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I Cristiani sono “nemici” della scienza?

Un certo pensiero moderno si è appropriato del termine “scienza” per usarlo in base a interessi e secondi fini vari. Erroneamente si è portati a credere che sia la stessa “scienza” tanto quella che fa funzionare i telefonini quanto quella che produce i vaccini o afferma con sicurezza che l’uomo viene dalle scimmie (o dai maiali…). In realtà il mondo fisico in cui viviamo è governato da regole generalmente immutabili, fatto salvo, per noi che ci crediamo, a eventi di tipo appunto “sovrannaturale” ovvero al di la delle normali leggi fisiche e chimiche.

Se dunque Dio ha creato il mondo in base a regole precise e dandogli un ordine specifico il cristiano non fatica a concepire la “scienza” come l’insieme di metodi e conoscenze che esplicitano e sistematizzano la conoscenza di tali regole e di tale ordine. Gli astri, ad esempio, si muovono nel nostro cielo con un moto prevedibile. Matematizzando tali moti gli uomini fin dall’antichità sono stati in grado di misurare il tempo, orientarsi in lunghi viaggi , navigare in alto mare etc.

Un altro tipo importante di conoscenza scientifica è quella che consente la costruzione di macchine e dispositivi utili alla vita quotidiana ed al superamento di vari limiti dell’uomo nello spostarsi e nel comunicare.

Cosa è quindi la “scienza”?

Senza scomodare definizioni appunto “scientifiche” possiamo considerare scienza tutto ciò da cui scaturiscono previsioni accurate del futuro e della evoluzione di sistemi come la meteorologia o la previsione delle eclissi oppure la costruzione di macchine e dispositivi ovvero la manipolazione tecnologica.

Il cristiano non rifiuta ne è messo in crisi dalle leggi della gravitazione di Keplero e Newton o da quelle dei campi elettromagnetici di Maxwell o dalle teorie termodinamiche di Kelvin (a proposito, tutti cristiani “fondamentalisti”…). Tutte queste teorie e conoscenze portano a semplici risultati pratici e verificabili sia in termini di predizioni esatte (eclissi, tempo meteo a pochi giorni) sia di manipolazione tecnologica (macchine termiche, dispositivi elettrici ed elettronici).

Un discorso diverso però deve essere fatto quando il termine “scienza” viene artificiosamente e malignamente attribuito a quelle discipline che pretendono di ricostruire eventi passati sulla base di reperti ed estrapolazioni di processi in corso come le teorie della evoluzione delle specie e delle “ere geologiche” o del “big bang”. Per quale motivo rifiutiamo questo tipo di “scienza” e non pensiamo che essa falsifica il racconto biblico?…per la semplice ragione che questo tipo di scienza si fonda su deduzioni e presupposti che sono impossibili da verificare ed osservare direttamente e da esse non si ottiene nessuna previsione di evnti futuri ne manipolazione tecnologica. Servendosi della teoria della evoluzione o di quella del big bang nessuno ha mai predetto eventi futuri ne realizzato dispositivi tecnologici di qualsiasi tipo. La validità delle leggi di Keplero la si può verificare tutti avendo sempre osservabile il sistema solare. in base alle leggi di Keplero posso prevedere con esattezza , ad esempio, la prossima coincidenza nel cielo di 2 pianeti o il momento di massima vicinanza alla terra del pianeta Marte.
Servendomi delle leggi della termodinamica posso costruire macchine con motore a scoppio, con le equazioni di Maxwell si progettano e realizzano dispositivi elettrici ed elettronici ma con le teorie di Darwin non si prevede nulla ne si costruisce alcun che di tecnologico quindi il darwinismo non è “scienza” in senso stretto ma una ipotesi che porta a numerosissime contraddizioni e incoerenze. filosofia più che scienza…
E la medicina?: l’uomo da sempre usa forme di medicina intesa come tecniche per curare malattie o contenere gli effetti di incidenti.

Il cristiano che ha fede si affida a Dio sia per essere protetto dalle malattie e dagli incidenti sia per guarire e tuttavia anche i cristiani più dotati di fede vanno in ospedale se si rompono un braccio, dal dentista per una carie, dall’oculista per gli occhiali etc.

In ogni epoca ed in ogni civiltà si aveva qualche forma di rimedio e di intervento per molti malanni o incidenti, oggi abbiamo a disposizione metodi e tecnologie più accurati ma sta di fatto che da sempre gli uomini si fanno male e da sempre esistono tecnche di guarizione o di “mitigazione” del danno. In generale il cristiano in caso di necessità ricorre a questi rimedi ed a queste tecniche/cure come tutti sebbene nella letteratura e nelle testimonianze soprattutto pentecostali non manchino casi di interventi di Dio anche per sistemare “al volo” ferite sanguinanti, ustioni, fratture.

