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Influenze e somiglianze massoniche nelle Chiese evangeliche – parte III

Gesù Cristo viene considerato una delle vie che menano a Dio

La Massoneria dichiara che ci sono molte vie per giungere a Dio, e quindi nega che l’unica via sia Gesù Cristo. E non è forse quello che ha fatto Billy Graham quando in una intervista rilasciata a Robert Schuller nel 1997, ha affermato:

‘Io penso che tutti coloro che amano Cristo o conoscono Cristo, a prescindere che essi siano consapevoli di ciò o non siano consapevoli, essi sono membri del corpo di Cristo … quando egli [Giacomo] disse che il piano di Dio per questa era è trarre un popolo per il suo nome. E questo è quello che Dio sta facendo oggi: Egli sta chiamando persone fuori dal mondo per il Suo nome, sia che essi vengono dal mondo mussulmano, o dal mondo Buddista, o dal mondo Cristiano, o dal mondo dei non credenti, essi sono membri del Corpo di Cristo, perchè essi sono stati chiamati da Dio. Essi possono anche non conoscere il nome di Gesù, ma essi sanno nel loro cuore che essi hanno bisogno di qualcosa che non hanno ed essi si volgono alla sola luce che hanno, e io credo che essi sono salvati e che essi saranno con noi in paradiso’? (www.cuttingedge.org/News/n1141.cfm).

Quando dunque un predicatore parla come Billy Graham, non sta facendo altro che portare avanti – anche magari involontariamente (questo però non è il caso di Billy Graham che come abbiamo visto è un massone) – idee massoniche.
Ma non ci sono solo famosi predicatori come Billy Graham a promuovere idee massoniche, ma anche intere denominazioni protestanti che ormai nella pratica non ci credono più che la salvezza è solo in Gesù Cristo, in quanto partecipano ad eventi interreligiosi di portata planetaria, come quello tenutosi ad Assisi nel 2002.

Il 24 Gennaio 2002 infatti ad Assisi, per iniziativa di Giovanni Paolo II, si tenne la ‘Giornata di Preghiera per la Pace fra i Popoli nel mondo’, alla quale egli invitò i rappresentanti di tutte le religioni del mondo ‘per pregare insieme Iddio affinché conceda a questo mondo quella pace che non ha mai avuta fin da quando il Serpente regalò la morte ad Adamo ed Eva e Caino uccise Abele’. E a quell’evento parteciparono anche rappresentanti di tante Chiese Evangeliche. Per i Pentecostali il rappresentante era Cecil M. Robeck, Jr. che è un ministro di culto molto famoso appartenente alle Assemblee di Dio USA, che è professore di storia della Chiesa ed insegna al famoso Fuller Theological Seminary di Pasadena (California).
Ecco l’elenco dei partecipanti appartenenti alle Chiese Protestanti (aggiornato al 22.01.2002), così come lo troviamo sul sito dell’Associazione per la salvaguardia della Tradizione latino-gregoriana (www.unavox.it/Assisi2002.htm):

Comunione Anglicana
– S.E. Richard Garrard, Vescovo Assistente per la Diocesi d’Europa della Chiesa d’Inghilterra, Direttore del Centro Anglicano in Roma
Federazione Luterana Mondiale
– Rev. Dr. Ismael Noko, Segretario Generale della Federazione Luterana Mondiale – S.E. Munib A. Younan, Vescovo Luterano di Gerusalemme
Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate
– Rev. Dr. Setri Nyomi, Segretario Generale dell’Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate
Chiesa Presbiteriana di Scozia
– Rev.mo John D. Miller, Moderatore
Consiglio Metodista Mondiale
– Rev.mo Sunday Mbang, Presidente del Consiglio Metodista Mondiale – Rev. Dr. George Freeman, Segretario Generale del Consiglio Metodista Mondiale
Christian Church (Disciples of Christ)
– Rev. Alvin O. Jackson, Moderatore, Pastore della National City Christian Church a Washington – Dr. David M. Thompson, Moderatore del Disciples Ecumenical Consultative Council e primo Vice Presidente della World Convention of Churches of Christ
Pentecostali
– Rev. Dr. Cecil M. Robeck, Co-Presidente della Commissione internazionale di dialogo cattolica-pentecostale
Alleanza Battista Mondiale
– Rev. Denton Lotz, Segretario Generale dell’Alleanza Battista Mondiale
Federazione Battista Europea
– Rev. Pastore Italo Benedetti, Unione Battista Italiana
Conferenza Mennonita Mondiale
– Dr. Mesach Krisetya, Presidente della Conferenza Mennonita Mondiale
The Salvation Army (Esercito della Salvezza)
– Capitano Pascal Lemasle, Quartiere Generale per l’Italia dell’Esercito della Salvezza – Capitano Frederick Wong, Quartiere Generale per l’Italia dell’Esercito della Salvezza
Friends World Committee for Consultation (Quaccheri)
– Ms. Hamsa Eichler, del Vienna Quaker Group
Moravian Church (Chiesa Morava)
– Rev. Angetile Yesaya Musomba, Direttore della Unity Board della Chiesa Morava – Unitas Fratrum
World Council of Churches (Consiglio Ecumenico delle Chiese)
– Rev. Konrad Raiser, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese

