Destatevi https://destatevi.org "Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1) Sat, 20 Jul 2024 11:43:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.5 51002876 Elenco di alcune cose che Dio ha fatto/ fa / potrebbe fare / farà quando si adira https://destatevi.org/elenco-di-alcune-cose-che-dio-ha-fatto-fa-potrebbe-fare-quando-si-adira/ https://destatevi.org/elenco-di-alcune-cose-che-dio-ha-fatto-fa-potrebbe-fare-quando-si-adira/#respond Sat, 20 Jul 2024 11:33:25 +0000 https://destatevi.org/?p=11051 Dio è amore. Ha mostrato il suo grande amore verso il mondo dando Gesù Cristo, a morire per i nostri peccati, e facendolo risuscitare al terzo giorno, per riscattare gli uomini e per salvarli dall’ira a venire. Egli è buono e misericordioso verso coloro che gli ubbidiscono, che si pentono, che si umiliano, che lo […]

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Dio è amore. Ha mostrato il suo grande amore verso il mondo dando Gesù Cristo, a morire per i nostri peccati, e facendolo risuscitare al terzo giorno, per riscattare gli uomini e per salvarli dall’ira a venire. Egli è buono e misericordioso verso coloro che gli ubbidiscono, che si pentono, che si umiliano, che lo temono e che si studiano di fare la sua volontà.

Ma Egli è anche un Dio santo, giusto, severo ed è un vendicatore. E pertanto, Egli punisce, castiga e si adira verso coloro che si danno a fare il male, verso coloro che sono dei ribelli ai suoi comandamenti, che lo disprezzano, che lo oltraggiano e persistono in tutte le opere malvagie da lui condannate. Se uno non si ravvede, e non crede con tutto il cuore in Cristo, e non opera rettamente davanti a Lui, e/o persevera nel fare ciò che è male agli occhi suoi, allora berrà certamente il calice della sua ira.

Queste cose vanno SEMPRE TENUTE ASSIEME, per dargli la gloria, l’amore e il timore che gli è dovuto e per avere il giusto amore verso di Lui, ed anche il giusto timore.

L’Eterno è lento all’ira, ci mette tanto tempo ad adirarsi, ma quando si adira, è tremendo;

e non c’è nessuno, neanche un insieme di creature o di cose, che, quando ha deciso irrevocabilmente, possono fermarLo o impedirLo di eseguire i suoi giudizi.

Nessuno è più forte e più potente dell’Eterno.

E’ cosa spaventevole cadere nelle sue mani.

TemeteLo.

Di seguito, un elenco tratto dalle scritture, con i relativi passaggi in fondo, di alcune cose che Dio ha fatto/ fa / potrebbe fare quando si adira:

  • Uccide/fa perire/consuma
  • Colpisce con dolore e/o malattie
  • Colpisce con la fame
  • Non fa fare delle cose
  • Distrugge
  • Chiude i cieli e la terra non dà frutto
  • Manda le maledizioni scritte nella sua parola
  • Dà in mano ai nemici
  • Non fa tenere fronte ai nemici
  • Fa tremare la terra, ossia, manda i terremoti
  • Incita contro
  • Disperde e fa andare in altre nazioni
  • Caccia via dalla sua presenza
  • Abbandona alle vessazioni, alla desolazione e agli scherni
  • Porta via le rendite di una casa
  • Abbassa e umilia i superbi
  • Colpisce con delirio, cecità e smarrimento di cuore
  • Manda animali per causare devastazioni
  • Colpisce con calamità
  • Nasconde la sua faccia/si nasconde
  • Fa cadere le persone nelle donne corrotte
  • Si usa del fuoco causando incendi o altro
  • Si usa della guerra/degli eserciti per distruggere
  • Causa tempeste, pioggia forte con gragnole
  • Rigetta ed abbandona
  • Fa che un luogo non sia più abitato
  • Dà e toglie dei re
  • Castiga
  • Getta vergogna, obbrobrio ed ignominia

  • Uccide/fa perire/consuma

“E avvenne che, alla mezzanotte, l’Eterno colpì tutti i primogeniti nel paese di Egitto, dal primogenito di Faraone che sedeva sul suo trono al primogenito del carcerato ch’era in prigione, e tutti i primogeniti del bestiame. E Faraone si alzò di notte: egli e tutti i suoi servitori e tutti gli Egiziani; e vi fu un gran grido in Egitto, perché non c’era casa dove non fosse un morto.” (Es 12:29-30)

“perché l’Iddio tuo, l’Eterno, che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l’ira dell’Eterno, dell’Iddio tuo, s’accenderebbe contro a te e ti sterminerebbe di sulla terra.” (Dt 6:15)

“Con la grandezza della tua maestà, tu rovesci i tuoi avversari; tu scateni la tua ira, essa li consuma come stoppia.”(Es 15:7)

“la mia ira s’accenderà, e io vi ucciderò con la spada” (Es 22:24)

“Or dunque, lascia che la mia ira s’infiammi contro a loro, e ch’io li consumi!” (Es 32:10)

“Se trasgredite il patto che l’Eterno, il vostro Dio, vi ha imposto, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l’ira dell’Eterno s’accenderà contro di voi, e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese ch’egli vi ha dato'” (Giosuè 23:16)

“torneremmo noi di nuovo a violare i tuoi comandamenti e ad imparentarci coi popoli che commettono queste abominazioni? L’ira tua non s’infiammerebbe essa contro di noi sino a consumarci e a non lasciar più né residuo né superstite?” (Esdra 9:14)

“E Geroboamo, al tempo d’Abija, non ebbe più forza; e colpito dall’Eterno, egli morì.” (2 Cr 13:20)

“E l’ira dell’Eterno s’accese contro Uzza; Iddio lo colpì quivi per la sua temerità, ed ei morì in quel luogo presso l’arca di Dio.” (2 Sam 6:7)

“quando l’ira di Dio si levò contro a loro, e ne uccise tra i più fiorenti, e ne uccise tra i più fiorenti,” (Sl 78:31)

Poiché noi siam consumati per la tua ira, e siamo atterriti per il tuo cruccio.” (Sl 90:7)

“Perciò così parla il Signore, l’Eterno: Ecco, la mia ira, il mio furore, si riversa su questo luogo, sugli uomini e sulle bestie, sugli alberi della campagna e sui frutti della terra; essa consumerà ogni cosa e non si estinguerà.” (Ger 7:20)

“Ed ho calpestato dei popoli nella mia ira, li ho ubriacati del mio furore, e ho fatto scorrere il loro sangue sulla terra‘.” (Is 63:6)

“Fanciulli e vecchi giacciono per terra nelle vie; le mie vergini e i miei giovani son caduti per la spada; tu li hai uccisi nel dì della tua ira, li hai massacrati senza pietà.”(Lam 2:21)

E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre.” (Ap 2:23)

  • Colpisce con dolore e/o malattie 

Ma l’Eterno colpì Faraone e la sua casa con grandi piaghe, a motivo di Sarai, moglie di Abramo.” (Gn 12:17)

L’Eterno ti colpirà di consunzione, di febbre, d’infiammazione, d’arsura, di aridità, di carbonchio e di ruggine, che ti perseguiteranno finché tu sia perito.” (Dt 28:22)

L’Eterno ti colpirà con l’ulcera d’Egitto, con emorroidi, con la rogna e con la tigna, di cui non potrai guarire.” (Dt 28:27)

L’Eterno ti colpirà sulle ginocchia e sulle cosce con un’ulcera maligna, della quale non potrai guarire; ti colpirà dalle piante dei piedi alla sommità del capo.” (Dt 28:35)

“l’Eterno renderà straordinarie le piaghe con le quali colpirà te e la tua progenie: piaghe grandi e persistenti e malattie maligne e persistenti,” (Dt 28:59)

Non v’è nulla d’intatto nella mia carne a cagion della tua ira; non v’è requie per le mie ossa a cagion del mio peccato.” (Sl 38:3)

“Poi la mano dell’Eterno si aggravò su quei di Asdod, portò fra loro la desolazione, e li colpì di emorroidi, a Asdod e nel suo territorio.” (1 Sam 5:6)

“E l’Eterno colpì il bambino che la moglie di Uria avea partorito a Davide, ed esso cadde gravemente ammalato.” (2 Sam 12:15)

E l’Eterno colpì il re, che fu lebbroso fino al giorno della sua morte e visse nell’infermeria; e Jotham, figliuolo del re, era a capo della casa reale e rendea giustizia al popolo del paese.” (2 re 15:5)

“Dette libero corso alla sua ira; non preservò dalla morte la loro anima, ma abbandonò la loro vita alla pestilenza.”(Sl 78:50)

