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Influenze e somiglianze massoniche nelle Chiese evangeliche – parte VII

 

 La dottrina e la morale vengono relativizzate

La Massoneria – come disse Albert Pike – ‘non dogmatizza, nè vanamente immagina che esistono assolute certezze’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 57 – 8° Intendente degli Edifici). Ognuno quindi è libero di credere nel dio che vuole, non importa come si chiama; come anche ognuno è libero di accettare come sacro il libro che vuole; ed ognuno è libero di credere nella sua verità perchè non esiste una verità assoluta, per cui un uomo può dire: ‘Questa è la verità, seguitela’. Nella Massoneria dunque c’è un rifiuto categorico di accettare gli insegnamenti di Cristo e degli apostoli, come la verità in senso assoluto. Questo rifiuto si fonda sulla assoluta autodeterminazione dell’uomo, perchè nella Massoneria l’uomo, la dignità dell’uomo e la completa autodeterminazione dell’uomo stanno al centro. L’Internationales Freimaurer-Lexikon approfondisce questo concetto con la seguente affermazione:

‘Il punto di vista della massoneria riguardo al problema del mondo e dell’umanità si deduce dal relativismo. Nel suo simbolismo e nei suoi rituali appare chiaramente l’atteggiamento relativistico’ (Eugen Lennhoff e Oskar Posner, Internationales Freimaurer-Lexikon [Enciclopedia massonica internazionale], Vienna-Monaco di Baviera 1980, col. 1300).

Per questo, chi vuole essere ammesso alla Massoneria deve essere un uomo ‘che possiede quell’intima libertà di pensiero che non conosce sottomissione a dogmi e a passioni’.

E quindi nella Massoneria c’è l’esaltazione del cosiddetto libero arbitrio dell’uomo. Dicono i massoni infatti:

‘L’uomo è l’unico essere visibile che ha coscienza di se stesso, coscienza della vita e della morte, del bene e del male; che ha facoltà di libero arbitrio. Su queste premesse si fonda il principio d’uomo, cioè il principio secondo cui ogni uomo è dotato di spirito, ragione, autoconsapevolezza, volontà, autonomia, libertà’. In altre parole, un massone afferma. ‘Io sono un essere totalmente libero, e quindi libero di credere quello che vuole, e nessuno mi deve dire quello che devo credere o fare, nessuno ha il diritto di impormi alcunché’! Albert Pike per esempio affermava sull’uomo: ‘La sua Libertà significa essere libero d’avere una propria fede ed una propria volontà senza il controllo di poteri esterni. Tutti i Sacerdoti e gli Auguri di Roma e della Grecia non hanno diritto di imporre a Cicerone o a Socrate di credere nell’assurda mitologia plebea. Tutti gli Imam dell’Islamismo non hanno diritto di chiedere ad un Pagano di credere che Gabriele abbia dettato il Corano al Profeta. Tutti i Bramini di questo mondo, se riuniti in conclave come i cardinali, non potrebbero avere il diritto di obbligare anche un singolo essere umano a credere nella Cosmogonia Induista. Nessun uomo, o consorzio di uomini, può essere infallibile, nè essere autorizzato a decidere in quale cosa altri uomini debbano credere, qualunque sia il dogma della loro fede’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Vol. 1, pag. 59-60 – 2° Compagno d’Arte).

E badate che questo principio nella Massoneria viene applicato anche a certe idee religiose dello stesso Albert Pike, infatti Ludovico Fulci, un 33° del RSAA, nella sua nota di commento al 5° di Morals and Dogma, ha scritto:

‘…. la presenza di elementi che in Pike denunciano una formazione religiosa cristiana non significa che i massoni debbano condividere le sue personali opinioni religiose’ (Nota di commento di Ludovico Fulci, in Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Vol. 2, pag. 25 – 5° Maestro Perfetto).

E naturalmente questa cosiddetta libertà di pensiero va di pari passo con la tolleranza verso tutti coloro che insegnano cose storte e perverse agli occhi di Dio, e infatti nella Massoneria – che peraltro è un insieme di eresie – non esiste nessuna opposizione alle eresie, nessuna confutazione di esse, perchè loro ritengono che coloro che la pensano diversamente devono essere tollerati, e infatti la Massoneria accoglie tutti e tollera tutti (tolleranza di cui si vanta), tranne i veri discepoli di Cristo che si oppongono alle eresie della Massoneria e non tollerano coloro che le insegnano. Chi scrive, un giorno parlando con un massone, dinnanzi ad una mia categorica affermazione biblica che non lasciava dubbi di alcun genere, mi ha detto con un certo senso di intolleranza nella voce: ‘Questa è la tua interpretazione!’. Questo perchè i massoni detestano e avversano quelli che loro chiamano ‘gli integralisti’ o ‘i fondamentalisti’, e difatti nell’Editoriale del numero 4/2000 di Hiram (rivista del GOI), il Gran Maestro Raffi a conclusione di un suo discorso, afferma:

