Tu hai nome di vivere e sei morto
E’ possibile che un ministro di Dio abbia nome di vivere mentre è morto?
La risposta è si. Questo è quello che era accaduto al ministro della chiesa di Sardi.
Leggete quello che è scritto attentamente:
«E all’angelo della chiesa di Sardi scrivi: …
Io conosco le tue opere: tu hai nome di vivere e sei morto.
Sii vigilante e rafferma il resto che sta per morire; poiché non ho trovato le opere tue compiute nel cospetto del mio Dio.Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te. …
Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.» (Apocalisse 3:1-3,6)
Purtroppo anche oggi ci sono diversi ministri (apostoli, dottori, pastori, profeti, evangelisti), che una volta erano vivi e camminavano onestamente, rettamente e integramente davanti a Dio, badando ad avere una buona coscienza e a non scandalizzare nessuno, essendo zelanti nelle buone opere a pro della chiesa, i quali ora sono morti. Anche se hanno la fama di essere vivi, cioè anche se vogliono far apparire come vivi, in realtà sono morti. E da cosa si capisce che sono morti anche se all’apparenza paiono vivi? Dalle opere. Infatti le loro opere parlano e testimoniano contro di loro. Con le loro parole fanno apparire di essere vivi, zelanti e pieni di carità mentre le loro opere dimostrano esattamente il contrario. Ora, che siano le opere a dimostrare che sono morti, lo dice Gesù sempre a quel ministro di Sardi quando dice “non ho trovato le opere tue compiute nel cospetto del mio Dio”.
Fratelli e sorelle badate a voi stessi e quando valutate se il ministro di Dio o il conduttore a cui fate riferimento è vivo oppure morto, non giudicate dalle loro parole ma dalle loro opere. Se parlano, parlano, parlano ma non fanno, oppure se le loro opere sono il contrario dalle loro parole, sappiate che sono tra quelli che hanno nome di vivere ma sono morti; e da costoro di dovete guardare per il bene dell’anima vostra finché non si ravvedono, altrimenti anche voi, seguendoli, morirete.
A voi invece ministri/conduttori che avete nome di essere vivi ma siete morti rivolgo le stesse parole che Gesù disse al ministro di Sardi: “Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te”.
Haiaty Varotto