“Dopo tutto questo l’Eterno lo colpì con una malattia incurabile d’intestini.” (2 Cr 21:18)

O se contro quel paese mandassi la peste e riversassi su d’esso il mio furore fino al sangue per sterminare uomini e bestie” (Ez 14:19)

“Nulla di simile v’avvenga, o voi che passate di qui! Mirate, guardate, se v’è dolore pari al dolore da cui sono oppressa, e col quale l’Eterno m’ha afflitta nel giorno dell’ardente sua ira.” (Lam 1:12)

“Io sono un uomo che ha veduto l’afflizione sotto la verga del suo furore.” (Lam 3:1)

Io vi ho colpito di ruggine e di carbonchio; le locuste han divorato i vostri numerosi giardini, le vostre vigne, i vostri fichi, i vostri ulivi; ma voi non siete tornati a me, dice l’Eterno.” (Amos 4:9)

Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa.” (Ap 2:22)

“E il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un’ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che aveano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine.” (Ap 16:2)

  • Colpisce con la fame

“….chi sarà rimasto e sarà assediato, perirà di fame; e io sfogherò così il mio furore su di loro.” (Ez 6:12)

  • Non fa fare delle cose

E l’ira dell’Eterno s’accese in quel giorno, ed egli giurò dicendo: Gli uomini che sono saliti dall’Egitto, dall’età di vent’anni in su non vedranno mai il paese che promisi con giuramento ad Abrahamo, a Isacco ed a Giacobbe, perché non m’hanno seguitato fedelmente,” (Numeri 32:10-11)

“Perciò giurai nell’ira mia: Non entreranno nel mio riposo!” (sl 95:11)

  • Distrugge

“perché stornerebbero i tuoi figliuoli dal seguir me per farli servire a dèi stranieri, e l’ira dell’Eterno s’accenderebbe contro a voi, ed egli ben presto vi distruggerebbe.” (Dt 7:4)

“Anche ad Horeb provocaste ad ira l’Eterno; e l’Eterno si adirò contro di voi, al punto di volervi distruggere.” (Dt 9:7)

“e che tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura, e non vi sarà più sementa, né prodotto, né erba di sorta che vi cresca, come dopo la ruina di Sodoma, di Gomorra, di Adma e di Tseboim che l’Eterno distrusse nella sua ira e nel suo furore, diranno:” (Dt 29:23)

“Guardo, ed ecco il Carmelo è un deserto, e tutte le sue città sono abbattute dinanzi all’Eterno, dinanzi all’ardente sua ira.” (Ger 4:26)

Il Signore ha distrutto senza pietà tutte le dimore di Giacobbe; nella sua ira, ha rovesciato, ha stese al suolo le fortezze della figliuola di Giuda, ne ha profanato il regno e i capi.” (Lam 2:2)

“Le nazioni s’erano adirate, ma l’ira tua è giunta, ed è giunto il tempo di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servitori, i profeti, ed ai santi e a quelli che temono il tuo nome, e piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggon la terra.” (Ap 11:18)

  • Chiude i cieli e la terra non dà frutto

“e si accenda contro di voi l’ira dell’Eterno, ed egli chiuda i cieli in guisa che non vi sia più pioggia, e la terra non dia più i suoi prodotti, e voi periate ben presto, scomparendo dal buon paese che l’Eterno vi dà.” (Dt 11:17)

e che tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura, e non vi sarà più sementa, né prodotto, né erba di sorta che vi cresca, come dopo la ruina di Sodoma, di Gomorra, di Adma e di Tseboim che l’Eterno distrusse nella sua ira e nel suo furore, diranno:” (Dt 29:23)

“Poiché un fuoco s’è acceso, nella mia ira, e divamperà fino in fondo al soggiorno de’ morti; divorerà la terra e i suoi prodotti, e infiammerà le fondamenta delle montagne.” (Dt 32:22)

Han seminato grano, e raccolgono spine; si sono affannati senz’alcun profitto. Vergognatevi di ciò che raccogliete a motivo dell’ardente ira dell’Eterno!” (Ger 12:13)

  • Manda le maledizioni scritte nella sua parola

“ma in tal caso l’ira dell’Eterno e la sua gelosia s’infiammeranno contro quell’uomo, tutte le maledizioni scritte in questo libro si poseranno su lui, e l’Eterno cancellerà il nome di lui di sotto al cielo” (Dt 29:20)

  • Dà in mano ad altri, ai nemici

“E l’ira dell’Eterno s’accese contro Israele ed ei li dette in mano di predoni, che li spogliarono;” (Giudici 2:14)

“Perciò l’ira dell’Eterno si accese contro Israele, ed egli li diede nelle mani di Cushan-Rishathaim, re di Mesopotamia; e i figliuoli d’Israele furon servi di Cushan-Rishathaim per otto anni.” (Giudici 3:8)

“L’ira dell’Eterno s’accese contro Israele, ed egli li diede nelle mani de’ Filistei e nelle mani de’ figliuoli di Ammon.” (Giudici 10:7)

“E l’ira dell’Eterno si accese contro gl’Israeliti, ed ei li diede nelle mani di Hazael, re di Siria, e nelle mani di Ben-Hadad, figliuolo di Hazael, per tutto quel tempo.” (2 Re 13:3)

  • Non fa tenere fronte ai nemici

“E l’ira dell’Eterno s’accese contro Israele ed ei li dette in mano di predoni, che li spogliarono; li vendé ai nemici che stavan loro intorno, in guisa che non poteron più tener fronte ai loro nemici.”(Giudici 2:14)

  • Fa tremare la terra, ossia manda i terremoti

Allora la terra fu scossa e tremò, i fondamenti de’ cieli furono smossi e scrollati, perch’egli era acceso d’ira” (2 Sam 22:8, Sl 18:7)

“Perciò farò tremare i cieli, e la terra sarà scossa dal suo luogo per l’indignazione dell’Eterno degli eserciti, nel giorno della sua ira ardente.”(Is 13:13)

“Ma l’Eterno è il vero Dio, egli è l’Iddio vivente, e il re eterno; per l’ira sua trema la terra, e le nazioni non possono reggere dinanzi al suo sdegno.”(Ger 10:10)

“Per questo avvampa l’ira dell’Eterno contro il suo popolo; ed egli stende contr’esso la sua mano, e lo colpisce; tremano i monti, e i cadaveri son come spazzatura in mezzo alle vie; e, con tutto ciò, l’ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa.” (Is 5:25)

  • Incita contro

“Or l’Eterno s’accese di nuovo d’ira contro Israele, ed incitò Davide contro il popolo, dicendo: ‘Va’ e fa’ il censimento d’Israele e di Giuda’.”(2 Sam 24:1)

  • Disperde e fa andare in altre nazioni

“E l’Eterno colpirà Israele, che sarà come una canna agitata nell’acqua; sradicherà Israele da questa buona terra che avea data ai loro padri, e li disperderà oltre il fiume, perché si son fatti degl’idoli di Astarte provocando ad ira l’Eterno.”(1 Re 14:15)

e l’Eterno li ha divelti dal loro suolo con ira, con furore, con grande indignazione, e li ha gettati in un altro paese, come oggi si vede’.”(Dt 29:28)

  • Caccia via dalla sua presenza

“E a causa dell’ira dell’Eterno contro Gerusalemme e Giuda, le cose arrivarono al punto che l’Eterno li cacciò via dalla sua presenza.” (2 Re 24:20)

“Poiché questa città, dal giorno che fu edificata fino ad oggi, è stata una continua provocazione alla mia ira e al mio furore, sicché la voglio toglier via dalla mia presenza,” (Ger 32:31)

  • Abbandona alle vessazioni, alla desolazione e agli scherni

“Perciò l’ira dell’Eterno ha colpito Giuda e Gerusalemme; ed ei li ha abbandonati alle vessazioni, alla desolazione ed agli scherni, come vedete con gli occhi vostri.” (2 Cr 29:8)

e sarete abbandonati alla esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all’obbrobrio, e non vedrete mai più questo luogo.” (Ger 42:18)

“Perché provocarmi ad ira con l’opera delle vostre mani, facendo profumi ad altri dèi nel paese d’Egitto dove siete venuti a dimorare? Così vi farete sterminare e sarete abbandonati alla maledizione e all’obbrobrio fra tutte le nazioni della terra.” (Ger 44:8)

  • Porta via le rendite di una casa

Le rendite della sua casa se n’andranno, portate via nel giorno dell’ira di Dio.” (Gb 20:28)

  • Abbassa e umilia i superbi

“Da’ libero corso ai furori dell’ira tua; mira tutti i superbi e abbassali! Mira tutti i superbi e umiliali! e schiaccia gli empi dovunque stanno!” (Gb 40:11-12)

