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Posted by on Dic 26, 2023 | 0 comments

Ghehazi, servo del profeta Eliseo, mentì per ottenere denaro e fu colpito da Dio

Leggete attentamente il passaggio di 2 Re 5:15-27 e notate come Ghehazi, servo di Eliseo, agì per ottenere dei beni materiali: Egli mentì per ottenere tali cose.

Agì in modo disonesto e dicendo cose non vere a Naaman per ottenere i soldi che voleva. Disse a Naaman che lo mandava Eliseo a prendere quei beni quando ciò non era vero, perchè appunto Eliseo aveva rifiutato il dono di Naaman. Arrivò anche a mentire al profeta Eliseo, dicendo che non era andato da nessuna parte, ma il profeta Eliseo, con il proprio spirito, era nel luogo dove aveva parlato con Naaman.

Ovviamente, essendo stato scoperto, fu ripreso dal profeta Eliseo e venne colpito da Dio con una malattia. Fu colpito con la lebbra lui e la sua progenie.

Che questa storia serva di lezione e che serva ad incutere timore affinché uno non pensi di farla franca se usa la menzogna, le bugie, la disonestà e l’imbroglio per ottenere denaro. Certamente, nel tempo da Dio stabilito, quella persona verrà punita da Dio. Può anche spacciarsi per servo di Dio, o per un giusto, ma Dio che conosce il cuore di tutti e che conosce tutte le cose, darà la giusta retribuzione per quelle azioni malvagie.

Notate anche come Ghehazi serviva l’Eterno, essendo servo di Eliseo. Che ciò sia un monito a tutti quelli che servono nella chiesa affinché non pensino di usare l’inganno o la menzogna per ottenere denaro. Non ne vale proprio la pena di rischiare di attirarsi l’ardente ira di Dio per denaro. 

Ecco il passaggio:

“….

Poi tornò con tutto il suo séguito all’uomo di Dio, andò a presentarsi davanti a lui, e disse: ‘Ecco, io riconosco adesso che non v’è alcun Dio in tutta la terra, fuorché in Israele. Ed ora, ti prego, accetta un regalo dal tuo servo’. 

Ma Eliseo rispose: ‘Com’è vero che vive l’Eterno di cui sono servo, io non accetterò nulla’.

Naaman lo pressava ad accettare, ma egli rifiutò. 

Allora Naaman disse: ‘Poiché non vuoi, permetti almeno che sia data al tuo servo tanta terra quanta ne portano due muli; giacché il tuo servo non offrirà più olocausti e sacrifizi ad altri dèi, ma solo all’Eterno. Nondimeno, questa cosa voglia l’Eterno perdonare al tuo servo: quando il mio signore entra nella casa di Rimmon per quivi adorare, e s’appoggia al mio braccio, ed anch’io mi prostro nel tempio di Rimmon, voglia l’Eterno perdonare a me, tuo servo, quand’io mi prostrerò così nel tempio di Rimmon!’ 

Eliseo gli disse: ‘Va’ in pace!’

Ed egli si partì da lui e fece un buon tratto di strada.

Ma Ghehazi, servo d’Eliseo, uomo di Dio, disse fra sé: ‘Ecco, il mio signore è stato troppo generoso con Naaman, con questo Siro, non accettando dalla sua mano quel ch’egli avea portato; com’è vero che l’Eterno vive, io gli voglio correr dietro, e voglio aver da lui qualcosa’. 

Così Ghehazi corse dietro a Naaman;

e quando Naaman vide che gli correva dietro, saltò giù dal carro per andargli incontro, e gli disse: ‘Va egli tutto bene?’ 

Quegli rispose: ‘Tutto bene. Il mio signore mi manda a dirti: – Ecco, proprio ora mi sono arrivati dalla contrada montuosa d’Efraim due giovani de’ discepoli dei profeti; ti prego, da’ loro un talento d’argento e due mute di vestiti’.

Naaman disse: ‘Piacciati accettare due talenti!’

E gli fece premura; chiuse due talenti d’argento in due sacchi con due mute di vesti, e li caricò addosso a due de’ suoi servi, che li portarono davanti a Ghehazi. 

E, giunto che fu alla collina, prese i sacchi dalle loro mani, li ripose nella casa, e licenziò quegli uomini, che se ne andarono. 

Poi andò a presentarsi davanti al suo signore.

Eliseo gli disse: ‘Donde vieni, Ghehazi?’

Questi rispose: ‘Il tuo servo non è andato in verun luogo’. 

Ma Eliseo gli disse: ‘Il mio spirito non era egli là presente, quando quell’uomo si voltò e scese dal suo carro per venirti incontro? È forse questo il momento di prender danaro, di prender vesti, e uliveti e vigne, pecore e buoi, servi e serve? La lebbra di Naaman s’attaccherà perciò a te e alla tua progenie in perpetuo’.

E Ghehazi uscì dalla presenza di Eliseo, tutto lebbroso, bianco come la neve.”

(2 Re 5:15-27)

Haiaty Varotto

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