Pages Menu
TwitterFacebook
Categories Menu

Posted by | 0 comments

“Mi misi in ginocchio e in lacrime chiesi il perdono per tutti i miei peccati” – Dalla stregoneria a Gesù Cristo: la testimonianza di Daniela Rossini

 

Pace fratelli e sorelle nel Signore. Sono Daniela, nata nel 1976 da famiglia cattolica. Della mia infanzia ricordo di essere stata una bambina piuttosto solitaria e molto attenta a ciò che accadeva intorno a me. Tant’è che, già all’età di 4 anni ho iniziato ad avvertire, nella casa in cui vivevo all’epoca, dei cosiddetti “fenomeni paranormali” (alcune cose confermate e raccontate anche da mia madre). Ma la cosa che mi turbava di più era una visione che avevo quotidianamente, alla stessa ora, per un certo periodo di tempo: un uomo alto e molto magro, vestito come era usanza negli ’60, con capelli corti e neri che teneva in braccio un bimbo identico a lui. Appariva nello stesso punto, mi fissava negli occhi e poi spariva in una specie di nebbiolina.

Quando circa un anno dopo ci trasferimmo nel paese in cui abito attualmente, non vidi mai più quella figura, tuttavia continuavano a manifestarsi alcune cose, ma questa volta solo con me. Piano piano iniziò a crescere in me un certo tipo di attrazione verso tutto ciò che era “magia”, mistero… Preferivo passare i pomeriggi a guardare cartoni animati che avevano come protagonisti maghe, streghe, personaggi con poteri particolari che mi ispiravano e mi invogliavano a sperimentare la magia. Iniziai ad amare la luna. Avevo circa 6-7 anni: le parlavo e rivolgevo ad essa le mie preghiere. Adoravo il vento e il “Bolero” di Ravel e, se ero in casa e soffiava il vento, correvo a mettere il disco a tutto volume, tornavo sul balcone e a occhi chiusi mi facevo trasportare dalle note in modo che “la magia” avesse più effetto. Infatti mi sentivo davvero catturata in uno stato particolare. Iniziavo ad amare il potere della musica…

Parallelamente, andavo a messa quasi ogni domenica, a catechismo e all’oratorio. Tutte cose che facevo contro voglia: notavo comportamenti discriminatori già tra bambini e cose che poco avevano a che vedere con l’amore fraterno ecc …per il quale catechiste e preti spendevano parole. Io stessa, che preferivo giocare e stare un po’ in disparte, venivo a volte derisa con aggettivi poco piacevoli. Però ricordo che mi ritagliavo, ogni sera quando andavo a letto, del tempo per leggere il Vangelo: era un momento rassicurante per me e sentivo che Gesù era mio amico. Accadde che anche i miei genitori si allontanarono dalla Chiesa. Non andai più a messa, né a catechismo e abbandonai anche quel “rifugio” serale. Associavo Gesù alla Chiesa cattolica, così persi anche Lui.

Iniziò ad affascinarmi ancora di più la musica, soprattutto alcune opere liriche, perché in qualche modo mi davano sensazioni a tratti anche inquietanti (non so spiegarvelo bene…) che però ricercavo perché, paradossalmente, mi piacevano. Con l’inizio delle scuole medie iniziai ad ascoltare generi musicali ai tempi alternativi rispetto ai gusti dei miei coetanei, con impronte dark gotiche e, comunque dovevano richiamare all’oscurità. Si rafforzò in me il gusto del macabro, ero attratta dallo spiritismo, dalle arti occulte, comprai libri sulla veggenza e ricercavo quelle esperienze paranormali che da qualche tempo non capitavano più. Mi mancavano…Vestivo di nero, parlavo di spiriti, e durante le feste “horror” che organizzavo invitavo i partecipanti anche a fare sedute spiritiche. Per me era un gioco che riusciva a darmi quelle piacevoli sensazioni di inquietudine che tanto amavo. Un gioco ESTREMAMENTE pericoloso e da non sottovalutare! Tenevo un diario sin dalle elementari, dopo aver letto “Il diario di Anna Frank” ed essermi appassionata alla sua storia e a quel triste periodo storico. Da allora la scrittura diventò un altro rifugio…Scrivevo sulle note dei generi musicali che ho accennato, ma soprattutto erano i Christian Death che mi ispiravano. Mia madre,nel frattempo dato che non accettava il mio stile, mi iscrisse di nuovo all’oratorio con la speranza che potessi cambiare un po’. Fu peggio…

