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Molti conduttori credono di essere vivi, ma per Gesù sono morti

«E all’angelo della chiesa di Sardi scrivi: …
Io conosco le tue opere: tu hai nome di vivere e sei morto.
Sii vigilante e rafferma il resto che sta per morire; poiché non ho trovato le opere tue compiute nel cospetto del mio Dio.Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te. …
Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.» (Apocalisse 3:1-3,6)

Purtroppo, fratelli, dobbiamo prendere continuamente atto del fatto che queste parole pronunciate da Gesù contro il pastore di Sardi, sono ancora attuali e si attagliano bene anche a molti pastori di oggi.

Molti pastori moderni pensano di essere vivi, perché s’impegnano in tante conferenze, alla radio, alla TV, costruiscono locali di culto, difendono l’organizzazione, ma dimenticano di fare ciò che Dio vuole veramente dai suoi ministri: “che venga annunziata la Parola di Dio, che venga provveduto ai bisogni dei poveri e che vengano assistiti i bisognosi dando loro buoni e sani consigli.

Molti pastori moderni sono ignoranti nella conoscenza delle Scritture, hanno preso il diploma di pastore, datogli dall’uomo, ma non hanno ricevuto il dono di ministerio che può dare solo Gesù; ciò si vede chiaramente, infatti non conoscono le Scritture; non discernono il bene dal male; non hanno sapienza, né intelligenza spirituale; predicano coi foglietti per mancanza di fede in Dio, credendo che possa guidarli per mezzo dello Spirito santo; non praticano l’ospitalità a tutti i membri della comunità, ma solo ai più ragguardevoli e importanti; non sono capaci a convincere i contradditori; non hanno la capacità d’insegnare, infatti sono noiosi e ripetitivi, dicono sempre le stesse cose, cambiano i passi che prendono, ma alla fine dicono sempre le stesse cose; difendono gli adulteri, ma riprendono i giusti che riprovano le falsità e le condotte scellerate; parlano in difesa dell’organizzazione da cui sono pagati, più che in difesa della verità della Parola di Dio, questo perché fanno la loro opera per un vil guadagno; non si prendono cura alcuna dei poveri, anche se oggi stanno aumentando; si curano di costruire locali di culto lussuosi, per portare lustro e gloria all’organizzazione, ma nel contempo portano discredito alla verità della Parola di Dio; se li contraddici, vanno su tutte le furie, senza tenere conto che magari chi li ha ripresi aveva ragione, ma loro, perché hanno il tesserino, si ritengono infallibili e non possono essere ripresi da nessuno; etc..

Fratelli nel Signore, mi rivolgo a voi che ancora non siete stati completamente avvelenati spiritualmente e ancora avete un barlume di discernimento spirituale in voi, vegliate, fate attenzione a chi vi sta predicando la Parola, a chi vi dà consigli, perché potrebbe essere un pastore come quello di SARDI, che aveva nome di vivere, ma spiritualmente era morto. Vegliate dunque, perché il vostro pastore potrebbe essere come Diotrefe, e potrebbe non servire Dio, ma il proprio ventre. Voi avete l’obbligo di mettere alla prova coloro che vi predicano la Parola, che prendono da voi le vostre offerte, che pretendono da voi un certo rispetto e comportamento nei loro confronti e dell’organizzazione, ma dimenticano costoro, che il medesimo rispetto e onore lo devono portare a ciascun membro. A questo ultimo proposito c’è da ricordare come esempio di sfruttamento e d’inganno della fratellanza e dei propri membri dell’organizzazione, la manipolazione dei libri che hanno messo in atto quelli delle ADI, sostituendo i pensieri e gli scritti dell’autore vero, di cui è posto il nome nel libro, come Spurgeon, ma in realtà dentro al libro sono riportati i pensieri particolari e il più delle volte sbagliati dei dirigenti delle ADI.

Ponete mente, fratelli nel Signore, se fosse da fuori che v’ingannassero, non dovreste preoccuparvi, perché Satana fa guerra alla chiesa e ai santi, quindi sarebbe una cosa normale, ma se ad ingannarvi sono proprio gli anziani e il vostro pastore della comunità, allora voi state correndo un grave pericolo spirituale, e fareste bene a vegliare e stare in guardia, affinché giungiate ad ottenere alla fine della corsa la corona della vita che vi è stata promessa. Ma se voi non vegliate, vi affidate all’uomo, vi mettete nelle mani dell’uomo e dell’organizzazione, allora sappiate che la vostra vita è in pericolo e sicuramente vi riempirete di guai e di male.

Ascoltate ciò che Gesù dice ai pastori e alle Chiese, e badate che voi non vi troviate in una comunità guidata da pastori corrotti, perché in tal caso, la vostra vita è in grave pericolo, e il pericolo si chiama “STAGNO DI FUOCO E DI ZOLFO”. Domandatevi e accertatevi se state facendo la volontà di Dio che è scritta nella Bibbia, e non fidatevi dei sofismi e dei ragionamenti filosofici che vi fanno i vostri conduttori, ma dovete andare alla Bibbia, è lì che dovete trovare chiaramente ciò che dovete credere e ciò che dovete fare, è solo nella Bibbia, e non nei manuali e commentari dell’organizzazione.

Diletti, esaminate voi stessi, ritenete voi di avere fede? Ritenete voi che dentro di voi avete pienezza di gioia e di pace? Sentite dentro di voi la presenza di Dio, soprattutto quella conferma dallo Spirito santo quando pregate che siete graditi a Dio e che le vostre preghiere sono state udite? Badate bene, fratelli, che dovete sentire dentro di voi di essere graditi al Signore, perché se non sentite l’approvazione spirituale di Dio tramite lo Spirito santo, significa che voi state percorrendo una via che non vi sta portando alla casa nel cielo, ma all’inferno. Io vorrei tanto evitarvi spiacevoli sorprese, che voi evitaste di finire in un luogo spiacevole e di tormento, vorrei tanto che voi sentiste dentro di voi l’approvazione di Dio e la sua comunione profonda, che nessuno può togliervi, ma se voi non sentite dei buoni sentimenti dentro di voi, allora è venuta l’ora che li ricerchiate e che non diate pace alle vostre membra fino a quando Iddio non vi risponda e non vi dica qual è il sentiero che dovete percorrere per piacergli.

Siate savi, fratelli, voi state rischiando la vostra vita, e farete bene ad accertarvi per bene di quello che credete e ciò che fate.

Fratelli, vi esorto affinché non vi facciate sedurre e vi manteniate fermi e fedeli alla Parola di Dio.

Giuseppe Piredda

Tratto da facebook dalla bacheca di Giuseppe Piredda

 

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