Quelli dell’ultima riforma errano nel fare distinzione tra credenti e discepoli
Non vi lasciate sedurre da coloro che che vogliono far distinzione tra ‘credenti’ e ‘discepoli’, come ad esempio quelli dell’ultima riforma. Non c’è NESSUNA DISTINZIONE perchè sia tutti coloro che sono CREDENTI hanno ottenuto la giustizia di Dio in cristo, secondo che è scritto:
“vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti I CREDENTI;” (Rm 3:22)
“ma la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto peccato, affinché i beni promessi alla fede in Gesù Cristo fossero dati AI CREDENTI.” (Gl 3:22)
“Poiché per questo noi fatichiamo e lottiamo: perché abbiamo posto la nostra speranza nell’Iddio vivente, che è il Salvatore di tutti gli uomini, principalmente DEI CREDENTI” (1 Timoteo 4:10)
Inoltre a conferma di quanto vi sto dicendo, e cioè che i credenti sono chiamati discepoli, vi è il fatto che nel libro degli atti troviamo scritto il seguente passaggio:
“Ma, degli altri, nessuno ardiva unirsi a loro; il popolo però li magnificava. E di più in più si aggiungevano al Signore DEI CREDENTI, uomini e donne, in gran numero;” (Atti 5:13-14)
e subito dopo, nel capitolo successivo, troviamo scritto invece:
“Or in que’ giorni, moltiplicandosi il numero DEI DISCEPOLI….” (Atti 6:1)
Vedete dunque che sono la stessa cosa? Si perchè Iddio stava facendo crescere la chiesa e stava aggiungendo un gran numero di credenti a seguito delle predicazioni degli apostoli, o detto anche in altri termini, stava moltiplicando il numero dei discepoli.
Quindi dire credenti, o dire discepoli di Cristo, è LA STESSA COSA.
Sono costretto a scrivere queste cose perchè taluni si fanno facilmente raggirare da discorsi vani e parole dolci.
ps: La parola ‘discepolo’ significa ‘chi segue l’insegnamento di qualcuno riconosciuto come maestro e ne divulga i principi’ (cfr dizionario Garzani). Ovviamente coloro che hanno creduto in Cristo, e sono nati da Dio, seguono l’insegnamento di Gesù e lo riconoscono come Maestro.
Haiaty Varotto