Mi calmai un po’ solo verso i 20 anni, poco prima del mio matrimonio che avvenne a 24. Ricercavo la serenità che non trovavo nel mondo intorno a me: era tutto così artificiale, rifiutavo il sistema, iniziai a credere che tutto ciò che ci circonda è un’illusione creata dalla nostra mente. Da questa mia convinzione mi avvicinai alla filosofia e alla psicologia. E, con la filosofia, approfondii anche la filosofia orientale. Abbandonai un po’ quel mondo oscuro, a favore di una ricerca spirituale che potesse innalzare l’anima. 
Passai dal Buddhismo all’Induismo, mi avvicinai al movimento Hare Krishna e, ogni tanto, andavo in visita al loro villaggio…Ma niente riusciva a soddisfare quel bisogno interiore di pace. Così provai con lo yoga e la meditazione. Nel frattempo, anche nella casa coniugale, ricominciarono a manifestarsi alcuni fenomeni paranormali. Dopo un anno dal matrimonio io e mio marito iniziammo ad avere il desiderio di un figlio. Iniziò per me un lungo calvario fatto di depressione:il bimbo tanto atteso non arrivava. In quel periodo mi rivolsi a Dio, ma non esaudiva il mio volere, così mi allontanai di nuovo. Ero depressa e arrabbiata. Dopo due anni la diagnosi: “Concepire, per voi, rasenta il miracolo”. Crollai…Ma dopo solo un paio di giorni iniziai a sentirmi stranamente felice. Prendemmo appuntamento per iniziare tutto l’iter per la fecondazione assistita. Pochi giorni dopo ero in casa da sola e senza motivo entrai nella stanza che sarebbe dovuta essere la cameretta. Non ci entravo quasi mai, mi affacciai alla finestra, non so perché. Era novembre, non c’erano stati temporali né pioggia eppure, un bellissimo arcobaleno mi illuminò gli occhi e il cuore. Avvertii un senso di profonda pace e sorrisi serena. A quell’appuntamento non andammo mai: il giorno dopo scoprii che “quel miracolo” era avvenuto e ora ha 13 anni. Ringraziai Dio con tutto il mio cuore, ma mi limitai a quello…Mi dimenticai di nuovo di Lui, quasi subito. Dopo tre anni arrivò la separazione.
Da lì in poi iniziai a riavvicinarmi al mondo oscuro, anche se ricercavo ancora quella pace mai trovata. Quindi avevo una parte di me che ricercava un’elevazione spirituale e un’altra legata all’oscurità. Scrivevo poesie malinconiche e spesso macabre ispirata dalla musica dei Nox Arcana. Le raccoglievo in un blog su internet. Oltre alle poesie e altri tipi di racconti ricominciai a sentire un forte richiamo alla luna e ai 4 elementi della natura. Praticavo piccole celebrazioni fino a che scoprii la Wicca e come tutto ciò che facevo inconsapevolmente, avesse un nome (Sabbat, Esbat…). Approfondii e iniziai vere e proprie celebrazioni e rituali. Lavoravo con le energie che avvertivo ed erano davvero forti sotto ogni fronte. La musica pagana rinforzava il tutto. Avevo spalancato le porte alla stregoneria, seppur ero quella che si definisce “strega bianca”. Ovvero legata agli elementi della natura e operando solo per il bene (un altro inganno del demonio) Frequentavo anche gruppi in rete con temi riguardanti presenze, spiriti ecc…Il richiamo era forte e l’immagine di quell’uomo che mi appariva da bambina tornò: volevo “chiamarlo”, evocarlo. Per capire… Iniziarono ad accadere in casa mia fenomeni ancor più evidenti di quelli passati. Avevo anche forti incubi. Credo che ci fossero presenze demoniache che mi circondavano soprattutto durante la notte: più di una volta sentii chiaramente chiamare il mio nome da una voce che sembrava arrivare da un’altra dimensione; il mio cagnolino era irrequieto. Un’altra volta mentre ero nel letto ricevetti un bacio (ovviamente ero da sola); ci furono anche episodi di poltergeist e altre cose. Mi misi anche a catturare EVP con la speranza di capire e di mettermi in contatto con quelle presenze. Intanto facevo anche sogni nei quali spesso appariva quello che io credevo fosse un angelo . Quando era presente, mi avvertiva di cose che poi, in effetti, accadevano da lì a poco. 

