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Se non credete che Gesù è il Cristo, morirete nei vostri peccati

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate!

Un giorno Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse queste parole ai Giudei: “Perciò v’ho detto che morrete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono il Cristo, morrete nei vostri peccati”. Ora dunque, che cosa significa morire nei propri peccati? E chi sono coloro che muoiono nei loro peccati? Allora, morire nei propri peccati significa morire “con” i propri peccati, o meglio, con i propri peccati ritenuti; nel senso, lo spiego in un’altra maniera, con i propri peccati non rimessi, naturalmente non rimessi da Dio perché colui che rimette i peccati all’uomo è Dio.

Dunque, è grave morire nei propri peccati? Certo che è grave, perché coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno. Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento dove vanno appunto, coloro che muoiono nei loro peccati. Perché è un luogo di tormento? Perché appunto, coloro che vi si trovano sono tormentati; da che cosa? Dal fuoco, sì, all’inferno c’è il fuoco, un fuoco vero quindi, non è allegorico come dicono i bugiardi ma è un fuoco vero. E là appunto, le anime di coloro che sono morti nei loro peccati sono tormentate del continuo.

Dunque dovete tenere ben davanti a voi questa precisa cosa, cioè morire nei propri peccati è qualcosa di orribile, di terribile. Ma badate anche a questo, Gesù ha detto: “Se non credete che io sono il Cristo, morirete nei vostri peccati”. Perché Gesù ha detto questo a quei Giudei peccatori che erano sotto il peccato? Perché la remissione dei peccati, Dio ha stabilito che si ottenga mediante la fede in Gesù Cristo, infatti è scritto che “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. E come mai? Come mai la remissione dei peccati si ottiene esclusivamente mediante il nome di Gesù Cristo? Mediante la fede in Lui?

Perché Gesù è il Cristo cioè l’Unto di Dio, che doveva venire nel mondo per essere la propiziazione per nostri peccati, cioè il Cristo che doveva venire nel mondo per espiare i nostri peccati spargendo il suo sangue.

Infatti è scritto che: “senza spargimento di sangue non c’è remissione”, dunque era indispensabile che il Cristo di Dio, il Figlio di Dio senza macchia e senza colpa, nella pienezza dei tempi, fosse manifestato e quindi venisse al mondo a morire sulla croce per i nostri peccati, quindi che spargesse il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati. Infatti il sangue, come dice Dio nella legge, è quello che fa l’espiazione mediante la vita perché la vita d’ogni carne è il sangue, nel sangue suo sta la vita.

Ora sotto la legge Dio aveva stabilito che una volta all’anno, il sommo sacerdote dovesse offrire dei sacrifici per il peccato, sia per sé e la sua famiglia ed anche per tutto il popolo.

Ora questi sacrifici per il peccato erano un’ombra del sacrificio che nella pienezza dei tempi, sarebbe stato manifestato, cioè il sacrificio di Cristo Gesù il Figlio di Dio. Ora Iddio aveva stabilito di porre sull’altare quel sangue di animali e aveva stabilito che così doveva essere fatta l’espiazione, appunto versando quel sangue di animali. Quel sangue di animali peraltro, doveva essere portato nel Luogo Santissimo, perché c’era un tabernacolo che Dio aveva ordinato di costruire e in questo tabernacolo c’era il Luogo Santissimo nonché anche il Luogo Santo. Ma il sommo sacerdote era l’unico che era autorizzato ad entrare nel Luogo Santissimo e nel Luogo Santissimo una volta all’anno doveva entrare con sangue non suo, quindi con sangue di animali per compiere l’espiazione dei peccati per sé e per tutto il popolo. E di quel sangue doveva aspergere col dito il propiziatorio che era un oggetto che Iddio aveva stabilito che doveva essere in quel Luogo Santissimo, dal lato d’oriente, e doveva essere fatto sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. Era questo il rituale che doveva essere compiuto con il sangue degli animali che venivano offerti come sacrificio per il peccato.

