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La ribelle Joyce Meyer schernisce i ‘religiosi’

joice-meyerNel seguente video potrete vedere Joyce Meyer, una donna che si definisce insegnante della parola di DIO (secondo quello che è scritto nel suo website) , parlare in maniera stolta e insensata, oltre che sconveniente e antibiblica. Vedrete come schernisce coloro che vengono da lei definiti ‘religiosi’ (che in realtà sarebbero coloro che sono pii e timorati di DIO) e come ha un atteggiamento buffonesco, arrogante e superbo. Inoltre incita e insegna che è lecito ai Cristiani farsi i tattuaggi , farsi gli orecchini e altre cose. Tutte cose di cui i santi si devono guardare per piacere al Signore. Guardate:

 

Questa donna rientra fra coloro descritti in:

Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici. (Rm 16:18)

Infatti lei ha un dolce e lunsinghevole parlare con il quale riesce a sedurre e ingannare i semplici.

Ci sarebbe davvero tanto da dire su questo video ma mi limito a dire alcune cose:

1) Joyce Meyer non dovrebbe predicare nè insegnare nulla circa la parola di DIO perchè è una donna e la Scrittura insegna che la donna non deve insegnare la parola di DIO, secondo che è scritto:

” Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio.” (1 Tim 2:12)

2) Nel video schernisce coloro che sono pii e religiosi, che si astengono, giustamente, di fare determinate cose per piacere al Signore. E questo è da biasimare perchè, primo, coloro che rinunciano  alle cose mondane e alle cose che profanano il loro corpo, che è il tempio di DIO, sono da lodare. E poi, perchè un santo del Signore non deve schernire il suo prossimo, ma deve AMARLO.

3) Con il suo parlare essa incita il popolo di DIO a vivere in maniera dissoluta e incita il popolo di DIO a disprezzare ciò che è stato scritto dai santi apostoli. Inoltre incita e insegna che è lecito ai Cristiani di tattuarsi o di farsi orecchini e altre cose. La Scrittura e lo Spirito Santo che dimora nei credenti testimoniano che un santo del Signore deve tenere il proprio corpo in santità ed onore essendo questo il tempio di DIO. E quindi farsi tatuaggi , piercing, orecchini, etc.. sono opere che profanerebbero questo tempio che è santo e sono opere della CARNE e non provenienti dallo SPIRITO.

4) Nel video la vedrete BUFFONEGGIARE e questo è una cosa che la parola di DIO biasima. I santi del Signore non devono avere un parlare pieno di battute e pieno di buffonerie, secondo che è scritto:

Ma come si conviene a dei santi, né fornicazione, né alcuna impurità, né avarizia, sia neppur nominata fra voi; né disonestà, né buffonerie, né facezie scurrili, che son cose sconvenienti; ma piuttosto, rendimento di grazie. (Ef 5:3-4)

Il parlare dei santi dev’essere condito con sale e pieno di grazia.

Sappiate inoltre che Joyce Meyer predica il vangelo della prosperità e quindi non serve l’IDDIO vivente ma serve il dio mammona. Questa è un LUPO travestito da PECORA.

Fratelli e sorelle nel Signore, vi scongiuro, con amore nel Signore, di GUARDARVI da questa donna.

Haiaty Varotto

 

12 Comments

  1. Il passo che proibisce i tatuaggi, ovvero Levitico 19 (se leggessi il testo in ebraico capiresti che non parla di ciò che intendi tu per tatuaggio…) proibisce anche le bistecche che tu mangi abitualmente (verso 26) perché contengono il sangue anche se le cuoci fino a bruciarle; non dovresti indossare nemmeno i pantaloni e le camicie che indossi perché sono sempre (anche quando trovi l’etichetta con scritto cotone 100% contengono una minima parte di acrilico per favorire la stiratura) filati con materiali diversi (Levitico 18:19); anche il calunniare che fai abitualmente (verso 16) su mille post e siti dei tuoi compari fanatici integralisti farisei; dovresti anche fare il culto il sabato (verso 30) e non la domenica perché il verso 37 dice che vanno rispettati TUTTI gli statuti del passo e non solo i tatuaggi…

    Ciechi guide di ciechi…

    Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
    Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi. (Matteo 23: 13-15)

    • La legge è stata portata a compimento ma ciò nonostante essa è buona e santa e non ci sono problemi ad usarla se si fa un uso leggitimo di essa. A riguardo ti invito ad ascoltare questa predicazione: http://giacintobutindaro.org/2016/02/15/come-usare-la-legge-predicazione-del-15-febbraio-2016/ .Quello che non va bene è fare un uso illegittimo di essa come ad esempio imporre precetti e comandamenti come l’osservanza del sabato o la decima.

