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Le menzogne di Mauro Biglino confutate

Mauro Biglino  è un saggista italiano che si occupa principalmente di storia antica e Antico Testamento.

Biglino presenta l’ipotesi secondo cui, nell’Antico Testamento, il termine “Elohim” non indicherebbe una singola entità, bensì un gruppo di esseri evoluti e non meglio identificati, che avrebbero accelerato l’evoluzione del genere umano avvalendosi di tecniche avanzate di ingegneria genetica, i quali si sarebbero spostati utilizzando velivoli (identificati come velivoli alieni) – o comunque a dispositivi dotati di tecnologie ignote e incompatibili con le conoscenze dell’epoca. Biglino, seguendo le teorie della paleoastronautica, identifica tali Elohim con gli dèi dell’antichità come quelli egizi o sumeri, i quali erano difatti un numero di individui molto ampio. Tra gli Elohim sarebbe da annoverare lo stesso Jahvè – erroneamente identificato come “Dio” nella cultura ebraica e cristiana – il quale viene quasi sempre indicato come Jahvè Elohim Israel: il termine Elohim non è in sé esclusivo di Jahvè, ma da Giosuè 24:15 è riferito anche ai falsi idoli adorati dai nemici Amorrei e dai padri di Israele residenti oltre il fiume mesopotamico, quali ChemoshMilkom e numerosi altri, che quindi sarebbero anch’essi Elohim al pari dello stesso Jahvè ma che nella tradizione e nella mitologia vengono identificati come “divinità pagane”.

Sull’identificazione degli “Elohim” con extraterrestri o comunque esseri evoluti provenienti da altri mondi, Biglino stesso riferisce[11]:

«[…] Io ho ripetutamente detto e continuo a dire che “non so chi siano gli Elohim perché la Bibbia non lo dice” ma quando mi si pone la domanda precisa io non mi sottraggo e dico sempre che “faccio finta” che gli antichi abbiano detto il vero e i popoli di tutti i continenti della Terra definiscono “quelli là” come “figli delle stelle”, per cui io applico il mio metodo e “faccio finta” che sia vero. L’esistenza di “quelli là” è inoltre sicuramente più credibile e statisticamente più probabile che non quella di quel Dio che i teologi hanno inventato partendo da Elohim. Se si scoprirà che “quelli là” erano E.T. io dirò “bene”. Se si scoprirà che “quelli là” non erano E.T. io dirò “bene”. L’importante è capire l’inganno colossale che si cela dietro l’affermazione “Elohim uguale Dio spirituale”.

Yahweh, che Biglino afferma essere stato tradotto erroneamente con “Dio”, è ipotizzato essere solo un figlio minore di uno dei capi Elohim; egli non sarebbe altro che un comandante militare a cui era stato affidato, non l’intero popolo ebraico, bensì un solo ramo della famiglia di Abramo, limitatamente alla stirpe Giacobbe/Israele, e che istigava a guerre fratricide per conquistare lembi di terra e piccole aree del territorio palestinese. Ben diverso era il compito degli altri Elohim più esperti che si occupavano di popoli come l’Egitto e la Grecia per i quali, ancora oggi, i sostenitori della paleoastronautica affermano di rilevare le cosiddette “tracce degli Dei”; esempi ne sono i parallelismi con i poemi epici (IliadeOdisseaEpopea di Gilgamesh) per la tradizione occidentale. (tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Biglino )

 

Confutazione

Introduzione

Passerò a confutare alcune tra le tantissime menzogne dette da Mauro Biglino il quale cerca di far dire alla Bibbia cose che essa assolutamente non dice (si usa della sua esperienza con l’ebraico per dargli maggiore autorità nelle cose che dice per farle apparire vere). Inoltre ha tutta una sua interpretazione sbagliata e menzognera delle Scritture. Sappiate che per certo questo uomo è un bugiardo e un malvagio ed è uno dei tanti seduttori in giro per il mondo, il quale riesce a sedurre coloro che non conoscono Dio e/o non conoscono tutto ciò che v’è scritto nella somma degli scritti sacri.

Citerò alcune sue affermazioni nel corso di svariati seminari, interviste, etc e le confuterò con le Scritture e con ragionamenti tratti da esse. Vi dimostrerò quanto sia bugiardo e come si usa di parti delle Scritture per sedurre coloro che sono sulla via della perdizione. Ve lo ripeto: questo uomo inganna e seduce, con un parlare che può sembrare vero a coloro che non conoscono veramente tutta Bibbia. La verità si trova sempre nella somma della Parola, ricordatevelo. E difatti lui non cita mai la somma della Parola, ma soltanto alcuni passaggi dandogli un senso e un interpretazione completamente sbagliata.

