Se uno non falla nel parlare, esso è un uomo perfetto
“Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno.” (Col 4:6)
“Poiché tutti falliamo in molte cose. Se uno non falla nel parlare, esso è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.” (Giacomo 3:2)
Fratelli e sorelle, che il vostro parlare sia sempre con grazia e condito con sale, dicendo le cose giuste, al momento giusto e con i modi giusti. Alcuni pensano che sia sufficiente soltanto dire le cose giuste e non tengono in considerazioni anche quanto sia importante saper dire le cose nei modi giusti, usando i toni giusti nei momenti opportuni.
Se uno dice una cosa giusta ma sbaglia i modi, non serve a nulla perché quella comunicazione sarà priva di efficacia e di valore. Anzi, talvolta può anche ottenere l’effetto opposto. Ad esempio: se uno risponde sempre con toni arroganti, o eccessivamente duri, anche se dice cose giuste, non saranno percepite correttamente da chi le ascolta, i quali percepiranno più l’arroganza e la durezza. Un altro esempio: se uno si mette a sbraitare ed ad urlare in risposta ad una domanda o durante una conversazione, senza che ce ne siano i presupposti, anche quello non servirà a nulla perchè saranno percepite soltanto le urla senza senso che avrò fatto (e passerà per uno stolto ed arrogante).
Abbiate un parlare dolce ma allo stesso tempo fermo, rispondendo sempre in maniera savia e intelligente alle cose che vi vengono dette e sapendo come dovete rispondere. Non vi mettete a parlare tanto per farlo, ma pesate sempre le parole perché le parole hanno un peso e un significato, e sono importanti. E oltre a pesare le parole, valutate anche molto bene anche altre cose come la circostanza nella quale vi trovate, il contesto nel quale vi trovate, le persone che avete davanti (se sono anziani, se sono bambini, etc..), il loro stato d’animo e cosi via.. Non pensiate che è sufficiente aprire la bocca e parlare in qualsiasi modo, dicendo qualsiasi cosa, per comunicare con efficacia.
Inoltre, mandate via da voi un parlare stolto ed insensato, pieno di buffonerie e di scherni.
Mandate via da voi un parlare volgare, fatto con espressioni o parolacce che possono scandalizzare turbare le persone che ascoltano.
Mandate via da voi un parlare inutile, fatte con espressioni inutili e vane che non servono a niente ( e riguardo ad usare espressioni come intercalare o come manifestazioni di sentimenti, state molto attenti a non usare il santo nome del Signore in vano, perché Egli non tiene per innocente chi usa il suo santo nome in vano).
Studiatevi di procacciare la perfezione nel vostro parlare. E’ vero che a volte si sbaglia nel parlare, ma ciò non deve essere assolutamente una scusa per non procacciare la perfezione e per continuare a sbagliare. Se uno sbaglia, deve riconoscerlo davanti al Signore e migliorarsi, abbandonando ogni cosa nel parlare che non gli è gradita.
Haiaty Varotto