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Perché ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno se non vi ravvedete e non credete nel Vangelo

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili prestate attenzione, la massima attenzione a quello che vi sto per annunziare, perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero.

Gesù Cristo, l’unigenito venuto dal Padre, raccontò questa storia: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco, anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco e fu seppellito, e nell’Ades, essendo nei tormenti alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno, ed esclamò padre Abramo abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua, per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: figliolo ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali, ma ora qui egli è consolato e tu sei tormentato, e oltre a tutto questo tra noi e voi è posta una gran voragine perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego dunque o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: hanno Mosè e i profeti, ascoltino quelli; ed egli, no padre Abramo ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse”.

Dunque, il Figlio di Dio che è disceso dal cielo, con questa storia realmente accaduta, ci ha insegnato che esiste un luogo di tormento nell’aldilà, dove arde il fuoco; questo luogo di tormento si chiama Ades, è un termine greco, che molte bibbie, è stato tradotto con inferno; inferno è una parola che significa luogo di sotto, luogo inferiore. Questo luogo dunque si chiama Ades, è un luogo reale, ed è un luogo di tormento e ci vanno, dopo morti, coloro che muoiono nei loro peccati; come infatti quel ricco, morì nei suoi peccati e se ne andò all’inferno, in mezzo alle fiamme del fuoco.

Dunque voi che siete sotto il peccato, e quindi siete nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie, dovete sapere che siete sulla via della perdizione, cioè su quella via che mena in quel luogo, cioè dopo la morte questa via mena in questo luogo, che è chiamato Ades, e dove c’è ancora l’anima di quel ricco.

Ecco dunque la via nella quale vi trovate, in questo preciso momento, dove vi sta conducendo: nelle fiamme dell’inferno. Voi direte: Ma allora noi meritiamo l’inferno? Sì, meritate l’inferno. Per quale ragione? Perché siete sotto il peccato, perché siete dei peccatori. Il peccato è la violazione della legge; voi avete peccato e dunque siete nemici di Dio, questo dovete considerare attentamente, perché avete violato la legge che è Santa, data da Dio che è Santo.

Dunque l’ira di Dio è sopra di voi, appunto perché siete nemici di Dio, avete violato la sua legge, siete nemici di Dio, ecco perché la sua ira è sopra di voi. Doveste morire in questo momento, in questo preciso momento, nei vostri peccati, ve ne andreste direttamente, senza fare sosta da nessun’altra parte, nessuno vi seduca con vani ragionamenti, senza fare nessuna sosta da nessuna parte, ve ne andreste immediatamente, direttamente in questo luogo di tormento, e ci rimarreste fino al giorno del giudizio, quando i peccatori risusciteranno in risurrezione di giudicio, compariranno davanti al trono di Dio, saranno giudicati secondo le loro opere, e saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda, nel quale saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Quindi badate bene, non confondete l’Ades con lo stagno ardente di fuoco e di zolfo, sono luoghi di tormento diversi, ma sempre luoghi di tormento sono; e in ambedue i luoghi di tormento, c’è un vero fuoco. Quindi dovete considerare attentamente su che strada vi trovate, dovete considerare attentamente alla fine che vi aspetta; è orribile. Cioè voi avete davanti un’eternità nei tormenti, l’eternità ecco, l’eternità; un periodo senza fine nei tormenti, nel fuoco. Perché? Ve lo ripeto, perché siete dei peccatori e meritate di andare all’inferno.

Ma voglio anche farvi sapere che Iddio nel suo grande amore, nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo, cioè Gesù Cristo, per salvare i peccatori, per salvarli dai loro peccati. E difatti Gesù Cristo è venuto per compiere la propiziazione dei nostri peccati, e annullare col suo sacrificio il peccato. Egli infatti si caricò dei nostri peccati e li portò nel suo corpo sul legno della croce, affinché fossimo affrancati dal peccato, perché per questo, Gesù Cristo è venuto nel mondo, per affrancarci dal peccato; come dice la Scrittura: affinché morti al peccato vivessimo per la giustizia.
Dunque ecco che Cristo Gesù è venuto a portare la salvezza di Dio, questa così grande salvezza, la salvezza dai peccati. È dunque vi annunzio che, Gesù Cristo è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e che dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli; è questo per liberarci dai nostri peccati, con il suo prezioso sangue.