Ora, siccome che quel sangue di animali era ombra o raffigurava il sangue di Cristo, è evidente che quel sangue non poteva rendere perfetti gli adoratori quanto alla coscienza, cioè quel sangue non aveva il potere di togliere i peccati, di purificare gli adoratori, di purificare la loro coscienza dalle opere morte, perché quel sangue prefigurava il sangue del Cristo di Dio. E difatti del quale, Iddio parlò mediante i suoi profeti che sarebbe venuto nel mondo, e quando poi venne la pienezza dei tempi, Iddio mandò in questo mondo e il nome del suo Cristo è Gesù.

Noi vi annunziamo quindi che Gesù di Nazareth, o Gesù il Nazareno, è il Cristo di Dio del quale parlarono ab antico i profeti per lo Spirito Santo. Egli è infatti morto per i nostri peccati secondo le Scritture, Egli fu seppellito, ed Egli risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli con i quali Egli mangiò, bevve, dopo la sua resurrezione, con i quali Egli parlò delle cose relative al regno di Dio, prima di essere assunto in cielo alla destra del Padre.

Quindi, quindi badate bene perché Gesù è il Cristo di Dio, che per decreto di Dio ha sparso il suo sangue per la remissione dei peccati, per cui la remissione dei peccati non si ottiene per opere, non si ottiene andandosi a confessare a un prete, a un sacerdote o a qualsiasi altro uomo, ma si ottiene credendo che Gesù è il Cristo. Quindi badate bene a voi stessi, voi che siete ancora sotto il peccato, voi che quindi avete commesso dei peccati, perché la remissione dei vostri peccati la potete ottenere solo in una maniera, credendo che Gesù è il Cristo. Allora scamperete, se credete che Gesù è il Cristo, allora otterrete la remissione dei vostri peccati e scamperete alle fiamme dell’inferno.

Scamperete, certo perché poi quando morirete il Signore salverà la vostra anima nel suo regno celeste, ma altrimenti per voi non ci sarà alcuna salvezza, non ci sarà scampo, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, morirete con i vostri peccati, ve ne andrete all’inferno.

E’ terribile quello che vi aspetta, è terribile perché quelli che sono morti già nei loro peccati, sono là in questo preciso momento, sono in mezzo al fuoco ed è giusto che siano andati là, è giusto che coloro che muoiono nei loro peccati vadano in questo luogo di tormento, perché ciò è quello che Dio ha stabilito.

Dunque che farai? Ti farai beffe della Parola di Dio? O ti premurerai a ravvederti e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo? Io non so quello che tu farai, ma una cosa so, se tu credi che Gesù è il Cristo ti assicuro, quello che ti assicura la Parola di Dio, otterrai la remissione dei tuoi peccati, la remissione, la cancellazione. Sarai reso perfetto quanto alla coscienza, davanti a Dio, perché proprio quei peccati ti saranno cancellati, tu sarai reso giusto dal Signore, perché il giusto vivrà per la sua fede; giusto, capisci?

Oggi sei un peccatore, ma nel momento in cui crederai che Gesù è il Cristo sarai giustificato e non solo, otterrai la vita eterna, e quindi avrai la certezza di andare in cielo con il Signore poi, quando morirai. Altrimenti te lo ripeto, la fine che ti aspetta è una fine orribile, terribile, è una fine ignobile, vergognosa, ignominiosa, è il tormento all’inferno.

Quindi ti esorto nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio; sappi che chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio.

Quindi nel momento in cui tu ti ravvederai e crederai che Gesù è il Cristo, nascerai di nuovo, diventerai un figliuolo di Dio, smetterai di essere un figliuolo d’ira, perché in questo momento l’ira è sopra di te, a motivo dei tuoi peccati, perché sei un nemico di Dio. Smetterai quindi di essere un nemico di Dio e sarai riconciliato con Dio, ma questo solo ed esclusivamente credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo. Io quindi ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’Evangelo “potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede”; quindi credi nell’Evangelo e sarai salvato dai tuoi peccati, affrancato dai tuoi peccati e otterrai la remissione dei tuoi peccati, altrimenti morirai nei peccati.

Io ti ho avvertito.

Predicazione trascritta, di G. Butindaro [M-426], dal seguente archivio: https://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-43.html

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  1. Credo che lo farò

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