“Biglino tende a presentarsi al grande pubblico come uno studioso, pur evitando di fatto le modalità di comunicazione e costruzione della conoscenza che caratterizzano gli studiosi veri e propri (in primis le pubblicazioni basate su revisione paritaria). Secondo tale studio il fascino di Biglino si spiega con la capacità di mescolare temi e forme argomentative tipiche del complottismo con altri tipici dell’ateismo, risultando così in grado di interessare vari e vasti tipi di pubblico. Viene inoltre riconosciuta a Biglino una notevole capacità affabulatoria e di autopromozione.” (Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Biglino )

Cominciamo con la seguente frase che è un pò il riassunto e il punto centrale  delle cose che Biglino dice nei suoi libri e nelle sue conferenze:

 

“La bibbia non parla di Dio ma di alieni discesi dal cielo per sottomettere la razza umana e rubargli l’oro”

 

Cominciamo con il dire che l’affermazione secondo la quale la Bibbia non parla di Dio è falsa. Biglino afferma che il termine Elohim non significhi Dio ma le cose non stanno affatto così per due motivi: il primo è che diversi passaggi della Bibbia attribuiti ad Elohim, quando usato riferendosi al Dio di Israele, parlano di qualità che solo un essere divino può avere come ad esempio il fatto di non aver mai avuto un inizio e che non avrà mai una fine (il primo e l’ultimo- Is. 44:6) oppure il fatto che la Sua intelligenza è infinita (Sal. 147:5), oppure ancora che è un Dio che sa tutto (1 Sam. 2:3) e così via. Il secondo motivo è che tutt’ora il termine ebraico è riferito alla divinità e viene usato anche in diverse occasioni sia per parlare del Dio d’Israele che di altre divinità (Fonte). Vi propongo quest’estratto di un intervento su un forum di una discussione a riguardo:

This word, whose root is the same as “Allah”, is the most common word used for “God”. It is, however, plural. This does not mean that it is not refering to one God. Though one could argue it. The word is used a few times in Scripture for “gods”, “judges”, and “mighty ones”. However, in the most often used case, this is a plural word, with a singular meaning. This is very common in Hebrew. “מים“; mayim “Water”, for instance is a plural word, yet with a singular meaning. “שׁמים“; shamayim-heaven, or heavans, is plural. But usually just means “sky”.

Questa parola, la cui radice è la stessa di “Allah”, è la parola più comune usata per “Dio”. È, tuttavia, plurale. Ciò non significa che non si riferisca a un solo Dio. Anche se si potrebbe argomentare. La parola è usata alcune volte nella Scrittura per “dei”, “giudici” e “potenti”. Tuttavia, nel caso più frequente, si tratta di una parola al plurale, con un significato singolare. Questo è molto comune in ebraico. “מים”; mayim “Acqua”, per esempio, è una parola plurale, ma con un significato singolare. “שׁמים”; shamayim-heaven, o heavans, è plurale. Ma di solito significa solo “cielo”.

Quindi il termine è sempre stato accettato e tutt’ora viene accettato dagli ebrei come ‘Dio’ . Le argomentazioni di Biglino che gli ebrei non parlavano di Dio sono dunque menzogne.

