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Il salario del peccato e il dono di Dio

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù. Quindi voi che siete sotto il peccato, ossia che siete servi del peccato perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, dovete sapere che il salario con cui vi ripaga il peccato che voi state servendo è la morte.

Voi siete morti dunque, nei vostri falli e nei vostri peccati, siete senza vita e dunque considerate che cosa vi dà il peccato? Sì proprio il peccato che voi amate, di cui voi non potete fare a meno: Il peccato vi dà la morte, perché il peccato quando è compiuto produce la morte.

E dunque lo ripeto voi siete morti, voi che siete sotto il peccato, e siccome che siete dei peccatori ciò che vi aspetta nel momento in cui morirete è l’inferno, ossia voi siete diretti in un luogo di tormento che si chiama in greco Ades, ma comunemente conosciuto con il termine di inferno, cioè luogo di sotto, luogo inferiore. Ora che cos’è l’inferno? È un luogo di tormento dove arde il fuoco. Sì, questo è quello che insegna la Sacra Scrittura, e all’inferno ci vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, cioè di coloro che sono schiavi del peccato.

Dunque ecco, voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, ecco dove siete diretti, voi sì, voi che servite il peccato siete diretti all’inferno; doveste morire in questo preciso momento, voi peccatori che ascoltate queste parole, voi andreste nelle fiamme dell’inferno. Dunque la vostra condizione agli occhi di Dio è grave, molto grave, ma come vi ho detto, la Sacra Scrittura dice anche che il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù.

Dunque c’è un salario, il salario del peccato che è la morte, ma c’è anche un dono ossia il dono di Dio, e il dono di Dio è la vita eterna; badate bene è il dono di Dio, quindi non si può guadagnare, non lo si può meritare, lo si può solamente ricevere da Dio gratuitamente, perché è il suo dono ed è la vita eterna in Cristo Gesù. Ora, in che maniera dunque si riceve il dono di Dio? Si riceve per fede! Infatti è scritto che chi crede ha vita eterna. Chi crede che cosa? In che cosa? In chi? Chi crede nel Figliuolo di Dio ha vita eterna.

Che cosa significa credere nel Figliolo di Dio? Significa credere in Gesù chiamato Cristo, perché è Lui il Figliuolo di Dio, colui che Iddio ha mandato nel mondo per salvare i peccatori. Egli è il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo secondo quanto era stato preannunziato dai profeti ab antico. Egli infatti doveva venire nel mondo il Cristo, per morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno dai morti. Questo, Dio lo aveva fatto preannunziare in merito al suo Cristo, cioè al suo Unto e nella pienezza dei tempi Egli, cioè Dio ha mandato nel mondo il suo Unto, che era il suo Figliolo, e il nome del suo Unto, il nome del suo Figliolo è Gesù.

Dunque in Gesù si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo, vi annunzio dunque la Buona Novella che Gesù il Nazareno è il Cristo di Dio, colui che ha acquistato mediante il suo sangue, una redenzione eterna per coloro che credono in Lui. Dunque coloro che credono in Gesù Cristo, nel Figliolo di Dio, ricevono in dono da Dio la vita eterna e dunque hanno la certezza che quando moriranno si dipartiranno dal corpo ed entreranno nel regno dei cieli.

Questa era la certezza che avevano i discepoli antichi e questa è la certezza che abbiamo noi discepoli che viviamo in questo periodo storico, discepoli naturalmente di Gesù Cristo, e dunque sappiate che in Cristo Gesù c’è la vita eterna. Egli è la vita eterna e chi ha il Figliolo di Dio ha la vita, ma chi non ha il Figliolo di Dio non ha la vita.

Quindi badate bene a voi stessi, perché per ottenere la vita eterna dovete credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, altrimenti voi la vita eterna non la riceverete mai, mai lo ripeto mai, perché la vita eterna è in Cristo Gesù.