  • Colpisce con delirio, cecità e smarrimento di cuore

L’Eterno ti colpirà di delirio, di cecità e di smarrimento di cuore;” (Dt 28:28)

“e nel suo furore li renderà smarriti:” (Sl 2:5)

  • Manda animali per causare devastazioni

“E se rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutta l’estensione del tuo paese col flagello delle rane;” (Es 8:2)

“Io vi ho colpito di ruggine e di carbonchio; le locuste han divorato i vostri numerosi giardini, le vostre vigne, i vostri fichi, i vostri ulivi; ma voi non siete tornati a me, dice l’Eterno.” (Amos 4:9)

  • Colpisce con calamità

“E tu non pregare per questo popolo, non ti mettere a gridare né a far supplicazioni per loro; perché io non li esaudirò quando grideranno a me a motivo della calamità che li avrà colpiti.” (Ger 11:14)

“Renderò gli Elamiti spaventati dinanzi ai loro nemici, e dinanzi a quelli che cercan la loro vita; farò piombare su loro la calamità, la mia ira ardente, dice l’Eterno; manderò la spada ad inseguirli, finch’io non li abbia consumati.” (Ger 49:37)

  • Nasconde la sua faccia/si nasconde

“Fino a quando, o Eterno, ti nasconderai tu del continuo, e l’ira tua arderà come un fuoco?”(Sl 89:46)

“In un accesso d’ira  t’ho per un momento nascosta la mia faccia” (Is 54:8)

“e per le cui malvagità io nasconderò la mia faccia a questa città” (Ger 33:5)

  • Fa cadere le persone nelle donne corrotte

“La bocca delle donne corrotte è una fossa profonda; colui ch’è in ira all’Eterno, vi cadrà dentro.”(Pv 22:14)

  • Si usa del fuoco causando incendi o altro

“Per l’ira dell’Eterno degli eserciti il paese è in fiamme, e il popolo è in preda al fuoco” (Is 9:18)

“E l’Eterno farà udire la sua voce maestosa, e mostrerà come colpisce col suo braccio nel furore della sua ira, tra le fiamme d’un fuoco divorante” (Is 30:30)

“e riverserò su di te la mia indignazione, soffierò contro di te nel fuoco della mia ira…”(Ez 21:36)

“Poiché ecco, l’Eterno verrà nel fuoco, e i suoi carri saranno come l’uragano per dare la retribuzione della sua ira con furore, per eseguire le sue minacce con fiamme di fuoco.” (Is 66:15)

“Ma è stata divelta con furore, e gettata a terra; il vento orientale ne ha seccato il frutto; i rami forti ne sono stati rotti e seccati, il fuoco li ha divorati.” (Ez 19:12)

“Io darò corso alla mia gelosia contro di te, ed essi ti tratteranno con furore: ti taglieranno il naso e gli orecchi, e ciò che rimarrà di te cadrà per la spada; prenderanno i tuoi figliuoli e le tue figliuole, e ciò che rimarrà di te sarà divorato dal fuoco.” (Ez 23:25)

“Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole; e al sole fu dato di bruciare gli uomini col fuoco.” (Ap 16:10)

  • Si usa della guerra/degli eserciti per distruggere

“Vengono da lontano paese, dalla estremità de’ cieli, l’Eterno e gli strumenti della sua ira, per distruggere tutta la terra.” (Is 13:5)

“Perciò egli ha riversato su Israele l’ardore della sua ira e la violenza della guerra; e la guerra l’ha avvolto nelle sue fiamme” (Is 42:25)

“Renderò gli Elamiti spaventati dinanzi ai loro nemici, e dinanzi a quelli che cercan la loro vita; farò piombare su loro la calamità, la mia ira ardente, dice l’Eterno; manderò la spada ad inseguirli, finch’io non li abbia consumati.” (Ger 49:37)

“Tu percorri la terra nella tua indignazione, tu schiacci le nazioni nella tua ira.” (Abacuc 3:12)

  • Causa tempeste, pioggia forte con gragnole

“E l’Eterno farà udire la sua voce maestosa, e mostrerà come colpisce col suo braccio nel furore della sua ira, tra le fiamme d’un fuoco divorante, in mezzo alla tempesta, a un diluvio di pioggia, a una gragnuola di sassi.” (Is 30:30)

“Perciò così parla il Signore, l’Eterno: Io, nel mio furore, farò scatenare un vento tempestoso, e, nella mia ira, farò cadere una pioggia scrosciante, e, nella mia indignazione, delle pietre di grandine sterminatrice.” (Ez 13:13)

“Ecco, la tempesta dell’Eterno, il furore scoppia, la tempesta scroscia, scroscia sul capo degli empi.” (Ger 23:19)

“E cadde dal cielo sugli uomini una gragnuola grossa del peso di circa un talento; e gli uomini bestemmiarono Iddio a motivo della piaga della gragnuola; perché la piaga d’essa era grandissima.” (Ap 16:21)

  • Rigetta ed abbandona

“Ràditi la chioma, e buttala via, e leva sulle alture un lamento, poiché l’Eterno rigetta e abbandona la generazione ch’è divenuta oggetto della sua ira.” (Ger 7:29)

“e, nell’indignazione della sua ira, ha reietto re e sacerdoti.” (Lm 3:1)

  • Fa che un luogo non sia più abitato

“A motivo dell’ira dell’Eterno non sarà più abitata, sarà una completa solitudine;” (Ger 50:13)

  • Dà e toglie dei re

Io ti do un re nella mia ira, e te lo ripiglio nel mio furore.” (Os 13:11)

  • Castiga

“anch’io vi resisterò con furore, e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati.” (Lev 26:28)

  • Getta vergogna, obbrobrio ed ignominia

E il tuo obbrobrio e la tua ignominia saranno un ammaestramento e un oggetto di stupore per le nazioni che ti circondano, quand’io avrò eseguito su di te i miei giudizi con ira, con furore, con indignati castighi – son io l’Eterno, che parlo -” (Ez 5:15)

  • Altro

Muta l’acqua in sangue

“Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; ed esso divenne sangue come di morto; ed ogni essere vivente che si trovava nel mare morì. Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle fonti delle acque; e le acque diventarono sangue.” (Ap 16:3-4)

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Onorate l’Eterno con i vostri beni e con le primizie di ogni vostra rendita. https://destatevi.org/onorate-leterno-con-i-vostri-beni-e-con-le-primizie-di-ogni-vostra-rendita/ https://destatevi.org/onorate-leterno-con-i-vostri-beni-e-con-le-primizie-di-ogni-vostra-rendita/#respond Mon, 08 Jul 2024 20:43:28 +0000 https://destatevi.org/?p=11047 Onorate l’Eterno con i vostri beni e con le primizie di ogni vostra rendita. Ne avrete del bene se onorate l’Eterno con i vostri beni e con le primizie di ogni vostra rendita. Posso confermare queste parole: “Onora l’Eterno con i tuoi beni e con le primizie d’ogni tua rendita; i tuoi granai saran ripieni […]

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Onorate l’Eterno con i vostri beni e con le primizie di ogni vostra rendita.

Ne avrete del bene se onorate l’Eterno con i vostri beni e con le primizie di ogni vostra rendita.

Posso confermare queste parole:

“Onora l’Eterno con i tuoi beni e con le primizie d’ogni tua rendita; i tuoi granai saran ripieni d’abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto.” (Pv 3:9-10)

Come si onora l’Eterno con i propri beni e con le primizie della rendita nei nostri giorni? Alcuni esempi pratici: ogni mese si destina una parte dei soldi in entrata (il quanto o la percentuale ognuno la scelga secondo le proprie condizioni e con un cuore allegro, non di malavoglia) per fare una di queste cose:

– aiutare i fratelli in Cristo che sono nel bisogno o che hanno un bisogno particolare,

– aiutare i poveri nella chiesa (e/o anche fuori della chiesa),

– aiutare vedove e/o orfani che sono nella chiesa (e/o anche fuori dalla chiesa),

-provvedere ai bisogni, come il mangiare e il bere e alloggio e utenze, dei VERI MINISTRI (non dei furbacchioni che o vogliono arricchirsi o vogliono vivere alle spalle dei santi nell’ozio come dei parassiti),

– contribuire alle spese dei locali dove vi radunate, o spese per missioni e altro materiale (carta, etc..) affinché poi tutto sia dato gratuitamente alla chiesa e al mondo

– fare del bene in generale.

Fatelo, e ne avrete gran bene. Ne sarete ricchi in vista di Dio, proverete una grande gioia nel cuore nell’aiutare il prossimo e Iddio certamente vi darà il contraccambio.