      Il fatto che i santi non devono mangiare il sangue questo precetto è valido ancora oggi e quindi se un santo mangia il sangue commette peccato. Mentre invece è lecito mangiare di ogni carne perchè Cristo ha reso puro ogni carne e ciò è confermato dalla visione che DIO diede a Pietro dove gli dice di ammazzare e mangiare di ogni specie di animali.(cfr atti 1:18).
      Ti esorto a studiare bene le Scritture e di ravvederti dei tuoi giudizi iniqui nei miei confronti e in quello di altri fratelli.

  2. Tu stesso stai facendo la stessa cosa definendo e giudicando un altro cristiano con parole molto più offensive. “non serve l’IDDIO vivente ma serve il dio mammona. Questa è un LUPO travestito da PECORA”. Dio ci insegna a giudicare il peccato e non il peccatore. Fortunatamente Dio ci ama indipendentemente dai nostri peccati perché tutti siamo peccatori.

    • Io giudico, non secondo l’apparenza, ma con giusto giudizio, proprio come HA COMANDATO GESU’, secondo che è scritto: “Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.” (Gv 7:24). I santi devono essere in grado di giudicare rettamente, perché se non fosse cosi la chiesa sarebbe ancora più piena di falsi ministri e di impostori, proprio come questa ribelle di Joyce Meyer.

      Comunque sappi che se ti dai al peccato, se vivi secondo la carne illudendoti che Dio ti ama lo stesso, quello che vedrai non è l’amore di Dio ma è la sua ira, quando sarai scaraventato nelle fiamme dell’inferno.

  3. Intanto il nostro “corpo” (maschi e femmine) è considerato da Dio, che ci ha creati a Sua immagine (), quale Tempio dello Spirito Santo. Ora, se il tatuaggio era uno “sfregio” dei popoli pagani oltre che un “marchio” tuttora in uso fra gli allevatori di bestiame, i quali segnano a fuoco la mandria per distinguere a quale “padrone” essa appartiene…., come si può giustificare che un credente oggi si possa tatuare? Se uno perviene alla fede già tatuato o con il peercing, allora sarà lo Spirito Santo a convincerlo e, sicuramente, questi si troverà a disagio sapendo che Dio non scarabocchia nessun corpo. In cielo non si entrerà con le vesti “sporche”, il che vuol dire che nessuno accederà in questo luogo santo per eccellenza con abiti macchiati e, quindi, con le sembianze del tempo presente. Ora, se io da cristiano conosco bene che il TATUAGGIO è uno scempio, come posso accettare che Dio mi accolga così come sono? Eppoi, quale differenza c’è fra un credente tatuato e uno del mondo tatuato? Come facciamo a brillare se riflettiamo la stessa luce dei perduti? Molti non ubbidiscono e, sebbene tutto ci sia lecito, ciò non vuol dire che tutto ci giova, come dice Paolo. Io tengo in decoro e onore il mio corpo, perciò non posso condividere queste modernità che stanno entrando nel cristianesimo. Quando saremo rapiti si vedrà chi aveva ragione!

  4. Salvatore, certo il tatuaggio è uno scempio ed è una di quelle cose di cui i santi del Signore si devono guardare se vogliono piacere al Signore. Hai detto bene che il corpo dei credenti è il tempio dello Spirito Santo. Comunque c’è da dire che se uno nasce di nuovo tatuato e persevera nella fede fino alla fine sarà salvato. E cosi se un credente, nato di nuovo, cade in questo peccato, se si ravvede e chiede perdono al Signore, il Signore è potente da perdonare e da purificarlo dai suoi peccati, e quindi anche se rimane con il tatuaggio addosso sarà comunque salvato. Dunque affermare che un credente che si è tatuato non entrerà nel regno di Dio non è corretto perché se si ravvede e si pente certamente il Signore lo perdona. Discorso diverso è se persevera in questo peccato. Coloro che perseverano nel peccato e nella carne non piacciono a Dio e non erediteranno il regno di Dio.

  5. Haiaty Varotto, sono una donna e come tale credo di avere un cervello, una lingua, una cultura, dormo, respiro, vivo esattamente come te che sei un uomo, la somma della parola è verità e studiano a fondo e seriamente la parola DI DIO si evince che Dio non fa distinzione alcuna tra uomini e donne, ora le lettere che Paolo scrisse ai Corinzi, chiesa che Paolo spesso con le sue epistole riprendeva, la struttura era basta sul matriarcato al punto tale che Paolo in quel contesto fu obbligato ad ordinare alle donne di tacere, proprio per il loro ruolo dominante. Negli ultimi tempi (e sono questi) in Gioele è chiaramente scritto che Dio avrebbe riversato il suo spirito sopra ogni carne, ora voi uomini che fate di un versetto un pretesto per censurare l’opera salvifica della croce divulgata attraverso i figli che siano essi uomini o donne, è andare contro l’opera di Dio, attenzione uomini poichè Dio vi giudicherà per questo grave peccato. Ora io ho deciso che la mia vita debba essere gestita dallo Spirito Santo ed ho sperimentato che se ubbidisco fedelmente alla parola tutte le cose che Dio ha preparato per me sopraggiungono in modo meravigliosamente glorioso. Joyce Meyer renderà conto a Dio per quello che insegna ma non in quanto donna. Spero di essere stata esaustiva.