«Per questi motivi i massoni, che si sono posti da sempre l’obbiettivo della laicizzazione e modernizzazione del Paese, saranno sempre in prima fila per difendere l’esperienza risorgimentale, che si cementò sul vincolo strettissimo fra sentimento nazionale, spinta modernizzatrice e forte visione laica della civiltà, e saranno fieri avversari dell’integralismo cattolico e delle forze disgregatrici che, da qualunque versante politico provengano, tenteranno di minare la democrazia e il laicismo nel nostro Paese».

Qui lui ovviamente ha citato l’integralismo cattolico, ma il suo discorso vale anche per l’integralismo protestante. Infatti Giuliano di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia nonché fondatore della Gran Loggia Regolare d’Italia, nel suo libro intitolato Filosofia della Massoneria, afferma: ‘Il principio di tolleranza è per definizione la negazione di ogni forma di integralismo” (pag. 94). Nella massoneria c’è dunque il divieto di accettare dogmi che vengano dall’esterno, e quindi i comandamenti di Dio. Ecco perchè i massoni sono a favore del controllo della nascite, dell’aborto, del divorzio, dell’eutanasia, dei ‘matrimoni’ gay e di altre cose perverse agli occhi di Dio, perchè per loro al centro di tutto c’è l’assoluta libertà dell’uomo di decidere quello che vuole fare della propria vita. Un esperto di massoneria ha detto che ‘tutte le propagande per il divorzio, per l’aborto, per la droga, per le famiglie omosessuali sono finanziate e volute dalla alta massoneria’.

E non è forse quello che avviene in molte Chiese Evangeliche, anche Pentecostali? Quante volte, dopo avere affermato che Cristo ha comandato questo o gli apostoli hanno comandato questo, ci siamo sentiti dire: ‘Questo è il tuo pensiero!’, o ‘Questa è la tua idea!’, o ‘Questo è opinabile!’? E quindi coloro che hanno il coraggio di affermare con forza quello che ci hanno comandato Cristo e gli apostoli, e di dire che bisogna ubbidire ad essi se non si vuole essere definiti dei ribelli, vengono in fin dei conti definiti dei dogmatici o fanatici o degli integralisti o dei fondamentalisti che sono addirittura contrari allo spirito del cristianesimo, che è uno spirito di libertà e non di costrizione a credere o fare certe cose! Cosa significa questo se non che c’è un influsso massonico nelle Chiese? In nome quindi di una cosiddetta libertà di pensiero e di idee, tipica della Massoneria, ecco che nella Chiesa è penetrata una forte avversione verso molte parti del consiglio di Dio. Ed alla radice di ciò c’è il cosiddetto libero arbitrio sbandierato ai quattro venti dai ribelli. E naturalmente questa cosiddetta libertà cammina assieme alla tolleranza verso i falsi ministri del Vangelo e le loro eresie.

Ma le parole di Cristo e quelle degli apostoli non sono opinabili o discutibili, ma devono essere credute ed osservate, perchè la verità di Dio.

La Sacra Scrittura afferma che “la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo” (Giovanni 1:17). E difatti il Figliuolo di Dio, nei giorni della sua carne, non disse mai e mai fece capire che le sue parole fossero una delle tante verità esistenti, ma LA VERITA’. Infatti oltre ad affermare di essere Lui stesso la verità (Giovanni 14:6), fece svariate affermazioni che fanno capire il valore assoluto che hanno le sue parole. Alcuni esempi significativi. Ai Giudei che volevano ucciderlo, disse: ” cercate d’uccider me, uomo che v’ho detta la verità che ho udita da Dio …. Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desiderî del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. E a me, perché dico la verità, voi non credete. Chi di voi mi convince di peccato? Se vi dico la verità, perché non mi credete? ” (Giovanni 8:40, 43-46); e a Ponzio Pilato, quando questi gli chiese se era re, rispose: ” Tu lo dici; io sono re; io son nato per questo, e per questo son venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce” (Giovanni 18:37).

L’apostolo Paolo – fedele discepolo e imitatore di Cristo – disse ai Romani: “Io dico la verità in Cristo” (Romani 9:1), ed ai Corinzi: “V’abbiam detto in ogni cosa la verità” (2 Corinzi 7:14) ed anche: “La verità di Cristo è in me” (2 Corinzi 11:10); e ai Galati: “Son io dunque divenuto vostro nemico dicendovi la verità?” (Galati 4:16).
Quindi il Vangelo che Cristo prima, e poi gli apostoli hanno annunciato, come anche la loro dottrina, non è una verità, ma LA VERITA’.

