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Peccatori, ecco la fine orribile che farete quando morirete

Trascrizione della predicazione di G. Butindaro del 15/01/2021 [M-434]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che chi fa il peccato commette una violazione della legge, e il peccato è la violazione della legge, sì perché, c’è una legge che Dio ha dato migliaia di anni fa, e questa legge è una legge santa, composta da molti comandamenti e la trasgressione dei comandamenti di Dio costituisce peccato; e coloro che commettono il peccato sono schiavi del peccato, e badate bene, essendo schiavi del peccato sono ripagati dal peccato con la morte, in quanto “ Il salario del peccato è la morte”. Quindi coloro che sono schiavi del peccato sono peccatori, ecco dunque chi sono i peccatori: Voi, essendo senza Cristo, senza Dio nel mondo, siete peccatori.

Ora dovete sapere questo, che sempre la Sacra Scrittura, che vi dico di nuovo è la Parola di Dio, afferma che “Gli empi se ne andranno al soggiorno dei morti”. Che cosa significa questo? Che quando i peccatori muoiono vanno nel soggiorno dei morti; sì perché l’uomo ha un’anima che continua a vivere, quindi sopravvive alla morte e continua a vivere, e l’anima dei peccatori continua a vivere in un luogo che appunto, è il soggiorno dei morti.

E adesso per farvi comprendere che luogo è il soggiorno dei morti, vi leggerò una storia che raccontò Gesù Cristo il Figlio di Dio, e che è la storia del ricco e Lazzaro, così voi che ascoltate avrete un quadro chiaro sul soggiorno dei morti, che è il luogo dove voi andrete, o meglio, dove state andando; senza saperlo voi state andando in perdizione.

“Or v’era un uomo ricco”, così è scritto, “il quale vestiva di porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco e fu seppellito. E nell’Ades, essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali: ma ora qui egli è consolato e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento.

Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.”

Ecco dunque, voi che siete peccatori, schiavi del peccato, ecco dunque dove siete diretti, la vostra via è diretta all’Ades. L’Ades infatti è il soggiorno dei morti, comunemente conosciuto con il termine di “inferno” che significa luogo di sotto. Ora il soggiorno dei morti, ossia l’Ades è un luogo di tormento dove c’è il fuoco, infatti questo uomo ricco, dopo che morì si ritrovò nell’Ades ed era tormentato in mezzo al fuoco. Lo ripeto, nell’Ades coloro che vi si trovano sono tormentati in mezzo al fuoco, ecco perché è chiamato luogo di tormento. Questa dunque è la fine orribile che fanno i peccatori quando muoiono, l’Ades è un luogo di tormento dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati; meritano di andare in questo luogo di tormento perché sono dei peccatori.

Dunque voi che mi ascoltate, voi siete meritevoli dell’inferno, meritate di andare all’inferno, meritate di andare all’inferno perché siete dei peccatori in quanto siete dei nemici di Dio, si perché i peccatori essendo schiavi del peccato sono nemici di Dio, nella loro mente, nelle loro opere malvagie, siete nemici di Dio e l’ira dell’Iddio vivente e vero è sopra di voi; l’ira di Dio! Dunque considerate la condizione in cui vi trovate e il luogo dove state andando, farete un’orribile fine quando morirete perché ve ne andrete all’inferno, a meno che non vi ravvediate e non crediate nell’Evangelo di Cristo Gesù.

Già perché, come vi ho detto che state andando all’inferno, così vi dico anche che se vi ravvedete e credete nell’Evangelo di Cristo Gesù, il Signore Iddio vi salverà dai vostri peccati, vi rimetterà tutti i vostri peccati, vi giustificherà e sarete riconciliati con Dio, e otterrete la vita eterna, e sarete quindi strappati al fuoco dell’inferno dove siete diretti.

Quindi l’unica via di salvezza è Gesù Cristo il Figlio di Dio, e infatti per essere salvati bisogna credere in Gesù Cristo, la Sacra Scrittura infatti afferma: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato”.

Dunque ecco cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati, ed essere strappati al fuoco dove siete diretti, lo ripeto, dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo di Cristo, che consiste in questo messaggio: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli, con i quali Egli mangiò e bevve, parlò delle cose relative al regno di Dio, dopo appunto, che fu risuscitato dai morti.

Questa è la Buona Novella ossia l’Evangelo, e credendo nell’Evangelo si ottiene la salvezza; la salvezza che Cristo Gesù ha acquistato con il suo prezioso sangue che Egli sparse sulla croce per la remissione dei nostri peccati, per la liberazione dei nostri peccati, perché era necessario il suo sangue affinché noi potessimo ottenere la liberazione dai nostri peccati e la remissione dei nostri peccati.

