i fratelli di essere LADRI, perché non mettono nelle loro tasche la decima. Essi non vogliono essere giudicati, ma giudicano, eccome se giudicano i fratelli.

Cari nel Signore, non siate CREDULONI MA CREDENTI, perché siete voi che venite derubati sistematicamente, siete voi le vittime di quel sistema messo in piedi per fare soldi facili dai seduttori di menti. Badate dunque a dove e a chi date i vostri soldi. Io vi consiglio di dare il vostro denaro a quelli che sono veramente poveri, e che sono proprio vicini a voi.

Inoltre, vi ricordo che coloro che gestiscono i soldi che voi donate a Dio, hanno l’obbligo di rendervi conto di come e dove vengono spesi tutti i centesimi che hanno ricevuto, se quei soldi sono andati ai poveri oppure no. Capite che se si oppongono a tale rendicontazione, c’è qualcosa che non va nei modi con cui vengono spesi i vostri soldi.

Dicendovi la verità sono forse diventato vostro nemico? No, fratelli nel Signore, io scrivo queste cose per il vostro bene, e per salvaguardare il bene anche dei poveri ai quali devono andare tutte le vostre offerte.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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