Quattro anni fa, in uno dei gruppi su internet che frequentavo, conobbi Lorenzo Maddaluno, il quale però (nonostante condividessimo gli argomenti) mi esortava a smetterla di fare celebrazioni ecc…Ma io non attribuivo quei fenomeni a ciò che facevo. Ci sentivamo spesso fino a che l’estate scorsa, ad agosto, notai un allontanamento. Intanto la passione per l’esoterismo e l’occultismo stava arrivando ad un punto tale da ricercare corsi di un certo livello per poter praticare ancor più seriamente. Avevo già libri, uno tra i quali conteneva una serie di riti e incantesimi medievali, anche se non ho mai messo in pratica nulla di ciò. 
Un giorno di settembre ebbi il forte impulso di dipingere su legno il simbolo della Dea Madre. Non ho mai dipinto in vita mia, ma era talmente forte che andai subito a comprare pennelli, colori, tavoletta di legno ecc…Non capivo nemmeno io il perché e, arrivata a casa, lo stesso impulso mi portò a scrivere di getto a Lorenzo inviandogli la foto di ciò che volevo dipingere. In tono deciso mi rispose di smetterla con certe cose, che stavo andando in perdizione e che lui, nel frattempo si era convertito a Dio. Mi diceva che sarei finita all’inferno se avessi continuato, che era tutta opera del demonio. Mi arrabbiai perché mai mi sarei aspettata una cosa simile da lui. Inoltre mi sentivo buona, cercavo solo il bene, come potevo andare all’inferno? Mi passò subito una predicazione di Giacinto Butindaro «Il messaggio che può salvare l’anima tua» (https://youtu.be/EjJQvVIP5O0). Pensai che il mio amico fosse stato plagiato. 

Però pochi giorni dopo iniziai a sentirmi strana: una crisi spirituale profondissima. Facevo dei sogni particolari, finché una notte una specie di incubo: mi trovavo vicino al Duomo di Como e attendevo l’autobus. Insieme a me c’erano delle persone sotto forma di sagome nere. Una di esse si avvicinò all’ingresso del Duomo (che era chiuso) e, spaventata disse che lì dentro c’era troppo caldo. All’improvviso si spalancò il portone sotto una fortissima pressione e all’interno c’era del fuoco. Tra queste fiamme apparve un uomo, alto, con i capelli neri, magro…Che mi fissò… Le sagome erano spaventate, ma io lo sfidavo con lo sguardo. Sapevamo che era il male. Il mattino dopo si smosse qualcosa. Anziché avere nella mente le solite canzoni, mentre mi dirigevo al lavoro riecheggiavano in me cantici cristiani che ascoltavo da bambina e avvertivo una pace mai avvertita prima. Era quel Dio misericordioso che mi ha sorretto durante tutti questi anni, che mi ha donato il più bel miracolo proprio quando avevo gettato la spugna, e al quale nonostante tutto avevo girato le spalle! Sì…Mi misi in ginocchio e in lacrime chiesi il perdono per tutti i miei peccati, per quanto fossi stata cieca. Buttai tutto ciò che usavo nelle celebrazioni, ciò che era pagano e, insieme a ciò, tutto quello che era stato…La mia vita passata, le cose del mondo, non esistono più. Si sono dissolte come un soffio. Ora sono rinata in Cristo e, finalmente, ho trovato quella pace tanto ricercata e mai trovata prima. Quell’Amore mai vissuto. Ringrazio Dio per ciò che ha fatto per me, per come quotidianamente sta operando nella mia vita e per come, attraverso Lorenzo mi ha concesso di essere salvata portandomi la Sua Parola, anche tramite quella predicazione di Giacinto che mai mi sarei aspettata di ascoltare.

Sia sempre lodato il nostro Signore Gesù Cristo.

Daniela Rossini

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi altro:
Lucifero il dio degli illuminati – gli alieni sono demoni

In questo documentario potete vedere come LUCIFERO ( anche chiamato Satana, il serpente antico, diavolo ) sia IL DIO DEGLI ILLUMINATI E DEI...

Gesù Cristo venne nel mondo per eseguire la volontà di Dio, la sua morte fu dunque un’esperienza inevitabile

Gesù Cristo venne nel mondo per eseguire un ordine di Dio, quello di morire per noi, in altre parole per...

Come fare a riconoscere un fariseo ai nostri giorni?

Fratelli nel Signore, non è raro oggi leggere o sentire qualche credente che accusa un altro di essere un fariseo....

Chiudi