Non siate avari, attaccati al denaro (principalmente coloro che hanno abbondanti risparmi).

L’avarizia, così come l’avidità, sono peccato, e chi vive in questi peccati se ne andrà all’inferno (e i vostri beni e soldi non vi potranno aiutare in quei momenti).

Haiaty Varotto

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Non disprezzare nessuno https://destatevi.org/non-disprezzare-nessuno/ https://destatevi.org/non-disprezzare-nessuno/#respond Sun, 23 Jun 2024 15:15:03 +0000 https://destatevi.org/?p=11043 “Abbi pietà di noi, o Eterno, abbi pietà di noi, perché siamo più che sazi di disprezzo. L’anima nostra è più che sazia dello scherno della gente agiata e del disprezzo dei superbi.” (Sl 123:4-5) L’autore del salmo 123 ci fa sapere, che lui, assieme ad altre persone, subivano abbondantemente il disprezzo da parte dei […]

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“Abbi pietà di noi, o Eterno, abbi pietà di noi,
perché siamo più che sazi di disprezzo.
L’anima nostra è più che sazia
dello scherno della gente agiata
e del disprezzo dei superbi.” (Sl 123:4-5)

L’autore del salmo 123 ci fa sapere, che lui, assieme ad altre persone, subivano abbondantemente il disprezzo da parte dei superbi, oltre a subire lo scherno da parte di alcune persone agiate. Infatti arriva ad affermare che l’anima loro era sazia di disprezzo; soffrivano per quel che subivano; e per questo supplica l’Eterno di avere pietà di loro, dicendo:

“Abbi pietà di noi, o Eterno, abbi pietà di noi,…”

“Disprezzo” significa non avere rispetto o considerazione per qualcuno o qualcosa. È un sentimento negativo verso una persona o una cosa, come se fossero inferiori o non degni di attenzione. In altre parole: immagina di vedere qualcuno che tratta male un’oggetto solo perché non gli piace più. Quel sentimento di non volerlo più e trattarlo male è come avere “disprezzo” per l’oggetto. Significa che non gli importa e pensa che non sia importante.

Ancora oggi avviene la stessa cosa: gente superba disprezza gli altri che ritengono inferiori per qualche motivo. Essendo che si credono migliori, o superiori in qualche cosa (o più ricchi, o più intelligenti, o con più conoscenza o persino più santi degli altri), cominciano a trattare male gli altri mancando loro di rispetto e senza dare loro alcuna considerazione. Le loro parole sono piene di disprezzo verso quei che ritengono inferiori.

E tali superbi sono spesso in alto, nei pulpiti, tra i ministeri e conduttori nelle svariate denominazioni e sette evangeliche. Gente gonfia e carnale a cui piace sentirsi superiori e trattare gli altri con disprezzo. Costoro sono dei malvagi perché disprezzare qualcuno è un sentimento malvagio di cui i santi si devono guardare. Se li vedete disprezzare qualcuno con parole o comportamenti riprendeteli senza paura della loro reazione. Essendo dei superbi arroganti non gradiranno essere ripresi e vi si scaglieranno contro, ma voi fatelo lo stesso senza paura.

Anche noi subiamo il disprezzo da parte di uomini malvagi, corrotti nella loro mente e nei loro cuori, i quali ci odiano di un odio mortale, e in maniera ossessiva continuano a disprezzare e schernirci con cose ridicole (ad esempio alcuni di questi che ci odiano ci disprezzano, la setta di Butindaro chiamata anche la setta dei fotomontaggi schernitori , ci scherniscono con fotomontaggi schernitori pieni di menzogne e calunnie ) e mentendo, manipolando e calunniandoci cercano in modo di farci del male (sono convinto che se fosse possibile ci farebbero fuori fisicamente, proprio come uccisero Gesù e come uccisero Stefano). E anche noi, come l’autore del salmo, invochiamo l’Eterno che abbia pietà di noi e che ci faccia giustizia e che dia a costoro il ravvedimento, se ciò è ancora possibile (perché magari non è più possibile perché alcuni parlando contro di noi in maniera violenta abbiano parlato contro lo Spirito Santo, commettendo la bestemmia contro lo Spirito Santo che non ha perdono).

Fratelli non disprezzate nessuno perché è un opera malvagia, carnale e che può fare tanto male al prossimo. Siate umili e non abbiate un concetto troppo alto di voi. Stimate gli altri più di voi stessi e contrastate fermamente e risolutamente ogni sentimento di orgoglio e superbia e qualsiasi sentimento di disprezzo verso le altre persone. Non vi fate lusingare dalla carne se avete più conoscenza, o se avete più intelligenza, o se avete maggiori risorse economiche.. state molto attenti e vegliate perché la superbia acceca ed i superbi sono in abominio all’Eterno; Egli li detesta e li schiaccia. E se voi vi fate vincere dalla superbia, anche voi sarete schiacciati, umiliati e colpiti da Dio.

Haiaty Varotto

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I falsi dottori sono uomini corrotti di mente e privati della verità che sono gonfi e non sanno nulla https://destatevi.org/i-falsi-dottori-sono-uomini-corrotti-di-mente-e-privati-della-verita-che-sono-gonfi-e-non-sanno-nulla/ https://destatevi.org/i-falsi-dottori-sono-uomini-corrotti-di-mente-e-privati-della-verita-che-sono-gonfi-e-non-sanno-nulla/#respond Fri, 07 Jun 2024 20:38:41 +0000 https://destatevi.org/?p=11039 Queste parole sono di una precisione impressionante, d’altronde come il resto delle altre sacre scritture, essendo esse parola di Dio: “«Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a […]

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Queste parole sono di una precisione impressionante, d’altronde come il resto delle altre sacre scritture, essendo esse parola di Dio:

“«Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno.» (1 Tim. 6:3-5)”

I falsi dottori, che non si attengono più alle sana parole del Signore Gesù Cristo, sono degli uomini oltremodo GONFI. Sono dei superbi e arroganti, i quali credono di sapere tutto, ma nella realtà, come dice il passaggio, NON SANNO NULLA. Pensano e si illudono che i loro ragionamenti, e le loro conclusioni, siano tutte quante giuste e, dall’alto della loro superbia, non ammettono in maniera alcuna che possano sbagliare, ancor di meno, che qualcuno li possa andare contro. Ovviamente queste cose mica le dicono apertamente con la loro bocca; ma le loro opere e il loro modo di agire e condursi è CHIARO COME IL SOLE.

Sono uomini corrotti nella loro mente, nel senso che c’è anche chi prima erano sani, ma poi si sono corrotti e sono privati della verità. Tra costoro c’è chi si corrompe per la superbia, chi per la fama, chi per i soldi, chi per andare dietro alla concupiscenza della carne e chi per una combinazioni di queste cose.

Stanno sempre lì a fare dispute di parole, con chiunque, pur di sfogare la loro carnalità e il loro ego; Nell’epoca in cui viviamo, c’è anche chi cerca di avere un pò di fama attraverso facendo tali cose su internet e nei social. Talvolta fanno queste dispute direttamente, altre volte, se ne stanno dietro le quinte come dei conigli e, riempiendo la testa dei loro seguaci che ancora li seguono bovinamente, li portano ad esporsi loro contro qualcuno per fare dispute e per attaccare in maniera ossessiva compulsiva qualcuno, principalmente i nemici che invidiano o che odiano per qualche motivo (magari perchè hanno rovinato o stanno rovinando il loro interessi personali).

In mezzo a questi uomini corrotti e malvagi ci sono sempre CATTIVI SOSPETTI sugli altri. Stanno sempre ad ipotizzare il male sugli altri. Ogni azione o parola detta da coloro che non gradiscono o che vogliono attaccare viene presa per sospettare il male e ipotizzare il male su di loro. E poi, sia nel segreto che in pubblico, sparlano degli altri facendo MALDICENZA. Arrivano persino a calunniare ed a inventarsi ogni sorta di cosa contro il loro prossimo pur di attaccarli. Non hanno timore di rendersi ridicoli, se ne inventano proprio di tutte. Considerate ad esempio che uno tra questi falsi dottori, tramite i loro seguaci, sono arrivati all’assurdità di calunniarmi pubblicamente affermando che fossi un massone iniziato alla massoneria, quando Dio ne è testimone, non lo sono mai stato e ancora oggi condanno pubblicamente la massoneria come istituzione satanica dai quali i santi si devono guardare! Eppure nella loro follia e nel loro delirio, sono letteralmente convinti che io sia veramente stato iniziaro alla massoneria! Questo per farvi capire, dove possono arrivare i falsi dottori quando si corrompono e smettono di essere savi; perdono completamente il senno, e si rendono odiosi e ridicoli; e questo perchè sono convinti di “vedere” e di essere “arrichiti” e di non aver bisogno di nulla, ma non sanno che sono poveri, ciechi e nudi.

