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Cristo ha sparso il suo Sangue per la remissione dei nostri peccati

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate!

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che “senza spargimento di sangue non c’è remissione”, e difatti per questa ragione Cristo Gesù, il Figlio di Dio ha sparso il suo Sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. Ora Iddio sotto la legge, aveva stabilito un giorno, chiamato giorno dell’espiazione che in ebraico è lo Yom Kippur, nel quale dovevano essere scannati alcuni animali, il cui sangue doveva essere portato dentro il Luogo Santissimo, e questo sangue di animali doveva essere portato in questo luogo, che faceva parte del tabernacolo che Dio aveva ordinato di erigere nel deserto, doveva esservi portato dal sommo sacerdote. Quel sangue, era sangue di animali che venivano offerti per i peccatori, infatti quegli animali erano chiamati “sacrifici per il peccato”.

Ora in quel giorno, mediante lo spargimento di quel sangue, e naturalmente mediante la propiziazione che veniva fatta dentro il Luogo Santissimo, perché poi di quel sangue il Signore disse: Prenderà del sangue del giovenco, e qui naturalmente si riferiva al sommo sacerdote, e ne aspergerà col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, farà sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio.

Vedete, questo era quello che il sommo sacerdote doveva fare con quel sangue di animali, dentro il Luogo Santissimo. Mediante questo rituale che Dio aveva stabilito, veniva compiuta l’espiazione per i peccati del popolo, naturalmente anche il sommo sacerdote, siccome non era esente da peccato, anche il sommo sacerdote quando offriva quei sacrifici, ne doveva offrire anche per lui e la sua famiglia, nonché anche per il popolo. E in questa maniera Dio aveva stabilito che si facesse l’espiazione, l’espiazione dei peccati del popolo.

Ora quel sangue, quel sangue di animali non aveva il potere di purificare la coscienza degli adoratori dalle opere morte, infatti e impossibile che il sangue di tori e di becchi tolga i peccati. In altre parole, quel sangue prefigurava il sangue di Cristo Gesù, il Figlio di Dio, lo prefigurava perché il sangue di Gesù invece avrebbe compiuto la rimozione dei peccati; in altre parole il sangue di Cristo avrebbe purificato la coscienza dalle opere morte, avrebbe diciamo portato la perfezione quanto alla coscienza.

Perfezione quanto alla coscienza che sotto la legge, il sangue di animali non poteva recare agli adoratori, per cui Cristo offrendo, spargendo il suo sangue, Lui che non aveva conosciuto peccato, Lui che era senza peccato, Lui col suo sacrificio ha provveduto la perfezione quanto alla coscienza, e quindi in Lui c’è la remissione dei peccati. E dunque in Cristo Gesù io vi annunzio, c’è la remissione dei peccati.

Che cosa dunque dovete fare per ottenere la remissione dei peccati? Dovete ravvedervi e credere, credere in Cristo Gesù il Figlio di Dio, perché è scritto che di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione, badate bene eh, la remissione dei peccati mediante il suo nome. Badate bene dunque la remissione dei peccati si ottiene credendo nel Signore Gesù Cristo, per fede, quindi per grazia. Che cosa significa credere in Gesù Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio del quale Dio aveva preannunziato la venuta e nonché l’opera che avrebbe compiuta, tramite i suoi profeti ab antico, il quale Cristo o Unto sarebbe morto per i nostri peccati e risuscitato dai morti il terzo giorno.

E queste parole che Iddio aveva pronunziato in merito al suo Cristo, si sono adempiute in Gesù di Nazareth perché Lui si è caricato dei nostri peccati, Lui il Giusto, il Santo, si è caricato dei nostri peccati nel suo corpo e li ha portati sul legno della croce. Quindi, quando Gesù fu appeso al legno della croce, quando Gesù fu inchiodato sul legno della croce, Egli sparse quel sangue per concederci la remissione dei nostri peccati. E noi che abbiamo ottenuto la remissione dei nostri peccati, vi annunziamo che è proprio così come è scritto, che mediante le fede in Lui si ottiene la remissione dei peccati, cioè la cancellazione dei peccati. Quei peccati, in altre parole, che gravano sulla coscienza del peccatore, vengono rimossi, cancellati mediante il sangue di Cristo Gesù, nel momento in cui l’uomo crede in Cristo Gesù.

Dunque vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché credendo in Lui voi otteniate la remissione dei peccati, dunque voi cattolici romani o mariani, quando andate a confessarvi dal prete, e il prete pretende di assolvervi e di concedervi la remissione dei vostri peccati, sappiate che non ottenete nessuna remissione dei peccati. La confessione al prete è un inganno, l’assoluzione è un inganno, la remissione dei peccati potete ottenerla solamente credendo in Gesù Cristo, per grazia. Non dovete fare opere meritorie, non dovete compiere mortificazioni, non dovete compiere opere buone per ottenere la remissione dei peccati, perché Cristo Gesù ve lo ripeto, il Figlio di Dio ha sparso il suo sangue per la remissione dei nostri peccati.

Infatti Egli è morto per i nostri peccati, e dunque? E dunque ora la Buona Notizia è questa che in Lui c’è la remissione dei peccati, proprio perché Lui è morto per i nostri peccati.

Considerate dunque la grandezza dell’amore che Cristo Gesù, il Figlio di Dio ha mostrato, Gesù veramente ha dato la sua vita come prezzo di riscatto per tutti. E dunque io vi esorto, nel nome del Signore Gesù Cristo, per l’ennesima volta a ravvedervi, a credere nel Signore Gesù Cristo, affinché Iddio abbia misericordia delle vostre iniquità, affinché voi credendo in Lui otteniate la cancellazione dei peccati e siate quindi, giustificati e riconciliati con Dio, perché in questo momento siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie. E sappiate che in questo momento voi siete sulla via della perdizione, cioè sulla via che mena all’inferno, cioè se voi moriste in questo momento, morireste nei vostri peccati e morendo nei vostri peccati ve ne andreste all’inferno, per voi non ci sarebbe più alcuna speranza di salvezza quindi, una volta morti.

Ma io vi annunzio, proprio in Cristo Gesù, la remissione dei peccati, ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere in Gesù Cristo affinché quei peccati che gravano sulla vostra coscienza, che la contaminano, siano rimessi, per la grazia di Dio. Per cui una volta che avrete ottenuto la remissione dei vostri peccati, non dovrete fare altro che ringraziare Dio, magnificarlo, celebrarlo per la sua grande misericordia, perché non è in virtù d’opere che si ottiene la remissione dei peccati, perché Cristo l’ha provveduta, la remissione dei peccati, spargendo il suo prezioso sangue.

Che farete dunque dopo aver sentito questa mia esortazione a ravvedervi e a credere in Cristo Gesù? Vi farete beffe di questa Parola? Beh, sappiate questo, che se vi farete beffe di questa Parola, quando morirete, quando morirete vi accorgerete, capirete che cosa spetta a coloro che rigettano la Parola del Signore; vi aspetta il tormento del fuoco dell’inferno, perché l’inferno esiste sapete, all’inferno ci vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e voi state andando all’inferno. Siete sotto il peccato, lo ripeto, siete sotto il peccato e quindi vi dovete ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti per voi non ci sarà scampo, andrete in perdizione, perirete, quindi…

Chi ha orecchi da udire, oda!

Predicazione trascritta, di G. Butindaro [M-430], dal seguente archivio: https://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-43.html

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