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Non ti stimar savio da te stesso; temi l’Eterno e ritirati dal male.

“Non ti stimar savio da te stesso; temi l’Eterno e ritirati dal male;  questo sarà la salute del tuo corpo, e un refrigerio alle tue ossa.” (Pv 3:7)

La scrittura ci esorta a non stimarci savi da noi stessi; Questo è anche confermato da questo passaggio: “Altri ti lodi, non la tua bocca; un estraneo, non le tue labbra.” (Pv 27:2). Uno non si deve inorgoglire perchè si reputa savio o intelligente. Se uno ha ricevuto da Dio sapienza, che sia umile e non si insuperbisca, tema l’Eterno e fugga il male.

Infatti coloro che temono all’Eterno se ne stanno al sicuro mentre gli empi non hanno pace e sono pieni di guai. Inoltre chi teme l’Eterno degli eserciti fugge le vie del male perchè ama le vie del bene. E questo per lui è un ristoro e salute essendo che sarà preservato dalle conseguenze del peccato e delle male azioni.

Dunque non ti stimar savio da te stesso; temi l’Eterno e ritirati dal male.

 

Haiaty Varotto

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