Dunque sappiate questo, che Gesù Cristo il Figlio di Dio ha sparso il suo prezioso sangue, per liberarci, salvarci dai nostri peccati. Ha sparso il suo sangue affinché ricevessimo la remissione dei nostri peccati. E dunque vi annunzio, che chiunque crede in Lui riceve la liberazione dai peccati e la remissione dei peccati, mediante il suo sangue. E coloro che vengono liberati dai loro peccati, e ottengono la remissione dei loro peccati, vengono riconciliati con Dio. E dunque smettono di essere dei nemici di Dio, perché diventano amici di Dio, vengono riconciliati con Dio, in quanto vengono giustificati. E tutto questo per la grazia di Dio. Sappiate che sia la liberazione dai peccati che la remissione dei peccati, si ricevono per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo.

Dunque, per scampare alle fiamme dell’inferno dove siete diretti, cosa dovete fare? Dovete ravvedervi, quindi cambiare mente, modo di pensare abbandonando i vostri pensieri iniqui e vani, perché siete nemici di Dio nella vostra mente, e dovete credere nel Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio, cioè dovete credere col cuore, che Egli è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, nel quale appunto, coloro che credono vengono salvati, salvati; ottengono la remissione dei peccati e quindi smettono di essere sulla via della perdizione che mena nell’Ades, e si incamminano per la via della salvezza che mena nel regno dei cieli; sì nel regno dei cieli, coloro che muoiono in Cristo Gesù, quindi nella fede, si dipartono del corpo e vanno ad abitare con il Signore nella gloria in cielo, dove si riposano dalle loro fatiche.

Dunque, questa è la Parola di Dio, voi direte: Ma perché devo andare all’inferno se… o meglio, perché andrò all’inferno, se non mi ravvedo e non credo nell’Evangelo? Te l’ho detto, ma te lo ripeto, perché tu sei un peccatore, ed essendo un peccatore sei un nemico di Dio; e l’unica maniera per essere giustificati ed essere riconciliati con Dio è questa: ravvedersi e credere in Gesù Cristo. Non ce n’è un’altra, non c’è un’altra maniera per essere giustificati, non ce n’è un’altra, se ce ne fosse un’altra io te la annunzierei, ma non c’è, Iddio ha stabilito che questa è la maniera.

Ecco perché Gesù Cristo il Figlio di Dio nei giorni della sua carne, diceva alle turbe, ai peccatori, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. E questo, è il messaggio che trasmisero i suoi apostoli, dopo Gesù i suoi apostoli trasmisero questo messaggio alle genti, e questo è la Parola che Iddio mi ha ordinato di annunziarvi: ravvedetevi e credete nell’Evangelo, altrimenti ve ne andrete all’inferno.

Io vi ho avvertiti, io vi ho avvertiti! Lo so, ci sono coloro che tra di voi, diciamo, si fanno beffe dell’inferno e di coloro che mettono in guardia dall’inferno, ma vi posso assicurare, che coloro che si facevano beffe dell’inferno, e di coloro che mettevano in guardia dall’inferno, e che sono morti, mentre io sto parlando sono nelle fiamme dell’inferno. Sappiate che quando andrete all’inferno sarà troppo tardi non vi potrete più ravvedere, non potrete più credere nell’Evangelo, sarete nelle fiamme dell’inferno; e allora avrete tempo per ricordarvi, per ricordarvi della vostra follia che avete mostrato nel non ravvedervi e nel non credere nell’Evangelo della grazia di Dio, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede.

Dunque io vi ho avvertiti, vi ho detto cosa siete agli occhi di Dio, vi ho detto dove state andando dopo la morte, ma vi ho anche annunziato la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio, che Dio ha mandato nel mondo per salvare i peccatori. E difatti è per questa ragione che Gesù morì e risuscitò il terzo giorno, per salvarci, per acquistarci una salvezza eterna. E quindi, ora chi crede in Lui riceve questa salvezza, così grande salvezza, riceve la remissione dei peccati quindi, per grazia non per opere affinché nessuno si glori.

Dunque peccatore, tu che sei senza Cristo, senza Dio nel mondo, non illuderti, non illuderti! Pochi giorni ancora e te ne andrai all’inferno, se non ti ravvedi e non credi nell’Evangelo. E non potrai dire: Ah, ma non mi era stato detto. No, ti è stato detto, e ti è stato detto con ogni franchezza, ma tu non hai creduto, e Gesù ha detto che chi non avrà creduto sarà condannato, sì, condannato. E bada bene, sarà condannato meritatamente, perché i peccatori meritano la condanna eterna.

Dunque te lo ripeto, questo è il messaggio che Dio ha ordinato di annunziarvi: ravvedetevi e credete all’Evangelo, altrimenti perirete, altrimenti andrete in perdizione, nell’Ades, in mezzo alle fiamme dell’Ades; terribile, orribile, ma questa è la verità, ed io vi annunzio la verità che è in Cristo Gesù.

Chi ha orecchi da udire, oda!

 

Giacinto Butindaro

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