Stanno sempre lì, tutto il tempo e tutti i giorni a fare DISPUTE e a cercare di CONTENDERE facendo provocazioni di ogni tipo contro coloro che ritengono “avversari”. Non riescono a farne a meno; è un ossessione. E talvolta riescono a far cadere qualcuno nella loro trappola e a trascinarli in ACERBE DISCUSSIONI. Sono dei provocatori e manipolatori, i quali unico scopo è contendere e cercare qualcuno da attaccare per cercare di dare un senso alla loro misera e infelice vita.

Per finire, come dice esattamente il passaggio, costoro STIMANO LA PIETA’ FONTE DI GUADAGNO. Infatti vedono i santi come una sorta di bancomat che generano cashflow mensili nelle loro tasche; arrivano persino a tollerare persone stolte e malvagie pur che questi sborsino del cospicuo denaro mensilmente; pensano che chi svolge un ministerio lo debba fare in cambio di denaro; pensano che servire IDDIO sia come essere uno che è un imprenditore o uno che è un lavoratore secolare che poi debba ricevere una paga e cosi via.. Insomma vogliono vivere senza far nulla alle spalle di coloro che cadono nella loro rete e che riescono a sedurre con il loro parlare (e purtroppo, in diversi casi, non sono pochi quelli che cascano e rimangono intrappolati nella loro rete e nel loro settarismo). Ne ho conosciuti diversi nel corso degli anni, e devo ammettere che mentre qualcuno è facile da riconoscere che si sono corroti e sviati, altri invece è molto più difficile: tra questi c’è chi è veramente bravo e astuto da riuscire a sembrare apparentemente un vero servitore di Cristo; infatti stanno molto attenti a quello che dicono pubblicamente e a quello che fanno essendo tutt’apparenza, come dei sepolcri imbiancati (ma poi basta esaminare le loro opere nella pratica, come disse Gesù, e ci si accorge SUBITO che sono falsi ministri, che si sono corrotti e sviati; le loro opere testimoniano chiaramente contro di loro).

Fratelli e sorelle non sottovalutate i falsi dottori. Le scritture lo dicono chiaramente che CI SARANNO DEI FALSI DOTTORI IN MEZZO ALLA CHIESA. Non prendete queste cose leggermente perchè se cadete trappole di falsi dottori rischiate non solo di essere sfruttati in diverse maniera, anche economicamente, ma rischiate potenzialmente la vostra salvezza, essendo che alcuni di questo, di soppiatto, potrebbero farvi credere ed accettare eresie di perdizione. IMPARATE a stanarli. Imparate ad esaminare le opere e i frutti di chi si spaccia per dottore della Parola o per ministro di Cristo. NON VI BASATE SOLTANTO SULLE LORO PAROLE, sulle loro predicazioni o sui loro discorsi, ma valutate la loro vita nel complesso; quello che fanno tutti i giorni nella pratica e anche quello che non fanno. VEGLIATE e se trovate un falso dottore ammonitelo severamente, una o due volte, e ritiratevi da loro.

Haiaty Varotto

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C’è fra voi qualcuno che soffre? Preghi. https://destatevi.org/ce-fra-voi-qualcuno-che-soffre-preghi/ https://destatevi.org/ce-fra-voi-qualcuno-che-soffre-preghi/#respond Mon, 03 Jun 2024 19:40:37 +0000 https://destatevi.org/?p=11037 Se fosse vero ciò che dicono certi cianciatori che il Cristiano non deve soffrire, o non soffre mai su questa terra perchè Dio lo protegge e non permette alcun male sopra i suoi figli, allora a cosa servirebbero queste parole di Giacomo: “C’è fra voi qualcuno che soffre? Preghi.” (Giacomo 5:13) Non servirebbero a nulla, […]

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Se fosse vero ciò che dicono certi cianciatori che il Cristiano non deve soffrire, o non soffre mai su questa terra perchè Dio lo protegge e non permette alcun male sopra i suoi figli, allora a cosa servirebbero queste parole di Giacomo:

“C’è fra voi qualcuno che soffre? Preghi.” (Giacomo 5:13)

Non servirebbero a nulla, essendo che i credenti non devono soffrire mai.
 
Ma questi cianciatori, che non vogliono soffrire e hanno una tremenda paura di soffrire e di essere perseguitati, volendo vivere nelle comodità senza mai soffrire, ERRANO GRANDEMENTE. Ah quanto odiano Giacomo questi seduttori! Perchè Giacomo dice le cose che non vorrebbero sentire; strapperebbero questo gran libro dalle Scritture se fosse possibile!
 
Comunque, chiunque vorrà vivere piamente in Cristo Gesù SARA’ PERSEGUITATO.
 
Inoltre, passerà e soffrirà su questa terra svariate e diverse prove. Sia perchè sono delle prove senza che abbiano fatto alcun che di male, sia perchè sono dei castighi che Dio fa a coloro che Egli ama, quando corregge i suoi figli quando essi sbagliano.
 
E dovrà imparare a gestire i momenti in cui soffre, quand’è nel mezzo dell’afflizione, nel quale Iddio non interviene subito, rimanendo costanti e pazienti, in attesa del Signore, senza vacillare nella fede (permettendo ad esempio il dubbio). E non sarà sempre facile, principalmente quando il dolore e la sofferenza saranno forti ed intense, e magari anche lunghe. Come nel caso di una persecuzione o di una dura malattia. Queste cose è bene impararle per non rimanere scandalizzati e tirarsi indietro rinnegando il Signore.

Dunque non date retta a questi cianciatori e seduttori di menti che dicono che il cristiano non soffrirà mai sulla terra. Oppure guardatevi da quelli vogliono far passare la dottrina che il credente che soffre è sempre perchè ha peccato, e quindi sopra di lui v’è l’ira di Dio altrimenti un credente che cammina facendo la volontà di Dio non soffrirebbe mai. Anche questa è una falsità. Basta vedere sia l’esempio di Giobbe, il quale non aveva peccato e fu duramente colpito da Dio, oppure l’esempio di Gesù che fu battuto, picchiato, umiliato e ucciso, oppure l’esempio di Paolo che aveva un angelo di Satana che lo schiaffeggiava, e cosi via…

Chi insegna tali falsità è pericoloso per la chiesa perchè insegna una dottrina che è potenzialmente distruttiva, essendo che chi le crede rischia non poco di scandalizzarsi nei momenti di dura afflizione e così tirarsi indietro. Non si scherzano con queste cose.

Purtroppo la codardia dentro il cuore porta anche a questi vaneggiamenti perchè quando uno ha paura di soffrire e di perdere tutto quello che ha costruito su questa terra, comodità comprese, ecco che comincia a tirare fuori dalle scritture quello che vorrebbe fosse la realtà. Ma si sta illudendo perchè le cose non stanno cosi.

Nessun discepolo è più grande del Maestro; se Gesù ha sofferto e fu perseguitato, cosi accadrà anche ai suoi che lo vogliono seguire pienamente. Non vi illudete.

Comunque anche se è vero che il credente soffrirà è altresì vero che:

  • Iddio sarà con loro e li sosterrà; non li abbandonerà e non li lascerà perchè Dio è fedele. Quindi non saranno soli ed abbandonati, e lo spirito Santo li aiuterà e li darà la forza e la pace in quei momenti.
  • Le svariate prove e sofferenze su questa terra non sono da paragonarsi alla gloria che aspetta ai figli di Dio, che sarà manifestata quando Gesù tornerà.
    I credenti hanno la vita eterna nel figlio di Dio, che è cosa molto più preziosa di qualsiasi tesoro o qualsiasi benessere su questa terra.
  • Quando saremo con il Signore non ci saranno più lacrime, né dolore, né sofferenza. Sarà tutto finito. Basta. E per l’eternità saremo in un regno di gioia, pace, amore vivendo alla luce dell’Onnipotente Iddio e del suo Cristo Gesù.

Dunque forza e coraggio, non ti scoraggiare e non ti disperare, ma sii paziente nell’afflizione, confida nel Signore e persevera nella preghiera aspettandolo. Tieni lo sguardo intento alle cose che non si vedono; tieni lo sguardo fisso su Cristo Gesù serbando la fede fino alla fine.

