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Un’altra testimonianza di coloro che soffrono per amore della verità della Parola di Dio

Oggi ho ricevuto una lettera che voglio condividere con voi perché la situazione di questa coppia di credenti (di cui ho tolto i nomi) è la situazione di tanti credenti in Italia. A tutti coloro quindi che sono in questa condizione dico di rimanere saldi nella fede, attaccati alla Parola e di perseverare nel timore di Dio, perché di certo Dio opererà aprendovi una porta, ossia facendovi incontrare a suo tempo dei fratelli in Cristo. Non perdetevi d’animo, fratelli e sorelle, c’è bisogno che passiate questi momenti di sofferenza e di solitudine affinché vi fortifichiate nel Signore. Non siete i primi e non sarete gli ultimi a dovere attraversare questi momenti di afflizione, che ricordatevi servono a Dio per mettervi alla prova. Sì, Dio vi mette alla prova! Mette alla prova la vostra fede. Quindi, continuate a raccomandare la vostra anima al fedel Creatore facendo il bene. Chi confida in Lui non sarà giammai confuso. La grazia del nostro Signore Gesù sia con voi.

Chi mi vuole parlare può farlo: sono raggiungibile al 3314416012. Se risulta irraggiungibile riprovate. Se non dovessi rispondervi perché sono occupato, riprovate.

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«Carissimo fratello Butindaro, sono ….
Seguo i tuoi insegnamenti già da diversi anni e devo dare gloria a Dio perché, attraverso di essi, lo Spirito Santo mi ha aperto gli occhi sul declino spirituale che mi circondava, e di cui leggevo nella Bibbia. La mia vita cristiana è stata duramente provata dalle esperienze negative che, assieme a mia moglie …, anche lei cristiana, ho dovuto affrontare nelle denominazioni e nelle comunità che ho frequentato.
Mia moglie ed io ci siamo convertiti al Signore Gesù Cristo nelle ADI, e, dopo circa sette anni, dopo aver servito fedelmente il Signore cercando in tutti i modi di onorare Dio e la Sua Parola, ci siamo visti costretti ad uscire da questa denominazione, per via del declino spirituale e morale che notavamo nella comunità che frequentavamo e nella denominazione intera.
Così siamo entrati a far parte della “Chiesa di Dio” in Italia. I responsabili di quest’altra denominazione criticavano la spiritualità delle ADI, poiché anche loro erano usciti da lì, ma ahimè le cose non stavano diversamente. Mia moglie ed io abbiamo servito intensamente il Signore per altri sette anni in quest’altra denominazione, dovendo prendere atto che, purtroppo, tante erano le cose che non andavano: donne predicatrici, ministri del vangelo divorziati, dottrina delle decime, ministeri femminili, musica “rock cristiana” anche estrema come il “metal cristiano” e anche peggio.
Il nostro cuore spesso era amareggiato nel vedere queste cose. Ma non avevamo ancora visto tutto. Avendo deciso di uscire definitivamente anche dalla Chiesa di Dio, abbiamo per brevissimo tempo, frequentato la chiesa “Parole di Vita” di Napoli, dove l’allora “pastore”, dopo la nostra fuoriuscita, è diventato prima “scriba Har Hevron” e recentemente, addirittura “apostolo”. Non l’avessimo mai fatto! In quella “chiesa” abbiamo visto false profezie che non avveratesi, caduta a terra, danza, idolatria estrema della figura del pastore, e tanto altro ancora.
Il problema è che in ciascuna fuoriuscita da queste denominazioni e chiese ci siamo ritrovati ad essere sempre più soli e sempre più diffidenti. 
Come certamente saprai, i meccanismi sono sempre gli stessi. Quando entri in una chiesa c’è l’iper-amore. Se poi incominci a dire ciò che, secondo la Parola di Dio, non è giusto, vieni immediatamente classificato come sospetto, con tutte le conseguenze del caso. Infine quando te ne vai sei classificato come un “fuoriuscito” e nessuno ti saluta più o nessuno ti contatta. Rimani letteralmente solo.
E questa è la nostra attuale situazione. Siamo stati vilipesi, offesi, criticati, isolati per aver detto ciò che nella Parola di Dio c’è scritto. Infine siamo rimasti soli. Ci sentiamo davvero vittime delle sette pentecostali! 
La solitudine sta pesando davvero molto in questi ultimi due anni. Spesso ci sentiamo abbattuti, scoraggiati, come se avessimo sbagliato tutto nella vita. E le lacrime scorrono. Altro che prosperità che predicano quei burattini!
Ora sono almeno tre anni che, mia moglie ed io, preghiamo da soli a casa. Ma non possiamo negare che la solitudine si sta facendo sentire molto. 
Non riusciamo più a fidarci dell’ambiente evangelico che ci circonda. Da un lato vorremmo stare assieme ad altri fratelli in Cristo, ma dall’altro le esperienze fatte fino ad ora ci hanno segnato in modo profondo al punto che ogni volta che vorremmo “provare” a frequentare una qualche altra chiesa, alla fine desistiamo o per paura di fare le stesse esperienze, o perché scopriamo, anche leggendo i tuoi studi biblici, che queste chiese sono in qualche modo compromesse nell’insegnamento biblico o guidate dalla massoneria.
Con questa breve testimonianza vorrei chiederti un consiglio spirituale. Cosa ci sta succedendo? Cosa dovremmo fare? Spesso sento un senso di condanna per il fatto che non frequento una comunità locale. Come dovremmo muoverci?
Posso assicurarti che per me non è stato facile scrivere, anche se molto brevemente, di queste esperienze, ma credo che sia stato Dio a spingermi a scriverti per ricevere un consiglio da parte di un fratello come te, che è in prima linea a “combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre”.
Vorrei salutarti nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, esortandoti a continuare a portare avanti l’opera che Dio ti ha messo nel cuore di compiere, poiché i cristiani di questa nazione ne hanno tremendamente bisogno.
Dio ti benedica in Cristo Gesù.

(Tratto dalla bacheca facebook di G. Butindaro)

 

Queste cose accadono a coloro che amano Dio e amano la verità della Sua parola senza scendere a compromessi. Sappiate che Dio è con voi e non vi abbandonerà se vi studiate di mettere in pratica i Suoi comandamenti e di credere nella sana dottrina e in tutto il Suo consiglio.

PS: faccio sapere a coloro che amano la sana dottrina e la verità della Parola di Dio (principalmente a quelli che non hanno nessun fratello o sorella di pari consentimento nella verità vicino) che teniamo delle conferenze su skype (dove viene predicata la parola di Dio e si ha comunione fraterna), ci aduniamo nelle case (quelli che abitano vicino e possono farlo) e ci incontriamo in certe occasioni quando Dio ce ne dà la possibilità. Per i fratelli e le sorelle che sono interessate alla verità e che vogliono camminare in modo degno del vangelo e volete partecipare alle conferenze scrivetemi per email varottohaiaty@gmail.com, o su facebook  o su skype haiatyvarotto (sappiate che se partecipate nelle conferenze dovrete dare la vostra testimonianza di come Dio vi ha salvato, in quale vangelo avete creduto e la vostra testimonianza del vostro cammino Cristiano. Gli spiriti vanno messi alla prova).

Haiaty Varotto

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