Quindi sappiate che c’è solo una maniera, una via, per scampare all’orribile fine a cui state andando incontro, e la via della salvezza è la fede nell’Evangelo di Cristo Gesù, perché “L’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco; poiché nell’Evangelo, la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Ed infatti è proprio così, credendo nell’Evangelo l’uomo viene giustificato, reso giusto.

Quindi voi peccatori per essere giustificati dovete credere nell’Evangelo. Voi direte: Ma allora è per grazia la salvezza? Sì, è per grazia! Non è per opere affinché nessuno se ne glori. Ed infatti io che ti parlo, io che vi parlo, vi posso assicurare che è per grazia, perché l’ho ricevuta. Molti anni addietro mi ravvidi e credetti nell’Evangelo e il Signore mi salvò, e dal momento che credetti nell’Evangelo fui sicuro di essere stato salvato, perdonato, riconciliato con Dio e strappato al fuoco, ed io gioii di una grande gioia, veramente di una allegrezza ineffabile e gloriosa perché il Signore mi aveva salvato.

E il giorno che tu che mi ascolti, ti ravvedrai e crederai nell’Evangelo, anche tu gioirai di questa allegrezza ineffabile e gloriosa, che poi è la gioia della salvezza che hanno coloro che credono nell’Evangelo. Sì, per ottenere la salvezza devi credere nell’Evangelo e allora il Signore avrà misericordia di te, allora ti salverà, allora ti rimetterà i tuoi peccati, tutti i tuoi peccati saranno cancellati e smetterai di essere un nemico di Dio, perché sarai riconciliato con Dio per mezzo della morte del Signore Gesù Cristo e avrai la vita eterna.

E quindi avrai la certezza che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore, quindi il Signore avrà misericordia di te e avrai motivo per lodarlo, glorificarlo, celebrarlo tutti i giorni della tua vita ed anche per l’eternità.

Quindi sappi, tu che sei peccatore, che ti aspetta una orribile fine alla morte, perché te lo ripeto, i peccatori quando muoiono vanno all’inferno, però ti ho anche annunziato che Cristo Gesù il Figlio di Dio è morto sulla croce per i nostri peccati, affinché si adempissero le Scritture; affinché mediante la fede nel suo nome noi ottenessimo la remissione dei nostri peccati, la salvezza dai nostri peccati. E quindi tu che sei senza Cristo, ti esorto a ravvederti, a credere nell’Evangelo affinché tu possa veramente sperimentare la bontà, la misericordia di Dio, perché Dio è buono, Dio è misericordioso.

E quindi, nel momento in cui crederai sappi questo: che Iddio manifesterà la sua bontà verso di te e la sua misericordia cancellando tutti i tuoi peccati, e allora veramente ti sentirai finalmente riconciliato con Dio. E allora potrai dire veramente di essere un tizzone strappato dal fuoco, perché la tua via non sarà più diretta all’inferno, ma la via che calcherai è la via santa che mena nel regno dei cieli. Sì perché coloro che muoiono in Cristo Gesù, nella fede nel Figliolo di Dio, quando muoiono, si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore Gesù, nella gloria, in cielo, nel regno dei cieli, e là si riposano dalle loro fatiche.

Quindi che farai? Ti farai beffe? Ti farai beffe di quello che ti ho annunziato? O ti precipiterai a ravvederti e a credere nell’Evangelo? Io spero vivamente che tu ti ravveda e creda nell’Evangelo per ottenere la salvezza, questa così grande salvezza che Gesù Cristo è venuto a portare nel mondo per salvare i peccatori. Ricordati Lui è il Salvatore del mondo, fuori di Lui non c’è salvezza, “Poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”.

Quindi ravvedetevi e credete in Colui che è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno apparendo ai suoi discepoli; credete, credete in Lui, perché in Lui c’è la redenzione, in Lui c’è la remissione dei peccati e quindi non sarete giammai delusi, non sarete giammai confusi credendo in colui che è la Via, la Verità e la Vita. Sì, il Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio è la Vita, e credendo in Lui si ha la vita, che appunto non si ha quando si è senza Cristo, perché quando si è senza Cristo si è morti nei propri falli, nelle proprie trasgressioni.

E io ricordo ancora, quando ero morto nei miei falli, nei miei peccati, ero senza vita, ma quando credetti nel Signore Gesù Cristo, Egli mi vivificò, mi dette la vita; oh quanta vita! Vita in abbondanza, vita in esuberanza e ancora oggi a distanza di tanti anni lo ringrazio, lo glorifico e lo magnifico per aver avuto misericordia di me. Quindi il mio desiderio è che tu peccatore, che tu veramente sia salvato e che tu sia strappato dal fuoco dove sei diretto, perché credimi, la fine che fanno i peccatori quando muoiono è veramente orribile, veramente orribile.

Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato!

La predicazione può essere scaricata e sentita dal seguente archivio: https://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-44.html

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