Detto ciò, la somma degli scritti sacri, la Bibbia, parla di Dio. Secondo la sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, vi è un solo Dio, il Padre, secondo che è scritto in Isaia: “Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non v’è Dio” (Is. 44:6) ed ai Corinzi: “… per noi c’è un Dio solo, il Padre …” (1 Cor. 8:6), chiamato anche “l’Iddio d’Abrahamo, l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe” (Es. 3:15). Egli è un Essere spirituale secondo che è scritto: “Iddio è spirito” (Giov. 4:24), infinitamente potente e saggio secondo che è scritto nei salmi: “…immenso è il suo potere, la sua intelligenza è infinita” (Sal. 147:5), conoscitore di ogni cosa secondo che è scritto: “L’Eterno è un Dio che sa tutto” (1 Sam. 2:3), e presente in ogni luogo secondo che è scritto: “Se salgo in cielo tu vi sei; se mi metto a giacere nel soggiorno dei morti, eccoti quivi” (Sal. 139:8). Egli vede secondo che è scritto: “Gli occhi dell’Eterno sono in ogni luogo, osservando i cattivi ed i buoni” (Prov. 15:3); sente secondo che è scritto: “… ascolta la preghiera dei giusti” (Prov. 15:29); parla secondo che è scritto: “Quando fa udire la sua voce v’è un rumor d’acque nel cielo” (Ger. 10:13); ricorda secondo che è scritto: “Egli si ricorda in perpetuo del suo patto…” (Sal. 105:8); è pieno di pietà, di benignità e di misericordia secondo che è scritto: “L’Eterno è pietoso e clemente, lento all’ira e di gran benignità” (Sal. 103:8) ed anche: “..il nostro Dio è misericordioso” (Sal. 116:5); è giusto e perciò premia coloro che fanno ciò che è giusto ai suoi occhi secondo che è scritto: “Egli adempie il desiderio di quelli che lo temono” (Sal. 145:19) e punisce chi lo merita secondo che è scritto: “… rende immediatamente a quelli che l’odiano ciò che si meritano, distruggendoli” (Deut. 7:10); protegge secondo che è scritto: “L’Eterno protegge i semplici” (Sal. 116:6); e guida secondo che è scritto: “…mi guida lungo le acque chete” (Sal. 23:2). (Ho enumerato solo alcune delle virtù di Dio e delle cose che Egli fa). Questo Dio ha creato dal nulla, mediante la Parola, tutte le cose visibili (come anche quelle invisibili) secondo che è scritto che “per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla Parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti” (Ebr. 11:3); ed esse sussistono tutte ai suoi ordini secondo che è scritto: “Tutto sussiste anche oggi secondo i tuoi ordini, perché ogni cosa è al tuo servigio” (Sal. 119:91). Quindi l’universo che noi vediamo non è Dio ma l’opera sua; Egli sì lo riempie, dice infatti Dio in Geremia: “Non riempio io il cielo e la terra?” (Ger. 23:24), ma rimane sempre distinto da esso essendone il Creatore. Questo unico e vero Dio nella pienezza dei tempi mandò nel mondo il suo unigenito Figliuolo per compiere la propiziazione dei nostri peccati, affinché mediante la fede nel suo nome noi ricevessimo la remissione dei nostri peccati e la nostra parte d’eredità fra i santi. 

Il termine tradotto in italiano con l’Eterno in ebraico è Yahweh, che significa ‘Colui che è’. Più precisamente l’ebraico è YHWH, ossia il Tetragramma (dal greco tetra ‘quattro’, e gramma ‘lettera’), perché le vocali furono aggiunte in seguito dai copisti ebrei al fine di facilitare la sua pronuncia. Come però si può leggere, Dio si definì pure l’Iddio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe (e questo perché Egli è l’Iddio dei viventi e non dei morti, dato che per lui vivono tutti) e disse che questa è la sua designazione in perpetuo. (Tratto da: http://lanuovavia.org/insegnamenti_diopadre.html)

Inoltre la somma della Parola dimostra chiaramente che oltre al Padre, v’è anche il Signore Gesù Cristo e lo Spirito Santo. Questi sono tre persone distinte che formano un solo vero Dio. La Divinità è composta da Dio Padre, dal suo Figliuolo Gesù Cristo, e dallo Spirito Santo. Il termine Trinità deriva dal latino Trinitas che significa ‘la riunione di tre’, una parola coniata da Tertulliano di Cartagine (uno dei cosiddetti padri della Chiesa), alla fine del secondo secolo dopo Cristo, per illustrare il concetto che la Divinità è composta da Tre persone divine, ossia il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo. Questo fa sì che anche il termine Elohim (che è un termine plurale) abbia significato quando viene usato nelle Scritture per riferirsi a Dio d’Israele, principalmente nell’antico testamento. Difatti i tre sono uno. Il fatto dunque che la parola Trinità non sia presente nelle Scritture è relativo, perché il concetto di un Dio trino è abbondantemente presente nelle Scritture. Ecco alcuni passaggi e ragionamenti, tratti dall’insegnamento del fratello Butindaro sulla trinità che dimostrano in maniera chiara questo concetto:

  • “Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per esser da lui battezzato. Ma questi vi si opponeva dicendo: Son io che ho bisogno d’esser battezzato da te, e tu vieni a me? Ma Gesù gli rispose: Lascia fare per ora; poiché conviene che noi adempiamo così ogni giustizia. Allora Giovanni lo lasciò fare. E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell’acqua; ed ecco i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo é il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto” (Matt. 3:13-17). In questo evento che si verificò al Giordano vediamo il Padre che parlò dal cielo, il Figliuolo che era sulla terra che fu battezzato da Giovanni, e lo Spirito Santo che discese su lui in forma corporea a guisa di colomba.