Haiaty Varotto

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L’evangelo https://destatevi.org/levangelo/ https://destatevi.org/levangelo/#respond Sun, 02 Jun 2024 17:37:11 +0000 https://destatevi.org/?p=11034 scritto da Giuseppe Piredda L’Apostolo Paolo ha scritto ai santi di Corinto la definizione precisa di cosa è la Buona Novella, il messaggio dell’Evangelo che per mezzo della fede in esso, si viene salvati: «Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il […]

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scritto da Giuseppe Piredda


L’Apostolo Paolo ha scritto ai santi di Corinto la definizione precisa di cosa è la Buona Novella, il messaggio dell’Evangelo che per mezzo della fede in esso, si viene salvati:

«Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io,
che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture;
che fu seppellito;
che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture;
che apparve a Cefa, poi ai Dodici.» (1 Cor. 15:1-5)

L’Evangelo è la buona notizia che mediante la fede in essa i peccatori vengono salvati, ed è il messaggio più importante che i conduttori e tutti i ministri di Dio hanno il dovere di rammentare di continuo all’assemblea dei santi, perché ancora oggi è credendo in quello che ha fatto Gesù Cristo che si viene salvati. Non si viene salvati per opere, o credendo in una religione anziché un’altra, ma il peccatore viene salvato esclusivamente mediante la fede nell’Evangelo di Gesù Cristo. Capite, dunque, perché conoscere bene il messaggio dell’Evangelo, la Buona Notizia, è molto importante ed è da ricordare del continuo.

Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, che è stato mandato dal Padre sulla terra, è morto sulla croce portando su di sé i nostri peccati, ed anche quelli di tutto il mondo (cfr. 1Giov. 2:2). Il sangue e l’opera compiuta da Gesù non hanno limiti, non hanno confini territoriali o etnici, Egli è potente ed efficace da poter salvare tutti quanti gli uomini, ma naturalmente, leggendo la somma della Parola di Dio, non tutti saranno salvati, ma solo quelli che Dio ha preordinati ad essere salvati.

Gesù Cristo ha portato su di sé anche le nostre malattie, si è caricato dei nostri dolori, ed è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni e delle nostre iniquità. C’era qualcuno che vedendolo sulla croce lo reputava colpito, battuto da Dio, umiliato, invece le cose non stavano così, Egli ha patito al posto nostro, e grazie alle sue sofferenze e alla sua morte il castigo doveva pesava sopra tutti gli uomini, anche su di noi che abbiamo creduto e siamo nati di nuovo, invece è stato sopra Gesù Cristo, ed è per quel sacrificio estremo compiuto dal Figliolo di Dio, che noi e tutti quelli che credono in Lui abbiamo pace nel nostro cuore e ci sentiamo riconciliati con Dio, siamo diventati figli di Dio, e da allora siamo amati dal nostro Padre Celeste. Ognuno seguiva la sua via su questa terra, e nessuno sapeva dove stava andando e che fine avrebbe fatto, ma il Padre Celeste ha fatto cadere sopra il Suo Amato Figliolo Gesù l’iniquità di tutti, per cui, se uno ha fede e crede con tutto il suo cuore all’opera che Gesù ha compiuto, l’iniquità e tutto il peccato viene purificato e lavato dalla propria anima, perché la conseguenza di quel peccato è stata pagata da Gesù, la morte che richiede l’aver peccato, lo spargimento di sangue che è necessario affinché il peccato sia lavato dalle coscienze dei peccatori (cfr. Ebrei 9:22), lo ha compiuto sulla croce l’Agnello di Dio, che è il sacrificio perfetto, la propiziazione per i nostri peccati, ed anche di quelli di tutto il mondo.

Gesù come un Agnello menato allo scannatoio non aperse bocca, non si lamentò di nulla. È piaciuto al Padre di farlo patire e di fargli offrire la sua vita in sacrificio per la colpa, non la sua colpa, perché Egli non peccò mai, ma per la nostra colpa, per la colpa di tutto il mondo. Ma il suo tormento ha visto e vedrà ancora portare molto frutto, perché molti sono stati quelli che sono stati resi giusti per la grazia di Dio, e molti altri ancora lo saranno in futuro, e di tutto questo frutto il nostro Signore Gesù Cristo ne sarà saziato, perché si è caricato le iniquità di noi tutti, ha portato i peccati di molti, è stato seppellito ed il terzo giorno è risuscitato dai morti; dopo di ciò è salito in cielo ed è alla destra del Padre per intercedere per noi (cfr. Isaia 53:1-12; Rom. 8:34).

Quella che vi ho esposta sopra è la Buona Novella di Gesù Cristo che salva e rende giusti coloro che credono in esso con tutto il cuore. Ah, quanto Iddio ha amato il mondo! Lo ha amato tanto, fino al punto di dare il Suo Unigenito Figliolo a morire sulla croce, affinché tutti coloro che credono in Lui, che credono nella Buona Novella, abbiano vita eterna. Gesù è stato mandato sulla terra per salvare coloro che credono in Lui, ma viene da sé che coloro che non credono in Gesù Cristo, perciò rifiutano l’unica salvezza offerta da Dio agli uomini, non potranno avere la vita, ma saranno gettati all’inferno quando moriranno.

Queste cose vanno predicate, annunziate, ricordate di continuo a tutti i santi, affinché imparino a loro volta a predicare il messaggio dell’Evangelo ai peccatori, perché è solo mediante la fede che si viene salvati, e bisogna ricordare sempre che è per fede che si è stati salvati e bisogna perseverare nella fede sino alla fine per poter ereditare la vita eterna. Quella fede che un peccatore ha ricevuto nel suo cuore quando ha creduto ed è nato di nuovo, dev’essere custodita sino alla fine, perché senza fede non si può piacere a Dio e non si può ereditare la vita eterna. Chi si trae indietro e chi crede solo per un tempo, non erediterà la vita eterna.

Cari nel Signore, il messaggio dell’Evangelo è la cosa più importante di tutta la Bibbia, pertanto cercate di non fare la pessima figura di non rispondere correttamente quando qualcuno vi fa la domanda: ‘Cos’è l’Evangelo?’. Se lo sapete, rispondete correttamente, ma se non lo sapete studiatelo e poi rispondete correttamente.

Il primo nemico dell’Evangelo è il diavolo, poi ci sono gli ipocriti, che parlano dell’Evangelo ma sono privi d’amore e lo presentano come un messaggio di giudizio e morte, anziché presentarlo come messaggio che porta vita e gioia; poi ci sono anche gli ignoranti, che si rifiutano di studiare cosa sia esattamente l’Evangelo e vanno in giro senza sapere per quale motivo sono stati resi giusti da Dio. Perciò, diletti e fedeli nel Signore, badate di non trovarvi a braccetto con tali persone che offendono e disprezzano l’Evangelo di Gesù Cristo, badate di non trovarvi in compagnia dei servitori del diavolo, né in compagnia degli ipocriti che usano il messaggio dell’Evangelo per arricchirsi e per trarne gloria personale, e badate pure a non stare con gli ignoranti che non leggono la Bibbia e non si vogliono interessare veramente di tutto cuore dell’opera che Gesù ha fatto per salvare i peccatori, perché questi saranno sempre confusi e nel disordine. Badate dunque a come ascoltate e badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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Caratteristiche e virtù di una donna Cristiana https://destatevi.org/caratteristiche-e-virtu-di-una-donna-cristiana/ https://destatevi.org/caratteristiche-e-virtu-di-una-donna-cristiana/#respond Sun, 19 May 2024 14:11:46 +0000 https://destatevi.org/?p=11029 Le donne che si sono ravvedute e hanno creduto con tutto il cuore nell’evangelo, che rammento essere il seguente: “Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; fu seppellito; risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; apparve a molti dei Suoi discepoli”; dico quelle donne, devono, nel corso della loro vita spirituale, condursi […]

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Le donne che si sono ravvedute e hanno creduto con tutto il cuore nell’evangelo, che rammento essere il seguente:

“Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; fu seppellito; risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; apparve a molti dei Suoi discepoli”;

dico quelle donne, devono, nel corso della loro vita spirituale, condursi e avere le seguenti caratteristiche e virtù:

