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Eresia di Corrado Salmè: siamo sempre stati figli di DIO

eresia-salme

Affermare come fa Corrado Salmè che siamo sempre stati figli di Dio, anche quando non credevamo in Cristo Gesù (vedi qui), significa insegnare un’eresia, perché è come dire che eravamo salvati e riconciliati con Dio, vivificati, ed avevamo i nostri peccati rimessi e la vita eterna, anche quando non credevamo in Gesù! Ma la Sacra Scrittura afferma che noi in quel tempo eravamo schiavi del peccato e nemici di Dio seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli! Noi in quel tempo eravamo morti nei nostri falli e nei nostri peccati, e i nostri peccati contaminavano la nostra coscienza, ed eravamo per natura figliuoli d’ira e quindi sulla via della perdizione, come tutti gli altri. Ma a Dio è piaciuto darci di credere nel Suo Figliuolo, per farci diventare suoi figliuoli, ossia per farci nascere da Lui, secondo che è scritto:

“A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.” (Giovanni 1:12-13).

E quando siamo diventati figli di Dio, siamo anche stati salvati, giustificati, santificati, vivificati e riconciliati con Dio, ottenendo per la grazia di Dio sia la remissione dei nostri peccati che la vita eterna! Peraltro Salmè insegnando questa eresia dimostra di non sapere neppure cosa significa nascere di nuovo o nascere da Dio. Torno dunque ad esortarvi a guardarvi da questo uomo, che sta andando di male in peggio, in quanto sedotto dal serpente antico. Egli insegna eresie distruttive. A coloro che ancora lo seguono, dico di lasciarlo perdere, perché egli ha rigettato la dottrina di Dio, e insegna una dottrina diversa.

Giacinto Butindaro

Tratto dal blog ‘Chi ha orecchie da udire oda’ di G. Butindaro

2 Comments

  1. Ma allora perché i bambini sono già salvati e di loro gia è il regno dei celi? Loro nascono figli… ve la sentite di dire che un bambino a cui appartiene il regno dei celi non è figlio?
    Quello che cerca di dire salmè e che al principio siamo figli ma poi come il figliuol prodigo scegliamo di vivere crescendo la nostra vita, rifiutando Dio, che invece come un padre amorevole ci raccoglie a sè quando torniamo a casa rendendoci figli ( inteso come possessori dei diritti di figlio)

    «Io dico: finché l’erede è minorenne, non differisce in nulla dal servo, benché sia padrone di tutto;»
    ‭‭Lettera ai Galati‬ ‭4:1‬ ‭NR94‬‬

    Nonostante L’erede è FIGLIOO NON HA I DIRITTI DI FIGLIO , NON DIFFERISCE DI NULLA DAL SERVO FINCHÈ È MINORENNE ( non ha accolto la croce di Cristo)

    «un solo Dio e PADRE DI TUTTI, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in tutti.»
    ‭‭Lettera ai Efesini‬ ‭4:6‬ ‭NR94‬‬

    Per fare una dottrina non potete basarvi su un solo versetto ( quello di giovanni)

    Perché altrimenti con TIMOTEO 2:15
    Si può creare una dottrina che la donna viene salvata solo se fà figli

    Con GIOVANNI 20:23
    Si può creare la dottrina che come discepoli di cristo possiamo perdonare oppure non perdonare i peccati delle persone

    • Marco, erri. Le scritture, nella loro somma, ci fanno sapere che gli uomini, per diventare figli di Dio, devono NASCERE DI NUOVO. Quando vengono formati nel grembo della donna sono sue CREATURE, NON FIGLI. Per diventare figli, uno si deve ravvedere e credere nell’evangelo; e quando uno si ravvede e crede nell’evangelo nasce di nuovo.

      Questo significa che non tutti i bambini sono salvati ma soltanto quelli che nascono di nuovo (ciò che agli uomini sembra impossibile, a Dio è possibile). Dunque al bando le ciance di Salmè.

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