Cosa pensare invece di quelle operazioni o di quelle cure per sistemare malattie varie attraverso diversi tipi di farmaci o del più recente problema dei vaccini? In questi casi dobbiamo constatare che i farmaci in genere , lungi dall’essere dei rimedi naturali quali erbe o cibi particolari o estratti di queste cose sono il prodotto di manipolazioni spesso poco chiare con una vasta gamma di effetti collaterali a fronte di alcuni benefici più o meno importanti. Chi valuta correttamente questo rapporto danno beneficio? con quali criteri e soprattutto con quale attendibilità , onestà e trasparenza? Purtroppo essendo l’industria farmaceutica un business multimiliardario, essendo gli uomini inclini alla corruzione ed esistendo addirittura una fazione di potenti che spinge per il controllo della popolazione e la riduzione numerica degli anziani e dei soggetti malati, come potremmo credere ad occhi chiusi alle rassicurazioni ed alle prescrizioni delle industrie farmaceutiche e degli organismi di controllo? D’altronde essi hanno sbagliato tantissimo in passato su molte questioni. Il cdc americano negli anni 50 negava che il fumo di sigaretta fosse dannoso, l’amianto è stato introdotto nelle costruzioni come una sorta di materiale delle meraviglie, medicinali usati per anni sono stati furiosamente tolti dal mercato dopo avere scoperto i loro gravi effetti collaterali, capi di aziende e whistleblowers hanno confessato di avere ottenuto approvazioni di farmaci non opportunamente testati attraverso tangenti e via di seguito. Ma poi anche la logica ed il buon senso fanno capire che è assurdo costringere milioni di persone a mettere mascherine fin sopra il naso per tutto il giorno per prevenire una presunta epidemia di un agente virale che produce gli stessi identici sintomi di tantissime altre patologie respiratorie e che sarebbe identificabile solo attraverso un misterioso “tampone” che nella quasi totalità dei casi segnala come “malati” persone che non hanno e mai avranno alcun sintomo.

Insomma la vera scienza non prende a pugni il buon senso e l’evidenza.

La moda dei media di mettere di mezzo la “scienza” per giustificare l’uso compulsivo di medicinali di dubbia qualità e poco transparentemente validati e testati è solo un espediente psicologico per indurre gli sprovveduti a vincere le loro istintive ( e giuste) resistenze ed a farsi inoculare. La falsa scienza in questo caso esagera il male e sottostima le controindicazioni del rimedio perchè in realtà si tratta nella migliore delle ipotesi di speculazioni mercantilistiche e nella peggiore di fascismo sanitario e sterminio programmato di popoli.

Nel caso del vaccino poi, indipendentemente dalla pericolosità, controindicazioni, uso di feti abortiti etc subentra un discorso molto semplice: Se per un cristiano ricorrere a cure “ex post” , quando ci si ammala o si subiscono traumi fisici, non denota una fede perfetta ma può essere tollerato e compreso , non è ammissibile affidarsi, da sani, ad un trattamento medico “preventivo” per difendersi da una “probabile” futura malattia.

Il principio (pseudo)scientifico usato nel vaccino è di tipo esoterico ovvero : il male cura il male. Si suppone che immettendo a piccole dosi nel corpo lo stesso principio della malattia questo si abitua a combatterla e ne diventa immune. in antichità si usava abituarsi al veleno assumendolo in piccole dosi, il principio del vaccino è lo stesso. Noi non accettiamo questo principio e lo lasciamo ai figli di questo mondo che si illudono di essere protetti da chissà quale ritrovato scientifico come del resto nei secoli scorsi ed ancora oggi venivano spacciati tanti rimedi miracolosi e principi di lunga vita da parte di ciarlatani che pure da molti e per molto tempo venivano considerati grandi scienziati. Un certo pensiero moderno si è appropriato del termine “scienza” per usarlo in base a interessi e secondi fini vari. Noi non accettiamo questo principio e lo lasciamo ai figli di questo mondo che si illudono di essere protetti da chissà quale ritrovato scientifico come del resto nei secoli scorsi ed ancora oggi venivano spacciati tanti rimedi miracolosi e principi di lunga vita da parte di ciarlatani che pure da molti e per molto tempo venivano considerati grandi scienziati.

Mario Prospero

 

Quella che attualmente stiamo assistendo non ha nulla a che vedere con la scienza (quella giustamente descritta da Mario).

Si tratta di empi malvagi che stanno sperimentando direttamente sulle vite umane causando una imponente quantità di danni.

Ma come si può chiamare scienza la sperimentazione “forzata” di un farmaco sperimentale che risulta mortale in molti casi (anche se “non c’è mai correlazione”)?

Ripeto, quello che stiamo assistendo non ha nulla a che vedere con la scienza. Si tratta di crimini contro l’umanità fatta sotto gli occhi di tutti.

Magari costoro possono farla franca umanamente, ma certamente non scamperanno all’ira divina.

Haiaty Varotto

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