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Posted by on Feb 20, 2022 | 0 comments

Molti Cristiani errano perchè non conoscono le sacre scritture

«Non errate voi per questo, che non conoscete le Scritture né la potenza di Dio?»
(Marco 12:24)

Le parole del versetto preso in esame, sono state pronunciate da Gesù contro i sadducei che non credevano nella resurrezione dei morti.

Come i sadducei, anche molti cristiani oggi errano grandemente, cioè credono in dottrine false perché non conoscono la Bibbia oppure non credono a quello che è scritto, ma preferiscono credere al loro pastore umano che verrà a sua volta. Insomma, anche oggi, come ai tempi di Gesù, molti ciechi si fanno guidare da guide cieche, e tutti cadranno nella fossa.

Per dimostrarvi quello che sto dicendo, prendiamo ad esempio la parte del versetto che dice che i sadducei non conoscevano neppure la potenza di Dio, cioè non conoscevano delle caratteristiche importanti della personalità di Dio, che lo contraddistinguono da ogni altro essere vivente, terreno o spirituale che sia.

Molti, infatti, ancora oggi non conoscono quali sono le caratteristiche specifiche della personalità di Dio, quale sia il suo animo, la sua conoscenza e la sua volontà.

Benché le sacre Scritture ci descrivano abbondantemente chi è Dio, cosa Egli vuole dagli uomini, cosa gli piace e come agisce verso gli uomini giusti e malvagi, la sua reazione al peccato commesso dagli uomini, la sua misericordia, la sua pietà, la sua bontà, come pure vi leggiamo la sua giustizia, la sua gloria, la sua potenza, etc., pure molti cosiddetti cristiani non riconoscono Iddio per come viene descritto nella Bibbia, ma lo conoscono come una personalità ridotta e irrilevante, come cameriere degli uomini e non come l’Iddio sovrano. Forse in tal modo gli è stato insegnato, ma non si sono curati affatto di verificare nella Bibbia se le cose stavano proprio così.

Da tali errori ne consegue che, quando leggono o sentono caratteristiche di Dio che non sono da conosciuti, si scandalizzano, prendono le distanze, inorridiscono, si rifiutano di disporsi ad ascoltare.
Faccio degli esempi, quei tali si compiacciono quando sentono dire che Dio è amore, ma si scandalizzano quando sentono dire che Dio fa vivere e fa morire chi vuole. Si compiacciono quando viene detto che Dio è misericordioso, ma inorridiscono quando sentono dire che Dio punisce il peccato dei padri sui figlioli. Eppure è incontrovertibile che noi oggi stiamo pagando per il peccato del nostro padre Adamo.

Coloro che errano non si curano di andare a leggere nelle Scritture come stanno realmente le cose, non gli interessa, e questo dimostra che non sono interessati a conoscere il vero e potente Iddio della Bibbia, ma si sono creati nella loro mente e deposto nel cuore un dio a loro somiglianza d’animo. Costoro di illudono, seguono una via falsa che non è la verità.

Cari nel Signore, tenete sempre a mente che per camminare nella via della verità che mena in cielo, bisogna per prima cosa conoscere chi è Dio e il suo carattere e la sua personalità come le presenta la Bibbia, non come viene presentato da uomini corrotti quanto alla loro mente e la verità.
Chi erra, dunque, non è giustificabile, perché il suo è un rifiuto di sapere e di credere, è un induramento di cuore.

Fratelli, dunque badate che in voi non vi sia un malvagio cuore incredulo che vi porti a ritrarvi dal vero Iddio come è descritto nella Parola di Dio. Ricordatevi di Giobbe, come Iddio lo ha messo a dura prova, facendogli perdere tutto, anche la salute. Ricordatevi anche di Abramo, dei profeti e di Gesù Cristo, per avere un concetto reale e vero di chi è Dio.

Badate dunque come ascoltate, e badate che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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