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3 esortazioni da serbare nel cuore

“Soltanto abbiate gran cura di mettere in pratica i comandamenti e la legge che Mosè, servo dell’Eterno, vi ha dato, amando l’Eterno, il vostro Dio, camminando in tutte le sue vie, osservando i suoi comandamenti, tenendovi stretti a lui, e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra’. (Giosuè 22:5)

In questo passaggio delle Sacre Scritture leggiamo l’esortazione fatta da Giosuè al popolo di Dio. Vi pongo all’attenzione le seguenti esortazioni, commentandole ed usandole per esortarvi:

1) esortazione ad avere GRAN CURA DI METTERE IN PRATICA I COMANDAMENTI DELL’ETERNO – Vedete quindi che ci vuole zelo e cura nel mettere in pratica i comandamenti di Dio. Non si può prendere alla leggere la legge divina. Non si può essere superficiali nei confronti degli ordini dell’Eterno. Coloro che non hanno cura di osservare la legge di Dio si devono ravvedere e cominciare a farlo. I comandamenti di Dio sono seri e importanti e bisogna prenderli sul serio, perché se è vero che Dio è amore ed è buono, è altresì vero che Dio è anche severo, terribile ed è un fuoco consumante, ed Egli non si compiace degli stolti e degli insensati che disprezzano la Sua legge o che non si studiano di conoscerla. Tutti i credenti devono assolutamente esaminare gli scritti sacri per sapere quali sono gli ordini, i comandamenti e i precetti dell’Eterno sotto la legge di Cristo che devono osservare con cura e con il massimo impegno (questo può esservi di aiuto: https://destatevi.org/comandamenti-signore-nuovo-testamento/). E tu ti stai impegnando ad osservare tutti i comandamenti di Dio? Ti stai impegnando a conoscerli? A studiare le Scritture per ben capire quali comandamenti sotto la legge di Cristo hai da osservare e quale sia la Sua volontà? Oppure stai agendo da stolto non facendo queste cose?

2) esortazione ad AMARE l’ETERNO – questo è il primo e grande comandamento che ogni essere umano deve mettere in pratica. E’ la cosa più importante della nostra esistenza. L’Eterno degli eserciti, il solo vero Dio, è degno di essere amato con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima, con tutta la nostra mente e con tutte le nostre forze. Egli ha dato il Suo figlio Gesù Cristo di Nazareth e non lo ha risparmiato affinché fossimo giustificati e riconciliati con Lui potendo essere partecipi della Sua santità. Quando noi Lo amiamo, la nostra anima è pienamente soddisfatta e grandemente benedetta. Amare Dio significa desiderare la Sua presenza, desiderare la comunione con Lui, significa camminare nelle sue vie e osservare i Suoi comandamenti (e qui si fa riferimento all’esortazione precedente). Non è sufficiente dire di amare Dio per dimostrare che Lo si ama veramente. A che serve dire di amare Dio, o di amare Gesù, e poi vivere da empio, come un malvagio stolto che disprezza la Sua legge e vive come gli pare e piace. Questo non è amare Dio. Ricordatevi che se qualcuno non ama il Signore, sia anatema/maledetto (cfr 1 Co 16:22).Trasgredire questo comandamento, significa trasgredire il più grande comandamento che l’uomo deve impegnarsi ad osservare. Stai amando l’Eterno come ti è comandato? Da cosa sai che lo ami, dalle tue parole, o dalla tua cura di osservare i Suoi comandamenti e dal tuo desiderio di stare alla Sua presenza?

3) esortazione a TENERSI STRETTI ALL’ETERNO – è molto importante rimanere attaccati a Dio e tenersi stretti a Lui, in ogni situazione e in ogni circostanza. Dio vuole che i Suoi santi, amati ed eletti, camminino ogni giorno di questa vita stando attaccati e stretti a Lui, proclamando le Sue virtù e osservando i Suoi comandamenti. Egli gradisce quando i Suoi santi Lo cercano. Bisogna camminare con Dio come fece Enoc, Abrahamo, Elia, Daniele e gli altri santi del passato. Le cose di questo mondo, le cure mondane, i piaceri della vita e gli inganni del peccato cercano del continuo di portare i credenti sempre più lontani dall’Eterno degli eserciti ed è perciò che se uno non veglia con cura e diligenza è facile che rimanga preda di tali cose, e piano piano comincia ad allontanarsi da Dio fino a ritrovarsi immerso nel fango del peccato, andando dietro alla vanità e alle concupiscenze del mondo come i pagani che non conoscono Dio. E coloro che prima camminano con Dio e poi si allontanano da Dio sperimentano che amara cosa è abbandonare Dio e cibarsi della spazzatura del peccato e della vanità del mondo. Per questo bisogna vegliare con la perseveranza nella preghiera e lo studio delle Sacre Scritture. Stai camminando stretto all’Eterno, vegliando nella preghiera e nello studio delle Scritture, o sei lontano da Dio, vivendo come i pagani, andando dietro a cose inutili e vane che non giovano a nulla e non possono dare la pace, la gioia e la soddisfazione dell’anima che solo la presenza di Dio dà?

 

Haiaty Varotto

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