E difatti gli apostoli, che annunciarono agli uomini il Vangelo e la dottrina di Cristo, ne parlarono in termini assolutistici e non relativistici.

Paolo per esempio ai Galati e ai Colossesi parlò della “verità del Vangelo” (Galati 2:5,14; Colossesi 1:5), e agli Efesini chiama il Vangelo ‘la parola della verità’ secondo che dice: “In lui voi pure, dopo aver udito la parola della verità, l’evangelo della vostra salvazione, in lui avendo creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio s’è acquistati, a lode della sua gloria” (Efesini 1:13-14; cfr. Giacomo 1:18).

Questa è la ragione per cui noi che abbiamo creduto nel Vangelo, abbiamo creduto nella verità, e quindi siamo nella verità e la verità dimora in noi, e come dice Paolo abbiamo ben conosciuto la verità (1 Timoteo 4:3; cfr. Ebrei 10:26). L’apostolo Pietro dice che noi siamo stabiliti nella verità che ci è stata recata (2 Pietro 1:12). Siamo perciò “la Chiesa dell’Iddio vivente, colonna e base della verità” (1 Timoteo 3:15).

Coloro dunque che non hanno ancora creduto nel Vangelo non conoscono la verità (1 Timoteo 2:4), e coloro che dopo averlo accettato lo hanno abbandonato si sono sviati dalla verità (Giacomo 5:19).

Coloro dunque che contrastano il Vangelo e la dottrina degli apostoli, sono degli stolti che contrastano la verità, secondo che dice Paolo: “E come Jannè e Iambrè contrastarono a Mosè, così anche costoro contrastano alla verità: uomini corrotti di mente, riprovati quanto alla fede. Ma non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti, come fu quella di quegli uomini” (2 Timoteo 3:8-9). Sono degli stolti perchè fanno un’opera vana, in quanto dice la Scrittura: “Poichè noi non possiamo nulla contro la verità; quel che possiamo è per la verità” (2 Corinzi 13:8), perchè mettersi contro la verità significa mettersi contro Dio, perchè così Gesù chiamò l’Iddio e Padre suo quando disse ai Giudei: “Colui che mi ha mandato è verità” (Giovanni 7:28).

Costoro soffocano la verità con le loro menzogne (favole e comandamenti di uomini che voltano le spalle alla verità), e perciò riceveranno da Dio il giusto castigo, secondo che dice la Scrittura: “Poiché l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia” (Romani 1:18).

Guardatevi dunque, fratelli, da tutti quegli ‘Evangelici’ che relativizzano le parole di Cristo e quelle degli apostoli, perchè non vi parlano da parte di Dio. Dice bene Giovanni: “Noi siamo da Dio; chi conosce Iddio ci ascolta; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore” (1 Giovanni 4:6).

Ma entriamo nel merito di alcune posizioni della Massoneria, che fanno capire molto bene la relativizzazione in campo morale – che consiste di fatto in ribellione contro Dio – diffusa dalla Massoneria.

La donna è libera di fare quello che vuole

Il movimento chiamato femminista si propone di far acquisire alla donna la piena libertà, come la chiamano loro. E nella pratica questo significa che il suo obbiettivo è quello di indurre la donna a sentirsi libera di vestirsi in maniera indecorosa, libera di non avere figli, o di non avere molti figli, libera di abortire, libera di fare una carriera lavorativa per fare la quale occorre trascurare il proprio marito e i propri figli, libera di fare quello che vuole insomma, anche eventualmente di abbandonare il proprio marito per sposarsi un altro uomo. Per riassumere in poche parole l’obbiettivo di questo movimento, potremmo dire che questo movimento si propone di indurre la donna a ribellarsi alla Parola di Dio, e quindi di non sottomettersi al suo capo che è l’uomo. Gli slogan di questo movimento sono: ‘Donna è bello’, e ‘Donne non si nasce ma si diventa’.

E questo movimento femminista ha fatto tante vittime anche in mezzo alla Chiesa di Dio, dove ormai tante donne in nome di questa presunta emancipazione femminile si vestono in maniera indecente, impediscono il concepimento, abortiscono, si fanno sterilizzare, divorziano dai propri mariti e si risposano, trascurano la famiglia (e quindi anche i figli) perchè vogliono fare carriera nella società, e quando non vogliono far carriera nella società la vogliono fare nelle denominazioni, cominciando a fare le pastoresse per poi arrivare a ricoprire la posizione di presidenti o moderatrici di questa o quell’altra denominazione evangelica. E si badi che alcune di queste donne sono pure lesbiche: ovviamente questo in nome della piena libertà sessuale che il movimento femminista promuove. E’ chiaramente un movimento il cui padre è il diavolo. Bene, dovete sapere che anche dietro il movimento femminista esistono i massoni e gli illuminati.