    • Pace Francesca, dai ascolto alla Parola di Dio e te ne troverai bene. Lascia stare sofismi e vani ragionamenti come quelli che hao fatto dicendo “Paolo in quel contesto fu obbligato ad ordinare alle donne di tacere, proprio per il loro ruolo dominante”. Se Dio, per mezzo di Paolo, fa sapere che alla donna non è permesso insegnare perché Eva è stata sedotta per prima, e che non le è permesso di usare autorità sul marito, oltre al fatto che devono stare zitte nelle assemblee, questo quindi è ciò che le donne che temono Dio si devono studiare di fare, oltre a vestirsi in maniera vereconda e modesta. Quindi se tu dici di amare Dio, OSSERVA I SUOI COMANDAMENTI senza se e senza ma.

  6. Joyce Meyer sicuramente sbaglia a predicare il vangelo della prosperità e a prendere come riferimento la cosiddetta “bibbia potenziata”. Ma dice bene quando afferma che è la motivazione per cui si fa una cosa quella che conta per Dio, non l’apparenza. E fa l’esempio degli orecchini indossati per offrire culto a Baal. Ma attenzione! Adornare il corpo non vuol dire profanarlo, se si adorna per Dio o per piacere al proprio marito (Ezechiele 16:9-14).
    Stesso discorso vale per le immagini e le statue. Non è la produzione di immagini e statue in se che viene condannata, ma l’uso che se ne fa. Il tempio di Dio in Gerusalemme ad esempio era adornato anche di sculture. E sull’arca dell’alleanza vi erano posti due Cherubini.
    Un altro esempio è quando Dio fece fabbricare il serpente di rame, affinché chiunque lo guardasse guarisse dai morsi dei serpenti. Ma in seguito gli ebrei iniziarono ad adorare il serpente di rame, e allora Dio li punì. Vedete che allora non è l’immagine e la scultura in sé ad essere vietata, ma è piuttosto l’uso che se ne fa?!
    Joyce Meyer fa bene a condannare il legalismo religioso. Quello dei bacchettoni, che pongono gioghi sulle spalle dei credenti e giudicano secondo le apparenze e l’esteriorità, anziché comprendere l’essenza della legge e il suo spirito.
    Cosi facendo essi seguono la lettera del vecchio patto, non lo spirito del nuovo. E in questo sono loro a sbagliare.

    • Carlo, non confondere il legalismo con la religiosità, che sono due cose diverse e contrarie. Difatti il legalista è colui che impone i precetti della legge, quali ad esempio la decima, l’offerta di sacrifici, l’osservanza del sabato, l’astensioni da certi tipi di cibi e cosi via.. mentre il religioso è una persona che è devota e dedicata alle cose sacre e che pratica la religione gradita a Dio. Purtroppo il termine ‘religioso’ ha preso una connotazione negativa mentre le cose non stanno affatto cosi. Anzi, le Scritture condannano gli irreligiosi (cfr 1 Tim 1:9). Ti esorto dunque a cambiare mente a riguardo.

  7. Mia cara sorella o chi tu sia, la parola di Dio insegna che Lui non ha constituito a nessuno uomo giudice.. ma è Lui stesso il nostro Giudice. Enquanto tu stai a osservare i sbagli della serva del Signore.. perché invece di fare il suo giudice.. non mette di ginocchio a pregare per Lei. Enquanto Lei sta facendo la opera del nostro Padre.. tu sta ali bisbigliotando cercando i suoi difetti. La Bíblia dice che .. chi non hai peccato atira la prima pietra. Dio ci usa così pure se Lui sai che siamo mancate… prendi solo l’insegnamento che ti serve .. quello che non scarte. Grazie. Riflette per favore.

    • La Parola di Dio, nella sua somma, insegna che giudicare è lecito quando lo si fa con giusto giudizio. Dunque i santi, oltre a pregare, devono anche essere in grado di esprimere giusti giudizi e di esortare nella sana dottrina, la quale comprende anche la dottrina secondo la quale alle donne non è permesso insegnare. Le donne che si ribellano alla sana dottrina e si mettono ad insegnare sono, appunto, delle ribelli e saranno punite da Dio a suo tempo se non si ravvedono.

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