Vi voglio ora proporre le dichiarazioni di alcuni rappresentanti di Chiese Evangeliche che parteciparono a quell’incontro:
Dr. Ishmael Noko (Federazione Luterana Mondiale): ‘

Questo è un giorno in cui ci rivolgiamo al Signore, nostra potente fonte di vita dai molti nomi, con la nostra supplica per il futuro del mondo. … Il dialogo interreligioso e le relazioni tra persone diverse di differenti fedi sono essi stessi espressione di genuina fede in Dio. Esse costruiscono ponti di mutua fiducia e rispetto, e abbattono muri di ostilità. Le relazioni interreligiose non possono essere isolate dalle loro implicazioni sociali e politiche. … Le Nazioni Unite, che a giusta ragione hanno ricevuto lo scorso anno il Premio Nobel per la Pace, devono continuare a svilupparsi ulteriormente … Devono contribuire nella sostanza a rettificare e a sanare ingiustizie del passato, come pure ad edificare visioni comuni per un futuro migliore. … Una responsabilità grave pesa al presente sui politici del mondo, come pure sulle comunità religiose, sulle istituzioni finanziarie, sulle comunità scientifiche ed educative, sulle istituzioni e le agenzie di informazione, e sul mondo dello spettacolo. … Nella congiuntura critica attuale, le Chiese della Federazione Luterana Mondiale cercheranno di adempiere al loro ruolo di partner per la fraternità umana e per la giustizia nelle differenti regioni, specialmente attraverso il dialogo e l’azione comune con gli aderenti ad altre fedi’.

Dr. Setri Nyomi (Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate):

‘Il Buon Samaritano. E chi è il mio prossimo? È interessante rilevare che il nostro Signore Gesù Cristo ha raccontato questa storia in risposta ad una domanda sulle condizioni per la salvezza; tale vicenda è pervasa da toni di amore, di rispetto, di attenzione e di comunanza di condivisione verso quanti possono essere di cultura o religione totalmente differente, piuttosto che oltrepassarli, ignorarli o trattarli da nemici. … Occorrono più samaritani che, ispirati dalla fede, decidano che le differenze religiose non dovrebbero permettere di ignorare, o addirittura odiare, quanti sono diversi. Viviamo nelle stesse comunità sullo stesso pianeta. Quando ci impegniamo a costruire la pace dentro le nostre comunità, ciò non è sleale nei confronti delle nostre religioni o addirittura contrario ai nostri spiriti religiosi. Un tale impegno è parte della nostra vocazione’.

Ora, in quell’occasione ognuno pregò il suo Dio a modo suo, ‘senza rinnegare la propria religione, senza prevaricare, senza voler imporre, ma nel pieno rispetto della diversità confessionale’; e questo è esattamente quello che fanno i Massoni ogni qual volta si riuniscono in una Loggia ‘per lavorare per il bene dell’umanità’ in quanto ogni Massone è libero di professare la sua religione e di portare nella Loggia le sue proprie convinzioni religiose, purché non ne parli agli altri cercando di fare proseliti tra di essi. Per cui se un Cristiano entra nella Massoneria, deve impegnarsi a non considerare la sua fede come l’unica vera fede, e a non predicare il Vangelo ai Massoni che appartengono all’Islam, al Buddismo, all’Induismo, e così via, affinché essi si ravvedano e credano nel Signore Gesù Cristo per essere salvati.

Quello che si è visto ad Assisi, e che si vede in tutti gli altri incontri di questo genere, non è altro quindi che l’applicazione dei principi della tolleranza massonica; tolleranza che però vi ricordo non viene più usata dalla Massoneria nei confronti del Cristiano nel momento in cui egli afferma che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e che Lui è la Via, la Verità e la Vita e il solo Mediatore tra Dio e gli uomini e quindi coloro che non sono seguaci di Cristo sono nelle tenebre e sulla via della perdizione, perché in questo caso il Cristiano viene accusato di essere ‘settario’ e ‘schiavo di ristrettezze mentali e di pregiudizi’.