Infatti nell’intervista che ho già citato rilasciata da Aaron Russo – che fu per un tempo amico di Nicholas Rockfeller (facente parte degli Illuminati) – al giornalista Alex Jones, il Russo racconta che Nicholas Rockefeller un giorno gli chiese: ‘Secondo te, cosa è stato il movimento femminista?” e Russo gli rispose: “Beh, una cosa buona, la donna che si libera, non è più schiava, può uscire a lavorare, realizzarsi,…”, al che Rockefeller gli disse: ‘Vedi che non sai proprio niente? Siamo stati noi a finanziare e promuovere il movimento femminista. E vuoi sapere perchè? Per una serie di motivi, ma ti cito i due principali: Primo, se la donna lavora fuori, possiamo tassare anche il suo lavoro, cosa che non possiamo fare se lavora in casa; secondo, perchè così possiamo togliere i bambini fin dall’infanzia dal controllo della famiglia, e metterli sotto il controllo dello stato.’

E difatti la nota giornalista americana Gloria Steinem, che negli anni ’60 e ’70 era considerata portavoce e leader del femminismo negli USA, era un agente della CIA, che sappiamo è piena di massoni e illuminati, ed agì quindi sotto la direzione della CIA che finanziò segretamente il movimento della liberazione della donna.

Divorzio, contraccezione, aborto ….

Come abbiamo visto prima, l’ex massone francese Maurice Caillet, che è stato Venerabile Maestro di una Loggia di Rennes (appartenente al Grande Oriente di Francia) e 18° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, afferma che la Massoneria promuove le leggi che favoriscono il divorzio, la contraccezione, l’aborto, i pacs, le manipolazioni embrionali ed ora anche la depenalizzazione delle droghe, nonché la legalizzazione dell’eutanasia. E difatti il Caillet afferma che la Massoneria francese è stata determinante per l’introduzione dell’aborto libero in Francia nel 1974 (cfr. Confessioni di un ex massone, Maurice Caillet, Venerabile di una Loggia francese, ne svela i segreti – http://www.grisrimini.org/). Le cose non sono diverse qui in Italia, perchè anche in Italia la Massoneria ha appoggiato a suo tempo il divorzio e l’aborto, ed è a favore della contraccezione, delle manipolazioni embrionali, del riconoscimento statale delle coppie di fatto (quindi sia coppie eterosessuali che omosessuali), nonché della legalizzazione dell’eutanasia.
E non è forse vero che anche tante Chiese Evangeliche appoggiano il divorzio e le seconde nozze mentre l’altro coniuge è ancora in vita (e quindi appoggiano l’adulterio), la contraccezione e finanche la sterilizzazione per impedire di avere figli o molti figli quando Dio comanda alla coppia di moltiplicare, come anche l’aborto che agli occhi di Dio è un omicidio? E non è forse vero che ci sono Chiese a favore del riconoscimento statale delle coppie di fatto, come anche della legalizzazione dell’eutanasia, che sono tutte cose che sono contrarie alla sana dottrina?
Come non si può pensare dunque anche qui, ad una influenza massonica diretta o indiretta sulle Chiese che sono a favore di queste cose perverse?