 

  • Gesù disse ai suoi discepoli: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità…” (Giov. 14:16-17). Gesù, mentre era ancora sulla terra con i suoi discepoli, era il Consolatore che Dio aveva mandato per consolare quelli che facevano cordoglio, ma siccome Egli doveva tornare al Padre che lo aveva mandato, pregò il Padre di dare ai suoi discepoli un altro Consolatore, appunto lo Spirito Santo il quale sarebbe rimasto con loro per sempre. Il Padre quindi, supplicato dal suo Figliuolo, ha mandato lo Spirito della verità per supplire alle necessità che si vennero a creare con la dipartenza del suo Figliuolo. Il concetto della trinità è evidente nelle parole di Gesù

 

  • Gesù, prima di essere assunto in cielo, disse ai suoi discepoli: “Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo….” (Matt. 28:19). Il battesimo in acqua, che ricordiamo non purifica dai peccati perché è la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio, deve essere ministrato nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Il Signore non avrebbe mai comandato una simile cosa se Lui, il Padre e lo Spirito Santo non fossero stati uno.

 

  • Paolo dice ai Romani: “E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi” (Rom. 8:11). In queste parole troviamo Dio Padre che ha risuscitato Gesù; il Figliuolo che é stato da Lui risuscitato; e lo Spirito Santo che Egli ha mandato nei nostri cuori. Anche qui il concetto della trinità é espresso in maniera chiara.

 

  • Paolo, al termine di una delle sue epistole ai Corinzi, scrisse: “La grazia del Signor Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Cor. 13:13). Anche qui le tre persone sono nominate distintamente, ma benché ciò sono una stessa cosa.

 

  • Paolo agli Efesini dice: “V’è… un unico Spirito…V’è un solo Signore… un Dio unico e Padre di tutti, che é sopra tutti, fra tutti ed in tutti” (Ef. 4:4,5,6). Anche da queste parole comprendiamo come le tre persone divine di cui é composta la Divinità, sono distinte tra loro ma unite tra loro in perfetta unità.

 

  • Paolo disse ai Corinzi: “Or vi é diversità di doni, ma v’è un medesimo Spirito. E vi é diversità di ministerî, ma non v’è che un medesimo Signore. E vi é varietà di operazioni, ma non v’è che un medesimo Iddio, il quale opera tutte le cose in tutti” (1 Cor. 12:4-6). Notate come Paolo menziona prima lo Spirito, poi il Signore Gesù Cristo e poi Dio. Anche queste sue parole fanno capire come queste tre persone divine, benché distinte l’una dall’altra, sono uno stesso Dio.

Gesù nei giorni della sua carne fece menzione della perfetta unità che vi era tra di lui e il Padre in diverse maniere. Egli disse: “Io ed il Padre siamo uno” (Giov. 10:30); “Nella vostra legge é scritto che la testimonianza di due uomini é verace. Or son io a testimoniar di me stesso, e il Padre che mi ha mandato testimonia pur di me” (Giov. 8:17-18); “Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre é in me” (Giov. 14:11); “Le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa similmente. Poiché il Padre ama il Figliuolo, e gli mostra tutto quello che Egli fa; e gli mostrerà delle opere maggiori di queste, affinché ne restiate maravigliati. Difatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figliuolo vivifica chi vuole. Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudicio al Figliuolo, affinché tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre” (Giov. 5:19-23); “Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d’aver vita in se stesso; e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo” (Giov. 5:26-27); “Chi crede in me, crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato; e chi vede me, vede Colui che mi ha mandato” (Giov. 12:44-45); “Se m’aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre” (Giov. 14:7); “Niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre; e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo” (Matt. 11:27); “Tutte le cose che ha il Padre, son mie” (Giov. 16:15); “E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno; io in loro, e tu in me” (Giov. 17:22-23).

Gesù, quando promise ai suoi discepoli lo Spirito Santo, disse: “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa” (Giov. 14:26), ed anche: “Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me” (Giov. 15:26), facendo capire chiaramente che lo Spirito Santo sarebbe stato mandato sia dal Padre che dal Figliuolo (rimane il fatto però che lo Spirito Santo procede dal Padre come disse lo stesso Gesù).

Gesù disse, parlando delle sue pecore: “Io do loro la vita eterna” (Giov. 10:28), e nella preghiera che rivolse al Padre disse: “Padre, l’ora é venuta; glorifica il tuo Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te, poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato” (Giov. 17:1-2), facendo chiaramente capire che chi dona la vita eterna é lui. Paolo invece dice ai Romani: “Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rom. 6:23), e Giovanni dice: “Iddio ci ha data la vita eterna” (1 Giov. 5:11), facendo ambedue capire chiaramente che è Dio a dare la vita eterna. Possiamo dunque dire che la vita eterna la dà sia il Padre che il Figliuolo.

I seguenti esempi mostrano come il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo operano tutte le cose assieme e di comune accordo:

  • L’uomo fu creato dal Padre, dal Figliuolo e dallo Spirito Santo.