  • essere dignitose (cfr 1 Tim 3:11).  “Dignitose” è un aggettivo che descrive qualcosa o qualcuno che ha dignità, cioè che si comporta in modo rispettabile e onorevole. Dunque non devono essere disordinate e scandalose.
  • Non devono essere maldicenti (cfr 1 Tim 3:11). Non devono parlare male alle spalle di nessuno. Non soltanto non lo devono fare da sé stessi ma devono anche evitare il gossip e le insinuazioni a danno delle altre persone che non sono presenti e non possono difendersi.
  • essere sobrie (cfr 1 Tim 3:11). “Sobrie” è un aggettivo che descrive qualcosa o qualcuno che è semplice, moderato e privo di eccessi. Le credenti devono essere semplici e moderate nelle cose, senza lasciarsi dominare da cosa alcuna. Non va assolutamente bene una donna cristiana che perde il controllo e si dà agli eccessi; ad esempio non va bene una credente che non è in grado di controllarsi quando beve qualcosa di alcoolico (vino, birra, etc..) e quindi poi eccede e di conseguenza si ubriaca. Oppure quando mangia e si dà a gozzoviglie varie.
  • essere fedeli (1 Tim 3:11). Devono essere fedeli ai propri mariti. Non devono essere adultere o infedeli verso i loro mariti. E cosi anche devono essere fedeli anche verso la propria famiglia, non abbandonando i propri figli o i propri genitori
  • Devono amare i propri mariti e i propri figli (Tito 2:4). E questo amore dev’essere non soltanto a parole, ma anche con i fatti. Devono avere cura del marito e dei propri figli. Devono dare loro l’attenzione che richiedono e trattarli bene, con amore, dolcezza e gentilezza. Una donna disinteressata al proprio marito o ai propri figli non va bene davanti a Dio
  • essere assennate (Tito 2:4). “Assennate” è un aggettivo che descrive una persona che è giudiziosa, saggia e che prende decisioni equilibrate e razionali. In altre parole è una persona che pensa bene prima di fare qualcosa o di prendere decisioni, e quindi prende decisioni intelligenti e sensate. Non va bene per una credente essere una donna priva di giudizio, o stolta che si comporta con scarsa intelligenza e con poca sapienza. Non va bene essere avventata, imprudente o sconsiderata.
  • Devono essere caste (Tito 2:5, 1 Pi 3:1). “Caste” è un aggettivo che descrive qualcosa o qualcuno che è puro e moralmente integro. Quindi devono essere moralmente integre, piene di valori e di dignità.
  • essere date ai lavori domestici (Tito 2:5). Le donne che hanno una famiglia devono gestire e governare la propria casa essendo date ai lavori domestici. Non possono essere pigre o darsi a fare cose inutili tutto il tempo. Chi ancora non ha una famiglia ma vive con i genitori devono aiutare i propri genitori in casa nelle faccende di casa.
  • essere buone (Tito 2:5). Le figlie di Dio devono essere persone buone, che fanno il bene e che vogliono il bene degli altri. Non possono essere persone cattive cha fanno il male al prossimo.
  • essere soggette ai propri mariti (Tito 2:5, 1 Pi 3:1). Le donne sposate devono essere sottomesse ai loro mariti nel Signore. Non devono usare autorità su di loro e non devono mancare loro di rispetto passando sopra la loro autorità. La devono riconoscere, essendo che il marito è il capo della moglie (cfr 1 Co 11:3). Ovviamente questa sottomissione è sempre nel Signore, nel senso che se il marito ordina alla moglie di andare a rubare, o di fare qualsiasi altro peccato, in quel caso la donna si deve rifiutare di farlo.
  • Non devono essere vanitose (cfr 1 Pi 3:2-6). Non si devono mettere a fare cose che sono vanità e che non servono a niente se non al vantarsi o all’apparenza esteriore, come intrecciatura di capelli, mettersi addosso gioielli d’oro, vestirsi di vesti sontuose (ossia molto belli e costosi), vestire vestiti stretti attillati evidenziando le proprie forme fisiche, etc.. ma devono piuttosto preoccuparsi di essere semplici e gradite nel cospetto di Dio e di dare una buona testimonianza.
  • Devono fare opere buone (1 Tim 2:10). Le figliuole di Dio devono essere abbondanti nelle buone opere: nella preghiera, nella meditazione delle scritture, nel digiunare, nel fare elemosine, nell’aiutare il prossimo bisognoso (tra cui anziani in difficoltà, vedove, orfani), nel consolare gli afflitti nella chiesa, nell’edificare i fratelli, nell’andare a trovare gli ammalati e cosi via…
  • Non devono insegnare la parola di Dio (1 tim 2:12) Non è cosa gradita nel cospetto di Dio la donna che si mette ad insegnare la parola di Dio ad altre persone. Non mi riferisco al dare testimonianze, o al parlare delle cose di Dio ma mi riferisco al mettersi lì a posta a portare un intero insegnamento ad una comunità di credenti o ad un gruppo di credenti. Comunque è bene ricordare che neanche tutti gli uomini possono insegnare ma soltanto coloro che ne sono in grado, avendo ricevuto il dono d’insegnamento da Dio (e si vedono coloro che ne sono in grado mentre coloro che non ne sono in grado; infatti coloro che non ne sono in grado si fanno notare facendo talvolta cose strane come ad esempio gridare all’improvviso, o fare scene strane come battere il pugno, fare battutine, etc.. proprio perchè non hanno né autorità né capacità di insegnare).
  • Devono avere un velo quando pregano o quando profetizzano (cfr 1 Co 11). Le donne quando pregano devono indossare nun velo a motivo degli angeli, per mostrare l’autorità da cui dipendono. Coloro che pregano senza velo fanno qualcosa che è contrario alla volontà di Dio.

Ecco queste sono delle caratteristiche e delle virtù che le donne Cristiane devono avere/fare se vogliono piacere a Colui che le ha salvate.

Queste cose sono tratte dai seguenti passaggi, che vi invito non soltanto a leggere, ma a meditare profondamente, chiedendo a Dio di confermarvi ogni cosa:

“Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa. “ (1 Tim 3:11)

“che le donne attempate abbiano parimente un portamento convenevole a santità, non siano maldicenti né dedite a molto vino, siano maestre di ciò che è buono; onde insegnino alle giovani ad amare i mariti, ad amare i figliuoli, ad esser assennate, caste, date ai lavori domestici, buone, soggette ai loro mariti, affinché la Parola di Dio non sia bestemmiata.” (Tito 2:3-5)

“Parimente voi, mogli, siate soggette ai vostri mariti, affinché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla Parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, quand’avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa. Il vostro ornamento non sia l’esteriore che consiste nell’intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d’oro, nell’indossar vesti sontuose ma l’essere occulto del cuore fregiato dell’ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E così infatti si adornavano una volta le sante donne speranti in Dio, stando soggette ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno.” (1 Pi 3:1-6)

“Similmente che le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose, ma d’opere buone, come s’addice a donne che fanno professione di pietà. La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia.” (1 Tim 2:8-15)

Sorelle nel Signore, figlie dell’Iddio vivente per mezzo della fede in Cristo Gesù, vi esorto a studiarvi di fare queste cose. Non le sottovalutate e non le disprezzate, ma prendetele seriamente.

Potete prendere queste cose da me elencate per esaminare voi stesse e vedere se tali cose sono presenti nella vostra vita oppure no. E se vedete che non si trovano, mettetevi subito a ricercarle chiedendo al Signore in preghiera di operare in voi affinché tali cose siano presenti.

Non vi scoraggiate se vedete che ancora siete mancanti, ma se siete sincere e volete piacere all’Eterno Iddio Onnipotente, studiatevi di farle chiedendoGli il suo aiuto e la sua guida per riuscirci.

Che Dio vi benedica e vi perfezioni Egli stesso.

Haiaty Varotto

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Non avere riguardi personali https://destatevi.org/non-avere-riguardi-personali/ https://destatevi.org/non-avere-riguardi-personali/#respond Mon, 13 May 2024 18:38:30 +0000 https://destatevi.org/?p=11026 “Fratelli miei, la vostra fede nel nostro Signor Gesù Cristo, il Signor della gloria, sia scevra da riguardi personali.” (Giacomo 2:1) “Non è bene, in giudizio, aver dei riguardi personali.” (Pv 24:23) “Aver de’ riguardi personali non è bene;” (Pv 28:21) La nostra fede nel Signore Gesù Cristo deve essere scevra da riguardi personali. In […]

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“Fratelli miei, la vostra fede nel nostro Signor Gesù Cristo, il Signor della gloria, sia scevra da riguardi personali.” (Giacomo 2:1)

Non è bene, in giudizio, aver dei riguardi personali.” (Pv 24:23)

“Aver de’ riguardi personali non è bene;” (Pv 28:21)

La nostra fede nel Signore Gesù Cristo deve essere scevra da riguardi personali. In altre parole deve essere libera da favoritismi, da riguardi personali verso qualcuno; non ci devono essere riguardi personali verso nessuno: lo stesso trattamento va applicato ugualmente a tutti.

Ad esempio, non si possono avere trattamenti più duri verso qualcuno mentre averne di più gentili e tolleranti verso altri, solo perchè questi altri sono più ricchi o solo perchè fanno qualcosa che è nel nostro interesse, o solo perchè quel qualcuno ci è parente.

