Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: gentilezza. Siate gentili!
I cristiani devono essere persone gentili, cioè che possiedono gentilezza.
Ma cos’è la gentilezza?
“Carattere di chi, di ciò che è gentile, cortese; amabilità, garbatezza: uomo di g. squisita; trattare con molta g.; g. di modi, di parole” (Dizionario italiano) mentre gentile significa: “Che è garbato, affabile, cortese: è una persona molto g.; sei stato poco g. a non ringraziare” (Dizionario Italiano)
“La gentilezza è un atteggiamento di cura, rispetto e benevolenza verso il prossimo. È una scelta consapevole e disinteressata di trattare gli altri con empatia e disponibilità. Etimologicamente, il termine deriva dal latino gentilis, che indicava l’appartenenza a una gens, ovvero a una nobile famiglia. Nel corso dei secoli, e in particolare nel Medioevo con il movimento dello Stilnovo, il concetto si è evoluto: la “gentilezza” è passata dall’essere un privilegio di sangue a rappresentare la nobiltà d’animo, l’eleganza interiore e la virtù” (AI google)
“La gentilezza (sinonimo di garbo, cordialità, cortesia o amabilità) è un comportamento rispettoso e benevolo, caratterizzato da atti di generosità, considerazione, assistenza o preoccupazione per gli altri” (Chatgpt)
Quindi la gentilezza è una virtù composta da altre come la benevolenza, dal rispetto per il prossimo, dall’empatia e di interesse e disponibilità verso il prossimo.
Noi credenti dobbiamo essere buoni, rispettosi, disponili e interessati a fare del bene al prossimo.
La scrittura afferma che il frutto dello Spirito è: «..è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo». (Galati 5:22-23) e che la carità, che è quella che dovremmo verso il nostro prossimo, “è paziente, è benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non sospetta il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa” (1 Co 13:4-7)
Ed ancora ci viene esortato a fare del bene a tutti, secondo che è scritto:
“Mentre dunque abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti,…” (Gal 6:10)
Nella parabola del buon samaritano, Gesù parla di una persona che soccorre uno sconosciuto ferito, mostrando gentilezza, compassione e generosità. E’ un esempio da imitare.
Essere interessati agli altri (cfr Fil 2:4), trattarli bene come vogliamo essere trattati (Mt 7:12), essere ospitali (cfr Ebrei 13:2), fare del bene agli altri (cf Gal 6:10) e amare il prossimo sono cose che ogni cristiano deve fare.
Dunque, siate gentili e fate sempre del bene al prossimo perchè questa è la volontà di Dio.
Haiaty Varotto