Nel libro della Genesi, a riguardo della creazione dell’uomo, troviamo scritto: “Poi Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza…” (Gen. 1:26). Queste parole mostrano come Dio, quando parlò, usò il verbo al plurale e non al singolare infatti egli non disse: ‘Farò’, ma bensì: “Facciamo”. Con chi parlò? Con gli angeli forse? Affatto, perché essi sono delle creature. Egli parlò con la Parola che era con Lui, e con lo Spirito eterno che era altresì con Lui.

  • Dio, la Parola e lo Spirito Santo ci hanno formato nel seno di nostra madre.

Davide dice a Dio: “Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m’hai intessuto nel seno di mia madre….” (Sal. 139:13). Elihu disse a Giobbe: “Lo Spirito di Dio mi ha creato…” (Giob. 33:4). Giovanni dice che “ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei” (Giov. 1:3) riferendosi alla Parola di Dio; e quindi noi siamo stati formati dalla Parola di Dio nel seno di nostra madre.

  • L’apostolo Paolo fu mandato a predicare da Dio Padre, dal Figliuolo e dallo Spirito Santo.

A Tito, l’apostolo Paolo dice: “Paolo, servitor di Dio e apostolo di Gesù Cristo per la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che é secondo pietà, nella speranza della vita eterna la quale Iddio, che non può mentire, promise avanti i secoli, manifestando poi nei suoi proprî tempi la sua parola mediante la predicazione che é stata a me affidata per mandato di Dio, nostro Salvatore…” (Tito 1:1-3), facendo intendere che egli fu mandato a predicare da Dio Padre. Ai Corinzi lo stesso apostolo dice: “Cristo non mi ha mandato a battezzare ma ad evangelizzare…” (1 Cor. 1:17), facendo capire che lui fu mandato a predicare ai Gentili dal Figliuolo di Dio. Se poi a questi passi si aggiunge quello che dice: “Essi [Barnaba e Saulo] dunque, mandati dallo Spirito Santo, scesero a Seleucia, e di là navigarono verso Cipro” (Atti 13:4) allora noteremo come furono tutti e tre, cioè il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, che di comune accordo mandarono Paolo a predicare l’Evangelo ai Gentili.

Come potete vedere, la Bibbia parla in maniera chiara, nella sua totalità, che Dio è spirito e che la divinità è formata dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. Si tratta di un mistero è vero, d’altronde: “Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente? Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… come le conosceresti?” (Giob. 11:7-8)

 

Biglino afferma che non possiamo sapere quale sia il vero significato di ciò che è scritto nella Bibbia

 

Biglino afferma che nell’ebraico antico non è possibile sapere che cosa c’è scritto in un dato testo scritto perché non si sa quali vocali venivano messe tra le consonanti (venivano scritte sono le consonanti), ed essendo che per conoscere il significato di una parola sono necessarie delle vocali tra le consonanti e non sapendo quali siano state le vocali usate a quel tempo allora non è possibile sapere il significato. Ora con questo cosa vuol far capire? Che non possiamo sapere che cosa c’è scritto nella Bibbia! Ma io chiedo: ma è possibile che nella lingua ebraica antica non si poteva lasciare scritto qualcosa a meno che non ci fosse una chiave di lettura (che alla fine sarebbero le vocali da mettere tra le consonanti) che sarebbe dovuta passare da colui che ha scritto il testo a qualsiasi lettore di quel tempo e sia futuro? E poi dico: ma non è sufficiente il contesto per capire quali vocali mettere e quali significati avere? Ad esempio se io trovo una parola che ha due significati e ho un contesto che mi forza un certo significato è ovvio ed è chiaro che la parola che dovrà essere usata è quella più significativa nel contesto. Un esempio per farvi capire ciò che sto dicendo: supponiamo che ci sia un termine che significhi sia “spirito” che “vento” . Ora supponiamo che questa parola, senza vocali, si trovi nella seguente frase:  “Poiché io non voglio contendere in perpetuo né serbar l’ira in eterno, affinché gli <PAROLA>, le anime che io ho fatte, non vengan meno dinanzi a me”. E’ chiaro che il contesto della parola ci forzerà a usare il significato corretto che in questo caso sarebbe “spirito” altrimenti avremo una frase priva di senso, che in questo caso sarebbe: “Poiché io non voglio contendere in perpetuo né serbar l’ira in eterno, affinché i venti, le anime che io ho fatte, non vengan meno dinanzi a me”. Sembra semplice, e infatti lo è. Lo stesso discorso vale per questo passaggio. Provate a leggerlo mettendo la parola vento anziché spirito: “E Micaiah replicò: ‘Perciò ascolta la parola dell’Eterno. Io ho veduto l’Eterno che sedeva sul suo trono, e tutto l’esercito del cielo che gli stava dappresso a destra e a sinistra. E l’Eterno disse: – Chi sedurrà Achab affinché salga a Ramoth di Galaad e vi perisca? – E uno rispose in un modo e l’altro in un altro. Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all’Eterno, e disse: – Lo sedurrò io. – L’Eterno gli disse: – E come? – Quegli rispose: – Io uscirò, e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti. – L’Eterno gli disse: – Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa’ così. – Ed ora ecco che l’Eterno ha posto uno spirito di menzogna in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma l’Eterno ha pronunziato del male contro di te’.” (1 re 22:19-23). Ma invece il Biglino, che da un lato dice che non si possono sapere quali sono i significati da usare perché non sappiamo quali sono le vocali che venivano usate quando il testo è stato scritto, dall’altro ne dà lui una traduzione e un interpretazioni di alcuni termini usati in alcuni passaggi che, in alcuni casi hanno un senso, mentre invece gli stessi termini in altri passaggi, li  rendono del tutto insensati. Per esempio secondo Biglino, il termine “Kavod” (la gloria di Dio), rimanderebbe al concetto di “pesantezza” e quindi, concretamente, al “peso dell’ingombrante astronave aliena che avrebbe portato gli alieni sulla terra; ma Kavod, secondo ha anche altri singificati:

– Kavod : onore, gloria: “Col Hakavod” espressione usata per complimentarsi con qualcuno per il buon effetto e riuscita di una azione.
Kaved: , pesante,  non ha la “vav”, come non hanno la vav:
Koved peso
kaved: fegato
sempre stessa radice di Kaved

Vi propongo questo commento tratto da un forum ebraico riguardo a questo termine:

E’ chiaro che da una radice KVD si sviluppino differenti vocalizzazioni e quindi diversi significati. Questo è un fenomeno costante dell’ebraico. (…) Biglino fa disquisizioni erudite sull’acqua calda. Se già dice K’vod (kevod) e non kavod vuol dire che non si rende conto della forma costrutta che è la modifica vocalica che il sostantivo subisce quando precede un altro sostantivo di cui precisa qualcosa. “Kevod ****” la gloria di D-O, mentre il sostantivo in assoluto è “Kavod”. Troppo comodo parlare a platee digiune e scrivere solo in blog dove non lo si può contestare. Vedremo che qualità ha e come parla e risponde alle domande di ebraico e in ebraico. Noi non contestiamo le sue teorie su alieni, marziani, veicoli spaziali ecc. Tutte le idee sono legittime. Ma dica che sono sue idee e basta. Non pretenda di dire che Ruah è un veicolo e Elohim è una moltitudine di divinità. Questo o è in malafede e quindi strumentale e finalizzato all’editoria o è ignoranza crassa in lingua ebraica. (Tratto da: https://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2014/12/gli-ebrei-rispondono-a-biglino/)

Ora sapendo che per Biglino “Kavod” sarebbe “astronave” vi propongo questo scritto di Mario Prospero:

LE BRILLANTI TRADUZIONI DALL’EBRAICO BIBLICO DI BIGLINO..
vi sono degli autori di libri umoristici che vengono presi da molti come dei guru scopritori di verità nascoste. Il torinese Mauro Biglino è uno di questi.

Ha iniziato la sua “carriera” mettendo in giro una ipotesi suggestiva: il Dio della Bibbia sarebbe in realtà un extraterrestre che arriva sulla terra a bordo della sua astronave e schiavizza il popolo ebraico costringendolo pena terribili punizioni a fare quel che lui vuole.

In particolare il soggetto alieno è molto ghiotto di carne e se ne fa cucinare abbondanti libazioni di cui apprezza particolarmente l’odore…

Ma torniamo all’astronave su cui l’alieno sarebbe disceso sulla terra. per Biglino il termine ebraico “kavod” tradotto in tutte le bibbie come “gloria, maestà, splendore” indicherebbe invece “l’astronave” di Dio stesso (o meglio dell’essere alieno di cui lui parla).

Giocando sul fatto che le parole nelle lingue semitiche sono scritte solo con le consonanti e che cambiando le vocali si ottengono significati diversi il nostro eroe ha deciso di tradurre le lettere scritte “kvd” invece che con “kavod” ovvero gloria con il termine affine “kaved” che significa invece “pesante”.

In un corto circuito mentale che sfugge alle persone normali ha poi deciso che “il peso di Dio” sarebbe “l’astronave di Dio” e quindi quando Mosè va sul Sinai ciò che vede è la suddetta astronave da cui Dio gli parla…

Perché questo discorso è palesemente assurdo?…semplicemente perché quel termine è usato in numerosi passi della Scrittura.