Dunque vi ho detto cosa dovete fare per ottenere la vita eterna, dovete credere in Gesù Cristo. Badate bene che quando l’uomo crede in Gesù Cristo, non ottiene soltanto la vita eterna da Dio ma ottiene anche la salvezza dal peccato, quindi dovete sapere, voi che siete schiavi del peccato, che credendo nel Signore Gesù Cristo sarete affrancati dal peccato, dal dominio del peccato, dalla schiavitù del peccato e sarete resi liberi, fatti servi a Dio. Considerate, da servi del peccato che ora siete, mediante la fede nel Signore Gesù Cristo diventerete servi di Dio, e non solo otterrete la salvezza dal peccato ma anche la remissione dei vostri peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.

I peccati che voi avete commesso fino ad ora sono dei debiti, dei debiti che voi avete contratto con Dio, dei debiti che solo Lui può rimetterli, io non vi posso rimettervi quei debiti, quei debiti li rimette solo Iddio e li rimette a coloro che credono nel suo Figliuolo.

Ecco perché vi esorto per l’ennesima volta a credere nel Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio e mediante la fede, sempre mediante la fede, o meglio soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, si ottiene anche la giustificazione, cioè si viene resi giusti da Dio. Quindi da peccatori che siete, credendo nel Signore Gesù Cristo, sarete giustificati e quindi resi giusti, resi giusti! Smetterete di essere considerati da Dio dei peccatori, perché sarete da lui resi giusti.

Dunque considerate, vi ho detto che cosa siete agli occhi di Dio in questo preciso momento, vi ho detto che cosa vi aspetta se moriste nei vostri peccati, ma vi ho detto anche cosa dovete fare per ottenere la salvezza dal peccato, la remissione dei peccati e la giustificazione, e la vita eterna. Dovete ravvedervi e dovete credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio.
Che farete? Vi farete beffe di quello che vi ho detto? Peggio per voi! Vi ho detto che cosa vi aspetta, io non vi lusingo, io non cerco il vostro favore, io voglio la vostra salvezza e per questo che vi annunzio la verità che è in Cristo Gesù. Non beffatevi della Parola di Dio, non beffatevi dell’Evangelo, perché ora riderete, ma verrà il giorno che piangerete e striderete i denti, all’inferno.

Quindi affrettatevi, sbrigatevi, perché, perché voi siete sulla via della perdizione e non sapete, e non sapete quando, quando morirete, quindi ravvedetevi e credete, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e quello che dice la Scrittura, o meglio, quello che promette Iddio lo otterrete, lo otterrete perché Dio è fedele, Dio è verace, egli non può mentire. E chi vi parla ha sperimentato la fedeltà di Dio, perché il giorno che ha creduto, o meglio che io ho creduto nel Signore Gesù Cristo, in quel giorno lo ricordo ancora perfettamente, ricevetti la vita eterna in Cristo Gesù, il Signore. Ricevetti la remissione dei peccati, la giustificazione, la vita eterna, fui affrancato dal peccato.

Un giorno meraviglioso, un giorno glorioso che rimane indelebile nella mia memoria e ti assicuro peccatore, che quando ti ravvedrai e crederai nel Signore Gesù Cristo, quel momento rimarrà indelebile nella tua memoria, perché avrai gustato la bontà di Dio, la sua grande fedeltà, la sua grande misericordia.

Quindi peccatore che sei sulla via della perdizione, ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo per essere affrancato dal peccato, per essere vivificato, perché tu sei morto, sei morto in questo preciso momento, ma credendo in Cristo Gesù sarai vivificato, otterrai la remissione dei peccati, meravigliosa remissione dei peccati, mediante, veramente, la quale ci si sente purificati da quei peccati che sono, gravano, sulla coscienza e poi, e poi avrai la certezza di avere la vita eterna. Quindi non più, non avrai più la paura di morire, perché avrai la vita eterna, e saprai, saprai che quando ti dipartirai del corpo, andrai ad abitare con il Signore in cielo, perché è là, nel regno dei cieli, che vanno coloro che muoiono in Cristo Gesù il Signore, quindi?

Chi ha orecchi da udire, oda!

Giacinto Butindaro

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