In merito alla fornicazione e all’adulterio, come anche sul modo di vestirsi indecoroso delle donne, la Massoneria si esprime a favore. In un suo editoriale dal titolo ‘La doppia morale del Massone Silvio Berlusconi e del Cardinale Tarcisio Bertone’, Gioele Magaldi, massone del 30° del Rito Scozzese Antico ed Accettato, uno dei fondatori nel 2010 del ‘Grande Oriente Democratico’ – che come viene detto sul loro sito ufficiale ‘non è un’ “Obbedienza/Comunione” che si sia scissa dal Grande Oriente d’Italia. Grande Oriente Democratico è un Movimento massonico d’opinione nato in seno al Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani (appunto la più importante e maggioritaria Comunione italiana), con il preciso scopo di riformarne in termini rivoluzionari la struttura interna e la prospezione esterna verso la società civile, all’insegna della trasparenza, della lealtà comunicativa e del rigore iniziatico, intellettuale e morale dei suoi adepti. In questa prospettiva, Grande Oriente Democratico è la principale “forza di opposizione interna” al regime dispotico e liberticida instaurato nel GOI dal Gran Maestro Gustavo Raffi’ (http://www.grandeoriente-democratico.com/) – ha fatto le seguenti affermazioni che credo mostrano molto chiaramente quale sia la posizione dei Massoni sul sesso e sul modo di vestirsi o comportarsi di una donna: ‘… vorrei tributare al Fratello Silvio un ringraziamento perché è stato il primo (prima e meglio di altri), negli anni ’70 e ’80, ad aver favorito uno svecchiamento della bigotta e moralistica televisione italiana, dove i clericali e i chierici la facevamo da padroni, censurando con pari virulenza la pubblicità del cibo per animali (da costoro ritenuta immorale a fronte della fame umana nel Mondo…) e l’esibizione troppo esplicita del corpo femminile (e maschile). Attraverso “quei c…. e quelle t….”, finalmente ostentati con leggerezza e joie de vivre su Mediaset, trovava compimento quel processo liberatorio iniziato con gli anni Sessanta, il ’68 e il Femminismo. Quel Femminismo armonioso e solido e non quello sgangherato e malmostoso di ieri e di oggi, che ha finito per propugnare lodi solo a quelle donne che usano la “mente” e non ostentano il “corpo”, riservando esecrazione accigliata a tutte le donne troppo discinte e desiderose di utilizzare le proprie virtù estetiche per fare carriera. In realtà, se non ricordo male, la prima emancipazione femminile era cominciata con le minigonne anni Sessanta, quelle che scandalizzavano sin da allora i/le benpensanti moraliste dal pensiero angusto. Se non mi sfugge qualcosa, l’esecrazione per “il libero uso e la libera ostentazione del proprio corpo” raggiunge i massimi livelli in quei paesi dispotici, illiberali, anti-democratici, paternalisti, maschilisti e misogini dove le donne vengono “nascoste” da numerosi veli e pastrani (nel migliore dei casi) o da quella specie di scafandri chiamati burqa. Perciò, mi sia lecito concludere: ognuno viene dotato dalla Natura o da Dio di certi talenti, chi dello spirito, chi della fenomenologia fisica; quindi a ciascuno sia lasciato di scegliere come meglio utilizzare questi talenti, senza indebite intromissioni di chicchessia. Soprattutto, a ciascuno sia lasciato di mostrare o meno la propria avvenenza fisica o intellettuale a scelta, senza per questo essere guardato dall’alto in basso da parte di chi giudica l’estetica dei corpi inferiore a quella degli spiriti. Ad ognuno sia lasciato di esercitare il mestiere che crede (compresa la prostituzione, che fornisce un “servizio” a molti milioni di italiani ipocriti, bravi “padri di famiglia” che di giorno ammaestrano i figli a seguire la morale impartita nelle parrocchie e di sera vanno con le “schiave” del sesso nigeriane o di altre sfortunate nazionalità…le quali, a differenza di chi si prostituisce per propria libera scelta, sono delle poverette costrette e sfruttate dalla malavita organizzata). Qui, sul punto della propria libertà sessuale di fare ad Arcore tutte le orge che vuole, con prostitute, veline, attrici o aspiranti politiche (basta che non siano minorenni perché questo la Legge non lo consente e basta che nessuno si metta di mezzo a fare il ruffiano e lo sfruttatore perché la Legge attuale, a torto o a ragione, non consente nemmeno questo) finisce il tributo di solidarietà al Fratello Massone Silvio Berlusconi da Arcore’ (Editoriale del 24 gennaio 2011: “La doppia morale del Massone Silvio Berlusconi e del Cardinale Tarcisio Bertone” presente su http://www.grandeoriente-democratico.com/ – [di alcuni termini ho messo solo le parole iniziali]).

In merito all’omosessualità, bisogna dire che la Massoneria non si è mai palesemente espressa contro gli omosessuali, anche perchè ci sono stati nel tempo tanti omosessuali massoni, come per esempio Beethoven e Oscar Wilde. E’ vero che tra i Massoni c’è qualcuno che rigetta l’omosessualità, ma la maggioranza della Massoneria l’accetta ed è schierata a favore dei cosiddetti diritti degli omosessuali. A tal proposito va detto infatti che il Grande Oriente d’Italia nel 2000 appoggiò il Gay Pride, cioè la giornata dell’orgoglio e della rivendicazione dei diritti omosessuali, infatti disse:

‘Piena solidarietà a questa minoranza per le ignobili aggressioni subite. Noi crediamo fermamente che a nessuno sia concesso censurare le scelte individuali di ciascuno». Ben venga la manifestazione – ha detto – perché ‘rappresenta una vittoria della laicità dello Stato di fronte a rigurgiti di vera e propria intolleranza religiosa’
(Paolo Conti, ‘I massoni appoggiano il Gay Pride’, Corriere della Sera, 21 giugno 2000, pag. 16 – http://archiviostorico.corriere.it/2000/giugno/21/massoni_appoggiano_Gay_Pride_co_0_00062111002.shtml).