Basta sostituire la traduzione normale delle Bibbie correnti con quella di Biglino ed ecco cosa esce fuori:

“Signore, tu sei la mia difesa, tu sei la mia astronave (kavod) e sollevi il mio capo” (Salmo 3, 4);

“Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, di astronave (kavod) e di onore lo hai coronato (Salmo 8, 4-6);

“Or dunque fuggi a casa tua! Avevo detto che ti avrei colmato di astronave (kavod); ma ecco, Dio ti ha impedito di riceverli!” (Numeri 14, 11-12);

“Date al Signore, figli di Dio, date al Signore astronave (kavod) e potenza, date al Signore l’astronave (kavod) del suo nome, prostratevi al Signore in santi ornamenti” (Salmo 29, 1).

Naturalmente, qualora si voglia “stare al gioco” fino in fondo, tra le tante traduzioni possibili potrebbe esserci anche quella del IV Comandamento che, tradotto tradizionalmente come “Onora il padre e la madre” potrebbe anche, alla luce di tale esegesi, tradursi con: “Astronauta (kabéd) tuo padre e tua madre”.

Di cose assurde e demenziali su Biglino ce ne sono tante. la più assurda e demenziale di tutte è che il furbacchione con queste dicerie e favolette fa molti soldi con libri, ospitate televisive, conferenze grazie a dei creduloni accecati dall’odio verso Dio pronti a raccattare qualunque immondizia pseudoscientifica o falso esegetica pur di fondare in qualche modo la loro falsa credenza.

 

“Dio non è un essere spirituale ma fisico”

 

Biglino afferma che il Dio spirituale che i Cristiani credono non esiste perché la Bibbia non parla di un Dio spirituale. Ovviamente è falso perché le Scritture affermano chiaramente che “Dio è spirito”; difatti è scritto:

“Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità.” (Gv 4:24).

Dunque Dio è spirito e i Suoi adoratori  lo devono adorare in spirito e in verità. Inoltre a conferma di ciò vi è anche il seguente passaggio:

“Chi ha preso le dimensioni dello spirito dell’Eterno” (Is 40:13).

Altri passaggi della Bibbia parlano chiaramente dello Spirito di Dio. Leggiamo infatti nelle scritture “Metterò dentro di voi il mio spirito” (Ezechiele 36:27) “Or lo spirito dell’Eterno s’era ritirato da Saul”(1 Sam 16:14), ed ancora “non togliermi lo spirito tuo santo”(Salmo 51:11), ed ancora “Tu mandi il tuo spirito, essi sono creati,e tu rinnovi la faccia della terra.” (Salmo 104:30) ed ancora: “Dove me ne andrò lungi dal tuo spirito?” (Salmo 139:7), ed ancora: “il tuo buono Spirito mi guidi in terra piana.” (Salmo 143:10). Bastano per confutare la menzogna secondo la quale Dio non è spirituale o la menzogna secondo la quale nella Bibbia non si parla di un Dio spirituale? Si, bastano.E’ chiaro dunque che la Bibbia parla chiaramente di un Dio spirituale, il quale può essere adorato in spirito e in verità.

Un altro esempio del fatto che la bibbia parla di essere spirituali è nell’occasione raccontata dal profeta Micaia che in una visione vede gli spiriti radunati davanti a Dio, ed alla richiesta di Dio per chi andrà a sedurre Achab, un re di Israele, uno spirito si fa avanti e dice che sarà lui uno spiriti di menzogna.

“E Micaiah replicò: ‘Perciò ascolta la parola dell’Eterno. Io ho veduto l’Eterno che sedeva sul suo trono, e tutto l’esercito del cielo che gli stava dappresso a destra e a sinistra. E l’Eterno disse: – Chi sedurrà Achab affinché salga a Ramoth di Galaad e vi perisca? – E uno rispose in un modo e l’altro in un altro. Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all’Eterno, e disse: – Lo sedurrò io. – L’Eterno gli disse: – E come? – Quegli rispose: – Io uscirò, e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti. – L’Eterno gli disse: – Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa’ così. – Ed ora ecco che l’Eterno ha posto uno spirito di menzogna in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma l’Eterno ha pronunziato del male contro di te’.” (1 re 22:19-23)

 

“La Bibbia non parla di creazione”

Falso anche questa sua affermazione. Certamente la Bibbia parla di creazione ed i seguenti passaggi lo attestano in maniera chiara:

“Così parla Iddio, l’Eterno, che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha distesa la terra con tutto quello ch’essa produce…” (Is 42:5)

“Ma io, io son quegli che ho fatto la terra, e che ho creato l’uomo sovr’essa; io, con le mie mani, ho spiegato i cieli, e comando a tutto l’esercito loro.” (Isaia 45:12)

“Poiché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non v’è stata l’uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà.” (Marco 13:19)

“in questi ultimi giorni ha parlato a noi mediante il suo Figliuolo, ch’Egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale pure ha creato i mondi;” (Ebrei 1:2)

“levò la man destra al cielo e giurò per Colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso e la terra e le cose che sono in essa e il mare e le cose che sono in esso, che non ci sarebbe più indugio;” (Ap 10:6)

“Tu mandi il tuo spirito, essi sono creati,e tu rinnovi la faccia della terra.” (Salmo 104:30).