Se avete riguardi personali voi state peccando e siete trasgressori. (Cfr Giacomo 2:9)

Le persone vanno trattate nello stesso modo, indipendentemente del loro stato sociale, o del loro stato di ricchezza, o della loro pozione all’interno della chiesa. Un fratello semplice o un fratello povero va trattato nello stesso identico modo di un fratello che è un ministro o anziano o diacono, oppure di un fratello che è ricco. Non ci devono essere differenze nel trattamento. Quindi se, ad esempio, tu avessi ripreso un fratello semplice per aver fatto un certo fatto lo devi fare anche con il ministro/anziano, se commette anch’esso lo stesso fatto. 

Purtroppo nella chiesa ci sono molti che riserbano un trattamento speciale al ministro di turno o all’anziano di turno, confondendo l’aver stima con l’avere riguardi personali. Certamente si devono stimare coloro che faticano nella chiesa ma non si devono avere riguardi personali verso di loro. Se sbagliano vanno anche loro ripresi e resistiti in faccia, cosi come lo faremo con un qualsiasi fratello/sorella. Invece molti cosa fanno? se sbagliano gli altri sono pronti a riprendere e a trattare duramente mentre invece se è il ministro di turno o l’anziano a sbagliare, ecco che se ne stanno zitti e fanno finta di niente.

E purtroppo accade anche che ci sono ministri o anziani che riservano un trattamento speciale ad alcuni membri: chi perchè questi membri sborsano più denaro e riempiono di più la loro tasca, chi perchè vedono che tali membri fanno qualcosa che è nel loro interesse. Costoro sono sviati di cuore e agiscono da malvagi avendo un doppio peso e una doppia misura, cosa abominevole all’Iddio vivente (cfr Pv 20:10). Sono molto tolleranti verso coloro che danno tanto denaro sopportando peccati gravi mentre invece agiscono con tanta durezza verso altri per peccati molto minori. Queste cose le ho viste con i miei occhi e ne ho avuto esperienza personale.

Dunque fratelli e sorelle, siate equi e non abbiate riguardi personali verso nessuno. Siate imparziali come lo è Iddio, L’Eterno degli eserciti.

“Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo come al grande;…’. (Dt 1:17)

“Non pervertirai il diritto, non avrai riguardi personali, e non accetterai donativi, perché il donativo acceca gli occhi de’ savi e corrompe le parole de’ giusti.” (Dt 16:19)

“Certo egli vi riprenderà severamente se nel vostro segreto avete dei riguardi personali.” (Gb 13:10)

Haiaty Varotto

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Non rifiutare Colui che parla dal cielo e non voltarGli le spalle https://destatevi.org/non-rifiutare-colui-che-parla-dal-cielo-e-non-voltargli-le-spalle/ https://destatevi.org/non-rifiutare-colui-che-parla-dal-cielo-e-non-voltargli-le-spalle/#respond Mon, 06 May 2024 18:55:10 +0000 https://destatevi.org/?p=11024 “Guardate di non rifiutare Colui che parla; perché, se quelli non scamparono quando rifiutarono Colui che rivelava loro in terra la sua volontà, molto meno scamperemo noi se voltiam le spalle a Colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra, ma che adesso ha fatto questa promessa: Ancora una volta farò […]

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“Guardate di non rifiutare Colui che parla; perché, se quelli non scamparono quando rifiutarono Colui che rivelava loro in terra la sua volontà, molto meno scamperemo noi se voltiam le spalle a Colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra, ma che adesso ha fatto questa promessa: Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo.” (Ebrei 12:25-26)

Anche se l’esortazione di badare di non rifiutare Colui che parla dal cielo era stata rivolta a coloro a cui lo scrittore dell’epistola agli Ebrei si rivolgeva, tale esortazione è valida ancora oggi per tutti noi.

Se qualcuno rifiuta Colui che parla dal cielo e gli volta le spalle, per certo non scamperà ai suoi tremendi giudizi.

Dio è buono ma è anche giusto. Dio è misericordioso ma è anche un fuoco consumante!

E’ cosa spaventevole cadere nelle sua mani; mani dalle quali nessuna creatura, o insieme di creature, potrà mai liberare. Neanche se si radunassero tutte le creature esistenti assieme contro l’Eterno per liberare qualcuno dalla sua mano, non ci riuscirebbero.

Dunque state molto attenti a non voltar le spalle ai santi comandamenti di Dio, in primo luogo quello di amarLo. Badate di non rifiutare la sua santa Parola essendo ribelli e disubbidienti, perchè per certo verrete da lui puniti, e non vi illudete: non scamperete.

Haiaty Varotto

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Non dobbiamo compiacere a noi stessi ma dobbiamo compiacere al prossimo nel bene https://destatevi.org/non-dobbiamo-compiacere-a-noi-stessi-ma-dobbiamo-compiacere-al-prossimo-nel-bene/ https://destatevi.org/non-dobbiamo-compiacere-a-noi-stessi-ma-dobbiamo-compiacere-al-prossimo-nel-bene/#respond Sun, 28 Apr 2024 19:15:32 +0000 https://destatevi.org/?p=11020 “Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi. Ciascuno di noi compiaccia al prossimo, nel bene, a scopo di edificazione. Infatti anche Cristo non compiacque a se stesso; ma come è scritto: «Gli insulti di quelli che ti oltraggiano sono caduti sopra di me».” (Rm 15:1-3) Non dobbiamo […]

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“Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi. Ciascuno di noi compiaccia al prossimo, nel bene, a scopo di edificazione. Infatti anche Cristo non compiacque a se stesso; ma come è scritto: «Gli insulti di quelli che ti oltraggiano sono caduti sopra di me».” (Rm 15:1-3)

Non dobbiamo compiacere a noi stessi ma ciascuno di noi deve cercare di compiacere al prossimo nel bene, con l’obiettivo di edificare.

Cosa significa ‘compiacere’? “Compiacere” è un verbo che significa fare qualcosa che rende felice qualcun altro, che lo accontenta, venendo incontro ai suoi desideri e alle sue esigenze. Alcuni suoi sinonimi sono ‘soddisfare’ e ‘contentare’. Invece il contrario di compiacere è fare qualcosa che rende qualcuno triste o scontento.

Dunque dobbiamo cercare di venire incontro al prossimo rendendolo felice nelle sue esigenze,  bisogni o preferenze/desideri.

Facciamo un esempio di cosa significhi nella pratica il compiacere il prossimo: se c’è qualcuno che, a causa di una sua convinzione preferisce evitare di mangiare carne, noi dobbiamo accontentarlo e non mettergli davanti della carne. In questo modo stiamo compiacendo al nostro prossimo nel bene e stiamo sopportando le debolezze dei deboli, proprio come ci è comandato fare. Se invece gli mettessimo davanti un piatto di carne, dicendogli di mangiare o facendo qualche battuta a riguardo, allora faremmo qualcosa che gli causerebbe tristezza e dispiacere, e non staremmo più agendo per compiacergli.

Facciamo un altro esempio: se stai discutendo con qualcuno e questo ti dice che non si sente di continuare a parlare perchè ha avuto una giornata difficile ed è stanco, tu lo devi accontentare e lasciare che vada a riposare. Ne riparlerai un’altro giorno. Se invece lo forzi a stare parlare, magari minacciandolo o facendogli capire che sta sbagliando, allora non stai agendo per compiacere al prossimo nel bene, ma ti stai manifestando un insensato.

Chi disprezza gli altri e non compiace al prossimo nel bene, sta sbagliando e non sta mettendo in pratica la Parola di Dio. Non importa quel che dica o che predica. Non importa se ha titoli o ministeri.

La Parola di Dio non va soltanto udita, o predicata, ma VA MESSA IN PRATICA.

Il nostro obiettivo dev’essere sempre quello dell’edificare portando del bene e facendo del bene, rinunciando a noi stessi, per amore al prossimo. Bisogna sopportare il prossimo; bisogna sopportare le debolezze dei deboli (cfr Rm 15:1) e cercare di compiacergli laddove possibile (ovviamente non possiamo compiacergli in cose che sono contrarie alla volontà di Dio e che sono contrarie alla Parola di Dio).

Non si deve cercare di far prevalere gli interessi personali magari distruggendo il prossimo, o ferendolo, o facendolo sentire male, offeso e cosi via. Il prossimo va compiaciuto nel bene, perchè questa è manifestazione pratica di carità. Sì, perchè non bisogna amare soltanto a parole, come fanno certuni, ma bisogna amare in fatti e verità.

Haiaty Varotto

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