Ora, come si può vedere, nella Massoneria c’è piena libertà sessuale, e quindi sono ammessi sia la fornicazione che l’adulterio che anche l’omosessualità, tutte cose queste che sono peccati agli occhi di Dio e che menano all’inferno coloro che vi sono dati, in quanto la Scrittura afferma che nè i fornicatori, nè gli adulteri e neppure gli omosessuali erediteranno il Regno di Dio (cfr. 1 Corinzi 6:9-10). E non è forse vero che anche in tante Chiese Evangeliche si è diffusa questa libertà sessuale, che è una libertà secondo la carne? Rifletteteci, e vi accorgerete che è così. La fornicazione è permessa – magari solo tra fidanzati ancora – e dai pulpiti non viene pressoché condannata, come non vengono ammoniti i fornicatori della fine che faranno se non si ravvedono del loro peccato; l’adulterio anch’esso è permesso, infatti la maggior parte delle Chiese permette al coniuge tradito o lasciato di passare a seconde nozze, come se niente fosse; e sull’omosessualità ormai tante Chiese sono schierate a favore, come quella Valdese che si è persino spinta a benedire le coppie omosessuali!

Anche in merito all’ornamento esteriore della donna, la Massoneria è per la piena libertà, e quindi una donna può tranquillamente mettersi la minigonna, vestirsi in maniera provocante e seducente, e non solo per attirare gli sguardi degli uomini, ma anche per sedurre o farsi sedurre ed eventualmente fare carriera. Quelle nazioni dove queste cose non sono permesse persino dallo Stato, sono definite ‘paesi dispotici, illiberali, anti-democratici, paternalisti, maschilisti e misogini dove le donne vengono “nascoste” da numerosi veli e pastrani (nel migliore dei casi) o da quella specie di scafandri chiamati burqa’. E quindi, ci fanno sapere i Massoni, ‘ognuno viene dotato dalla Natura o da Dio di certi talenti, chi dello spirito, chi della fenomenologia fisica; quindi a ciascuno sia lasciato di scegliere come meglio utilizzare questi talenti, senza indebite intromissioni di chicchessia. Soprattutto, a ciascuno sia lasciato di mostrare o meno la propria avvenenza fisica o intellettuale a scelta, senza per questo essere guardato dall’alto in basso da parte di chi giudica l’estetica dei corpi inferiore a quella degli spiriti’. Ma non trovate in questi discorsi delle forti somiglianze e convergenze con quei discorsi che fanno tante Chiese Evangeliche sul modo di vestirsi in particolare femminile? Io devo dire che questo modo di ragionare e parlare lo riscontro in tante Chiese Evangeliche, e soprattutto in tanti pastori evangelici, che quando ci sentono proclamare quello che dice la Scrittura, e cioè: “Similmente che le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose, ma d’opere buone, come s’addice a donne che fanno professione di pietà” (1 Timoteo 2:9-10), e ci sentono quindi riprovare capi di abbigliamento come la minigonna, vesti succinte e scollate, come anche tacchi a spillo e trucchi di ogni genere, ci accusano di essere dei talebani che vorrebbero che le sorelle andassero con il burqa, e di essere contro la donna, ed altre insensatezze. Giudicate voi da persone intelligenti.

E’ evidente dunque, che ancora una volta, dobbiamo riscontrare delle sconcertanti affinità tra il pensiero massonico e quello di tanti Evangelici. E credo che il savio di cuore rifletterà e ne trarrà grande ammaestramento e ammonimento.

Parola d’ordine massonica: ‘Eliminare il velo per le donne, e farle diventare pastoresse’

Nel libro La Massoneria e la Chiesa Cattolica scritto da Luigi Villa, un prete cattolico che combatteva la massoneria all’interno della Chiesa Cattolica Romana, c’è una parte che tratta di un ‘piano massonico’ per la distruzione della Chiesa Cattolica. In questo piano massonico che viene presentato così: ‘Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi massoni: effettive dal 1962 (aggiornamento del Vaticano II), rielaborate nel 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa Cattolica debbono accoglierle e realizzarle’, c’è un punto in cui viene detto: ‘Incoraggiate le donne a non coprirsi la testa con il velo; in chiesa, i capelli sono “sexy”. Pretendete le donne come lettrici, e presentate come necessità democratica che divengano sacerdotesse. Fondate i movimenti per la liberazione della donna. Spingete a far entrare in chiesa con vesti trasandate, per sentirsi come a casa propria. Ciò diminuirà l’importanza della Messa’ (Luigi Villa, La Massoneria e la Chiesa Cattolica, Editrice Civiltà, Brescia, 2008, pag. 17).