“Ricordati quant’è fugace la mia vita, per qual nulla tu hai creato tutti i figliuoli degli uomini!” (Salmi 89:47)

 

La manifestazione di Dio chiara non c’è mai stata in nessuna parte della terra…

 

Falso. La manifestazione della potenza di Dio, della Sua sapienza e della Sua intelligenza sono chiaramente visibili per mezzo delle Sue opere. L’intero creato manifesta le Sue qualità. Chiunque contemplando il cielo, il mare, gli animali, l’essere umano (compreso il proprio DNA) non può che rimanere stupito e arrivare alla conclusione che una mente intelligente ed un essere potente ha fatto tutto queste cose. Soltanto uno stolto può affermare che Dio non c’è. E purtroppo gli stolti nel mondo, sono tanti. Sarebbe come se una persona, davanti ad un qualsiasi dispositivo tecnologico moderno, riuscisse a pensare che fosse possibile costruirlo casualmente mettendo insieme le parti che lo compongono senza che sia necessaria un intelligenza.

E’ scritto:

“poiché le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue” (Rm 1:20).

 

Altre cose su Biglino

 

Biglino in un suo libro ha usato un’immagine che è una bufala: https://guardopensoedico.wordpress.com/2014/07/31/antico-egitto-le-barche-degli-dei-e-la-bufala-del-razzo/ . Ma a quanto pare il fatto che l’immagine sia falsa non gli interessi molto. Poi, spesso Biglino si vanta dicendo che diversi rabbini e molte persone che conoscono l’ebraico sono d’accordo con lui, ma le cose non stanno cosi:  https://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2014/12/gli-ebrei-rispondono-a-biglino/

Va detto che Biglino era (ed è) un massone. Autore del volume Chiesa Romana Cattolica e Massoneria, ha dichiarato di essere stato membro della massoneria per una decina d’anni fino a raggiungere il grado di maestro, invitato più volte a relazionare in varie regioni massoniche d’Italia, e di esserne uscito verso metà degli anni duemila (tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Biglino).  Ovviamente mente anche qui perchè dalla massoneria non si esce! L’unico modo per uscire è per mezzo dell’evangelo di Gesù Cristo.

E’ stato anche un truffatore. All’inizio degli anni novanta, Biglino fu inquisito, assieme ad altre ventuno persone, all’interno del processo al finanziere torinese Aldo Bersano. I reati contestati agli indagati erano bancarotta fraudolenta, truffa, appropriazione indebita e violazione delle normative CONSOB, attraverso la vendita di strumenti finanziari (soprattutto a pensionati dell’area piemontese) e la realizzazione di una serie di operazioni finanziarie di facciata, volte a svuotare le varie società finanziarie. Biglino, in particolare, è stato accusato di aver ricavato, fra la fine del 1984 e l’inizio del 1988, circa un miliardo e 463 milioni di lire in provvigioni dalla vendita di strumenti finanziari (https://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Biglino).

 

Conclusione

 

Mauro Biglino è un bugiardo che mente contro la Bibbia. E’ un anticristo che è stato sedotto dal diavolo e che seduce a sua volta altre persone trascinandole verso l’eterna perdizione. Pensate che è arrivato persino ad affermare che la Bibbia può essere buttata nel cestino. Sappiate che certamente non rimarrà impunito per ciò che sta facendo, essendo che sta andando contro l’Iddio vivente e vero, che ha creato i cieli e la terra e contro il Signore della gloria Gesù Cristo. Rifiutate le sue menzogne e buttate quest’ultime nel cestino, non la Parola di Dio.

Una parola a Mauro Biglino: ascolta, l’ira di YHWH, il solo vero Dio, è sopra il tuo capo a motivo delle tante falsità che vai spargendo in giro e a motivo di tutti i tuoi peccati. Ti devi ravvedere e ti devi riconciliare con Dio per mezzo dell’evangelo per ottenere la remissione dei tuoi peccati. Dunque ravvediti, abbandona tutte cose sbagliate nel quale in cui hai creduto e credi con tutto il tuo cuore che Gesù è il Cristo di Dio, che morì per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito e che risuscitò dai morti al terzo giorno apparendo a molti dei suoi discepoli, secondo le Scritture.

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