Dunque, fratelli, massima attenzione, perchè la Massoneria quando entra nella Chiesa non farà altro che perseguire i suoi scopi e ideali – tra cui c’è quello di unire le religioni e di relativizzare quindi il Cristianesimo – che come abbiamo visto sono in aperto contrasto con la Parola di Dio.

Concludo riportandovi alcune parole dette da un massone che fanno riflettere molto ogni credente. Il massone che le ha dette è il barone Yves Marsaudon, 33º Grado della Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato, membro del Supremo Consiglio di Francia della Massoneria, che nel suo libro, intitolato L’oecumenisme vu par un franc-maçon de Tradition («L’ecumenismo visto da un massone di tradizione»), e prefazionato da Charles Riandey, Sovrano Gran Commendatore di quel medesimo Supremo Consiglio, già nei primi mesi del 1964, e quindi tempo prima della conclusione del Concilio Vaticano II (con il quale la Chiesa Cattolica Romana si aprì all’ecumenismo e al dialogo interreligioso), scrisse:

«Essi [cioè i cattolici] – spiegava il Marsaudon – non dovranno dimenticare che ogni strada [ossia ogni religione] conduce a Dio e mantenersi in questa coraggiosa nozione di libertà di pensiero, che – a tale proposito si può veramente parlare di rivoluzione partita dalle nostre logge massoniche – si è estesa magnificamente sotto il Duomo di San Pietro» (Cfr. Y. Marsaudon, L’oecuménisme vu par un franc-maçon de Tradition, éditions Vitiano, Parigi, 1° trimestre 1964, pag. 121). E altrove, dopo avere esaltato «la rivoluzione voluta da Giovanni XXIII, la libertà di coscienza», aggiunse: «Noi pensiamo che un massone degno di questo nome non possa che felicitarsi senza alcuna restrizione dei risultati irreversibili del Concilio» (cfr. Y. Marsaudon, op. cit., pag. 120).

Perchè ho detto che le parole di questo massone fanno riflettere ogni credente? Perchè le sue parole fanno capire quanto piacere faccia alla Massoneria sentire dire a qualche predicatore o Chiesa Evangelica che per giungere a Dio esistono più vie, e non una sola cioè Gesù Cristo. In quanto la Massoneria non si propone altro che l’unione delle religioni, o meglio la fratellanza di tutti gli uomini, e la formazione di una religione mondiale in cui uno è libero di credere in quello che vuole. E i numerosi massoni presenti ad alti livelli sia nella Chiesa Cattolica Romana che nelle Chiese Protestanti, come anche nella religione mussulmana, buddista, induista e così via, si stanno impegnando strenuamente affinchè questo proposito massonico si adempia. E affinchè ciò avvenga i massoni che si trovano nelle Chiese Protestanti stanno spingendo affinchè queste Chiese disconoscano Gesù come l’unica via di salvezza, e dobbiamo riconoscere che in molti casi ci sono riusciti. I massoni ormai si sono impadroniti di tante Chiese e le gestiscono a loro piacimento, indirizzandole nella direzione che vogliono. D’altronde, circa un secolo fa un leader massonico affermò pubblicamente che ‘l’obbiettivo non è più la distruzione della Chiesa ma piuttosto usarla infiltrandosi in essa’. E dobbiamo riconoscere che questo obbiettivo lo stanno raggiungendo, e questo perchè Dio ha messo in cuore loro di eseguire il Suo disegno che prevede l’apostasia e la manifestazione dell’anticristo prima del ritorno glorioso di Gesù Cristo, per cui l’opera diabolica dei massoni in seno alla Chiesa non è altro che qualcosa di necessario affinchè si adempia quello che Dio ha detto dover accadere. A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Si veda a proposito del fatto che ‘Gesù Cristo viene considerato una delle vie che menano a Dio’ la parte dedicata al Consiglio Mondiale delle Chiese nel capitolo 14.

Viene predicata la salvezza per opere

Quanto sto per dire adesso è strettamente collegato a quanto detto poco fa. Come abbiamo visto prima, la Massoneria proclama un altro vangelo, che si basa sulla giustizia dell’uomo anziché sulla giustizia di Dio che viene dalla fede in Cristo Gesù, e questo perchè siccome la Massoneria rigetta l’espiazione compiuta da Cristo di conseguenza deve rigettare che la vita eterna si ottiene solo credendo in Gesù. Le cose dunque sono inscindibili.