Leggendo queste parole, fratelli, non si può far finta di niente, perchè se cambiate alcuni termini mettendo ‘pastoresse’ al posto di ‘sacerdotesse’, e ‘culto’ al posto di ‘Messa’, possiamo applicare quelle parole anche alle Chiese Evangeliche, e vi accorgerete quindi ancora meglio che uno degli obbiettivi della Massoneria è quello di far ribellare la donna ai comandamenti di Dio per lei, non solo quindi al comandamento che prevede un ornamento femminile verecondo e modesto (“Similmente che le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose” 1 Timoteo 2:9), ma anche a quello del velo (“la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende. …. ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa” 1 Corinzi 11:10,5); come pure a quello che le vieta di insegnare e quindi di fare il pastore (“non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione” 1 Timoteo 2:12-14).

Dunque possiamo dire con assoluta certezza che se in ambito Protestante tante donne sono ribelli e la loro ribellione viene fomentata dai pastori, che hanno annullato tutti questi comandamenti divini che concernono la donna, questo è dovuto anche ad una influenza massonica che si fa sentire molto in ambito Protestante visto che la massoneria è abbondantemente presente nelle Chiese Protestanti.

 
Si incita a far abrogare leggi che violano i ‘diritti’ dell’uomo

La Massoneria è schierata contro quelle leggi che violano i cosiddetti diritti dell’uomo e incita i massoni a farle abrogare, infatti Albert Pike ha scritto:

‘A editti che vengano dal solo arbitrio di una forza dispotica, contrastanti con la legge di Dio o con la grande legge della natura, contrari ai veri diritti dell’uomo, che violano il diritto del libero pensiero, libera parola, libere coscienze, è legittimo ribellarsi, e sforzarsi di abrogarli’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Vol. 2, pag. 8 – 4° Maestro Segreto).

In altre parole, la Massoneria è contro quelle leggi che fanno dello Stato uno stato confessionale in quanto sostiene il principio della laicità dello Stato.

La Federazione delle Chiese Evangeliche ha lo stesso sentimento della Massoneria, e difatti lotta al fine di far abrogare quelle leggi che violano questi ‘diritti’.

In un articolo apparso su La Repubblica il 17 luglio 2007 dal titolo ‘Ma ebrei e protestanti plaudono alla svolta’ scritto da Orazio La Rocca, si legge infatti:

‘E, invece, a ebrei, protestanti, Testimoni di Geova e altre confessioni minori piace il nuovo testo sulla libertà religiosa in Italia. Piace, soprattutto, quel passaggio del testo unico in cui si sottolinea che «la libertà religiosa trova il suo fondamento nel principio di laicità dello Stato». Lo hanno puntualizzato, in modo chiaro e senza indugi, Renzo Gattegna, presidente dell’ Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), e il pastore Domenico Maselli, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), ascoltati ieri alla Commissione Affari costituzionali dopo l’ intervento dell’ arcivescovo Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, che – al contrario – aveva sollevato le critiche più ferme proprio al riferimento sulla laicità dello Stato contenuto nel disegno di legge. Malgrado le riserve della Cei, è stato quasi unanime il coro dei consensi espresso durante l’audizione dai rappresentanti delle altre religioni. «Noi ebrei italiani siamo una minoranza che oggi vede avvicinarsi il superamento delle disparità di trattamento tra le diverse confessioni religiose del nostro Paese», ha esordito Gattegna, che si è detto «ampiamente soddisfatto» dell’impianto generale del testo, giudicato «migliore rispetto alle proposte presentate in precedenza». Tra i punti più «significativi» indicati dal presidente degli ebrei il superamento del «concetto stesso di abrogazione della legislazione dei culti ammessi prevista dalle leggi sui culti varate nel 1929-30 che risentivano del clima politico del tempo». «Con questa nuova legge che – ha spiegato Gattegna – sopprime i culti ammessi e introduce il concetto di pari dignità tra le confessioni religiose si alza il livello della convivenza civile del nostro Paese ed è un bene per tutti. Questa nuova legge, quindi – a parere del presidente degli ebrei italiani – va bene così come è stata presentata perché i suoi princìpi sono tutti condivisibili, anche se per l’attuazione pratica ci sarebbero alcuni articoli che vanno spiegati meglio. Ma c’è tutto il tempo per apportare ulteriori miglioramenti, come ha garantito il presidente della Commissione Luciano Violante». Parole in sintonia con quanto sostenuto anche dal pastore Maselli, secondo il quale «l’ affermazione che la legge sulla libertà religiosa trova il suo fondamento nel principio di laicità dello Stato va sostenuta senza alcuna incertezza». Un principio di «garanzia» aperto a qualsiasi scelta religiosa, perché «solo uno Stato laico può garantire una autentica libertà per tutte le comunità di fede. Per questo, la laicità dello Stato è per noi evangelici garanzia fondamentale della stessa libertà religiosa». «In questo nuovo testo – per Maselli – vi si nota la volontà di deburocratizzare le norme per l’acquisizione dei vari diritti. Particolarmente positivo, appare, inoltre, l’articolo 9 che riguarda le scuole pubbliche e paritarie, e l’articolo 11 che prevede spazi adeguati di trasmissione per le singole confessioni nel servizio pubblico radiotelevisivo». Oltre a Maselli – intervenuto anche a nome della Tavola valdese e della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi) -, la galassia evangelica italiana ieri è stata rappresentata da Domenico Tomasetto per l’Unione cristiana battista d’ Italia; Dora Bognandi per l’Unione delle Chiese cristiane avventiste del Settimo giorno; Roberto Giannini per la Chiesa apostolica in Italia e Felice Loria per le Assemblee di Dio’ (da: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/07/17/ma-ebrei-protestanti-plaudono-alla-svolta.html)

Si noti come assieme alla Federazione delle chiese Evangeliche in questa direzione operano gli Avventisti che sono osservatori della FCEI (tra i cui osservatori c’è anche la Federazione delle Chiese Pentecostali e quindi anch’essa si muove in quella direzione), e la Chiesa Apostolica in Italia e le Assemblee di Dio in Italia che pur non facendo parte della FCEI su questo si trovano pienamente d’accordo con la FCEI.

Come si può vedere lo spirito massonico è pienamente presente in queste organizzazioni religiose.

 
Conclusione

Vedete, fratelli, qui non si tratta di voler vedere dappertutto un complotto massonico contro la Chiesa o una influenza massonica, cioè anche dove non ci sono, ma di vedere queste cose dove ci sono, dove è provato che ci sono, e le prove addotte fino ad ora sono evidenti a mio parere. Peraltro è ampiamente provato che in mezzo alle Chiese Evangeliche ci sono tanti massoni, tra cui anche pastori di Chiese, per cui non si può non parlare di un’influenza massonica sulle Chiese a livello mondiale, influenza che si è diffusa in una maniera o nell’altra a tutto l’ambiente evangelico, compreso quello Pentecostale. Ma a proposito di questa infiltrazione e influenza Massonica nelle Chiese Evangeliche vi rimando al capitolo 13 e 14, dove esibirò altre prove.

Qualcuno forse mi dirà: ‘Ma ci sono pastori che non sanno neppure cosa sia la Massoneria, eppure parlano e ragionano come i Massoni!’ A questa affermazione rispondo così. Quand’anche un pastore evangelico non sapesse neppure cosa sia la Massoneria, e quindi non sapesse che essa cerca di far annullare in ogni maniera questa o quest’altra parte del consiglio di Dio, di certo egli annullando queste parti del consiglio di Dio e andandoci contro, e condividendo e promuovendo i principi massonici, non fa altro che dare una mano alla Massoneria nel suo tentativo di distruggere la Chiesa di Dio. Per cui lo si può definire un massone senza grembiule, come disse infatti una volta un Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, 33° Grado del Rito Scozzese:

‘Un uomo che, pur non essendo massone, condivide ed appoggia i nostri principi, è già un massone senza grembiule’.

E di questi massoni senza grembiule ce ne sono veramente tanti! Albert Pike ebbe infatti a dichiarare:

‘Si incontrano molti Massoni che non si sono mai sottoposti all’iniziazione’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Vol. 1, pag. 66 – Compagno Libero Muratore).

Credo dunque che tutti quei pastori evangelici che parlano e ragionano come i massoni, anche a loro insaputa, devono farsi un esame di coscienza davanti a Dio, ravvedersi dalle loro opere e parole malvage, e fare frutti degni del ravvedimento. Perchè sono dei massoni senza grembiule, e questo ‘riconoscimento’ gli viene dato dalla Massoneria!

E credo anche che i membri di queste Chiese, che seguono ciecamente questi loro conduttori anche quando gli propongono le menzogne, da ora in poi non potranno più dire che in fin dei conti qui si tratta di avere opinioni diverse su questo o quell’altro argomento biblico, per cui io ho le mie opinioni e loro hanno le loro, perchè qui le cose stanno così, che è provato che queste loro opinioni sono esattamente le opinioni di Satana. E quindi anch’essi devono ravvedersi e fare opere degne di ravvedimento.

La cosa è seria, molto seria, quindi perchè c’è una parte della Chiesa che non sta facendo altro che quello che si propone di fare la Massoneria, che è sotto la direzione e il controllo di Satana. E quindi è giusto continuare come prima, e più di prima se possibile, a confutare quelli che in seno alla Chiesa insegnano cose perverse e storte per la gioia dei Massoni.

Dal  libro ‘La Massoneria smascherata’ (pag. 334-364)

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