In seno alle Chiese Evangeliche si fanno sempre più numerosi – a causa dell’opera diabolica dei massoni che vi sono presenti e che occupano spesso i pulpiti o posti molto importanti – coloro che predicano un vangelo diverso da quello che è presente nella Bibbia, che non è che un altro vangelo in quanto sostiene che alla fin fine non è indispensabile ravvedersi e credere in Gesù Cristo per entrare in paradiso, in quanto ci si può entrare anche facendo opere giuste e quindi ci saranno persone che pur non avendo sentito parlare di Cristo Gesù o pur non avendo creduto in Lui dopo averne sentito parlare andranno lo stesso in cielo perchè durante la loro vita si sono sforzati di fare il bene e di vivere una vita giusta: erano delle persone buone o religiose e quindi saranno in cielo. Quindi in cielo vanno anche coloro che non si sono ravveduti e non hanno creduto in Gesù Cristo, perchè alla fine Dio nella sua misericordia li accoglierà in gloria. Gli uomini dunque si possono salvare da loro stessi, senza Cristo! Basta considerare quello che viene insegnato e accettato da molti in seno al Consiglio Mondiale delle Chiese per rendersi conto di questo. E di conseguenza la predicazione che viene rivolta agli uomini non è quella che dovrebbe essere, perchè è priva dell’ordine di ravvedersi, come anche di quello di credere in Gesù Cristo, e dell’avvertimento che se non si ravvederanno e non crederanno nella morte espiatoria e nella resurrezione di Cristo se ne andranno nel fuoco del soggiorno dei morti in attesa del giudizio del gran giorno quando saranno giudicati e condannati al tormento eterno nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. D’altronde, se basta essere delle ‘brave persone’ per andare in cielo, non c’è bisogno di dire loro tali cose. E così i locali di culto di queste Chiese sono pieni di persone che hanno solo l’apparenza di Cristiani, in quanto non lo sono mai diventati essendo ancora morti nei loro falli e nelle loro trasgressioni. E poi, in ragione di questa idea, questi pastori cercano di unire i Cristiani con i Mussulmani, i Buddisti, gli Induisti, e così via, attraverso delle opere buone per la causa della pace nel mondo. Sono i cosiddetti promotori del cosiddetto ‘vangelo sociale’ che unisce le religioni del mondo per la causa della pace, che ormai si sono insinuati dappertutto, anche nelle Chiese Pentecostali. Il loro motto è ‘bisogna unirsi e non dividersi’ e quindi non si possono offendere quelli che non sono Cristiani dicendo loro che sono perduti e che andranno all’inferno se non si ravvederanno e crederanno in Gesù.

La Scrittura è estremamente chiara a tale riguardo. L’uomo è salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù, secondo che è scritto: “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio” (Efesini 2:8), ed anche: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12). E quindi non c’è alcuna possibilità di salvezza per gli uomini fuori da Cristo. Non importa dunque quanto il peccatore si sforzerà di essere buono o quante opere giuste farà, egli quando morirà non potrà entrare nel regno dei cieli ma scenderà nel soggiorno dei morti, nei tormenti. La salvezza non è in virtù d’opere, affinché nessuno si glori (Efesini 2:9). E poi se la salvezza si potesse ottenere mediante opere buone, la grazia sarebbe annullata e Cristo sarebbe dunque morto inutilmente (Galati 2:21).

E’ indispensabile dunque predicare a tutti gli uomini, non importa che religione essi professano, il Vangelo di Dio che afferma “che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture” (1 Corinzi 15:3-4) e che apparve a molti dopo la sua resurrezione, perchè questo messaggio è la potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede. Questo messaggio ovviamente divide e non unisce, ma questo è quello che ha sempre fatto sin dai giorni degli apostoli che lo annunciavano e che continuerà a fare, perchè Colui del quale il Vangelo annunzia la morte e la resurrezione non è venuto per unire gli uomini, ma per dividere gli uomini come lui stesso ebbe a dire un giorno (Matteo 10:34-36).

Rigettate dunque il cosiddetto ‘vangelo sociale’ che non fa altro che portare i Cristiani a violare il comandamento di non mettersi con gli infedeli, e ad illudere i peccatori aiutandoli ad andare in perdizione. E guardatevi da quelli che lo promuovono: sono dei serpenti.

Tratto dal libro ‘La massoneria smascherata’ di G. Butindaro

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